Estratto del documento

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

SISTEMA CARDIOVASCOLARE

INTRODUZIONE

Il sistema è costituito da una pompa muscolare e da una serie di vasi:

- arterie partono dal cuore e arrivano alla periferia

- vene partono dalla periferia e arrivano al cuore

Il cuore è suddiviso in quattro cavità, comunicanti tra loro a due a due:

- atrio sinistro comunica con ventricolo sinistro

- atrio destro comunica con ventricolo destro

Dal ventricolo sinistro parte una grossa arteria (aorta)

che, attraverso le sue numerosissime ramificazioni,

porta sangue a tutte le strutture del nostro corpo, fino

a raggiungere in maniera capillare i tessuti dove si

distribuirà formando il microcircolo.

I capillari sono piccolissimi vasi in cui i globuli rossi

passano uno dietro l’altro, impilati in colonna, e hanno

un versante di arrivo e uno di uscita:

- nel versante d’arrivo il sangue arriva dall’aorta 

sangue ossigenato

- nel versante di uscita il sangue ha fatto scambi

con i tessuti circostanti ha rilasciato ossigeno

ed ha preso anidride carbonica e cataboliti dal

versante venoso

I capillari, infine, si riuniscono in una serie di vene dal diametro crescente fino a confluire in due

grosse vene:

- vena cava superiore drena il sangue dei tessuti che si trovano sopra il diaframma

- vena cava inferiore drena il sangue dei tessuti che si trovano sotto il diaframma

Le due vene cave finiranno nell’atrio destro del cuore.

1. GRANDE CIRCOLO parte dal ventricolo sinistro, attraversa tutto il corpo ed arriva all’atrio

destro

2. PICCOLO CIRCOLO O CIRCOLO POLMONARE il sangue arrivato all’atrio destro finisce nel

ventricolo destro arterie polmonari (una che si ramifica) arrivano ai due polmoni dove il

 

sangue venoso viene ossigenato ritorna al cuore come sangue ossigenato attraverso

quattro vene polmonari e vanno a finire nell’atrio sinistro dall’atrio sinistro il sangue torna

al ventricolo sinistro

RIASSUMENDO:

- grande circolo: ventricolo sinistro aorta vene cave atrio destro

  

- piccolo circolo: ventricolo destro polmoni atrio sinistro

 

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

3. CIRCOLO PORTALE

- sangue venoso parte del sangue che deriva da alcuni tessuti periferici non va

direttamente nelle due vene cave, ma viene portato prima al fegato vena porta che

entra nel fegato il sangue viene elaborato in vario modo e poi esce attraverso le vene

epatiche, che confluiranno nella vena cava inferiore

- sangue arterioso il fegato ha bisogno di ossigeno, non può ricevere solo sangue venoso

riceverà anche sangue che arriva da alcuni rami dell’aorta attraverso l’arteria epatica

CIRCOLO PORTALE

Anche nel caso dei polmoni, considerando solo il piccolo circolo, essi ricevono solo sangue

venoso, che non serve per nutrirli. Il polmone ha bisogno di un apporto di sangue ossigenato che

origina da diversi rami dell’aorta ed arriva attraverso le arterie bronchiali.

- nel fegato il sangue venoso arrivato attraverso la vena porta si mescola con il sangue

arterioso che arriva attraverso l’arteria epatica sangue in uscita = sangue risultante dalla

mescolanza delle due componenti

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

- nel polmone i due circoli sono completamente separati il sangue del circolo

 

bronchiale non si mescola mai con il sangue del circolo polmonare

CIRCOLAZIONE LINFATICA

A livello del microcircolo, nel passaggio da versante arterioso e versante venoso dei capillari, circa

il 10% dei liquidi che sono usciti non rientrano dal versante venoso fluido extracellulare

 

drenato dai capillari linfatici dotti linfatici linfonodi (stazioni di monitoraggio).

 

I linfonodi valutano questi elementi e se trovano un antigene estraneo, montano una risposta

immunitaria. La linfa, arrivata ai linfonodi attraverso i dotti linfatici afferenti, esce dalle stazioni

linfonodali attraverso i dotti linfatici efferenti tra questi:

- dotto toracico porta la linfa indietro da tutto ciò che è sotto il diaframma

- dotto giugulare porta la linfa verso il basso partendo dal collo

- dotto bronco-mediastinico porta la linfa dal mediastino e dal torace

La circolazioni linfatica in realtà non è un circolo, perché inizia in periferia e finisce nei vasi

venosi si utilizza ugualmente per convenzione il termine circolo.

PRSSIONE SANGUIGNA E SANGUE

Il grande circolo:

- pressione: 120 mmHg sangue che viene spinto attraverso l’ aorta (sistolica)

- pressione: 80 mmHg quando il cuore ha finito di contrarsi, la spinta data dal cuore si

riduce e il sangue viaggia ad una pressione diastolica di circa 80 mmHg

La pressione normale in un individuo si trova nel range tra 80 – 120 mmHg.

La pressione media nell’aorta è 100 mmHg.

In periferia, il letto vascolare aumenta fortemente, per cui la pressione diminuisce:

- durante la sistole 35 mmHg nei capillari arteriosi e 25 mmHg nei capillari venosi

- durante la diastole nei capillari 8 mmHg, nella vena cava superiore 0 mmHg sangue

 

ritorna al cuore per l’azione della forza di gravità

Nel piccolo circolo, la pressione con cui si contrae il ventricolo destro spinge il sangue a 25 mmHg

notevole differenza il cuore avrà una parete muscolare molto più grande e sviluppata nel

 

ventricolo sinistro rispetto a quella del ventricolo destro.

La pressione diastolica, infine è 7-8 mmHg.

La composizione del sangue: 3,5 L di plasma + 2L di cellule (prevalentemente globuli rossi).

Distribuzione del sangue nei vasi:

- 65% nelle vene

- 10% nelle arterie

- 20% nel cuore e nei polmoni

- 5% nei capillari

Volume delle vene >> volume delle arterie

Esiste un piano di vene superficiali che non è accompagnato dalle rispettive arterie.

In alcuni distretti del nostro corpo, inoltre, per un’arteria ci sono due vene.

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

Il flusso di sangue all’interno delle arterie è

estremamente veloce assume all’interno dei vasi un

flusso di tipo laminare, cioè forma dei cilindri uno

dentro l’altro e i globuli rossi tendenzialmente si

portano verso il centro, mentre la parte più fluida va

verso la periferia.

STRUTTURA DELLE ARTERIE

Si possono suddividere le arterie sulla base del calibro:

- arterie di grosso calibro 7 mm di diametro

- arterie di medio e piccolo calibro tra i 7 mm e 200 micron

- arteriole sotto i 100 micron

Diverse dimensioni = diversa struttura

Le arterie di grosso calibro hanno una struttura prevalentemente elastica.

ANASTOMOSI

anastomosi = comunicazione tra vasi sanguigni dello stesso livello

Le arterie sono vasi che tendono ad anastomizzare in alcune regioni dove è necessario apportare il

sangue attraverso più vettori; ciò significa che è possibile avere un tessuto in cui il sangue è

portato attraverso diverse arterie.

Il sangue tende a seguire la strada che presenta ‘minor resistenza’ pressione più bassa.

In alcuni casi le anastomosi tendono a formare delle aree di comunicazione tra arterie e vene.

- bulbo carotideo regione chemocettrice punto in cui l’ arteria carotide comune si

 

biforca in due arterie

 carotide interna

 carotide esterna

nel punto in cui si biforca questa arteria c’è una piccola dilatazione bulbo carotideo

 

importante nella misurazione della pressione sanguigna se si ha una pressione molto

elevata questa viene letta dalle cellule che sono presenti in questa zona dell’arteria e

queste provvederanno ad attirare una serie di sistemi che abbasseranno la pressione

- glomo carotideo nella stessa zona del bulbo carotideo anastomosi arterovenosa

 

dove alcune cellule chemocettrici leggono il pH del sangue

 alta ossigenazione = pH alto = sangue alcalino

 bassa ossigenazione = pH basso = sangue acido

Queste anastomosi arterovenose spesso hanno delle funzioni regolatrici di altre attività rispetto al

solo trasporto del sangue in determinati territori.

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

TERRITORI E ZONE DI DISTRIBUZIONE

- territorio di distribuzione territorio in cui più arterie vascolarizzano ciò garantisce:

 

 apporto di una quantità maggiore di sangue quando necessario

 permette in situazioni patologiche di compensare ridotti afflussi di sangue, fino a un

certo punto, in caso di ostruzione arteriosa

- zone o segmenti di distribuzione sono zone del nostro corpo che ricevono il sangue da

una sola arteria, definita arteria di tipo terminale (diversa da un ramo terminale di

un’arteria)

ES: circolo di Willis anastomosi che si sviluppa alla base del cervello nell’encefalo ci sono

 

quattro arterie principali:

- due carotidi interne

- due arterie vertebrali

che comunicano fra loro formando un circolo se si occludesse una o addirittura entrambe le

arterie vertebrali, non accadrebbe nulla perché in un soggetto sano si riesce a compensare il

flusso di sangue mancante, a causa dell’occlusione, grazie alle altre due arterie di grosso calibro

che confluiscono in quel circolo le arterie che escono da questo circolo si chiamano arterie

cerebrali (di tipo terminale) e se viene ostruita una di queste arterie quel territorio non riceve

sangue da altri vasi e andrà incontro ad una necrosi tissutale.

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

MICROCIRCOLO

Un microcircolo è una circolazione che si frappone tra due vasi di ultima ramificazione di

un’arteria da una parte e di iniziale confluenza di vene dall’altra.

Tra le arteriole (ultima ramificazione delle arterie) e le venule (iniziale formazione delle vene) si

diffondono i capillari.

Che cosa stabilisce la differenza tra un capillare arterioso e un capillare venoso?

Partiamo dalla definizione di due forze all’interno dei capillari:

- pressione idrostatica (P ) è legata all’impulso che il cuore ha dato durante la sua

i

contrazione è la forza che tende a spingere i fluidi all’esterno

- pressione oncotica o osmotica (P ) tende a trattenere i fluidi all’interno

o

A livello del microcircolo lo scambio avviene per un contrasto di forze che spingono verso la parete

del vaso (P ) e forze che attirano all’interno del vaso (P ):

i o

- capillare arterioso P > P i fluidi escono

 

i o

- capillare venoso P < P i fluidi rientrano

 

i o

Guardando i livelli pressori:

- nei capillari arteriosi P = 30 mmHg; P = 21 mmHg vi è una netta differenza di 9

 

i o

mmHg si può dire che i fluidi vengono tirati fuori con un’efficienza 9

- nei capillari venosi P = 15 mmHg; P = 21 mmHg (sale leggermente di più) l’efficienza

 

i o

di attrazione di fluidi all’interno è inferiore rispetto all’efficienza di spinta verso l’esterno

Quindi i fluidi escono più efficacemente di quanto vadano verso l’interno dei vasi.

Il volume dei liquidi che non rientra nei capillari venosi viene raccolto dai capillari linfatici periferici

dotti linfatici linfonodi confluenze giugolo succlavie

  

Possiamo dividere il nostro corpo secondo un punto di vista di drenaggio linfatico quattro

quadranti:

- due quadranti inferiori sotto il diaframma tutto ciò che arriva viene raccolto dal dotto

 

toracico

- due quadranti superiori sopra il diaframma riceve un drenaggio da destra e uno da

 

sinistra attraverso numerosi dotti

STRUTTURA DELLE VENE

Tutte le arterie del nostro copro originano da un’unica arteria iniziale aorta

L’aorta parte dal cuore (ventricolo sinistro), sale per un tratto definito aorta ascendente, curva,

formando l’arco dell’aorta e infine scende come aorta discendente, dividendosi in un tratto

toracico e uno addominale. Da ciascuno di questi tratti origineranno rami che si porteranno a

irrorare specifici territori di distribuzione.

Le vene al contrario delle arterie partono da piccole vene periferiche, le venule, che confluiscono

in vene più grosse.

Come per le arterie possiamo suddividere le vene in:

- vene di grosso calibro

- vene di medio e piccolo calibro

MORFOLOGIA UMANA – Federica Gandini – Sistema cardiovascolare

- venule

La maggiore differenza tra arterie e vene è che in quest’ultime, per impedire al

sangue di tornare indietro, sono poste delle valvole a nido di rondine , formate

da due lembi, uno da una parte del vaso e uno dall’altro questo perché la

pressione idrostatica nelle vene è praticamente pari a 0.

Tutto il circolo che si trova sopra il cuore viene scaricato nel cuore attraverso la

cava superiore per gravità senza bisogno delle valvole.

Il circolo che si trova sotto il cuore e negli arti avrà delle dilatazioni (valvole):

- quando il sangue viene dal basso schiaccia la valvola sulla parete e quindi riesce a fluire

- quando la forza di spinta cessa, la colonna di sangue tende a tornare indietro, riempie la

saccoccia portando a distensione e chiusura della valvola impedisce al sangue di tornare

indietro.

Il diametro globale del letto vascolare venoso è nettamente superiore a quello arterioso.

Due concetti importanti sulle vene:

- la circolazione venosa viaggia su un piano superficiale e su un piano profondo

- la circolazione del sangue nelle vene va sempre da superficiale in profondità il circolo

venoso superficiale si deve scaricare nel circolo venoso profondo

La circolazione profonda, che è quella che raccoglie tutto il sangue venoso, anche quello

superficiale, deve essere spinta verso l’alto due meccanismi:

- respirazione durante l’inspirazione aumenta il volume della gabbia toracica, si sposta lo

sterno in avanti e si abbassa il diaframma aumentando il volume c’è una depressione che

attira aria verso l’interno dei polmoni, ma se si crea una depressione nei polmoni si crea

una depressione anche nei vasi che sono contenuti nel torace perché distendendo le vene

aspiro sangue

- pompa muscolare venosa soprattutto negli arti, le vene profonde sono disposte lungo

setti connettivali che sono disposti tra le principali logge muscolari se si contrae il

muscolo, aumenta il diametro e ciò causa uno schiacciamento delle vene profonde es:

nel polpaccio, quando si contraggono le logge muscolari anteriori e posteriori, si accorcia il

muscolo poiché il volume del muscolo è sempre lo stesso, se si accorcia, in qualche

modo deve aumentare il suo diametro perché si devono accomodare le fibre muscolari 

aumentando il diametro si va a schiacciare queste vene

Il flusso dal superficiale al profondo

Anteprima
Vedrai una selezione di 7 pagine su 27
Sistema cardiovascolare Pag. 1 Sistema cardiovascolare Pag. 2
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sistema cardiovascolare Pag. 6
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sistema cardiovascolare Pag. 11
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sistema cardiovascolare Pag. 16
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sistema cardiovascolare Pag. 21
Anteprima di 7 pagg. su 27.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Sistema cardiovascolare Pag. 26
1 su 27
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher fedegandi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Tacchetti Carlo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community