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UNIPEGASO

2020-2021

DOCIMOLOGIA II

1 L'IDEOLOGIA DELLE DOTI: ANALISI CRITICA

Prof. Bonazza

1.1 CONVINZIONI DI SENSO COMUNE

  • Scuola di élite del passato
  • Meritocrazia e selezione
  • Determinismo biologico
  • Percorsi possibili

1.2 IL DIBATTITO SULL'INTELLIGENZA: UN BREVE SPACCATO

  • Binet 1857-1911
  • Goddard 1866
  • Spearman 1863-1945
  • Thurstone 1887-1955
  • Piaget 1896-1980
  • C. Burt 1883-1971
  • Jensen

2 LE PARTI

2.1 HOWARD GARDNER

Intelligenze Multiple 7(+1)

2.2 MODIFICABILITÀ DELL'INTELLIGENZA

Baldacci

2.3 UNA RICERCA NELLA SCUOLA ELEMENTARE

Ferrara 2004-2007

2.4 APPROFONDIMENTO

La Rivincita di Lombroso

UNIPEGASO

2020 -2021

DOCIMOLOGIA II

Prof. Vincenzo Bonazza Prof. Cristian Smani

  1. L'IDEOLOGIA DELLE DOTI: ANALISI CRITICA Prof. Bonazza

1.1 CONVINZIONI DI SENSO COMUNE

  • SCUOLA DI ELITE: avere l'idea di meritocrazia e selezione

  • DETERMINISMO BIOLOGICO: ideologia. Il potere della meritocrazia

  • QUE PERCORSI POSSIBILI

    Apprendimento è LIMITATO delle capacità dei singoli

  • Apprendimento NON LIMITATO alle capacità, i singoli le possono superare

1.2 IL DIBATTITO SULL'INTELLIGENZA: UN BREVE SPICCATI

BINET

1857

  • Scala utilizzata per la valutazione della età mentale

  • età anagrafica

  • teneva ettichette

BINOT

  • CON RI.

  • Istituto

GODDARD

  • Scala delle selettivi determinismo sociale e biologico

  • INNATISTI

SPEARMAN

1863-1945

  • Intelligenza

  • GENERALE psi

  • Ausiliare 8°

THURSTONE

1887-1955

  • INTELLIGENZA 7

  • MULTIFATORIALE FATTORI

PIAGET

1896-1980

  • Intelligenza come

  • adattamento ambientale

  1. LE PARTE

2.1 HOWARD GARDNER 1943

INTELLIGENZE MULTIPLE (7+1)

  • facoltà "mentali"

  • diverse in diverse aree del cervello

FATTORI AMBIENTALI

POSIZIONI POSSIBILI

FATTORI EREDITARI

2.2 MODIFICABILITA' dell'INTELLIGENZA

BALDACCI

  • intelligente è sfruttato

  • SCUOLA PUO' FARE

B.S. BLOOM

  • Modello didattico

  • intelligenza cresce

  • con stimolabilità punti

2.3 UNA RICERCA NELLA SCUOLA ELEMENTARE

FERRARA

2004-2004

  • 80% insegnati tradizionali

  • 20% insegnati innovatori - giovani

2.4 APPROFONDIMENTO

la Rivista di Lombroso

Buquet elencativi

Lombroso ha spostato devianza

da tema moraoe a scientifico

3 L'AGIRE DIDATTICO A MISURA DI ALLIEVO

Prof. Bonazza

3.1 CHIAREZZA SEMANTICA

  • INDIVIDUALIZZAZIONE = istruzione collettiva
  • Insegnamento individuale che rispetta le differenze
  • Comunicazione culturale con pista di lavoro a misura di allievo

3.2 I PRODROMI DELL'INSEGNAMENTO INDIVIDUALIZZATO

  • H. PARKHURST: stesso programma, gruppi, differenziati.
    • Piano Dalton: per diverse laboratori specializzati - sensate.
  • C.WASHBURNE: dopo la lezione si valuta.
    • Metodo dello studio individuale.
    • Appunti che favoriscono lo sviluppo bilance a seconda delle lacune conosciute.

3.3 UNICITÀ SUI CARATTERISTICHE INDIVIDUALI

  • RITMI DI APPRENDIMENTO
  • A ognuno i suoi tempi.
  • CONSEGNARE CODICI LINGUISTICI ognuno con le parole giuste.

4 UN PERCORSO OPERATIVO PER INDIVIDUALIZZARE L'ISTRUZIONE

Prof. Bonazza

4.1 IL MODELLO MASTERY LEARNING

  • LA MAGGIORANZA degli allievi possano avere competenze di base tenute l'istruzione.
  • INVITO

4.2 STRUTTURA DEL MODELLO

  • PERCORSO COMUNE + feedback
  • VALUTAZIONE formatizzata

5 PERSONALIZZARE L'INSEGNAMENTO

Prof. Bonazza

5.1 DIFFERENZIARE I PERCORSI IN BASE ALLE POTENZIALITÀ INDIVIDUALI

  • INDIVIDUALIZZARE: un percorso per tutti
  • PERSONALIZZAZIONE

5.2 Le strategie didattiche della personalizzazione

Progetto didattico predisposizione ambiente e extra-curricolari

  • Laboratori opzionali
  • Crediti didattici
  • Ambiente etc.

5.3 Indidualizzazione e Personalizzazione a confronto

Individuo & personal, monopers.

Dignità Attributi

Monopercorso differenze diversità disuguaglianza

(tutti percorsi diversi) - allieghi le differenze

6 Gli obiettivi didattici (1a parte)

Prof. Bonazza

6.1 Obiettivi educativi & obiettivi didattici

Educativi finalizzazioni sullo sviluppo globale dell'individuo

Didattici traguardo da raggiungere nelle singole discipline.

OCGOCSCognitivi (didattici)MemorizzareConoscere e usare un termineConoscere e usare un simboloComprendereEleggere, identificare, confrontare, indicare, scegliere, risolvere, applicareSintetizzareObiettivo:- Valutabili oggettivamenteOperazione cognitiva X contenuto disciplinareMappa specificazioni tassonomiche

6.2 Costruire degli obiettivi didattici

OCS

  • Cosa l'alunno deve essere capace di fare
  • Verbi operazionanti (col fare)
  • Condizioni (di protezione, di oggetto)
  • Criteri (es. esiti o un tempo) situati

Gli obiettivi devono essere:

  • Valutabili oggettivamente
  • Comunicabile e sacolitabile

7 2a parte

7.1 Le tassonomie della didattica

Schemi di classificazione per distinguere gli obiettivi didattici

  • Varianti comportamenti cognitivi
  • Per organizzare e progettare
  • Per diversificare e pianificare piani didattico

7.2 La tassonomia di Benjamin Samuel Bloom

Favorisce per processi cognitivi superiori al superamento del nozionismo

6 classi a complessità crescente

Conoscenza, comprensione, applicazione, analisi, sintesi, valutazione

CONOSCENZA COMPRENSIONE APPLICAZIONE ANALISI SINTESI VALUTAZIONE

memorizzare formulare messaggi uso concetti categorizzare idee esplicitare giudizi e personali

7.3 DAI PRODOTTI AI PROCESSI: LA "NUOVA" TASSONOMIA DI BLOOM

Attenzione nuova sui modalità e processi

RICORDARE APPLICARE VALUTARE

COMPRENDERE ANALIZZARE CREARE

8

3a PARTE

8.1 LA TASSONOMIA DI JOY PAUL GUILFORD

modello teorico 3 DIMENSIONI OPERAZIONI 5

psicologico 3 5 8

contenuti 4 G 1 7

7 CONCURRENCE CONVERG. DIVERGEN. G 2

8.2 LA TASSONOMIA DI ROBERT MILLS GAGNE

modello utile LIVELLI 1 APPRENDIMENTO 3.APPREN. AP 7.APPREN

stimolo-risposta 2.APPREND. CONSERVAZ 4 APPREND ATT

8.3 TASSONOMIA DI FIRBORN SCHRIGG

3 LIVELI COMPORTA. APPREND. INTENTAL

elementari: MEMORIZZARE

SUPERIORI CONVERGENTI

9 OBIETTIVI DIDATTICI E COMPETENZA QUALE RAPPORTO?

9.1 LA COMPETENZA

INDAGINE INDICAZIONI curricolo COMPETENZA

COMPETENZA = saper applicare una conoscenza teorica nelle realtà

10 DIBATTITO A-SCIENTIFICO SULLA VALUTAZIONE NELLA SCUOLA

10.1 PREGIUDIZI A-SCIENTIFICI

SERVIRITI VALUTATIVI OGGETTIVI!

11 REPERIRE INFORMAZIONI MEDIANTE CRITERI "PRECISI"

11.1 LA VALUTAZIONE COME PRASSI ORGANICA DEL FARE SCUOLA

VALUTAZIONE DEVE ESSERE PRASSI ORGANICA

RACCOLTA informaz Con la valutazione si può ricalibrare e FORMATIVA la didattica

11.3 Criteri di valutazione nella prassi educativa

  • Criterio di criterio assoluto: riconquistare la docimomanzia
  • Criteri di confronto: rispetto alla media
  • Valutazione confronto del singolo: progressi personali, impegno e buona volontà

12 Valutazione ed emotività tema inesplorato

12.1 Contaminazione dei giudizi di valutazione

  • Valutare per far fare qualcosa o valutare per qualcosa
  • Giudizio di valutazione: coinvolge l’affettività
  • Lode risolve la performance: Non migliore peggiora corretto Non-corretto

12.2 Storie di vita scolastica sulla valutazione

  • Effetto del principale esempio?
  • Effetto alone: Scrivi male? Allora sei scarso

12.3 Le ricerche classiche

  • Mario Catuulo 1970 77 alunni con altezza massima dei voti
  • Luigi Calonghi 1983: tematica seduzione 6 insegnanti esercizi segnati diversi

13 Questioni recenti sulla valutazione scolastica

13.1 Tornano i voti

  • Legge 169/09
  • Ritiro voti al sud Necessaria cultura valutativa
  • Necessario prima: Raccogliere informazioni sugli apprendimenti

13.2 Preminenza dell’interrogazione orale

  • Interrogazione scritta più usata stimolante inversa prassi di iniziativa domanda registrando acquisizione abiti culturali
  • Lettura: ordinare e correggere i dati

13.3 Approfondimento

  • Dibattito sugli oggetti: certificare competenze e apprendimenti
  • Criteri: progressi standard specifici, soglie assolute
  • Significato: stimolare miglioramento continuo

14 AUTONOMIA, PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE

14.1 VERIFICARE L'AUTONOMIA

LEGGE BASSANINIAUTONOMIA SCOLASTICA 1994Scopo: fornire a tutti i cittadini gli strumenti per affrontare la compless...

UGUAGLIANZA REALETutti possono beneficiare

2007RILEVAZIONE P.I.S.A. NORD SUD

2010RAPPORTO CONDANNATA SCUOLA ITALIANA

14.2 AUTONOMIA e PROGRAMMAZIONE DIDATTICA

POF Piano offerta formativaPROGETTAZIONEIDENTITÀ BUDGET

PROGRAMMAZIONE DIDATTICAInsegnanti che conoscono il percorso formativoSUGGESTIONI SPECIFICI

AUTONOMIASCUOLA

AMMINISTRATIVAE DIDATTICA

15 LE PROVE SEMISTRUTTURATE

(Popper 69)

15.1 INTRODUZIONE

IN BASE ALLE ABILITÀ DA VALUTAREScegliere la prova mirata

PROVE SEMI STRUTTURATEStrutturato in quesiti aperti nella risposta

RISPOSTA CRITERIOLivello adeguato e cognitivo di risposta

ESEMPIO:Vedi semi-strutturato:- Saggi brevi- Riassunti- Colloqui strutturato

15.2 QUALI ABILITÀ RILEVANO LE PROVE SEMISTRUTTURATE

PROCESSI RITENUTA APPRENDIMENTI E COMPETENZE

RICORSO ALLA MEMORIA REVOCATIVA

ADATTE A RIVELARE SAPERI DIVERGENTI

DOMANDE CHIUSERISPOSTE APERTE

16

(2ª parte)

16.1 SAGGI BREVI

#TemaCOMPOSIZIONE di lunghezza variabile Scelletate

COSA RILEVAConoscenze disciplinariCompetenza nello studio

Meglio del tema scrittoES. DI CORREZ

Proprietà di linguaggioRilevanza e coerenza

16.2 RIASSUNTI

Comprensione e riscrittura de un testo

COSA RILEVAlettura e Comprensione

ES DI CORREZ

Lettura ipotesi punto di vista

FORZA concentrato focalizzazione

16.3 COLLOQUI STRUTTURATI

RISCHIOImpatto di dispersione

COSA RILEVACattura strategie e processi logiciCopia grado di flessibilità

IMPORT.

CHIAREZZA

16.4 ALTRE TIPOLOGIE DI PROVE SEMISTRUTTURATE

- SIMULAZIONE DI CONTESTI - gaming simulation - case study - role play

- REAZIONI DI LABORATORIO con specifiche caratteristiche- PROGETTI con caratteristiche guidate

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PED/04 Pedagogia sperimentale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher gallozelante di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Docimologia II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Bonazza Vincenzo.
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