Sistema finanziario
Capitolo 1 – Introduzione
Che cos’è il sistema finanziario?
Il sistema finanziario è l’insieme organizzato di mercati, intermediari e strumenti finanziari. Rappresenta la struttura attraverso cui si svolge l’attività finanziaria, cioè la produzione e l’offerta dei servizi finanziari.
- Strumenti finanziari sono una particolare categoria di contratti aventi per oggetto diritti e prestazioni di natura finanziaria.
- Mercati finanziari sono mercati specializzati nella negoziazione di strumenti finanziari.
- Intermediari finanziari sono una speciale classe di imprese che svolgono essenzialmente attività finanziaria, un’attività cioè basata sulla produzione e sulla negoziazione di strumenti finanziari e sull’offerta di servizi connessi con la circolazione degli strumenti stessi.
Il sistema finanziario inteso come insieme integrato di strumenti, istituzioni e mercati finanziari, assolve a tre funzioni fondamentali:
- Trasferire le risorse finanziarie dai soggetti risparmiatori ai soggetti investitori (funzione creditizia o allocativa).
- Garantire l’efficiente funzionamento del sistema dei pagamenti (funzione monetaria in senso stretto).
- Trasmettere gli impulsi di politica monetaria al sistema economico (funzione monetaria in senso ampio).
Il trasferimento delle risorse finanziarie
Il trasferimento delle risorse finanziarie può avvenire attraverso:
- Lo scambio diretto autonomo, nel quale i soggetti di domanda (datori di fondi) e di offerta (prenditori di fondi) si incontrano senza che alcun intermediario assuma una propria posizione negli scambi, a credito o a debito.
- Lo scambio diretto assistito, nel quale l’intervento dell’intermediario è condizione necessaria affinché lo scambio di risorse abbia luogo. L’intermediario svolge una funzione di ricerca e selezione della controparte, al fine di rendere compatibili le differenti esigenze dei soggetti di domanda e di offerta.
- Lo scambio indiretto o intermediato, nel quale l’intermediario si interpone tra i soggetti di domanda e di offerta assumendo una propria posizione, a credito nei confronti del prenditore di fondi e a debito verso il datore di fondi.
I mercati finanziari
I mercati finanziari possono essere distinti in riferimento a due dimensioni:
- Mercati primari/mercati secondari.
- Mercati monetari/mercati dei capitali.
I mercati primari sono i mercati in cui i prenditori/utilizzatori di fondi (per esempio, le imprese industriali o le amministrazioni centrali) raccolgono fondi emettendo strumenti finanziari (per esempio, azioni e obbligazioni). Negli Stati Uniti la maggior parte delle transazioni di mercato primario è gestita da intermediari finanziari denominati banche di investimento, come la Morgan Stanley, che svolgono attività di intermediazione tra le società emittenti e gli investitori. In Italia sono attivi sul mercato primario intermediari specializzati come Mediobanca oppure banche universali come UniCredit Group.
Una emissione sul mercato primario può essere fatta sotto forma di offerta al pubblico o sotto forma di collocamento privato. Fra gli strumenti finanziari del mercato primario vi sono le emissioni di titoli azionari effettuati dalle società al momento della loro prima quotazione sul mercato, tali operazioni prendono il nome di OPS (Offerte Pubbliche di Sottoscrizione).
I mercati secondari sono i mercati in cui vengono negoziati gli strumenti finanziari emessi sui mercati primari. Nei mercati secondari gli acquirenti dei titoli sono gli operatori economici che hanno fondi in eccesso, mentre i venditori sono rappresentati dagli operatori che hanno necessità di liquidare i loro investimenti; l’emittente iniziale dello strumento finanziario non è per niente coinvolto nel trasferimento. (MTA, NASDAQ sono esempi noti di mercati secondari).
Sui mercati secondari oltre ad azioni e obbligazioni sono negoziati anche i tassi di cambio, strumenti derivati come futures e opzioni (titoli i cui rendimenti sono legati ad altri titoli emessi in precedenza) e titoli ibridi (caratterizzati da una componente obbligazionaria e una componente di opzione).
I mercati monetari sono mercati in cui vengono emessi e scambiati strumenti finanziari a breve scadenza, in genere inferiore all’anno. I mercati monetari non hanno sede specifica, per questo molti mercati monetari sono definiti come mercati OTC (Over-The-Counter). I principali titoli di mercato monetario sono: Buoni del Tesoro, depositi interbancari, operazioni di pronti contro termine, commercial paper, certificati di deposito negoziabili e accettazioni bancarie.
I mercati dei capitali (o finanziari) sono i mercati in cui vengono emessi e scambiati titoli di capitale (azioni) e di debito (obbligazioni) a medio e lungo termine, superiore ai 12 mesi. Dato che la scadenza è più lunga rispetto a quella dei mercati monetari, gli strumenti finanziari sono soggetti a maggiori fluttuazioni di prezzo.
Le autorità di vigilanza
Il sistema finanziario funziona in un contesto di regole e controlli imposti dall’autorità di vigilanza come:
La Banca d’Italia
La Banca d’Italia fa parte del Sistema Europeo di Banche Centrali (SEBC) e ha diverse funzioni:
- Istituto di emissione ed autorità monetaria all’interno del SEBC, in questo campo si occupa non solo dell’emissione e del controllo della moneta legale, ma esercita un ruolo centrale nell’ambito del sistema dei pagamenti attraverso:
- L’organizzazione dei servizi tecnici che sono alla base del sistema stesso come la compensazione e il regolamento.
- La promozione e il coordinamento delle iniziative interbancarie.
- Le iniziative a livello internazionale.
- Vigilanza sul buon funzionamento (stabilità ed efficienza) delle banche e degli altri intermediari finanziari.
- La Banca d’Italia persegue gli obiettivi fondamentali della stabilità monetaria e della salvaguardia della funzionalità dei circuiti finanziari dell’economia, a questi fini:
- Agisce attraverso alcune principali leve di controllo delle quantità e dei tassi d’interesse.
- Opera sui mercati finanziario e monetario con acquisti e vendite di titoli.
- Interviene sul mercato dei cambio, finanzia le banche.
- Determina il tasso ufficiale di sconto.
- La Banca d’Italia ha il compito di sorvegliare la condotta di mercato delle istituzioni finanziarie e di accertare eventuali situazioni e comportamenti potenzialmente o effettivamente lesivi della concorrenza. In questo ambito, sul piano funzionale, vi è uno stretto legame con gli interventi di vigilanza; sul piano istituzionale, vi è un’integrazione con l’attività dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato cui competono in via generale i poteri in materia antitrust.
La CONSOB (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa)
La Commissione Nazionale per le Società e la Borsa è stata istituita con compiti e poteri di vigilanza sulle società per azioni e sul mercato di borsa e svolge le seguenti funzioni:
- Tutela della trasparenza e corretta erogazione dei servizi di investimento in strumenti finanziari.
- Controllo sulle società che gestiscono i mercati di strumenti finanziari.
- Tutela degli investitori in caso di sollecitazione al pubblico risparmio, mediante la richiesta di pubblicazione e diffusione del prospetto informativo (situazione patrimoniale, economica e finanziaria degli emittenti) e disciplinando l’attività di offerta fuori sede dei prodotti finanziari.
Per quanto riguarda l’organizzazione e il funzionamento dei mercati l’attività della Consob si è caratterizzata in particolare per gli interventi riguardanti:
- Le procedure di ammissione al mercato delle società e dei titoli.
- I sistemi di negoziazione.
- I sistemi di liquidazione e di compensazione delle transazioni.
La CONSOB ricopre un ruolo di indirizzo e di vigilanza che può essere individuato nelle seguenti aree specifiche:
- Determinazione dei requisiti minimi delle “società di gestione” poste a capo dei mercati regolamentati.
- Autorizzazione dell’esercizio degli stessi mercati regolamentati.
- Vigilanza sui mercati.
- Vigilanza sulle società di gestione.
- Riconoscimento dei mercati regolamentati europei.
- Disciplina generale dei mercati non regolamentati.
Le funzioni della CONSOB relative alla vigilanza sugli intermediari mobiliari sono simmetriche agli interventi della Banca d’Italia, rimane comunque la preminenza della CONSOB in materia di informazione, correttezza e regolarità delle negoziazioni di valori mobiliari (accertando eventuali violazioni delle norme di insider trading, cioè di abuso di informazioni privilegiate, e di aggiotaggio) e della banca d’Italia per quanto riguarda i controlli di stabilità patrimoniale.
La CONSOB si occupa inoltre di informazione societaria, un campo di attività che tocca in primo luogo l’informativa di natura contabile; che comprende anche gli interventi diretti in materia di qualità dell’informazione contabile e quelli indiretti svolti attraverso la vigilanza delle società di revisione. Si estende poi ad altri aspetti dell’informativa societaria come quelli relativi a eventuali integrazioni della documentazione contabile obbligatoria e richieste appositamente alle società quotate, oltre ai dati sulla composizione dell’azionariato.
Infine, interviene in materia di sollecitazione al pubblico risparmio con la presentazione e l’approvazione del prospetto informativo richiesto ai soggetti che offrono al pubblico occasioni di investimento e di disinvestimento. A questo si aggiunge che la promozione e il collocamento fuori sede di strumenti finanziari e di servizi di investimento può essere svolta attraverso i promotori finanziari. La Consob ha il compito di curare la tenuta dell’albo dei promotori e di definire i requisiti di onorabilità e di professionalità per l’iscrizione.
IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni)
Il 1° gennaio 2013 l’IVASS è succeduto in tutti i poteri, funzioni e competenze all’ISVAP. L’IVASS ha l’obiettivo di vigilare banche e assicurazione svolgendo funzioni di:
- Vigilanza: ha il compito di esercitare il controllo sulle imprese di assicurazione e, più in generale, sugli operatori del mercato assicurativo (agenti, broker), per monitorarne la gestione tecnica, finanziaria e patrimoniale e per verificare l’osservanza della normativa. Concorre poi alla formazione dei provvedimenti del Ministero in materia di autorizzazione per l’esercizio dell’attività e di quelli riguardanti la gestione delle crisi.
- Analisi e ricerca: svolge una funzione di ricerca sul settore assicurativo, sia al fine del controllo delle tariffe, sia per fornire supporto tecnico agli orientamenti e ai provvedimenti di competenza del Ministero dell’Industria.
- Tutela della concorrenza.
COVIP (Commissione di Vigilanza sui fondi Pensione)
Alla Commissione di vigilanza sui fondi pensione sono riservate le seguenti attività:
- Vigilanza sui fondi pensione e sulle casse professionali private e privatizzate: comprende sia poteri propri (tenuta dell’albo dei fondi pensione, attività ispettiva, ...), sia ambiti di intervento che sono complementari a quelli del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale (autorizzazione all’esercizio dell’attività, gestione delle crisi dei fondi pensione, ...).
- Analisi e ricerca: ci si riferisce ad analisi e previsioni sull’andamento delle attività previdenziali utili sia a fini di conoscenza generale, sia come supporto per le proposte di modifica legislativa e regolamentare.
AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato)
L’AGCM sorveglia e reprime i comportamenti che limitano la libertà di concorrenza (intese, posizioni dominanti, concentrazioni) e tutela i consumatori.
I mercati valutari
I mercati finanziari sono quei mercati in cui vengono scambiate le valute. Le due più importanti transazioni effettuate nei mercati valutari sono:
- Le transazioni a pronti: prevedono un cambio immediato di valuta all’attuale tasso di cambio.
- Le transazioni a termine: prevedono un cambio di valuta nel futuro a una data e a un tasso di cambio prestabiliti.
Efficienza dei mercati
Nel momento in cui gli operatori del mercato si accorgono che un titolo è sottovalutato, essi procederanno all’acquisto dell’attività, facendone aumentare il prezzo, viceversa succederà il contrario. Il grado con cui i prezzi delle attività finanziarie si adeguano alle notizie e il grado (velocità) con cui i prezzi dei titoli riflettono le informazioni attinenti all’impresa emittente sono noti come efficienza del mercato. In questo caso si parla di efficienza informativa e ci sono tre misure usate per definire il grado di efficienza del mercato dei titoli:
- Efficienza in forma debole: quando nei prezzi è presente l’informazione storica.
- Efficienza in forma semiforte: quando nei prezzi è presente tutta l’informazione pubblica.
- Efficienza in forma forte: quando nei prezzi è presente tutta l’informazione pubblica e privata.
La legge proibisce l’insider trading, ovvero la negoziazione di attività finanziarie sulla base di informazioni riservate da parte di soggetti che vi hanno libero accesso, nonostante possano negoziare sul mercato come ogni altro investitore, basandosi sulle informazioni di pubblico dominio.
Oltre all’efficienza informativa esistono altre definizioni di efficienza rilevanti per il mercato finanziario, una di queste è l’efficienza allocativa che indica la capacità dei prezzi di rispecchiare tutta l’informazione utile per valutare il titolo. L’altra è l’efficienza tecnico-operativa ovvero la capacità dei mercati di operare al minimo della curva dei costi.
Globalizzazione di mercati e intermediari finanziari
I mercati finanziari sono diventati sempre più globali quando i valori dei titoli negoziati negli altri mercati sono sensibilmente aumentati. I mercati obbligazionari esteri sono stati un’importante fonte di capitale internazionale, è il caso delle obbligazioni eurodollar bond, ovvero obbligazioni in dollari emesse principalmente a Londra e in altri centri europei come il Lussemburgo; in quanto emesse fuori dagli Stati Uniti non sono sottoposti alla regolamentazione di trasparenza statunitense e oggi rappresentano oltre l’80% delle nuove emissioni nel mercato obbligazionario internazionale. Il fenomeno della globalizzazione finanziaria è anche evidente nei mercati degli strumenti derivati (eurodollar futures e eurodollar option).
I fattori che hanno portato ad una crescita significativa dei mercati finanziari sono:
- Il tasso di risparmio degli investitori è aumentato.
- Gli investitori internazionali si sono rivolti ad altri mercati, ad esempio gli Stati Uniti, per espandere le opportunità di investimento.
- L’accesso all’informazione su mercati e investimenti dei vari paesi è ora più facile, grazie ad esempio a Internet.
- Alcuni intermediari finanziari offrono ai clienti l’opportunità di investire in titoli esteri e in titoli dei mercati emergenti a costi di transazione relativamente bassi.
- La deregolamentazione ha innalzato la globalizzazione dei flussi di capitale.
Capitolo 2 – Elementi di teoria dell’intermediazione finanziaria
Panoramica degli intermediari finanziari
Gli intermediari finanziari svolgono il compito principale di raccogliere e incanalare i fondi da coloro che ne hanno in eccesso (fornitori di fondi) a coloro che non ne hanno abbastanza per svolgere la loro attività economica (utilizzatori di fondi). Ci sono diversi tipi di intermediari finanziari:
- Banche commerciali: istituzioni di deposito le cui principali attività sono costituite dai prestiti e le cui principali passività sono costituite dai depositi.
- Compagnie di assicurazione: svolgono l’attività di proteggere gli individui e le imprese (i titolari di polizze assicurative) da eventuali avvenimenti sfavorevoli.
- Società di intermediazioni mobiliare e banche di investimento: operano in proprio o per conto di terzi nella compravendita di titoli mobiliari e nella vendita e distribuzione di intere nuove emissioni.
- Società finanziarie: svolgono attività di intermediazione di credito, sia ai singoli individui (in particolare credito al consumo o con garanzia ipotecaria) sia alle imprese (factoring, forfaiting, cessione di credito). A differenza delle istituzioni di deposito, le istituzioni finanziarie non accettano depositi, ma svolgono principalmente la loro attività tramite l’indebitamento a breve e lungo termine.
- Società di gestione del risparmio: raccolgono le risorse dei singoli risparmiatori e delle imprese per investirle in portafogli di attività diversificati attraverso la promozione e/o la gestione di fondi comuni di investimento o SICAV.
- Fondi pensione: offrono dei piani di risparmio che consentono ai partecipanti di accumulare risorse durante gli anni lavorativi per riscattarle negli anni di pensionamento. I fondi investiti inizialmente e accumulati in un fondo pensione sono soggetti a trattamento fiscale agevolato (entro i limiti fissati dalla legislazione fiscale).
Concetto di saldo finanziario
Le categorie istituzionali del sistema economico sono insiemi di unità economiche istituzionali, ossia soggetti caratterizzati da una propria contabilità e da un certo grado di autonomia decisionale nelle scelte di risparmio e investimento del reddito prodotto. Nell’ambito del sistema economico è possibile individuare le seguenti categorie istituzionali:
- Le famiglie, tipicamente consumatori ed enti no profit.
- Il settore pubblico, soggetti che producono beni e servizi non destinati alla vendita.
- Le imprese non finanziarie, che producono beni e servizi a... (testo tronco).
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