SISTEMI DI PRODUZIONE
Prof. Marco Perona, corso ITID anno 2021/2022
Elisa Soldi 1
Capitolo 01: Il processo di produzione 7
PARTE 1: Generalità sui sistemi logistico-produttivi 7
Cos’è un’azienda? 7
Classificazione azienda 7
Azienda come sistema 7
Prospettiva fisica dell’azienda 7
Prospettiva economica dell’azienda 7
Prospettiva organizzativa dell’azienda 7
Il sistema produttivo 7
Elementi costitutivi di un sistema produttivo 7
Logistica interna 8
Produzione 8
Distribuzione (o logistica esterna) 8
Marketing e vendite 8
Servizi post-vendita 8
Processi di supporto 8
Caso reale: HP 8
Supply chain 8
I processi della supply chain 9
Il processo strategico 9
Lo scenario competitivo 9
Esempio: settore automotive 9
I trend in atto 9
Prestazioni competitive 9
Produttività 9
Flessibilità 10
Qualità 10
Servizio 11
Order qualifier e order winner 11
La mission aziendale 11
PARTE 2: Sistemi di produzione 11
Caratteristiche dei sistemi produttivi 11
Caratteristiche tecnologiche 11
Caratteristiche gestionali 12
Caratteristiche economiche 12
Rapporto capitale-lavoro 12
Il modello a tre assi 12
Modalità di realizzare il prodotto 12
Produzione per processo 12
Fabbricazione per parti 12
Assemblaggio 12
Modalità di rispondere alla domanda 13
Produzione per il magazzino 13
Produzione su commessa 13 2
Indice di programmazione (IP) 13
Modalità di realizzare il volume di produzione 13
Produzione unitaria 13
Produzione continua 13
Produzione a lotti 13
Classificazione strutturale dei sistemi di produzione 13
Fabbricazione per reparti (o Job shop) 13
Linee di fabbricazione 14
Fabbricazione per celle 14
Classificazione strutturale dei sistemi di assemblaggio 14
Classificazione secondo il livello di automazione 14
Produzione meccanizzata 14
Produzione manuale 15
Produzione automatizzata 15
PARTE 3: La capacità produttiva 15
La capacità produttiva 15
La potenzialità produttiva 15
Effetti misurati in tempo 15
Effetti misurati in quantità 16
OEE (Overall Equipment Effectiveness) 17
Capacità produttiva di un sistema produttivo 17
Capitolo 02: Il processo logistico 17
PARTE 1: Generalità sul processo logistico 17
Il concetto di supply chain 17
Definiamo fornitore e cliente 17
Supply chain management 18
Cos’è una filiera integrata? 18
L’integrazione 18
Le tipologie di integrazione 18
Verticale 18
Gerarchica 18
Orizzontale 18
Fonti di valore 19
Il punto di disaccoppiamento 19
Problema 19
Soluzione 19
Perché serve? 19
Dove lo si deve collocare? 19
Conseguenze 20
Tipologie di logistica 20
La logistica industriale 20
Funzioni del material handling 21
Trasporti interni 21 3
PARTE 2: Le scorte 24
Definizione scorte 24
Classificazione delle scorte secondo la tipologia del bene 24
Classificazione delle scorte secondo lo stadio del processo produttivo 24
Classificazione delle scorte secondo lo stadio del processo logistico 25
Classificazione delle scorte secondo la funzione svolta 25
Le scorte nel sistema logistico-produttivo 26
Le scorte in transito 26
Le scorte nei depositi 26
Vive 26
Morte 27
Modello delle scorte 27
Analisi e misura delle scorte 28
Determinare la giacenza media 28
Rimanenza media 28
Indice di rotazione delle scorte 28
Indice di copertura delle scorte 29
Copertura e rotazione 29
La legge di Pareto 29
Classificazione ABC delle scorte 29
Area della rilevanza 29
Area dell’inefficienza 30
Area dell’inefficacia 30
Area dell’irrilevanza 30
PARTE 3: I sistemi di distribuzione 31
Caso reale: Electrolux 31
Configurazioni di sistemi distributivi 32
Le funzioni del canale logistico 32
Le tipologie di deposito in relazione al livello 32
Le tipologie di deposito in relazione alla funzione 32
Le configurazioni 33
Metodologia 33
Raccolta dati 33
Rappresentazione 33
Posizionamento 33
Scelta 33
Capitolo 03: Il processo di sviluppo di un prodotto 35
PARTE 1: Generalità 35
La gamma prodotti 35
Il marketing mix 35
La leva della gamma 35
Varietà di gamma: i livelli gerarchici 36
Leve di ridisegno della gamma di prodotto 36 4
Modularità 36
Standardizzazione 37
Comunanza 37
Riutilizzo 37
Il processo di sviluppo del nuovo prodotto 37
Obiettivi 37
Fasi 37
Elementi di base 38
PARTE 2: Project management 39
Il progetto 39
Cos’è un progetto? 39
Cosa richiede? 39
Quando viene avviato un progetto? 40
Quali sono le sue caratteristiche? 40
Il project management 40
Cos’è il project management? 40
Quali sono le sue funzioni? 40
Le tipologie di project management 40
La figura del project manager 41
Chi è il project manager? 41
Quali sono le sue funzioni? 41
Le competenze di un project manager 41
Il potere del project manager 41
La valutazione di un progetto 41
Il ciclo di vita di un progetto 42
Concezione 42
Definizione 42
Realizzazione 42
Chiusura 42
Utilizzo 43
La documentazione 43
Work Breakdown Structure (Cosa) 43
Organization Breakdown Structure (Chi) 43
Tecniche reticolari (Come) 43
Diagramma di Gantt (Quando) 43
Curve ad S (A quali costi) 43
Capitolo 04: Verso l’azienda Smart 44
PARTE 1: Industria 4.0 44
La rivoluzione digitale della manifattura 44
La manifattura italiana 44
Industria 4.0 44
Orientamento ai servizi 45
Le tecnologie 45 5
Industrial Internet of Things 45
Big Data & Advanced Analytics 45
Additive Manufacturing 46
Cos’è? 46
A quali ambiti applicativi si adatta? 46
Quando ha senso utilizzarla? 47
Quali impatti ha in azienda? 47
Quali vantaggi può portare? 47
Cloud Manufacturing 47
Collaborative Robotics 47
Augmented & Virtual Reality 48
Che ruolo hanno giocato le tecnologie nella situazione covid? 48
Quali sono le ricadute nel mondo manifatturiero? 48
Il piano italiano 48
PARTE 2: Servitizzazione 49
Introduzione 49
Considerazioni dai dati reali 49
Prodotto vs servizio 49
Scuola di pensiero tradizionale 49
Prodotto e servizio 49
Il valore di scambio 49
Perchè non funziona più? 49
Scuola di pensiero innovativa 50
Prodotto e servizio 50
Il valore d’uso 50
La servitizzazione 50
Generazione di valore 50
I benefici per il cliente 50
I benefici per il fornitore 50
L’attrattività strategica della servitizzazione 50
Fatturato e marginalità 50
Le strategie di servitizzazione 51
La sfida del processo di servitizzazione 51 6
Capitolo 01: Il processo di produzione
PARTE 1: Generalità sui sistemi logistico-produttivi
1. Cos’è un’azienda?
È un'organizzazione complessa che attraverso una serie coordinata di operazioni mira al conseguimento di un
determinato fine.
2. Classificazione azienda
Un’azienda può essere classificata per fine (economico, sociale), per forma societaria (società cooperativa, consortile,
di capitale…), per struttura di controllo (famigliare, public company = quotata in borsa), per dimensione, per settore
economico di appartenenza, per livello di filiera (posizione a monte, a valle, al centro della filiera).
3. Azienda come sistema
L’azienda è un sistema complesso in quanto gli elementi (persone, mezzi, conoscenze) che la compongono sono
coordinati tra loro per raggiungere un obiettivo comune.
Può essere definita come un sistema:
sociale, in quanto coinvolge persone che si assumono ruoli e responsabilità e che detengono conoscenze
A. tecnico, perché coinvolge beni strumentali, materiali, tecnologie
B. funzionale, in quanto persone e beni sono organizzati e coordinati tra loro per raggiungere lo scopo aziendale
C. dinamico, dato che è soggetto a cambiamenti ed adattamenti nel tempo, in reazione al cambiamento
D. dell'ambiente competitivo
aperto, poiché interagisce con l’ambiente esterno (clienti, fornitori, legislazione e pubblica amministrazione,
E. società civile, tecnologia …)
4. Prospettiva fisica dell’azienda
Dal punto di vista fisico un’azienda trasforma input, come materiali ed energia, in output, tipicamente prodotti, cioè beni
materiali, e servizi, cioè beni immateriali, o nella maggior parte dei casi entrambi, sfruttando beni strumentali
(macchinari, utensili…) e i propri dipendenti, che possiedono le conoscenze atte a tale scopo.
5. Prospettiva economica dell’azienda
Dal punto di vista economico, l’azienda utilizza del denaro per acquistare gli input della produzione (costo della
produzione), investe il proprio patrimonio nelle conoscenze e nell’acquisto di beni strumentali e paga i propri
dipendenti (costo del lavoro). Infine, dalla vendita dei prodotti e dei servizi ricava il valore della produzione.
6. Prospettiva organizzativa dell’azienda
L'azienda svolge un’ insieme di attività o processi finalizzati a generare valore per il cliente e di conseguenza a
raggiungere il fine economico dell’azienda.
E’ possibile rappresentare la prospettiva organizzativa tramite la freccia di Porter, che mette in luce le cosiddette attività
primarie, cioè quelle che contribuiscono all’ottenimento dell’output, come per esempio la logistica, marketing e vendite
etc, e le attività di sviluppo, che invece supportano e abilitano le attività del processo primario, come gli
approvvigionamenti, la gestione delle risorse umane, etc…
7. Il sistema produttivo
È il sottosistema aziendale al cui interno avvengono i processi di trasformazione tramite i quali gli input vengono
trasformati negli output. Inoltre in esso sono localizzati molti beni strumentali, quali: terreni, capannoni, impianti,
macchinari, attrezzature, utensili, etc., operano molti dei dipendenti, e avviene una parte rilevante delle attività del
processo primario.Il sistema produttivo è presente in quasi tutte le aziende, anche se noi faremo particolare riferimento
a quelle manifatturiere.
8. Elementi costitutivi di un sistema produttivo
Il sistema produttivo è costituito da tutti i beni durevoli,( come gli immobili, il terreno, le attrezzature e i macchinari), le
persone e le conoscenze che queste possiedono.
Possiamo classificare i suoi elementi per tipologia (edilizi, tecnici, organizzativi), per funzione (produttivi, logistici…) e
per natura (durevoli o capex, consumabili o opex). 7
A. Logistica interna
Si occupa di gestire confezionamento, stoccaggio e movimentazione all’interno dell’azienda.
I costi si concentrano per lo più nell’acquisto di materiali, manodopera e utilizzo di elettricità, acqua, etc.
Gli investimenti sono invece rivolti al magazzino e ai mezzi di movimentazione.
B. Produzione
Si occupa di trasformare i materiali in prodotti.
I costi si concentrano in energia e manodopera, nonché nei materiali di consumo. Gli investimenti invece
riguardano gli impianti produttivi.
C. Distribuzione (o logistica esterna)
Gestisce i flussi dei beni in uscita, dunque spedizione e distribuzione dei prodotti finiti nei vari punti vendita o di
stoccaggio.
I costi principali riguardano la preparazione della spedizione, manodopera, consumi e mezzi di trasporto.
Gli investimenti vengono fatti nel magazzino e nei mezzi di trasporto.
D. Marketing e vendite
Promuove il prodotto e gestisce il processo di vendita.
I costi riguardano la promozione e dunque pubblicità o fiere, personale e materiali. L’investimento più grande è
nei sistemi informativi.
E. Servizi post-vendita
I servizi post-vendita riguardano tutto ciò che può essere di supporto ai clienti dopo che la vendita è avvenuta,
dunque si parla di servizi di customer care come manutenzione, attività di riparazione sul campo o di
installazione. I costi principali sono legati alla manodopera, alle trasferte e ai materiali di ricambio. Gli
investimenti si concentrano nei sistemi informativi.
F. Processi di supporto
I processi di supporto alle attività primarie sono l'approvvigionamento, dunque l’acquisto delle risorse
necessarie alla produzione e al funzionamento dell’azienda, la gestione delle risorse umane (ricerca,
assunzione, formazione, retribuzione,….), l’area di ricerca e sviluppo delle tecnologie, finalizzata al
miglioramento del prodotto e dei processi ed infine le attività infrastrutturali, come la pianificazione, la gestione
della contabilità, la gestione finanziaria, sistemi informativi, affari legali, direzione generale…
9. Caso reale: HP
HP produttrice di stampanti ha attuato una strategia tale da avere 3 grandi stabilimenti, uno in Idaho (USA), uno ad
Amsterdam e uno a Singapore, tali che a ciascuno di essi sia di competenza una specifica area: al primo spettano le
Americhe, al secondo l’area EMEA (Europe-Middle-East-Africa) e al terzo l’Asia.
In ciascun stabilimento si producono esattamente gli stessi prodotti con le stesse linee e tecniche di produzione.
Come si può spiegare questa scelta?
Ci possono essere diversi vantaggi: anzitutto, si può sfruttare l’economia di scala standardizzando i prodotti, che
dunque saranno anche garanzia di qualità (ripetibilità del processo). Gli stabilimenti sono collocati in città e in Paesi in
cui è più facile reperire personale competente. Inoltre, aver diviso il mondo in tre aree gli consente di abbassare i costi di
trasporto e bilanciare i volumi di produzione alla domanda, che sarà diversa tra i Paesi in via di sviluppo e quelli già
sviluppati: nei primi si avrà una crescita elevata accompagnata a volumi bassi, nei secondi la situazione opposta.
10. Supply chain
La supply chain è l’insieme dei differenti attori, infrastrutture, risorse, processi ed attività (e dei legami tra essi) che
intervengono dall’approvvigionamento delle materie prime, sino alla trasformazione in semilavorati e prodotti finiti ed
alla distribuzione e vendita dei prodotti finiti ai clienti finali.
La supply chain può essere suddivisa in due parti principali: la supply line, di cui fanno parte le attività che si occupano
della produzione del prodotto, e la front line, che si occupa invece della spedizione e vendita. Contrariamente a quanto
si possa immaginare, le maggiori problematiche e costi si concentrano nella front line. 8
11. I processi della supply chain
Il primo passaggio è quello del posizionamento: si deve stendere una strategia di servizio tenendo ben presente quale
sia cliente destinatario e le priorità competitive. Successivamente si organizza la filiera dal punto di vista del personale,
dei macchinari tenendo una prospettiva basata sul lungo termine. Si pianifica poi sul medio-breve periodo la
produzione. Per quanto riguarda il breve periodo invece si pensa alla logistica esecutiva, in cui si stabilisce cosa, quanto
e quando produrre, e infine si misurano le performance.
12. Il processo strategico
Per quanto riguarda il processo strategico, l’azienda deve prima definire la propria strategia competitiva, cioè deve
capire come distinguersi dai competitors, individuare punti di forza e di debolezza. Coerentemente con quanto fatto nel
precedente passaggio, compie delle scelte di make or buy, cioè individua quali processi può controllare e quali possono
o devono essere demandati ad esterni. Infine, si pianifica la produzione, e si definisce la modalità di risposta alla
domanda (produzione di massa, su richiesta, etc…).
13. Lo scenario competitivo
Nello scenario competitivo si possono individuare due principali trend di lungo termine: la maturità dei prodotti e la
globalizzazione.
Questo porta ad una forte competitività a livello di gamma, costi, qualità, tempi e servizio.
Per gamma, si intende la differenziazione del prodotto, quanti modelli, quante versioni esistono di uno stesso prodotto e
quali possibilità si hanno di aggiungere optional o accessori.
Per quanto riguarda i costi, si considerano sia quelli di progetto e produzione, sia quelli di filiera.
Dal punto di vista della qualità, si controlla l’afferenza al progetto iniziale. I tempi di sviluppo e consegna sono
fondamentali per la competitività sul mercato. Infine il servizio, in termini di pagamento, customer care e assistenza
post-vendita.
14. Esempio: settore automotive
Nel settore automotive è interessante vedere come negli ultimi 40 anni lo scenario competitivo sia cambiato
notevolmente: è disponibile una più vasta gamma di automobili, sia in termini di marche che di modelli e accessori, la
qualità dei singoli componenti è aumentata al punto da quasi raddoppiare la vita utile di ogni singolo pezzo. Queste
migliorie non hanno inciso però sul prezzo dei veicoli, che è rimasto pressappoco uguale, se non diminuito. Sono
migliorati anche i servizi che vengono venduti insieme al prodotto fisico dell’automobile: tali servizi vertono sull’aggiunta
di garanzie, di assicurazioni o personalizzazione del prodotto. Infine, per quanto riguarda i tempi di sviluppo, le
differenze tra i diversi continenti fanno sì che alcuni Paesi siano più competitivi di altri perché introducono per primi sul
mercato nuove tecnologie, acquisendo un vantaggio sui competitors.
15. I trend in atto
I trend attualmente in atto sono principalmente 3:
- Digitalizzazione: l’uso di nuove tecnologie porta notevoli innovazioni del prodotto, ma anche del modello di
business;
- Servitizzazione: sempre più servizi vengono venduti insieme al prodotto fisico e talvolta sono proprio questi a
rappresentare il tratto distintivo di un’azienda sui competitors;
- Sostenibilità: sia ambientale, che economica, che sociale.
16. Prestazioni compe
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-
Sistemi energetici
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Sistemi Integrati di produzione
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Sistemi integrati di produzione
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Sistemi di produzione avanzati