Sindrome metabolica
Differenza tra malattia e sindrome
- Sindrome: Patologia di cui l'eziopatogenesi non è chiara o è complessa. Non è dimostrata una singola causa o una singola conseguenza.
- Malattia: Patologia di cui si conosce la sindrome.
Definizione
La sindrome metabolica non è una malattia ben precisa; infatti, in passato veniva chiamata sindrome X. È estremamente diffusa (una delle malattie più comuni dell'Occidente). Viene definita come la contemporanea presenza nello stesso individuo di diverse alterazioni metaboliche ed emodinamiche che riconoscono come elemento fisiopatologico comune, almeno in parte, l'insulina-resistenza.
La classificazione OMS del 1999 definisce sindrome metabolica come una sindrome caratterizzata da uno dei seguenti elementi:
- Diabete tipo 2
- Intolleranza ai carboidrati
- Insulino-resistenza con normale tolleranza ai carboidrati
E almeno 2 dei seguenti:
- Obesità centrale → Rapporto fianchi/vita >0.9 M; >0.85 F
- Dislipidemia → Trigliceridi ≥150mg/dl; HDL <35mg/dl M; <39mg/dl F.
- Ipertensione arteriosa ≥160/90mmHg
- Microalbuminuria
La classificazione NCEP/ATPIII prevede 3 o più di qualsiasi dei disturbi qui citati:
- Glicemia a digiuno >110mg/dl
- Ipertensione → PA >130/85mmHg.
- Ipertrigliceridemia ≥150mg/dl
- HDL colesterolo <40mg/dl M; <50mg/dl F
- Obesità centrale → Circonferenza vita ≥102cm M; ≥88cm F
La classificazione del 2005 dell'IDF definisce sindrome metabolica una condizione clinica caratterizzata da:
- Circonferenza vita > 94 cm negli uomini; > 80 cm nelle donne. Obesità centrale →
- Aumento di trigliceridi > 150mg/dl (1,7mmol/l)
- HDL <40 uomo (1,03 mmol/l); < 50 donne (1,29 mmol/l)
- PA → Sistolica > 130 mmHg; diastolica > 85 mmHg
- Aumento del glucosio >100 mg/dl (5,6 mmol/l)
Pazienti che rispettano le caratteristiche della classificazione del 2005 hanno il rischio tre volte maggiore di andare incontro ad infarto del miocardio, essendo la patologia cardiovascolare la complicanza peggiore.
Epidemiologia
Il diabete sta spopolando nel mondo ed è la prima causa di malattie cardiovascolari. Non ci interessa per il coma, perché sono rari, se non in condizioni di emarginazione sociale. Normalmente gli eventi acuti da diabete non ci sono. Il diabete è una malattia cronica. Il motivo per cui molti soldi sono stanziati per la ricerca è che è la prima causa di infarto. Il 70% dei diabetici muore per malattia cardiovascolare.
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