Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

“I meccanismi neurobiologici ci rendono empatici a un livello preriflessivo, automatico e

implicito. La nostra società, invece, è costruita su un discorso deliberato, esplicito e

riflessivo. I due diversi livelli di processi mentali, implicito ed esplicito, raramente si

incrociano anzi, c’è evidenza del fatto che spesso siano dissociati. Questo probabilmente

perché i potenti sistemi di credenze che operano al livello esplicito sono in grado di

separarci, anche se la nostra neurobiologia può tenerci insieme.” (Iacoboni, 2007)

Il comportamento dei primati non umani

preannuncia quello umano in virtù del ruolo

importante assunto dal MIMETISMO DI

APPROPRIAZIONE

Deve essere repressa per

IL DESIDERIO RIVALITÀ MIMETICA la COESIONE DEL

MIMETICO = convergenza GRUPPO SOCIALE

(Renè Girard) dell’azione di più

agenti sullo stesso

oggetto Questa repressione è l’origine

di una molteplicità di TRATTI

RELIGIOSI e CULTURALI

Il DESIDERIO Impariamo cosa desiderare imitando i desideri

UMANO è altrui, desideriamo ciò che gli altri desiderano

intrinsecamente perché IMITIAMO I LORO DESIDERI

mimetico

L’OGGETTO non è desiderato per il suo valore intrinseco, o perché scelto

consapevolmente dal soggetto. È desiderato perché FRUTTO DELL’IMITAZIONE

Evidenze: Buccino, G., Lui, F., Canessa, N., Patteri, I., Lagravinese, G., Benuzzi, F.,

... & Rizzolatti, G. (2004). Neural circuits involved in the recognition of actions

performed by nonconspecifics: An fMRI study. Journal of cognitive neuroscience,

16(1), 114-126. Risultati: la RISONANZA MOTORIA non è necessaria per

comprendere ciò che vediamo; la comprensione basata sulla RISONANZA

EMOTIVA è qualitativamente differente da quella conseguita in sua assenza

L’EMPATIA (Edith Stein, 1916): “Posso sentire un dolore quando un animale viene

colpito, ma altre cose, come movimenti e posizioni, mi sono date solo come

rappresentazioni vuote senza possibilità di RIEMPIMENTO. Più mi allontano da “tipo

uomo” tanto più piccola diventa la possibilità di tale RIEMPIMENTO”.

Questo meccanismo è il risultato

Con essa riconoscono in quello dell’attivazione della SIMULAZIONE

che vedo qualcosa con cui INCARNATA → meccanismo sostenuto

“RISUONO”, qualcosa di cui mi dai neuroni specchio e da altri

approprio esperienzialmente meccanismi di risonanza multimodale.

Il significato delle esperienze altrui è compreso non in virtù di una spiegazione, ma

grazie ad una COMPRENSIONE DIRETTA, una comprensione dall’interno 8

Calvo-Merino, B., Glaser, D. E., Grèzes, J., Passingham, R. E., & Haggard, P. (2004).

Action observation and acquired motor skills: an FMRI study with expert

dancers. Cerebral cortex, 15(8), 1243-1249.

Hanno comparato l’attività cerebrale quando danzatori esperti guardavano il loro

stesso stile di danza con altri stili. I risultati mostrano che il sistema specchio

integra le azioni degli altri osservate con un repertorio motorio personale del

soggetto, e suggeriscono che il cervello umano comprenda le azioni attraverso la

SIMULAZIONE MOTORIA

L’ONTOGENESI DEL MECCANISMO SPECCHIO

L’ipotesi associativa Hebbiana: i neuroni specchio risultano

dall’APPRENDIMENTO HEBBIANO mentre i bambini osservano/sentono le proprie

azioni ricevono rilevanti supporti empirici nei recenti anni. Suggeriamo che il

sistema sensori-motorio degli infanti sia ottimizzato per provvedere al cervello il

corretto input per l’apprendimento Hebbiano, facilitando l’associazione tra la

percezione delle azioni e il loro corrispettivo programma motorio.

Il sistema specchio gioca un ruolo essenziale nella nostra abilità di interagire con

gli altri, e al contempo acquisisce le proprie proprietà come risultato

dell’interazione sociale durante lo sviluppo.

Studi sui feti hanno dimostrato che a 22 settimane di gestazioni i movimenti

sembrano mostrare una riconoscibile forma di azioni intenzionali, con pattern

cinematici che dipendono dallo scopo dell’azione, suggerendo un sorprendente

livello avanzato di pianificazione motoria

Gallese, V., Rochat, M., Cossu, G., & Sinigaglia, C. (2009). Motor cognition and its

role in the phylogeny and ontogeny of action understanding. Developmental

psychology, 45(1), 103.

Durante lo sviluppo prenatale potrebbero formarsi connessioni specifiche tra i

centri motori che controllano gli atti motori della bocca e della mano e regioni

corticali che riceveranno poi l’input visivo. Queste connessioni potrebbero

fornire MODELLI FUNZIONALI ad aree corticali che, quando raggiunte dall’input

visivo, sarebbero pronte a RISPONDERE in modo SPECIFICO ALL’OSSERVAZIONE

DI MOVIMENTI BIOLOGICI come i gesti della mano e della bocca.

Neonati e infanti, grazie alla connettività motorio-visivo sviluppata durante

l’ultima settimana di gestazione, diverrebbero pronti a IMITARE i gesti altrui e

sarebbero dotati delle risorse neurali che consentono i COMPORTAMENTI DI

RECIPROCITÀ che caratterizzano le fasi postnatali sin dalle fasi precoci.

Lontani dall’essere un’altra specie di neuroni associativi, i neuroni specchio, con

l’integrazione multimodale che operano, guidano la nostra relazione pragmatica

con il mondo degli altri. Per questo permettono la connessione sociale riducendo il

gap tra Sé e altri. 9

Si suppone che i neuroni specchio siano solo un’istanza di un meccanismo di

corrispondenza più generale che usa le rappresentazioni interne degli scopi, delle

emozioni, degli stati corporei e simili per mappare gli stessi stati negli altri

individui.

“Le espressioni facciali sono una componente cruciale del comportamento emotivo e

sociale umano e rappresentano patterns comportamentali innati e automatici”

(Darwin, 1872)

A COSA SERVONO LE EMOZIONI DI BASE?

Le espressioni emotive favoriscono una comunicazione intersoggettiva rapida.

Anzichè essere modificazioni riflesse prodotte dall’organismo, le emozioni sono

prodotte ed espresse come segnali di negoziazione tra organismi in una

transazione sociale in corso

1.è una disposizione, un modo

di comportarsi

John Dewey: la concreta

esperienza emozionale 2. ha sempre un oggetto o un

ha due fasi contenuto intellettuale

Paul Dumouchel:

essere in uno stato è una PROPRIETÀ RELAZIONALE di un

individuo all’interno di un contesto sociale dato

emozionale (“sono

arrabbiato”)

Sonnby-Borgström, M., Jönsson, P., & Svensson, O. (2003). Emotional empathy as

related to mimicry reactions at different levels of information processing. Journal

of Nonverbal behavior, 27(1), 3-23.

Nakamura, K., Kawashima, R., Ito, K., Sugiura, M., Kato, T., Nakamura, A., ... &

Kojima, S. (1999). Activation of the right inferior frontal cortex during

assessment of facial emotion. Journal of Neurophysiology, 82(3), 1610-1614.

Leslie, K. R., Johnson-Frey, S. H., & Grafton, S. T. (2004). Functional imaging of

face and hand imitation: towards a motor theory of empathy. Neuroimage, 21(2),

601-607.

Per le facce, la visione passiva provoca una significativa attivazione dell’area

premotoria ventrale di destra; nella condizione di imitazione l’ATTIVAZIONE è

BILATERALE => questi risultati concordano con l’evidenza per la quale l’emisfero

destro sia il dominante per il processamento delle emozioni, e suggeriscono che ci

possa essere un sistema di rispecchiamento dell’emisfero destro che provvede al

substrato neurale per l’empatia. 10

Da studi su pazienti lesionati nella regione dell’INSULA bilaterale è emerso che i

soggetti non solo non erano più in grado di provare disgusto, ma non erano più in

grado di riconoscerlo quando lo vedevano nell’espressione facciale altrui. Questi

risultati erano favorevoli per ipotizzare la presenza di un MECCANISMO SPECCHIO

NELL’INSULA. Per verificare tale ipotesi con prove dirette:

Wicker, B., Keysers, C., Plailly, J., Royet, J. P., Gallese, V., & Rizzolatti, G. (2003).

Both of us disgusted in My insula: the common neural basis of seeing and feeling

disgust. Neuron, 40(3), 655-664.

Hanno condotto un esperimento con fMRI su soggetti sani in due condizioni:

1. OLFATTIVA: erano esposti ad odori disgustosi o piacevoli

2. VISIVA: dovevano osservare dei video in cui persone odoravano un bicchierino

e reagivano di conseguenza con espressioni di disgusto, piacere o neutra.

Nella condizione 1 si attivava l’AMIGDALA sia per gli odori piacevoli che per quelli

disgustosi, con una chiara sovrapposizione e l’INSULA, la quale per gli odori

disgustosi si attivava bilateralmente nella regione anteriore, mentre per gli odori

piacevoli si attivava solo a destra in una regione più posteriore.

Nella condizione 2, invece, l’osservazione della smorfia di disgusto attivava

l’INSULA nella parte anteriore di sinistra = C’È COINCIDENZA con la condizione 1.

Una certa sovrapposizione è stata riscontrata anche a livello della CORTECCIA DEL

CINGOLO nell’emisfero destro.

Quindi l’insula è coinvolta nell’esperienza emozionale e nel riconoscimento delle

emozioni negli altri. Tuttavia anche altre aree si attivano. Per verificare l’effettiva

funzionalità dell’insula è stato condotto uno studio di microstimolazione

intracorticale sui macachi:

Caruana, F., Jezzini, A., Sbriscia-Fioretti, B., Rizzolatti, G., & Gallese, V. (2011).

Emotional and social behaviors elicited by electrical stimulation of the insula in

the macaque monkey. Current Biology, 21(3), 195-199. L’attivazione diretta

dell’insula può produrre comportamenti emotivi o sociali specifici? E quale parte

esattamente è responsabile per questi comportamenti?

I risultati hanno mostrato che 2 comportamenti emozionali, il disgusto e lo stato

affiliativo, possono essere facilmente elicitati stimolando elettricamente parti

specifiche dell’insula. Entrambi i comportamenti sono caratterizzati da specifiche

risposte motorie e vegetative e da un drammatico cambiamento nella responsività

della scimmia agli stimoli esterni.

Sappiamo che per le azioni si attivano le stesse aree durante l’osservazione,

l’esecuzione e l’immaginazione: è lo stesso per le emozioni?

Jabbi, M., Bastiaansen, J., & Keysers, C. (2008). A common anterior insula

representation of disgust observation, experience and imagination shows

divergent functional connectivity pathways. PloS one, 3(8), e2939.

Esperimento su emozioni gustative (disgusto) in 3 condizioni: esecutiva,

osservativa e immaginativa (per eliminare la variabile abituazione le prove sono

state intervallate con esperienze di sapori piacevoli).

Sono stati trovati voxels nell’insula anteriore e nell’adiacente opercolo frontale

coinvolti in tutte e tre le condizioni, suggerendo che la simulazione nel contesto

della percezione sociale e dell’immaginazione mentale del disgusto condividono lo

stesso substrato neurale. Queste regioni condivise sono inserite in distinti circuiti

funzionali durante le tre condizioni, suggerendo la motivazione per la quale le

emozioni sembrano così diverse se sono osservate, immaginate o esperite. 11

Damasio ha sempre sostenuto che I meccanismi di simulazione creano una

uno dei meccanismi che rappresentazione/modellizzazione

permettono di provare emozioni è delle modificazioni corporee indotte

l’attivazione di un circuito dall’esperienza delle emozioni

nervoso di tipo “come se”, cioè un attraverso un’attivazione dall’interno

CIRCUITO DI SIMULAZIONE. delle mappe corporee sensoriali.

NO MERA REPLICA INSULA struttura

La loro attivazione è SOMATICA dello stato corticale con

indotta anche emotivo (anche se c’è una funzione

dall’OSSERVAZIONE buona parte di prevalentemente

attivazione automatica

ALTRUI viscero-motoria

viscero-motoria)

L’integrazione delle informazioni correlate

agli affetti e alle azioni è cruciale per i

comportamenti sociali appropriati

EMOZIONI

AZIONI

SENSAZIONI Finora i meccanismi neurali sottostanti al

riconoscimento degli stati affettivi e quelli

sottostanti alla comprensione delle azioni

sono stati studiati separatamente!

Ferri, F., Ebisch, S. J., Costantini, M., Salone, A., Arciero, G., Mazzola, V., ... &

Gallese, V. (2013). Binding action and emotion in social understanding. PloS one,

8(1), e54091.

Lo studio vuole investigare come il contesto emozionale o, più specificatamente, le

emozioni espresse da un agente osservato, modula l’attività cerebrale che sottostà

alla percezione di un’azione finalizzato allo scopo.

I risultati suggeriscono che il meccanismo mirror integra le informazioni

sull’azione con quelle riguardanti lo specifico stato affettivo dell’agente quando

l’azione è performata da un agente arrabbiato, ma non quando l’agente è felice. Il

meccanismo mirror è coinvolto nella codifica dell’intenzione emozionale di

un’azione osservata.

Il meccanismo di rispecchiamento, che integra le informazioni relative alle

emozioni con quelle relative alle azioni, gioca un ruolo fondamentale nella

comprensione sociale e nel modellamento di interazioni sociali appropriate.

“…in ogni esperienza di oggetti spaziali è compresente il corpo

SENSAZIONI vivo come organo percettivo del soggetto esperiente”

(Edmund Husserl, Idee II) 12

SENSAZIONI

Per studiare le sensazioni, a livello di attivazione cerebrale, sono stati

condotti vari esperimenti sul tocco:

<<L’attivazione somatosensoriale durante l’osservazione del tocco>>

• Hanno registrato l’attività neurale durante l’osservazione di “tocco un

umano” alla faccia o al collo comparata con l’osservazione di “tocco un

oggetto” nelle regioni equivalenti. La CORTECCIA SOMATOSENSORIALE

era attivata alla mera osservazione del tocco, e tale attivazione era

somatotopicamente organizzata (se l’azione era diretta alla faccia si

attivava l’area della faccia). Nei soggetti non sinesteti il sistema mirror

si attivava di più per l’osservazione del “tocco un umano” =

PREFERENZA BIOLOGICA

<<Il senso del tocco>>

Viene comparata l’osservazione del tocco intenzionale con il tocco

accidentale (non finalizzato): il GIRO POST-CENTRALE di sinistra viene

maggiormente attivato dall’osservazione del tocco intenzionale.

<<Tocco affettivo>>

Il compito era simile al precedente, con l’aggiunta del tocco sociale

positivo o negativo (carezza/schiaffo sulla mano, sempre inseriti nel

tocco intenzionale). La risposta dell’INSULA POSTERIORE è modulata

solo dal tocco intenzionale sociale, indipendentemente dalla valenza

positiva o negativa; il pattern di attivazione dell’insula posteriore è

opposto per l’essere toccati (esperienza del tocco) rispetto

all’osservazione = meccanismo specchio; la deattivazione dell’insula

posteriore riflette una soppressione dell’arousal. Tale area è parte di un

CIRCUITO NEURALE CONDIVISO SÉ-ALTRO.

<<Il lato sensorimotoria dell’empatia per il dolore –TMS>>

All’osservazione di una mano punta da un ago, i MEP riferiti al muscolo

della mano diminuiscono di ampiezza. Questa inibizione correla con la

valutazione soggettiva data alle qualità sensoriali del dolore osservato e

con le misure sensoriali dell’empatia.

<<L’empatia per il dolore>>

l’INSULA ANTERIORE e la CORTECCIA CINGOLATA si attivano sia

durante l’osservazione del dolore che durante l’esperienza, anche

quando l’osservazione è fuori dal campo visivo => anche la percezione

simbolica e indiretta di una sensazione esperita da altri determina

l’attivazione delle stesse aree che ci permettono di sperimentare il

dolore.

<<Risposta affettiva al dolore di una persona amata>>

confrontando l’attivazione all’osservazione di estranei che provano

dolore e persone amate che provano lo stesso dolore si nota

un’attivazione diversa: l’INSULA POSTERIORE DI SINISTRA è implicata

nei sentimenti.

La CORTECCIA PREFRONTALE MEDIALE è coinvolta nella

rappresentazione del è e del mondo esterno, così come nella

valutazione delle sensazioni rilevanti per sé.

Gallese: IL CORPO VIVO

<<Prima c’è l’ego e ancor prima l’ego corporeo>> (Freud)

Il SÉ CORPOREO come POTENZIALITÀ MOTORIA

Teoria enattiva: Senso del corpo di natura enattiva,

I processi sensorimotori, che definisce il senso di sé più

percezione e azione, sono elementare

inscindibili nella cognizione

Il Sé Corporeo precede la distinzione tra senso di <<essere agente>> e

senso di <<proprietà corporea>>, e fornisce uno SCHEMA CONCETTUALE

per interpretare i dati comportamentali e neuropsicologici in modo

coerente

La SCHIZOFRENIA ci è utile per capire il concetto di Sé Corporeo

Incapacità di RISUONARE con

Mancanza di contatto il mondo per stabilire legami

vitale con la realtà significativi con gli altri

Esperienza = ciò che

DIMENSIONE L’esperienza dà continuità al Sé e

AUTISTICA è più che costituisce il

della osservata che FLUSSO

schizofrenia vissuta dell’INTERSOGGETTI

VITÀ

I soggetti schizofrenici hanno difficoltà a differenziare la loro voce da

quella degli altri e a volte percepiscono la propria voce come aliena.

Inoltre sperimentano una PERCEZIONE ALTERATA DEL PROPRIO CORPO

Non è più un mezzo per interagire con il mondo esterno

Il Sé Corporeo si basa su una RAPPRESENTAZIONE SENSORIMOTORIA del

proprio corpo:

I bambini appena nati sono in grado di distinguere il proprio pianto da

quello degli altri bambini = prima si sviluppa un senso di sé implicito, con

la capacità di distinguere il sé dall’altro

Il CIRCUITO SENSORIMOTORIO per il Sé Corporeo include:

Area motoria supplementare

• Insula anteriore

Area premotoria supplementare

• Corteccia occipitale

anteriore

Il vantaggio del Sé Corporeo è preservato nella schizofrenia?

NO!


ACQUISTATO

6 volte

PAGINE

16

PESO

403.44 KB

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in psicobiologia e neuroscienze cognitive
SSD:
Università: Parma - Unipr
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher LeDzEp1991 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neuroscienze delle relazioni sociali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Parma - Unipr o del prof Gallese Vittorio.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Neuroscienze delle relazioni sociali

Sistemi specchio e ontogenesi
Appunto
Sistemi specchio: applicazioni
Appunto
Psicologia Dinamica: da Freud a Bion
Appunto
Sviluppo e controllo del Linguaggio
Appunto