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Sistemi giuridici - legislazione inglese

Appunti sui Sistemi giuridici con particolare riferimento alla legislazione inglese. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: le fonti legali inglesi, la legislation, la storia del diritto inglese, la conquista normanna, il processo di separazione.

Esame di Inglese giuridico docente Prof. P. Scienze giuridiche

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Par.1 pag.409

Nell’ordine delle fonti legali inglesi la legislazione occupa il 2 posto dopo il precedente. Eciò per 2

ragioni,primo:perché essa,per quanto dotata di forza prevalente su ogni altra fonte normativa opera

concretamente nei limiti segnati dai precedenti,nel senso che questa è condizionata dalle decisioni

interpretative vincolanti che fissano la sua concreta portata normativa. Secondo: perché essa può

operare solo se esistono i principi generali posti dai precedenti che sono alla base

dell’ordinamento.quando si parla della legge,si richiama ,per spiegarne la natura,l’idea delle aggiunte

e delle correzioni ai principi generali del diritto posti dalle sentenze,,insistendo che non si possono

trovare in essa i canoni generali del diritto,ma soltanto norme particolari e settoriali.

Le leggi debbono essere rispettate tenendo conto del contenuto normativo per esse fissato dai

precedenti interpretativi vincolanti.

La legislation corrisponde al diritto creato dai competenti organi dello stato e costituito da norme

espesse in formule scritte.

Vi sono 2 tipi di leggi:a)quella creata dal parlamento chiamata statute o act of parliament e b)quella

creata dagli organi diversi dal parlamento in quanto investiti di apposita delega legislativa e per ciò

definita delegated legislation ossia legislazione delegata.

La storia del diritto inglese è la storia che va dal passaggio del potere legislativo dalle mani del

sovrano a quelle del parlamento.Durante il periodo anglo-sassone sorgono importanti testi

legislativi,ma i) queste leggi sono delle convalide ufficiali di consuetudini già consolidate ii)la legge

coincideva con un atto di comando del re iii) il potere legislativo si riteneva essere esercitato dal

sovrano per delega divina ,perché solo dio era la vera fonte del diritto. La collaborazzione fornita

dal witan o collegio dei saggi aveva soltanto valore consultivo.

Con la conquista normanna il witan venne sostituito con la curia regis ,il suo compito continuo ad

essere consultivo.la curia si riuniva in 2 diverse composizioni:in una assemblea allargata (riunione

plenaria)ed in una assemblea ristretta. La prima si interessava,fornendo il suo parere,della

legislazione riguardante le materie piu’ importanti. Il gran consiglio fu quell’organo da cui in seguito

ebbe origine il parlamento,detentore esclusivo del potere legislativo.

Intanto la concezione che la legge coincideva con un atto di comando del re veniva confermata. Ma

si consolidava l’abitudine che le leggi principali venissero decise dal re in parlamento. Sul piano della

validità e dell’efficacia continuava a non avere rilevanza il fatto che il re avesse legiferato da solo o

col parere del suo consiglio privato. Ne aveva peso il contenuto dell’atto.

Dalla fine del xIII sec. Si avviò il processo di separazione della curia regis in 2 distinti organi: il

consiglio privato del re ed il parlamento e, nell’ambito di tale organo, quello tra camera dei lords e

camera dei comuni. Nel XIV sec. Vi erano i casi in cui il parlamento faceva delle richieste al re

perché intervenisse per risolvere i problemi prospettatigli. Col tempo si distinse tra petitions

contenenti lagnanze personali e petitions sostenute all’unanimità dalla camera dei comuni contenenti

vere proposte di legge denominate bills. Esse,dapprima ricevettero dal re rigetto o disattendimento. I

commons nel XV sec. Reagirono ed il re dovette rimediare promettendo che avrebbe promulgato

tutti i bills approvati dalla camera dei comuni all’unanimita facendoli cosi diventare leggi.

Durante il periodo dei tudor si ebbe il consolidamento del nuovo assetto.

I re stuart consideravano la sovranità regale come un conferimento d’origine divina e di portata

assoluta. E fu il conflitto,il parlamento dimostrò di non avere intenzione di fare passi indietro. A suo

avviso le leggi devono imporsi al re come all’ultimo dei suoi sudditi. Il parlamento affrontò un

periodo di contrasti con la corona,ma alla fine prevalse e il suo trionfo fu confermato dal bill of rights

del 1689, esso indica che solo il re in parlamento è il vero detentore del potere legislativo, cioè non

vi è legge se non con l’assenso del re,dei lords e dei commons.

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flaviael

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2007-2008

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Inglese giuridico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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