Organizzazione dei sistemi informativi
Introduzione
Riassunto AA. 2019/2020
UniMib, Scienze Statistiche ed Economiche
Professor Mezzanzanica
Contenuto
- Definizione sistema informativo
- Definizione sistema organizzativo
- Definizione sistema informatico
- Caratteristiche dell’informazione
- Operazioni sulle basi di dati
- Tipologie di processo
- Definizione base di dati
- Tipologie basi di dati
- I DBMS
- Le transazioni
- Il portafoglio applicativo
- Supporto dei sistemi informativi aziendali
- Il customer relationship management
- Benefici del CRM
- Componenti del CRM
- Il data warehouse
- Il modello di Anthony
- La teoria di Simon
- La griglia di Scott Morton
- I DSS
- Tipologie di DSS
- Il CSF
- Il KPI
- Business intelligence
- Business analytics
- Gestione dell’informazione
- Rappresentazione dei dati
Definizione di sistema informativo
Cos’è un sistema informativo? Un sistema informativo è l’insieme delle informazioni utilizzate, memorizzate ed elaborate in un’organizzazione per il perseguimento dei propri fini. Esso può anche essere definito come insieme di risorse umane e tecnologiche che erogano servizi agli utenti interni ed esterni a un’organizzazione.
Definizione di sistema organizzativo
Cos’è un sistema organizzativo? Un sistema organizzativo è l’insieme di risorse e regole per l’utilizzo coordinato delle risorse che in un’organizzazione vengono utilizzate per il perseguimento dei propri scopi.
Definizione di sistema informatico
Cos’è un sistema informatico? Un sistema informatico è quella parte del sistema informativo, le cui informazioni sono raccolte, elaborate, archiviate e scambiate mediante l’uso di tecnologie dell’informazione e della comunicazione. Un sistema informatico è composto da un’interfaccia utente, da applicazioni software, basi di dati, hardware centralizzato e distribuito e da un sistema di comunicazione in rete.
Caratteristiche dell'informazione
Quali sono le caratteristiche dell’informazione? L’informazione ha un basso costo di riproduzione, permette la creazione di nuova conoscenza, è simmetricamente diffusa nelle organizzazioni, richiede relazioni a rete e aumenta il divario tra processi efficienti e inefficienti.
La modalità di elaborazione interattiva viene usata per aggiornare e consultare le basi di dati, consente l’accesso in linea ma non l’aggiornamento in tempo reale della base dati. L’informazione può poi essere elaborata in tempo reale se tale elaborazione è sincrona con l’evento, si tratta in questo caso di un’elaborazione molto rapida, basata spesso su input acquisiti da strumentazione. L’elaborazione è invece a lotti se viene elaborato un gran volume di dati, il supporto di input è costituito da archivi magnetici e l’elaborazione è asincrona.
Operazioni sulle basi di dati
Quali operazioni si possono fare sulle basi di dati? Un processo P può compiere tutte o una parte delle seguenti operazioni: può creare una nuova registrazione (I), può leggere i dati registrati (R), può modificare (M) quindi variare i dati registrati o cancellarli (D).
Tipologie di processo
Che tipologie di processo esistono? Un processo può essere di aggiornamento (updating), quando serve a mantenere lo stato della base di dati coerente con gli eventi e le attività del mondo reale, di interrogazione (inquiry), se permette all’utente di consultare la base di dati (esso si basa su elementi che definiscono il campo di ricerca, su condizioni da soddisfare e criteri di ordinamento), o di reporting, se fornisce resoconti sull’andamento delle attività.
Struttura dei processi di elaborazione
In cosa si strutturano i processi di elaborazione? I processi di elaborazione si strutturano in funzioni, ovvero processi di elaborazioni attuabili singolarmente, moduli, ovvero articolazioni di funzioni o serie di istruzioni che specificano una data serie di operazioni ed infine programmi, quindi realizzazione di funzioni tramite linguaggi. Idealmente ad ogni funzione dovrebbe corrispondere un programma strutturato in moduli.
Definizione di base dati
Cosa è una base dati? Una base dati è una raccolta di dati memorizzati, articolata in livelli contenenti diversi tipi di dati.
Tipologie di dati
Quali tipologie di dati esistono? I dati si suddividono in: dati anagrafici, ovvero quei dati con caratteristiche fisse o attributi che restano invariati per un lungo periodo di tempo, dati sugli eventi, che invece descrivono gli estremi delle operazioni registrate, oppure dati di stato, che descrivono la condizione di un dato oggetto.
I DBMS
Cosa sono i DBMS? La sigla DBMS sta per Data Base Management System, i DBMS sono interfacce generalizzate che permettono la condivisione dei dati da parte dei processi e l’indipendenza dai processi. Essi forniscono un linguaggio standard per descrivere lo schema della base dati (Data Description Language, DDL) e forniscono una sintassi standard per accedere alla base dati (Data Manipulation Language, DML).
Tra i principali elementi del DBMS troviamo la Data Base Manager (DBM), ovvero l’interfaccia che garantisce l’esecuzione dei programmi e il File Manager (FM) che attiva l’accesso fisico agli archivi magnetici dell’elaboratore. I DBMS sono classificati in funzione del tipo di schema che usano per strutturare i dati, esso può essere relazionale (se la base dati è costituita da tabelle (relazioni), ciascuna tabella contiene un tipo di registrazione, ciascuna riga corrisponde ad un esemplare di registrazione e ogni colonne contiene un tipo di dato), gerarchico o reticolare.
Le transazioni
Cos’è una transazione? Una transazione è uno scambio di beni, servizi o informazioni fra due unità economiche (organizzazioni, unità distinte della stessa organizzazione o individui). L’informazione generata dalle transazioni descrive tale scambio indicandone i contraenti, i termini e i presupposti.
Esempi di transazioni sono scambi e contratti fra impresa e ambiente o fra unità distinte della stessa azienda, trasformazioni, produzione di beni e servizi, spostamento di oggetti fisici (es: prelievo da magazzino, spedizioni, …). Le proprietà di una transazione comprendono i dati identificativi, che permettono di individuare la singola transazione, essi comprendono la chiave di transazione, la data, la causale, le chiavi del documento, e gli attributi, che descrivono il contenuto specifico (codice del prodotto spedito, quantità, …)
I sistemi di elaborazione delle transazioni comprendono funzioni di tipo diretto, che comprendono le elaborazioni attivabili dall’utente (registrazione della transazione, aggiornamento basi di dati, visualizzazione e interrogazione delle basi dati) e funzioni di amministrazione del sistema (gestione degli archivi anagrafici, dei profili degli utenti, operazioni periodiche di ripulitura degli archivi, caricamento della base dati, funzioni di sicurezza).
Portafoglio applicativo
Cos’è il portafoglio applicativo? Il termine portafoglio applicativo indica l’insieme delle applicazioni delle IT in un’azienda. Può essere diviso in tre segmenti principali: il portafoglio direzionale, che comprende le applicazioni informatiche a supporto dei cicli di pianificazione strategica e di pianificazione e controllo delle risorse aziendali, il portafoglio istituzionale, che comprende invece le applicazioni informatiche per i processi di supporto, quali amministrazione, gestione delle risorse umane e contabilità, ed il portafoglio operativo, che comprende le applicazioni informatiche per i processi primari dell’azienda.