Estratto del documento

Ecologia e sviluppo sostenibile

L'ecologia è lo studio scientifico delle interrelazioni tra organismi viventi e ambiente circostante. Più semplicemente, l'ecologia studia le condizioni di vita reali degli organismi viventi. Gli organismi viventi sviluppandosi attraverso le risorse offerte dall'ambiente stabiliscono con tale ambiente dei rapporti assai stretti, tanto che un loro arresto irreversibile significa la morte. Inoltre, i rapporti tra organismi e ambiente sono reciproci, nel senso che gli organismi possono modificare l'ambiente fisico che li circonda e le condizioni di vita delle altre specie viventi. Tale reciprocità è alla base degli equilibri naturali, equilibri naturali oramai sfasati a causa della degradazione accelerata dell'ambiente.

Sviluppo sostenibile

Il concetto di sviluppo sostenibile racchiude un problema di grande intensità in quanto tenta di conciliare le esigenze dell'economia con le ragioni dell'ambiente. Tale consapevolezza è sorta nel corso degli anni '70, evidenziando una sostanziale contraddizione tra la continua crescita del PIL dei diversi Paesi e la limitatezza delle risorse, oltre all'impossibilità da parte dell'ambiente di assorbire i rifiuti e le altre emissioni inquinanti. Lo sviluppo sostenibile è quindi una forma di sviluppo sia economico sia sociale, ove lo sviluppo economico avviene nei limiti delle possibilità ecologiche degli ecosistemi e della loro capacità di soddisfare i bisogni delle generazioni future. Quindi, la crescita economica dipende dallo stock di risorse naturali della Terra e la riproducibilità di tali risorse viene mantenuta soltanto attraverso un uso razionale delle risorse naturali che tenga conto dei meccanismi di funzionamento degli ecosistemi e delle capacità di carico ambientali.

Origini del concetto di sviluppo sostenibile

Il concetto di sviluppo sostenibile nasce nel 1987 nel Rapporto della Commissione Mondiale per l'ambiente e lo sviluppo, noto come Rapporto di Brundtland, tenutosi a Stoccolma in Svezia. Soltanto dopo la Conferenza di Rio nel 1992, lo sviluppo sostenibile diviene l'obiettivo dichiarato delle politiche economiche ed ambientali. Tuttavia, le economie più sviluppate, quali il Giappone, il Regno Unito e gli Stati Uniti, già negli anni '60 avevano percepito che la crescita economica di lunga durata e i processi di industrializzazione portavano con sé dei danni irreparabili. Infatti, la questione ambientale è datata già nel 1972 in concomitanza con la pubblicazione del Rapporto di Meadows le cui conclusioni sono fortemente pessimistiche, in quanto viene affermata una sostanziale incompatibilità fra le politiche di protezione ambientale e gli obiettivi di crescita economica.

Il Rapporto di Brundtland

Nel 1987 viene pubblicato il Rapporto di Brundtland, che prese il nome dal primo Ministro norvegese Gro Harlem Brundtland, che aveva presieduto la Commissione di studio delle Nazioni Unite incaricata di presentare i risultati dello stato ambientale del nostro pianeta. Il Rapporto di Brundtland afferma categoricamente il concetto di sviluppo sostenibile. Infatti, il messaggio cui auspicava tale Rapporto era di realizzare uno sviluppo economico per l'economia mondiale che soddisfi i bisogni della generazione presente senza compromettere le possibilità delle future generazioni di soddisfare i propri bisogni.

Non sempre il Rapporto è coerente con il significato che attribuisce al concetto di sviluppo sostenibile, ma ha dato avvio a un discorso di carattere generale sui fondamenti economici che sono alla base dell'idea di sviluppo sostenibile perché ambiente ed economia interagiscano necessariamente dal momento che i sistemi economici influiscono sull'ambiente nella misura in cui ne utilizzano le risorse. Quindi, stando a tale Rapporto, lo sviluppo sostenibile è realizzabile puntando anzitutto sul miglioramento delle condizioni di vita di tutti i popoli della Terra senza provocare danni all'ambiente ed evitando allo stesso tempo l'esaurimento di tutte le risorse esistenti.

Vertice Mondiale sullo sviluppo sostenibile

Perché vi sia sviluppo sostenibile è necessario che il benessere di una popolazione sia costante e crescente nel tempo. Il degrado ambientale deve essere affrontato anche in termini di abbattimento delle disuguaglianze tra il Nord e il Sud del Mondo e, a tale proposito, si è tenuto nel 2002 il Vertice Mondiale sullo sviluppo sostenibile in Sud Africa, organizzato dalle Nazioni Unite per fissare le nuove strategie da adottare per realizzare uno sviluppo sostenibile coniugando gli aspetti economici, sociali e ambientali. Tra i temi trattati ricordiamo la globalizzazione e l'Africa.

Risorse rinnovabili e non rinnovabili

La globalità dello sviluppo deve essere intesa sia come internazionalità sia come intergenerazionalità, perché vi sia la pari opportunità di accesso alle risorse naturali per tutte le generazioni successive, soddisfacendo contemporaneamente i bisogni primari di tutti i popoli della Terra. Le risorse rinnovabili (sole, vento) devono essere utilizzate nella misura in cui se ne garantisce la loro riproducibilità, mentre per quanto concerne le risorse non rinnovabili (foreste, petrolio) devono essere utilizzate con parsimonia, a patto che il progresso tecnologico ne garantisca una loro possibile sostituzione.

Conferenza di Rio

A Washington nel 1990, filosofi, fisici, economisti, agronomi ed altri specialisti del settore si riunirono presso la Banca Mondiale convocati dalla Società Internazionale dell'Economia Ecologica (ISEE) in una settimana di brainstorming per gettare le basi per una nuova disciplina: l'Eco Economia, finalizzata a ridirezionare l'economia verso l'ambiente, verso il futuro sostenibile. Nel 1992 a Rio de Janeiro venne organizzato il Vertice delle Nazioni Unite, composto da 183 Paesi, meglio conosciuto come Conferenza di Rio, che aveva come obiettivo principale la messa a punto di una strategia mondiale per lo sviluppo sostenibile, basata sull'utilizzazione delle risorse naturali capace di garantire la conservazione dell'ambiente e la preservazione di tali risorse anche per le generazioni future.

La Conferenza di Rio ha messo a punto cinque documenti:

  • La Dichiarazione di Rio, una dichiarazione di intenti ove i Paesi ricchi ammettono le loro responsabilità impegnandosi a sostenere l'ambiente per il tempo a venire
  • La Dichiarazione sullo sviluppo sostenibile delle foreste
  • La Convenzione sul cambio climatico, finalizzata a contrastare l'effetto serra
  • La Convenzione sulla biodiversità, volta alla conservazione delle diverse forme di vita vegetali e animalesche che costituiscono il patrimonio genetico dell'umanità

L'obiettivo comune era la firma di un documento finale denominato Carta della Terra, la quale dichiarava i diritti e i doveri di individui e Stati verso il tema ambiente; tale obiettivo non è stato realizzato e la Carta della Terra è stata sostituita con la Dichiarazione di Rio, documento prettamente politico non giuridicamente rilevante.

L'Europa e lo sviluppo sostenibile

L'excursus per l'attuazione dello sviluppo sostenibile in Europa inizia nel 1957 con il Trattato di Roma, un atto della Comunità Europea (CE) non avente alcuna valenza ambientale, ove la CE assicurava il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini europei garantendo uno sviluppo armonioso delle attività economiche. Nel 1972, con il Vertice di Parigi della CEE, i capi di Stato e di Governo dei Paesi membri si pongono il problema della questione ambientale. Nel 1990, con la Dichiarazione del Consiglio Europeo fatta a Dublino, viene promosso lo sviluppo sostenibile. Nel 1992, con il Trattato sull'UE firmato a Maastricht, viene promossa la crescita sostenibile e rispettosa dell'ambiente. Tali programmi d'azione promossi dalla CE sino al 1992, pur avendo portato dei notevoli passi avanti, erano da considerarsi dei programmi curativi più che preventivi.

Il Summit della Terra

Il Summit della Terra, il cui nome ufficiale è UNCED (Conferenza sull'ambiente e lo sviluppo delle Nazioni Unite), meglio conosciuto come Conferenza di Rio tenutasi a Rio de Janeiro nel 1992, fu la prima conferenza mondiale dei capi di Stato sull'ambiente.

Programmi d'azione in Europa

Nel 1993, la CE ha promosso il V programma d'azione inerente l'ambiente e lo sviluppo, a differenza dei precedenti programmi d'azione non aspetta che si creino i problemi, avente un approccio preventivo per il bene dell'ambiente e per lo sviluppo di tutti gli altri settori.

L'Italia e gli impegni internazionali

Per quanto riguarda l'Italia, gli impegni assunti a livello internazionale e nei confronti della CE per lo sviluppo sostenibile fanno riferimento a norme di diritto interno nel campo della tutela delle acque, del suolo, dell'aria, delle aree protette, oltre alle politiche economiche e fiscali già in uso. Si pensi, ad esempio, alle ecotariffe che hanno previsto la fissazione di valori limite di emissione e di immissione; tali strumenti concorrono alla tutela ambientale e allo sviluppo sostenibile.

Interdipendenza tra economia e ambiente

Esiste una forte interdipendenza tra economia e ambiente, sia perché il modo in cui si governa l'economia influisce sull'ambiente sia perché la qualità dell'ambiente influisce sulle prestazioni dell'economia. Quindi, le economie influenzano gli ambienti e gli ambienti influenzano le economie. Non sempre i costi per migliorare l'ambiente sono così forti da diminuire la crescita economica, così come la crescita economica non implica necessariamente il degrado ambientale, almeno sino ad oggi. In conclusione, le risorse ambientali interagiscono con l'economia perché le materie prime (le risorse naturali cioè) vengono utilizzate in tutti i processi economici.

La composizione dell'atmosfera

L'atmosfera è un involucro gassoso che per effetto della forza di gravità segue esattamente il contorno della Terra. Essa è composta principalmente da:

  • Ossigeno (O2) con formula chimica presente al 20,95% nella nostra atmosfera
  • Azo...
Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Sistemi di certificazione ambientale - Appunti Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze economiche e statistiche SECS-P/13 Scienze merceologiche

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher frog17-votailprof di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi di certificazione ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Fonseca Giancarlo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community