GALLESE - intersoggettività e neuroni specchio
Il problema di Husserl → come si può oggettivizzare la soggettività?
Scienza cognitiva classica (funzionalismo)
Rappresentazioni
Oggetti ed eventi reali simboliche interne
RAPPRESENTAZIONE Approccio cognitivo incarnato (embodied)
Natura biologica Modellano il
rapporto
Relazione organismo
organismo-ambiente -ambiente
FENOMENOLOGIA DELLA PERCEZIONE (1945, Merleu-Ponty):
“il corpo è uno strano oggetto che utilizza le sue parti come un sistema generale di
simboli per il mondo, e attraverso i quali si può sentire a casa nel mondo, trovarvi un
senso e comprenderlo”. dimensione interpersonale della conoscenza; è la
COGNIZIONE SOCIALE componente fondamentale per il rapporto mente/realtà
capacità di attribuire agli altri stati mentali (intenzioni,
TEORIA DELLA MENTE credenze, desideri) = caratterizzazione mentalistica
delle azioni altrui
Prerogativa esclusiva Come si sviluppa?
della specie umana COGNITIVISMO CLASSICO
TEORIA DELLA TEORIA
è una capacità specifica di un dominio MENTE = sistema
cognitivo particolare, incapsulato, le funzionale di processi
cui informazioni sono segregate dalle descritti come
altre capacità intellettive manipolazioni di
simboli informazionali
rappresenta lo stadio finale di un in conformità ad una
processo di sviluppo in cui le serie di regole
ipotesi/teorie sul mondo vengono sintattiche formali
verificate ed eventualmente
abbandonate, per sceglierne di nuove
TEORIA DELLA SIMULAZIONE 1
TEORIA DELLA SIMULAZIONE
La teoria della mente è il risultato di una routine di simulazione con
cui possiamo fingere di metterci nei panni mentali dell’altro e usare
la nostra mente come modello per comprendere la mente altrui
SIMULAZIONE MODERATA SIMULAZIONE RADICALE
(Goldman) (Gordon)
procedura di riconoscimento IO ALTRO
quasi-percettiva
attribuzione di genuini ci proiettiamo direttamente
concetti intenzionali a noi nella situazione,
stessi per poi trasferirli alla trasformandoci nell’altro = NO
persona interpretata PROCESSO INTROSPETTIVO
Come si può studiare scientificamente la mentalizzazione?
Abbiamo soltanto studi di brain imaging condotti con compiti di mentalizzazione
espliciti. I risultati mostrano l’ATTIVAZIONE DI AREE SPECIFICHE
Perché? E soprattutto: siamo certi che quelle aree si
siano attivate per la funzione mentalizzazione?
SIAMO CERTI CI SIANO AREE SPECIFICHE PER LA
MENTALIZZAZIONE?
NO
Per mentalizzare è necessario l’intero sistema CERVELLO-CORPO, il quale
interagisce con un ambiente popolato da altri sistemi cervello-corpo.
I neuroni, anche i neuroni specchio, sono necessari ma NON SUFFICIENTI per
espletare tale funzione cognitiva.
RELAZIONE CONSONANZA INTENZIONALE
INTERPERSONALE L’altro diventa un ALTRO SÉ, uguale a noi 2
IL PUNTO DI VISTA DI GALLESE
(Gallese, V. (2007). Before and below ‘theory of mind’: embodied simulation and the
neural correlates of social cognition. Philosophical Transactions of the Royal Society of
London B: Biological Sciences, 362(1480), 659-669)
SIMULAZIONE INCARNATA COMPRENSIONE DEL
meccanismo di base che sfrutta COMPORTAMENTO
l’organizzazione funzionale del INTENZIONALE ALTRUI
sistema motorio
I legami reciproci tra esseri umani non possono essere spiegati a livello causale da
una descrizione che si riferisca a neuroni, neurotrasmettitori e reti neurali.
Sapere quali neurotrasmettitori, recettori e reti neurali sono attivi quando
l’organismo entra in una relazione con oggetti o individui ci consente di studiare se e
come l’INTERSOGGETTIVITÀ UMANA si rapporta alle relazioni interindividuali di
altre specie animali e ai loro meccanismi neurali costitutivi.
Sentire Agire Conoscere
Essere Relazioni
corporee con
il mondo
“I fenomeni mentali sono
delle complicazioni di
importanza variabile nella
continuità d’esistenza dello Alla base vi è
psiche-soma, in ciò che si una
somma fino a formare il Sé RADICE
dell’individuo” CORPOREA
(Winnicott, 1975) COSTITUTIVA
NEUROSCIENZE COGNITIVE NO DESCRIZIONE
Sguardo alla soggettività e OGGETTIVA: non dobbiamo
all’intersoggettività da una eliminare la ricca esperienza
prospettiva diversa e che facciamo quando
complementare incontriamo gli altri!
La spiegazione teorica solipsistica standard dell’intersoggettività offerta
dalle scienze cognitive classiche può essere messa in discussione!
La natura intrinsecamente relazionale dell’uomo è stata più volte dimostrata, la
novità è che questa natura relazionale traspare anche a livello neurale 3
Utilizza momento-per-momento
LE DUE VIE DELLA VISIONE le informazioni sulla disposizione
- (Mishkin, M., Ungerleider, L. G., degli oggetti in uno schema di
& Macko, K. A. (1983). Object riferimento egocentrico che
vision and spatial vision: two media il CONTROLLO DELLE
cortical pathways. Trends in AZIONI DIRETTE A UNO SCOPO
neurosciences, 6, 414-417): VIA
DORSALE → “DOVE”; VIA
VENTRALE → “COSA” Trasforma le informazioni visive
- (Goodale, M. A., & Milner, A. D. in RAPPRESENTAZIONI
(1992). Separate visual pathways PERCETTIVE, formando il
for perception and action. Trends fondamento visivo della nostra
in neurosciences, 15(1), 20-25): vita cognitiva, permettendoci di
VIA DORSALE (corteccia visiva riconoscere gli oggetti e di capire
primaria → corteccia parietale) → le loro relazioni causali, per
“COME” = via visiva per COMUNICARE CON GLI ALTRI
l’AZIONE; VIA VENTRALE SUL MONDO oltre il nostro corpo,
(corteccia visiva primaria → per identificare gli SCOPI e
corteccia temporale) → “COSA” = PIANIFICARE LE AZIONI
via visiva per la PERCEZIONE
DOPPIA DISSOCIAZIONE (Milner, A. D., & Goodale, M. A. (1993). Visual pathways to
perception and action. Progress in brain research, 95, 317-337):
lesione dorsale = atassia ottica = il paziente riconosce gli oggetti ma non sa
● manipolarli
lesione ventrale = agnosia visiva per la forma = il paziente non sa riconoscere
● gli oggetti ma sa manipolarli
INTEGRAZIONE MULTIMODALE
(una nuova prospettiva)
AREE PREMOTORIE
(F2-F7) hanno proprietà CORTECCIA
sensoriali: contengono PARIETALE
ognuna è connessa
neuroni che rispondono POSTERIORE:
reciprocamente a zone
distinte della
a stimoli VISIVI, svolge un ruolo nel
SOMATOSENSORIALI e controllo motorio
UDITIVI
VIA VIA
VENTRALE DORSO-DORSALE
VIA
(come = controllo
VENTRO-DORSALE
sopra!) on-line
= controllo motorio dell’azione
basato sulla
percezione;
consapevolezza
passando per le aree spaziale; passando per le aree
intraparietali (LIP, rappresentazione del lobo parietale
VIP, PFG, AIP) astratta dell’azione superiore (STS, V6a,
arriva a FEF, F4, F5, MIP) giunge a F2vr
F2vr e F7 e a F7 4
STUDI SUI NEURONI DI F4
(circuito del raggiungimento, codifica delle coordinate spaziali,
neuroni bi- e trimodali)
FUNZIONANO PER SIMULAZIONE:
le informazioni sensoriali legate a un oggetto/evento collocato in un preciso spazio
evoca la simulazione delle azioni appropriate verso quella stessa localizzazione
spaziale.
AZIONE e SIMULAZIONE utilizzano lo STESSO SUBSTRATO NEURALE (questo
spiega perché si attivano all’osservazione e all’esecuzione)
“Lo spazio non è una sorta di etere in cui tutte le cose fluttuano...i punti nello spazio
segnano, nella nostra prossimità, il range (distanza) variabile dei nostri scopi e dei nostri
gesti” (Merleau-Ponty, 1945)
LA CONSAPEVOLEZZA SPAZIALE
Dagli studi su pazienti con neglect si evince che essi non sono in grado di elaborare
gli stimoli presentati nell’emicampo negletto fino ad un livello categoriale di
rappresentazione e che non sono consapevoli di questo deficit.
Ciò sembra implicare che i circuiti sensorimotori parieto-frontali siano necessari
per acquisire la consapevolezza anche di stimoli analizzati nella via ventrale.
L’analisi ventrale non sembra di per sé sufficiente a garantire una percezione
cosciente degli stimoli. La consapevolezza è possibile solo grazie a i circuiti
parieto-frontali.
Castiello, U., Becchio, C., Zoia, S., Nelini, C., Sartori, L.,
AL PRINCIPIO C’È Blason, L., ... & Gallese, V. (2010). Wired to be social: the
LA RELAZIONE! ontogeny of human interaction. PloS one, 5(10), e13199
Feti gemelli, già alla 14^ settimana di gestazione
mostrano movimenti dell’arto superiore con differenti
La relazione si esplica profili cinematici a seconda che la loro natura sia
attraverso atti motori auto-diretta o sociale.
finalizzati a uno scopo. Tra la 14^ e la 18^ settimana la percentuale di
Infatti il sistema movimenti auto-diretti diminuisce, mentre aumenta
motorio è organizzato quella dei movimenti diretti all’altro.
in questo senso.
I NEURONI DI F5: MOVIMENTO
neuroni motori
● neuroni visuo motori ATTO MOTORIO
● neuroni canonici
○ SCOPO
neuroni specchio
○ rappresentazione motoria teleologica che non può
essere ridotta ad una mera sequenza di movimenti
Sottendono una
RAPPRESENTAZIONE lo scopo è mappato in termini motori, questa
il cui contenuto è sia rappresentazione motoria deve mantenere un
INTENZIONALE che contenuto motorio coerente che gli permette di
MOTORIO determinare un dato comportamento
controllandone