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Sindromi midollari Appunti scolastici Premium

Appunti di Neurologia della prof.ssa Carlucci sui sindromi midollari: la struttura del midollo spinale, Tratti discendenti e ascendenti importanti in clinica, Sezione Completa del midollo spinale, Emisezione midollare (Sindrome di Brown-Sequard), Siringomielia.

Esame di Neurologia docente Prof. D. Carlucci

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mieliti trasverse

infezioni

metastasi di tumori.

Conseguenze immediate:

paralisi flaccida con areflessia del metamero leso e di tutti quelli caudali ad esso (x lesione corno anteriore e fascio c.s.)

anestesia termica e dolorifica del metamero leso e di tutti quelli caudali ad esso (x lesione corno posteriore e via s-t)

Evoluzione (dopo 2 settimane o più):

sindrome lesionale a livello del metamero leso: paralisi flaccida, areflessia, atrofia muscolare, fascicolazioni,

+ anestesia termo-dolorifica.

sindrome sottolesionale dei metameri caudali a quello leso: spasticità, iperreflessia, Babinski+,

assenza riflessi cutanei, anestesia termo-dolorifica.

L'iniziale paralisi flaccida dei metameri caudali alla lesione del fascio cortico-spinale è dovuta al cosiddetto "shock

spinale" e può durare da pochi giorni fino a 2 settimane o anche più.

Poi riprendono a funzionare gli archi riflessi in maniera accentuata, perché liberi dal controllo discendente, e quindi si

ha spasticità con accentuazione dei r.o.t. cioè una sindrome da primo motoneurone.

Se la sezione non è completa ma parziale evidentemente alcuni tratti possono essere risparmiati.

Emisezione midollare (Sindrome di Brown-Sequard):

è una condizione insolita, dovuta ad una sezione parziale che interessi esattamente metà del midollo spinale.

Cause più frequenti: ferite d'arma da fuoco o da taglio

neoplasie

Conseguenze:

paralisi spastica dei muscoli omo laterali innervati dai neuromeri caudali alla lesione

(per lesione del fascio corticospinale, che si è già incrociato più sopra a livello delle piramidi bulbari)

perdita della sensibilità pallestesica e propriocettiva nei dermatomeri omo laterali caudali alla lesione

(per lesione del cordone posteriore, le cui fibre si incrociano su a livello bulbare)

anestesia e perdita di sensibilità tattile grossolana e termica nei dermatomeri contro laterali caudali alla lesione

(per lesione della via spino-talamica, le cui fibre si incrociano subito dopo aver fatto sinapsi a livello midollare).

Siringomielia:

siringomielia = cavità cistica all'interno del midollo spinale, che dalla zona centrale può estendersi verso la periferia.

Eziologia:

a) congenita (per disordine della chiusura del tubo neurale o disturbo della dinamica liquorale)

b) acquisita (in seguito a traumi, interventi chirurgici, meningiti, emorragia, tumore)

più frequente a livello cervicale, può diffondersi cranialmente verso il bulbo e il ponte.

La forma congenita di siringomielia è spesso associata ad altre malformazioni: meningocele, mielomeningocele,

malformazione di Arnold-Chiari, spina bifida.

Conseguenze:

La siringomielia comporta un deficit sensitivo dissociato, cioè:

perdita della sensibilità termodolorifica nei segmenti interessati dalla cavità

conservazione della sensibilità pallestesica e propriocettiva.

Infatti la cavità all'interno del midollo spinale interrompe la ritrasmissione delle informazioni dolorifiche al tronco

del'encefalo e al talamo, con deficit sensitivo che si esprime solo a livello dei neuromeri colpiti,

mentre invece la sensibilità propriocettiva rimane incolume perché le sue fibre non fanno sinapsi a livello spinale.

L'area di anestesia è "sospesa" e non ben delimitata come invece avviene per il dolore nelle sindromi radicolari.

- le cavità siringomieliche più grandi possono estendersi anche fino al corno ventrale

-----> paralisi flaccida con perdita dei riflessi e atrofia dei muscoli innervati dal neuromero interessato

e talvolta estendersi lateralmente al fascio corticospinale

------> paralisi spastica sottolesionale con riflessi aumentati e Babinski +.

Una eventuale lesione al di sotto di L1 potrà interessare solo sostanza bianca, ovviamente, cioè le radici dei nervi

spinali. Quindi da L1 in giù le conseguenze sono diverse se è colpito il neuromero o se è colpita la radice spinale

corrispondente, che fa un lungo percorso per arrivare al foro intervertebrale.

Sindrome del cono midollare:

(=sezione trasversa a livello dei neuromeri S3-S5)

anestesia a sella della regione perineale, disturbi sfinterici, abolizione dell'erezione.

(attenzione: non li abbiamo menzionati ma i disturbi sfinterici sono ugualmente presenti anche in seguito ad una sezione

completa del midollo, ovviamente: il soggetto lì per lì rimane stitico e anurico, poi diventa incontinente)

Sindrome della cauda equina:

lesione delle radici degli ultimi nervi spinali (gli ultimi quattro lombari, quelli sacrali e quello coccigeo)

----------> dolore di estensione pluriradicolare verso gli arti inferiori

+ disturbi sfinterici.

Il dolore è accentuato dai movimenti della colonna vertebrale e dalla manovra di Laségue.

Vasculopatie del midollo spinale:

sono evenienze molto rare.

Ricordiamo che l'arteria spinale anteriore irrora la parte anteriore del midollo

mentre le 2 arterie spinali posteriori, parallele, irrorano le parti posterolaterali del midollo.

A livello del rigonfiamento lombare c'è un'altra grossa arteria che talvolta può essere causa di ostruzione: l'arteria di Adamkiewicz.

Le ischemie midollari sono fenomeni molto rari, quando si verificano danno sindromi caratteristiche:

ostruzione dell'ASA -----> ischemia delle corna anteriori e dei cordoni anteriori e laterali

------> entro pochi minuti paraplegia flaccida, anestesia con livello

ostruzione di una ASP -----> ischemia delle corna posteriori e dei cordoni posteriori

-----> emi-apallestesia omolaterale con livello.

By Bergamini: Cause possibili di ostruzione delle arterie spinali (sono eventi rari):

interventi chirurgici sulla colonna vertebrale

emboli dopo interventi sull'aorta o interventi cardiochirurgici con CEC

aterosclerosi

fistole durali

Sindrome tabetica (tabe dorsale):

causa: sifilide in stadio terziario.

Riguarda i cordoni e le radici posteriori del midollo, di solito bilateralmente e specialmente nei segmenti inferiori.

Conseguenze:

deficit bilaterale della sensibilità pallestesica-propriocettiva al di sotto della lesione con perdita dei riflessi

(per lesione dei cordoni posteriori)

totale perdita di sensibilità di ogni tipo dalla parte omolaterale alla lesione, se vengono colpite le radici;

• altrimenti se vengono colpiti solo i cordoni posteriori la sensibilità termodolorifica è incolume così come la

• funzione motoria.

Andatura tallonante.

Segno di Romberg+ = il soggetto con deficit della sensibilità propriocettiva ha difficoltà nel mantenere la stazione eretta

ad occhi chiusi ( ).

a occhi aperti invece si aiuta con l'ausilio della vista perché la funzione dell'archicerebellum è intatta

Sclerosi Combinata Midollare:

causa: di solito, deficit di vitamina B12


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DETTAGLI
Esame: Neurologia
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia (a ciclo unico - durata 6 anni)
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Neurologia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof Carlucci Domenica.

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