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Sistema finanziario

Appunti di sistema finanziario per la prima prova parziale, basati sulle lezioni della professoressa e sul libro consigliato dal docente "Sistemi finanziari", dell'università degli Studi Bocconi - Unibocconi, facoltà di economia. Scarica il file in formato PDF!

Esame di Sistema finanziario docente Prof. L. Spotorno

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ESTRATTO DOCUMENTO

- con cedola (a tasso fisso o variabile) il rendimento deriva dalle cedole incassate periodicamente, che

possono essere destinate al consumo o reinvestite in altri strumenti finanziari

- senza cedola il rendimento deriva dalla differenza tra il prezzo di emissione e il prezzo di rimborso

Il tasso d’interesse corrisposto in genere è maggiore rispetto a quello per i depositi liberi per i maggiori vincoli

che lo caratterizzano

Emissione (riservata alle sole banche) a rubinetto, ovvero sotto richiesta dei clienti

È un titolo di credito trasferibile

Liquidità limitata in quanto le somme non sono disponibili fino alla scadenza, ma possibilità di rivendita nel

mercato secondario

Rischio di variazione dei tassi sul mercato, e per quelli emessi in valuta estera rischio di variazione del tasso di

cambio

Si prestano per l’impiego a breve/medio termine di risorse precedentemente accumulate

Per la banca, rappresentano una forma di raccolta stabile a fronte della quale i flussi finanziari in uscita sono

facilmente prevedibili; tale vantaggio si traduce in un incremento del costo della raccolta

Pronti contro termine passivi

La banca vende a pronti una certa quantità di titoli all’investitore, con l’impegno di riacquistarli alla scadenza

concordata a un prezzo prestabilito a termine, maggiorato rispetto a quello a pronti è un’operazione di

finanziamento in cui i titoli sono garanzia

In genere si tratta di titoli del mercato monetario o titoli obbligazionari prossimi a scadenza

Durata massima 1 anno

Il prezzo a termine viene calcolato aggiungendo al prezzo a pronti gli interessi maturati per il periodo di durata

dell’operazione, al tasso di interesse concordato con la banca P = P + I

T P

Dal punto di vista della liquidità, l’investitore non può disporre delle somme investite nell’acquisto dei titoli fino

alla scadenza dell’operazione, quando rientra in possesso del capitale maggiorato degli interessi maturati

Sotto il profilo del rischio, il rendimento ex ante corrisponde a quello ex post in quanto interessi e prezzo sono

concordati a stipula del contratto: il tasso non dipende dall’andamento del mercato

Il rischio dell’investitore riguarda la rinuncia a forme di investimento alternative presenti sul mercato più

redditizie

Per l’investitore i pronti contro termine rappresentano un impiego temporaneo di liquidità in eccesso, inoltre i

termini possono essere modulati in base alle sue esigenze, anche se il taglio minimo è piuttosto elevato

Per l’emittente garantiscono la disponibilità delle risorse fino alla scadenza, quindi il rischio è nullo

I finanziamenti bancari a breve termine: l’apertura di credito in conto corrente e le anticipazioni di

credito.

Fattori che creano un fabbisogno finanziario di breve periodo per l’impresa, cioè destinato all’investimento in

capitale circolante, sono

- lunghezza del ciclo del circolante: intervallo temporale intercorrente tra il pagamento degli acquisti e la

riscossione delle vendite

- lunghezza del ciclo operativo: intervallo temporale intercorrente tra l’acquisto delle materie prime e la

vendita dei prodotti finiti

Aziende industriali cash-absorber: la gestione caratteristica rinnova in maniera iterativa i fabbisogni derivanti

da un anticipo delle uscite rispetto alle entrate

Aziende al dettaglio cash-generator: l’attività industriale di trasformazione è quasi inesistente

Forme di copertura dei bisogni finanziari di breve periodo sono

- aperture di credito in conto corrente: forma più comune, soddisfa le esigenze di liquidità e elasticità di

cassa, a cui di solito è connesso un servizio di gestione dei pagamenti dell’impresa

- operazioni di smobilizzo dei crediti commerciali: si genera liquidità a fronte della cessione anticipata di

una posta dell’attivo circolante

- anticipazioni garantite: finanziamento a fronte della costituzione di una garanzia reale

Aperture di credito in conto corrente

La banca mette a disposizione del cliente una somma di denaro, utilizzabile discrezionalmente per un certo

periodo di tempo; lo strumento fornito dalla banca per favorire la linea di credito è il conto corrente

operativamente la banca non accredita la somma sul conto, ma permette al cliente di andare in rosso (avere

saldi dare cioè a debito del cliente) per il fido accordato -

Prima si pone l’istruttoria di fido, cioè il processo di valutazione di U in cui

- la banca decide se concedere o meno la linea di credito e formula un giudizio alfanumerico del cliente

detto rating

- vengono concordate le condizioni contrattuali e il fido concordato, cioè l’importo massimo di apertura

- si valuta la presenza di eventuali garanzie, che possono essere reali o personali o costituite da lettera

di patronage nel caso di impresa appartenente a un gruppo; se non ci sono garanzie si parla di

apertura di credito in bianco o allo scoperto

La linea di credito di cui si avvale il cliente si definisce fido utilizzato

Si distinguono aperture di credito

- semplici: il cliente può utilizzare la linea di credito cioè effettuare prelievi ma non può ricostituirla

effettuando successivi versamenti

- per elasticità di cassa: il cliente può andare in rosso per importi e periodi limitati

- ordinarie: il cliente movimenta il conto con la massima discrezionalità, prevalenza di saldi dare

- per esigenze particolari: il cliente informa preventivamente la banca dei periodi dell’anno di maggiore

utilizzo della linea di credito, riducendo così la sfera di discrezionalità dell’utilizzo, cosa che gli permette

di stipulare migliori condizioni

La durata può essere

- fissa (3/4 mesi): la banca può chiedere il rimborso anticipato (revoca) solo per giusta causa

- indeterminata: entrambi i contraenti possono recedere il contratto salvo il preavviso concordato

- fino a revoca: la banca può chiedere il rientro senza preavviso e senza motivo

Il costo dell’operazione per il richiedente è composto da

- interessi passivi

- spese di tenuta conto corrente (spese per operazione, di chiusura)

- commissione di affidamento espressa in percentuale sul fido accordato, tetto massimo 0,5%

semestrale

- tasso di sconfinamento: maggiorazione del tasso di interesse nel caso in cui il cliente superi il fido

- commissione di istruttoria veloce: forma di remunerazione per la banca per i costi correlati a

un’istruttoria imprevista in caso di sconfinamento

Il correntista corre il rischio di revoca inaspettata (se la durata è indeterminata) e variazione del costo di

finanziamento

La banca corre il rischio di liquidità in quanto l’utilizzo della linea di credito da parte del cliente è piuttosto

imprevedibile ex ante

Strumento ideale per la copertura dei fabbisogni di tesoreria imprevedibili nell’ampiezza e nella durata delle

oscillazioni

Il vantaggio per il cliente è la possibilità di utilizzo del finanziamento in modo flessibile e di commisurare il

pagamento degli interessi a quanto effettivamente utilizzato

Per la banca è un prodotto rischioso, perciò lo prezza a un livello superiore nel breve termine e fissa l’importo

in modo che l’impresa copra solo i fabbisogni di tesoreria di breve periodo

Operazioni di smobilizzo dei crediti commerciali: anticipi su fatture e ricevute bancarie

Nella gestione della politica del credito verso clienti da parte delle imprese si genere un trade-off tra

- effetto economico: all’aumentare dei giorni di dilazione di pagamento aumentano le vendite

- effetto finanziario: all’aumentare dei giorni di dilazione di pagamento aumenta il fabbisogno

Lo smobilizzo dei crediti commerciali è un’operazione adatta a superare questo trade off l’impresa cede i

crediti a una banca che previa deduzione di un interesse provvede ad anticipare la somma o una parte di essa

prima della scadenza dei crediti

Prima della cessione dei crediti si colloca l’istruttoria di fido in cui viene definito il merito creditizio dell’impresa

e il tetto massimo di utilizzabilità, detto cifra di castelletto

La cessione avviene di norma pro solvendo (o salvo buon fine): in caso di insolvenza del debitore la banca

chiede al cliente la restituzione delle somme anticipate

La cessione comporta anche il mandato all’incasso, che dà alla banca il diritto di incassare direttamente dal

debitore

Per la banca è un’operazione meno rischiosa rispetto all’apertura di credito: è più facile stabilire il tetto

massimo, che sarà proporzionale al credito dell’impresa

Ricevuta bancaria (Ri.ba) = uno dei più diffusi strumenti di pagamento utilizzato dalle imprese per le

transazioni commerciali; non è un titolo di credito ma una semplice quietanza di pagamento: è un documento

che attesta l’esistenza di un credito da saldare a mezzo banca, è emesso dalla banca creditizia

La procedura per escutere un credito mediante l’utilizzo di una Ri.ba prevede

- l’affidamento d’incarico alla propria banca da parte dell’impresa creditizia dietro compilazione di una

distinta di presentazione di Ri.ba d’incassare per proprio conto i crediti commerciali

- l’invio da parte della banca incaricata di un avviso di scadenza presso il domicilio del debitore

- il pagamento a scadenza della Ri.ba da parte del debitore e il contestuale accredito dell’importo sul

conto corrente dell’impresa creditizia

Il rendimento per la banca è costituito dagli interessi passivi che maturano: alla base dell’operazione di

anticipo c’è sempre l’apertura di una linea di credito, che prende il nome di castelletto salvo buon fine

I modi di realizzazione dell’operazione di anticipazione su Ri.ba sono

- mediante accredito diretto in c/c + conto evidenza infruttifero: la Ri.ba viene registrata in un conto di

evidenza e stornata dal conto corrente del cliente con valuta al giorno della scadenza si generano

scoperti per valuta solo se l’impresa utilizza le somme accreditate modalità utilizzata in caso di

imprese che ne fanno un uso sporadico

- mediante conto transitorio fruttifero: accreditamento in un conto separato con valuta a scadenza gli

scoperti per valuta sono predeterminati quindi si generano interessi su tutto l’importo anticipato

Alle operazioni di anticipazione su fatture o Ri.ba viene solitamente applicato un tasso minore di quello

applicato alle aperture di credito, grazie al minor rischio per la banca

Anticipazioni garantite

Contratto di finanziamento tipico a breve termine erogato da una banca contestualmente alla costituzione da

parte dell’affidato di un pegno su beni mobili al cui valore risulta strettamente proporzionale l’entità della

somma prestata: l’importo erogato scaturisce dalla stima del valore del pegno, decurtato di uno scarto

prudenziale

Il bene oggetto del pegno può essere reale o costituito da strumenti finanziari (crediti o titoli)

La banca si impegna a custodire i beni costituiti in pegno, per poi restituirli al cliente al momento d’estinzione

del contratto; essa vanta il diritto di ritenzione e rivendita con privilegio sul ricavato in caso di insolvenza del

debitore a scadenza

Il finanziato si assume l’obbligo di rimborsare il prestito e le spese sostenute dalla banca, e di reintegrare la

garanzia in caso di deprezzamento; egli perde la disponibilità del bene ma ne rimane proprietario per il

finanziato è un’operazione rigida in quanto comportano la perdita di disponibilità del bene costituito in pegno:

ciò vale soprattutto per le anticipazioni a scadenza fissa in cui il soggetto affidato deve corrispondere interessi

sull’intero importo e per tutto il periodo di finanziamento, maggiore flessibilità invece caratterizza le

anticipazioni in conto corrente, anche se l’operazione è più rischiosa

Per il datore di fondi è un’operazione relativamente sicura, ma presenta il limite di richiedere specifici

adempimenti: le anticipazioni in c/c sono poco programmabili ma garantiscono una maggiore flessibilità nella

gestione del tasso d’interesse, le operazioni a scadenza fissa sono più programmabili relativamente ai flussi

I finanziamenti bancari a medio lungo termine: il mutuo e il credito al consumo.

Mutuo

Contratto di finanziamento a medio-lungo termine di carattere monetario che prevede un rimborso a rate

graduale

Generalmente erogato in un’unica soluzione: l’importo deriva dalla valutazione della banca sulla capacità di

credito e di rimborso del cliente

Al prenditore sono richieste garanzie di natura personale o reale, inoltre il concedente ha diritto di rivalsa sul

bene acquistato con il finanziamento

Può essere

- immobiliare: volto a permettere l’acquisto di immobili l’importo massimo è pari al 50-75% del valore

peritale (stabilito da perizia) dell’immobile; la garanzia è costituita da ipoteca; durata 10, 15, 20 anni

- concesso alle imprese industriali e commerciali può essere finalizzato o per general corporate

purposes; la garanzia è costituita da ipoteca sui fabbricati dell’impresa o diritto di privilegio sui

macchinari; durata 3-5 anni

Il tasso di interesse, proporzionale al tempo e al capitale, può essere

- fisso: rimane costante indipendentemente dalle condizioni di mercato

- variabile: si adegua alle condizioni di mercato, è costituito da uno spread fisso e da un tasso di

mercato es. Euribor. Può essere con CAP cioè un tetto massimo oltre il quale non può salire anche in

presenza di condizioni del mercato che lo richiederebbero

- misto: il cliente ha la facoltà di cambiare il tasso da fisso a variabile o viceversa

- bilanciato: tasso fisso su una parte dell’investimento, variabile sulla parte residua

Ulteriori esigenze del cliente impattano sul contratto

- pre-finanziamento in attesa dell’erogazione del prestito richiesto: finanziamento di breve periodo

- pre-ammortamento: il piano di ammortamento stabilito si applica quando esso diviene produttivo, prima

si pagano interessi sull’intero ammontare

Il datore di fondi cerca di ottimizzare la propria combinazione rischio-rendimento: la componente principale di

rendimento per lui è il tasso di interesse; il tasso applicato dalla banca è la combinazione di diversi elementi:

costo di raccolta, costo di gestione e remunerazione dei rischi; i principali rischi sopportati dalla banca sono:

rischio di credito

(rischio che il soggetto finanziario non adempia alle obbligazioni assunte) e rischio di variazione dei tassi (in

fase di finanziamento) come viene contenuto il rischio? riconoscimento di garanzie (ipoteca, fideiussione) e

erogazione di importi inferiori al valore dei beni dati in garanzia

C capitale erogato cioè importo del finanziamento

R rate periodiche pagate dal cliente, costituite da una quota capitale C e una quota interessi I calcolata sul

t t t

debito residuo alla data precedente

DE debito istinto alla data k, somma delle quote capitale pagate fino a k

k

DR debito residuo alla data k

k

Il piano di ammortamento può essere

- italiano: quota capitale costante, quota interessi decrescente

- francese: rata costante con quota capitale crescente e quota interessi decrescente

Credito al consumo

Erogazione di credito per l’acquisto di determinati beni e servizi o per altre esigenze di natura personale

Può essere

- finalizzato all’acquisto di un bene: prestito erogato direttamente all’esercente forma tecnica del rateale

classico

- non finalizzato: massima discrezionalità nell’utilizzo forma tecnica del mutuo e dell’apertura di credito

in conto corrente per elasticità di cassa

Prevede

- tasso annuo nominale TAN in base al quale viene definito il contratto, comprende i flussi di cassa

derivanti dal finanziamento, non comprende l’onere derivante da spese accessorie

- tasso annuo effettivo globale TAEG che rappresenta l’intero costo dell’operazione, comprende gli oneri

e i flussi

- tasso effettivo globale TEG calcolato come il TAEG escludendo gli oneri fiscali

I mercati finanziari.

Mercato di uno strumento finanziario = insieme degli scambi aventi ad oggetto quello strumento

Classificazione

- Monetari: compravendita di strumenti finanziari a breve scadenza

- Dei capitali o finanziari: compravendita di strumenti finanziari a medio e lungo termine > 1 anno

- Primari: i prenditori di fondi raccolgono fondi emettendo strumenti finanziari (azioni, obbligazioni),

emissione di titoli per l’approvvigionamento di fondi supplementari scambio emittente-sottoscrittore al

fine di ottenere un finanziamento

- Secondari (MTA, MOT): gli strumenti finanziari già in circolazione, perché emessi sui mercati primari,

vengono negoziati tra gli investitori riallocazione di portafoglio: investitore venditore che ottiene

liquidità prima della scadenza per fare investimenti diversi-investitore acquirente che impiega le risorse

in eccesso in forma diversa da quella monetaria

Negoziazione anche di tassi di cambio, strumenti derivati, titoli ibridi

L’emittente iniziale dello strumento non è direttamente coinvolto nelle transizioni

Benefici = per gli investitori negoziazione rapida dei titoli al valore di mercato, scelta tra diversi profili di

rischio e rendimento, contenuti costi di transazione; per le società emittenti informazioni sul valore

corrente di mercato degli strumenti negoziati e sul valore della società percepito dagli investitori

- Mobiliari (primari e secondari): compravendita di strumenti finanziari trasferibili, cioè giuridicamente

costruiti per permetterne la vendita a terzi prima della loro naturale scadenza. Gli strumenti trasferibili

hanno solitamente caratteristiche standard e non complesse per limitare i costi di raccolta di

informazioni da parte degli investitori, facilitandone così la trasferibilità. Caratterizzati da minor rischio

di liquidità per il finanziatore e quindi possibilità di ottenere condizioni più vantaggiose per l’emittente.

La vendita degli strumenti trasferibili è frazionata tra una pluralità di investitori, perciò non è possibile

determinare i prezzi con trattative bilaterali (sarebbe troppo oneroso contattare e trattare con tutti gli

investitori coinvolti): la determinazione del prezzo avviene attraverso meccanismi di collocamento

- Creditizi (primari): compravendita di strumenti finanziari non trasferibili, cioè il cui trasferimento è

tecnicamente complesso o comporta costi di transazione proibitivi. Il rischio di liquidità è alto perciò i

sottoscrittori richiederanno una remunerazione più alta o maggiori garanzie da altri rischi,

determinando condizioni per gli emittenti meno vantaggiose. È però una transazione che riguarda solo

due parti quindi le condizioni sono facilmente personalizzabili e trattabili con il finanziatore

- Cash: il regolamento della compravendita avviene immediatamente dopo la negoziazione, l’emittente

ottiene immediatamente le risorse corrispondenti al prezzo contrattato e può servirsene

immediatamente

- Dei derivati: il regolamento della compravendita avviene alle stesse condizioni della negoziazione ma

in un momento successivo, anche a scadenze molto lunghe, lo scopo non è ottenere risorse immediate

ma gestire il rischio di variazioni che può subire il valore dello strumento oggetto della compravendita

non sono risorse finanziarie ma rischi speculativi

- Valutari: vengono scambiate le valute es. euro contro dollaro, i partecipanti sono società e investitori

nazionali esposti al rischio di conversione sfavorevole (da valuta estera a valuta nazionale) dei propri

flussi di cassa in entrata

Mercato mobiliare primario: meccanismi di collocamento

= meccanismi utilizzati dagli emittenti per determinare i prezzi di vendita/collocamento dei titoli

Un sistema di collocamento è tanto più efficiente quanto più esso è in grado di individuare un prezzo che

consenta l’equilibrio tra le forze della domanda e dell’offerta

- Private placement (azioni e obbligazioni di società di piccola o media dimensione, cambiali finanziarie,

accettazioni bancarie): vendita a un numero ristretto di investitori qualificati, fino a 50, con

negoziazione preventiva delle caratteristiche del titolo, si avvicina al sistema di negoziazione bilaterale

consentita sul mercato creditizio

- Collocamento a fermo (azioni e obbligazioni bancarie o di grandi società o di organismi sovranazionali):

in fase di offerta l’emittente indica tramite un prospetto informativo prezzo e quantità dei titoli offerti, e

la data entro la quale l’investitore deve sottoscrivere la sua richiesta; in fase di richiesta, che deve

essere fatta durante il periodo di adesione stabilito, ogni richiedente domanda la quantità desiderata;

se la somma delle quantità richieste risulta minore rispetto alla quantità offerta, tutti i richiedenti sono

soddisfatti e parte dell’emissione viene annullata; in caso di richieste eccedenti l’offerta, o vengono

soddisfatti i primi richiedenti o più spesso gli strumenti vengono ripartiti tra i richiedenti

proporzionalmente. L’emittente si espone in modo pieno al rischio di insuccesso dell’operazione

- Collocamento a rubinetto (certificati di deposito bancari e buoni postali): nel documento di offerta

l’emittente indica tutte le caratteristiche del titolo (prezzo) valide in quel momento ma non la quantità;

ogni richiedente domanda la quantità desiderata e viene soddisfatto. La richiesta può essere regolata

dall’emittente agendo sul prezzo dei titoli offerti: se la richiesta dei titoli è eccessiva, l’emittente alza il

prezzo abbassando così il rendimento dei titoli. Meccanismo più flessibile

- Collocamento ad asta (titoli di Stato): l’emittente specifica tramite comunicato sul sito MEF il titolo in

emissione, la quantità offerta e il termine per le richieste, senza determinare il prezzo; ogni richiedente

domanda una quantità e offre un prezzo a cui è disposto a comprare; le richieste vengono ordinate in

ordine di prezzo decrescente e in tale ordine vengono soddisfatte, fino all’esaurimento della quantità

offerta; per quanto riguarda il prezzo, se l’asta è marginale esso è unico e corrisponde a quello

dell’ultima richiesta soddisfatta (quindi tutti gli investitori che avevano offerto prezzi più alti

sottoscrivono i titoli a un prezzo più favorevole), se l’asta è competitiva i prezzi sono molteplici e

corrispondono ai vari prezzi offerti in fase di richiesta; si calcola anche il prezzo medio ponderato, che

è il prezzo a cui gli aggiudicatari potranno rivendere il titolo.

Mercato secondario: buon funzionamento

Il buon funzionamento del mercato secondario comprende

- tempi rapidi di transazione

- rischi e costi contenuti

- prezzi adeguati, cioè equi per gli investitori

- prezzi significativi per gli emittenti, cioè che esprimano l’apprezzamento degli investitori nei confronti

della società: in questo modo sarà più facile per l’emittente collocare profittevolmente nuovi titoli sul

mercato primario

inoltre, se il mercato secondario funziona bene, gli emittenti potranno applicare prezzi più alti su quello

primario

Il buon funzionamento del mercato secondario si ottiene attraverso la sua organizzazione: si distinguono

- mercati a bassa organizzazione mercati OTC

- mercati ad alta organizzazione mercati di Borsa

- tra i due estremi organizzativi si collocano piattaforme di varia natura più o meno organizzate (trading

venues)

L’organizzazione è garantita dalla presenza di

- strutture dedicate agli scambi, che possono essere fisiche o telematiche

- intermediari specializzati, che possono svolgere le funzioni di

broker (mediatori): garante, spende in proprio nome, impegnandosi ad adempiere in caso di

inadempimento

dealer: si pone come controparte dell’operazione su base discrezionale

market maker: quota prezzi di acquisto e vendita impegnativi per tutta la seduta prezzo bid al quale il

market maker è disposto ad acquistare, prezzo ask al quale il market maker è disposto a vendere il

titolo è liquido se lo spread tra i due prezzi è ridotto

- regole di funzionamento, in merito a

quantità negoziabili: si distinguono mercati all’ingrosso e mercati al dettaglio

meccanismi di formazione dei prezzi

Tra i mercati OTC e la Borsa si collocano altre “trading venues”

- le Multilateral trading facilities, sistemi di scambio organizzati da intermediari finanziari o società di

gestione, ma con meno regole rispetto alla Borsa, permettono l’a/v di strumenti finanziari già quotati

- l’internalizzatore sistematico, un intermediario (impresa di investimento) che offre una piattaforma di

negoziazione al di fuori del mercato regolamentato in cui fa sistematicamente da market maker

Il mercato monetario: gli strumenti, gli emittenti, le modalità di collocamento e di negoziazione.

Sui mercati monetari avviene l’emissione di strumenti finanziari a breve termine (< 1 anno)

Le stesse dinamiche del mercato monetario si applicano a quello dei capitali, dove però gli strumenti emessi

sono a medio-lungo termine

I mercati monetari secondari svolgono la funzione di riallocare la quantità di fondi liquidi disponibili sul mercato

in un particolare periodo

Alla base si pone il mancato allineamento tra il fabbisogno di disponibilità liquide immediate da parte di

individui, imprese e Stato e i loro incassi di liquidità gestione di sbilanci di cassa

Chi detiene liquidità in eccesso ha la possibilità di investire in strumenti finanziari, liquidabili al bisogno in

modo veloce, a costi contenuti e con basso rischio di perdita di valore impiego temporaneo di liquidità, in

attesa di investimenti convenienti a lunga scadenza

Tramite i mercati monetari possono quindi essere trasferite ingenti quantità di denaro dai fornitori di fondi agli

utilizzatori, per brevi periodi di tempo, in modo veloce e con bassi costi per entrambe le parti

Molti contratti finanziari internazionali sono tutt’oggi denominati in dollari, per cui Governi e imprese spesso

detengono depositi in questa valuta presso banche estere o presso filiali di banche statunitensi. A Londra, le

grandi banche hanno organizzato il mercato interbancario degli eurodollari, dove sono negoziati i depositi in

eurodollari: questo mercato costituisce una fonte di finanziamento a breve termine per le banche di tutto il

mondo

Il LIBOR (London Interbank Offered Rate) è il tasso di interesse relativo a questo mercato ed è calcolato come

media dei migliori tassi d'interesse ai quali le banche primarie offrono depositi in eurodollari a 3 e a 6 mesi ad

altre banche primarie presenti sulla piazza di Londra; è utilizzato come parametro di riferimento per le

operazioni denominate in valute diverse dall’euro

L’EURIBOR (Euro Interbank Offered Rate) è il tasso praticato nei Paesi dell’area Euro per le operazioni, con

durata da 1 a 12 mesi, tra le banche primarie

Strumenti

Caratteristiche:

- breve termine

- grossi tagli: gli investitori al dettaglio si avvalgono dell’investimento indiretto tramite gli intermediari

- ridotti costi di transazione (grazie ai grossi tagli)

- basso rischio di insolvenza: elevato standing creditizio (affidabilità) dell’emittente

- ridotto rischio di tasso: la scadenza breve impedisce alle oscillazioni dei tassi di incidere sul valore e

sul prezzo del titolo

- elevata liquidità, sempre grazie alla scadenza breve

Tipologie:

- BOT

- Depositi interbancari

- Pronti contro termine

- Cambiali finanziarie

- Certificati di deposito

- Accettazioni bancarie = cambiali-tratte pagabili a un venditore di beni, il cui pagamento è garantito da

una banca

Buoni Ordinari del Tesoro

= obbligazioni zero coupon a breve termine emesse dal Governo italiano per coprire i disavanzi di cassa e per

finanziare il debito in scadenza; utilizzate dalla BCE come strumento di politica monetaria attraverso le

operazioni di mercato aperto

Sono titoli dematerializzati rappresentati da scritture contabili

Scadenza a 3, 6 e 12 mesi, espressa in giorni

Taglio minimo 1000€

No rischio di insolvenza: garanzia dal Governo italiano

No rischio di tasso: assenza di cedole

Emessi sul mercato primario con meccanismo ad asta competitiva gestita dalla Banca d’Italia priorità nel

soddisfacimento delle domande espresse a prezzi più alti fino all’esaurimento dell’offerta; a ogni richiesta

risultata aggiudicataria è applicato il prezzo proposto da ciascun richiedente; viene inoltre calcolato il prezzo

massimo accoglibile, il prezzo di esclusione e il prezzo medio ponderato

La negoziazione sul mercato secondario avviene sul MOT (Mercato telematico delle Obbligazioni) per gli

scambi al dettaglio, attraverso l’intermediazione di banca o broker dell’investitore; e sull’MTS (Mercato

telematico all’ingrosso dei Titoli di Stato) per gli scambi all’ingrosso, con sistema centralizzato Express II

Depositi interbancari

= prestiti a brevissimo termine tra intermediari finanziari la banca mutuante registra un’attività a bilancio

(crediti verso banche), la banca mutuataria una passività (debiti verso banche)

Le scadenze possono essere

- overnight O/N (24 h)

- tom-next T/N (48 h)

- spot-next (72 h)

- nei depositi a tempo la scadenza è massimo 1 anno

- nei depositi vincolati a giorni la scadenza è entro 14 giorni

Gli interessi sono pagati una sola volta, alla scadenza

Mercato molto liquido, importante fonte di risorse per le banche

La negoziazione avviene sul mercato dei depositi interbancari, la piattaforma e-MID

Il trasferimento dei depositi avviene attraverso il sistema di regolamento lordo dei pagamenti tra banche in

tempo reale, BIR-REL (segmento italiano del sistema europeo TARGET) gestito dalla Banca d’Italia

BI-COMP è il sistema di compensazione attivo in Italia

Pronti contro termine

= accordo con cui un soggetto si impegna a vendere una certa quantità di titoli a un altro soggetto, con la

promessa di riacquistarli a un prezzo (maggiorato perché comprensivo di interessi) e a una data prestabiliti è

una forma di prestito dove i titoli fungono da garanzia

Scadenza 1-14 giorni

Tagli minimi: 25 mln per durate inferiori alla settimana, 10 mln per durate maggiori

Negoziazione OTC o sull’MTS, solo mercato primario

Molte imprese commerciali li utilizzano per ottenere un piccolo rendimento sui fondi dei loro conti bancari,

altrimenti infruttiferi

La maggior parte delle operazioni di pronti contro termine sono costituite da depositi bancari con garanzia

collaterale, per contenere il rischio di credito dei depositi interbancari

Operatori

- Tesoro (U-): emette titoli, soprattutto BOT, per ottenere fondi necessari a sostenere le spese a breve

termine del Governo

- Banche Centrali (U- U+): compravendita di titoli per gestire la politica monetaria operazioni di mercato

aperto, ricorso ai pronti contro termine per correggere i tassi a breve, influenza sui tassi tramite i tassi

dei depositi interbancari, operazioni di sconto

- Banche (U- U+): compravendita di titoli con l’obiettivo di mantenere le riserve liquide come da

regolamentazione

- Imprese (U- U+): per finanziarsi o investire risorse in eccesso

- Intermediari negoziatori: garantiscono il corretto funzionamento del mercato monetario, sono per

esempio specialisti in titoli di Stato, broker, dealer (funzione svolta dalle banche)

- Altri intermediari: compagnie di assicurazione contro i danni e sulla vita, società finanziarie e SIM, fondi

comuni di investimento monetari (grazie a questi ultimi anche i privati investitori al dettaglio possono

partecipare indirettamente al mercato monetario)

Il mercato obbligazionario: gli strumenti, gli emittenti, le modalità di collocamento e di negoziazione.

Obbligazioni = titoli di debito a medio-lungo termine (> 1 anno) emessi dalle imprese e dallo Stato

Sono negoziate sul mercato dei capitali, insieme alle azioni


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Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale e management
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher srfdrc di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistema finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bocconi - Unibocconi o del prof Spotorno Lucia.

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