Periodizzazione della storia contemporanea
1. Cosa significa periodizzare la storia contemporanea e definire il secolo breve e il secolo lungo?
La storia contemporanea è un’epoca che trova particolare rilievo rispetto ad altre. Secondo Benedetto Croce, ogni storia vera è contemporanea. Periodizzare è un’operazione storica e retrospettiva che permette di collocare un evento su un orizzonte spazio-temporale. Inoltre, permette di interrogarsi sul perché e quando accadde quell’evento e di stabilirne la durata. I secoli vengono definiti non in modo cronologico, ma semantico. Ad esempio, il 700 è chiamato secolo dei Lumi, l'800 secolo delle nazioni e il 900 in vari modi.
Il secolo breve
Il secolo breve di E. J. Hobsbawm va dal 1914 al 1991 ed è diviso in tre fasi:
- L’età della catastrofe (1914-1945) coincide con eventi spiacevoli come le due guerre mondiali, i campi di concentramento e le bombe su Hiroshima e Nagasaki.
- La Golden Age (o età dell’oro, 1945-1973) caratterizzata da uno sviluppo industriale basato sul modello statunitense.
- La frana (1973-1991) che inizia con lo shock petrolifero e si conclude con la fine dell’URSS.
Il secolo breve può anche essere visto come La guerra dei trent'anni (1914-1945), caratterizzato dallo scoppio di guerre a causa del nazionalismo aggressivo delle potenze. Inoltre, si considera il 900 come il secolo della passione rivoluzionaria, ovvero il comunismo.
Il secolo lungo
Per C. S. Majer, il secolo lungo va dal 1870 al 1970 e si focalizza su due processi: quello di territorialità e quello di industrializzazione. Un’altra periodizzazione è quella del secolo spezzato 1870-1945, che include l’inizio della Golden Age e il primato mondiale dell’America. Oppure, il secolo lungo che parte con la II rivoluzione industriale e si conclude con la I guerra mondiale (1789-1914).
Il 900 è visto come:
- Secolo violento
- Delle guerre totali
- Ideologie di massa
- Globalizzazione
- Secolo americano
Imperialismo e colonialismo
2. Cosa è l'imperialismo, le differenze con il colonialismo e le interpretazioni della spartizione del mondo?
Imperialismo è la politica di potenza e supremazia di uno Stato, tesa a creare una situazione di predominio, diretto o indiretto, su altre nazioni, mediante conquista militare, annessione territoriale, sfruttamento economico o egemonia politica. Dal punto di vista dottrinale, l’imperialismo poggia sull’idea che i popoli più forti abbiano il diritto di imporsi su quelli più deboli.
L’imperialismo ottocentesco si distingueva dal nuovo colonialismo dato che era indiretto e informale, con un controllo indiretto sul territorio, attraverso una politica di limited responsibility. Queste penetrazioni sulle colonie erano di tipo commerciale o religioso, poiché i colonizzatori erano spesso imprese private o missionari.
Il nuovo colonialismo (1870-1914) è molto più rapido; in pochi decenni si conquista 3/4 del mondo. Vede coinvolti il mondo intero con l’ingresso di nuove potenze come il Giappone e gli USA. Non è più un intervento economico, ma politico-militare. L’imperialismo dice addio a un controllo indiretto e dà inizio a una nuova forma di governo: il protettorato, dove la potenza coloniale domina il territorio che ritiene incapace di autogovernarsi.
La spartizione dell’Asia è chiamata Great Game: gli inglesi hanno l’India, i francesi il Laos e la Cambogia, gli USA le Filippine. L’Africa è per lo più inglese; essi hanno il Sudafrica, Nigeria, Egitto, Sudan. I francesi hanno Algeria e Madagascar.
Interpretazioni dell'imperialismo
- Economica: vista la bassa domanda interna in madrepatria, si cercano nuovi territori in cui commerciare i propri prodotti, o secondo Weber, per alzare il livello socio-economico di coloro che vivono in madrepatria periferica come reazioni a situazioni insoddisfacenti in periferia.
- Politica: nazionalismo
- Realista: squilibrio tra Occidente e Terzo Mondo
- Ideologica: occidentalizzazione
Caratteristiche della Prima Guerra Mondiale (I G M)
3. La I G M va dal 1914 al 1919, è durata 4 anni e mezzo, ha coinvolto ben 33 stati e causato 10 milioni di morti. La I G M è stata una guerra di logoramento, ovvero una guerra il cui obiettivo è portare l’avversario allo stremo.
Fu una guerra in cui vennero introdotte innovazioni e migliorate quelle già esistenti. Infatti, comparirono carri armati, bombe a gas, maschere anti-gas, la radio e il sottomarino, portando alla guerra sottomarina.
Un aspetto importante di questa guerra è il ruolo delle donne. Dato che gli uomini abbandonavano le fabbriche e le terre per andare a combattere, le donne presero il loro posto nell’apparato produttivo di guerra, producendo armi, alimentari, divise e tutto ciò che serviva per la guerra. Anche la propaganda ebbe un ruolo significativo.
Il sistema bismarckiano
4. Bismarck era il cancelliere tedesco che elaborò una serie di alleanze per stabilire un equilibrio. Prima la Lega dei 3 imperatori (1873 con Austria, Ungheria e Russia), poi la Triplice Alleanza (con Austria e Italia). Quando venne defenestrato, prese il potere Guglielmo II che abbandonò questa politica di equilibrio a favore dell’aggressività.
Le guerre balcaniche
5. La prima guerra balcanica porta alla conquista della Macedonia da parte della Lega Balcanica che si era schierata contro la Turchia. La seconda guerra balcanica vede la Bulgaria contro la Serbia, con la Bulgaria sconfitta. Dopo queste due guerre balcaniche, la Serbia acquisì il ruolo di potenza centrale dei Balcani e si ha l’accerchiamento dei principali imperi.
1917: l'anno più importante
6. Il 1917 è l’anno più importante della I G M perché vede la presenza di tre eventi: l’uscita della Russia dalla I G M, la rivoluzione russa e l’ingresso in guerra degli Stati Uniti il 6/04/1917. Gli USA entrarono in guerra con il pretesto formale di essere stati colpiti dalla guerra sottomarina della Germania. Entrarono sulla base dei 14 punti di Wilson, che prevedevano una volta finita la guerra, il libero mercato, l’abolizione delle frontiere, il principio di autodeterminazione dei popoli e anche a causa dei prestiti concessi alla Triplice Intesa. Infatti, la perdita della Triplice Intesa avrebbe causato una forte crisi economica negli USA.
Si era infatti diffusa l’idea che il disfattismo e malcontento popolare fosse meglio perdere qualche territorio ed uscire dalla guerra per ottenere la pace immediata, dato che la guerra non aveva risolto nulla, anzi aveva causato la morte di moltissime persone.
I trattati della Prima Guerra Mondiale
7. La I G M finì con quattro trattati:
- Il trattato di Versailles (28/06/1919) non fu una pace wilsoniana, bensì una pace punitiva. Fu un diktat che il paese sconfitto (cioè la Germania) non poté rifiutare. Questo trattato prevedeva lo smantellamento dell’esercito, che poteva essere composto da massimo 100.000 uomini, e sanzioni economiche, stimate successivamente in 132 miliardi di marchi d’oro, oltre alla smilitarizzazione della Renania e mutilazioni territoriali. L’Alsazia e la Lorena furono assegnate alla Francia, la Pomerania alla Polonia, e la Slesia accorpata alla Cecoslovacchia.
- Il trattato di Sevres: Iraq inglese, Libano e Siria francesi.
- Il trattato di Saint Germain
- Il trattato di Trianon, considerato da alcuni storici come la causa della II G M, prevedeva l’accorpamento di molti stati alla Jugoslavia, tra cui Croazia, Slovenia, Bosnia, Cecoslovacchia, la Boemia, la Moravia e la regione dei Sudeti.
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