Sintassi generativa e linguistica cognitiva
Teoria della sintassi generativa
La teoria della sintassi generativa è stata modificata più volte. Secondo la teoria standard, l'uomo ha una innata capacità di linguaggio, cioè la capacità di ricostruire e applicare le regole linguistiche (competence). I bambini neonati sanno distinguere tantissimi foni e molti poi li dimenticano, rendendo difficile riacquisirli al momento dell'apprendimento di una seconda lingua. Il concetto base della grammatica generativa è che il bambino riesce a produrre più frasi di quante ne senta (innatismo). Costruisce le regole della lingua a partire dalle frasi a cui è sottoposto; alla base c'è la sintassi.
Linguistica contemporanea
Linguistica cognitiva: Non considera la linguistica una disciplina isolata, ma come parte di una serie di conoscenze; alla base c'è la semantica.
Linguistica generativa: Considera la linguistica una disciplina isolata; alla base c'è la sintassi.
Principi e parametri
Ci sono principi e parametri:
- I principi sono generali e valgono per tutte le lingue.
- I parametri rappresentano il modo in cui le singole lingue rispondono ai principi. Esempio: Parametro pro-drop, il principio di fondo è che nella struttura è sempre presente il soggetto, mentre il parametro è che ci sono lingue che obbligatoriamente devono esprimere foneticamente il soggetto (es. inglese) e lingue, appunto pro-drop, che possono ometterlo (es. italiano).
L'italiano è una lingua pro-drop, l'inglese non è una lingua pro-drop. La spia del parametro pro-drop sono i verbi meteorologici.
Sintagmi
Il concetto di sintagma, in inglese "phrase", è fondamentale. La frase in inglese è "sentence". Il sintagma può essere:
- Nominale: il gatto
- Aggettivale: molto felice
- Verbale: apri la finestra
- Avverbiale: molto frequente, frequentemente
- Preposizionale: di Maria, a casa, per amore, per caso
La testa è costituita dall'elemento che permette di attribuire la tipologia al sintagma, ad esempio, la testa del sintagma preposizionale è la preposizione. I sintagmi quindi sono tutti endocentrici.
Il sintagma preposizionale: con Maria, è endocentrico con testa: con. Molto felice: felice è la testa. Mario apre la finestra con violenza. La testa si fa partire dal sintagma o dalla frase.
Struttura della frase
Sintagma nominale (SN) Mario (argomento)
Sintagma della frase (F) = SN la finestra (argomento), Sintagma verbale (SV) apre, Sintagma preposizionale (SP) con violenza (circostanziale).
Problema: vengono messi allo stesso livello l'argomento e il circostanziale. Tutti i sintagmi che partono dalla frase (F) sono endocentrici. Qual è la testa? F non ha testa, cioè è esocentrico. Si parte dal verbo, considerato l'elemento fondamentale della frase. Il verbo viene scisso in due sintagmi:
- Sintagma della flessione: la testa è la flessione, ad esempio, prima persona singolare presente indicativo. Il sintagma della flessione è un sintagma funzionale perché presenta i tratti flessivi.
- Sintagma verbale: la testa è il verbo non flesso, la forma base del verbo (es. ama). Il sintagma verbale è un sistema lessicale perché presenta la forma base del verbo che poi viene flesso.
Perché si opera questa divisione? Per non avere sintagmi esocentrici. Ciò che nella rappresentazione/tradizione veniva indicato come frase (F) viene sostituito dal sintagma della flessione, in questo modo non si hanno più sintagmi esocentrici.
Teoria applicata all'inglese
La teoria parte dall'inglese. Esempio: "I say I will love you and that I will do it forever." La frase in inglese dimostra che il verbo è formato da due sintagmi: Will (sintagma della flessione, indica il futuro) e love (sintagma verbale, forma base del verbo). Il verbo "fare" viene utilizzato per riprendere il futuro.
Anche il sintagma nominale viene scisso in due sintagmi:
- Sintagma funzionale: sintagma del determinante, la cui testa è l'articolo determinativo/indeterminativo.
- Sintagma lessicale: sintagma nominale, la cui testa è il sostantivo.
Anche i pronomi dimostrativi (questo, quello, ecc.) poiché sostituiscono l'articolo, appartengono al sintagma del determinante. Gli aggettivi possessivi in inglese appartengono al sintagma del determinante poiché sostituiscono l'articolo ("my cat" e non "The my cat"), mentre in italiano essi non sostituiscono l'articolo ("il mio gatto"), quindi appartengono al sintagma nominale. Francese, tedesco e spagnolo condividono questa caratteristica con l'italiano.