SICUREZZA
Sicurezza e salute dei lavoratori.
I primi accenni di sicurezza risalgono al 1930. Nel 1944 abbiamo la legge 626, che è la prima
legge sulla sicurezza. Nel 2007 abbiamo la legge 127 che è uno degli articoli che dice che la
sicurezza sui posti di lavoro diventa uno reato perseguibile. Nel 2008 abbiamo invece il
decreto 81, testo unico nel 2009.
Abbiamo quattro articoli della costituzione che affrontano il tema della sicurezza: 32,35, 38,41.
ART 32: dice che lo Stato deve garantire come fondamentale diritto dell'individuo la tutela
della salute.
ART 35: dice che lo Stato deve essere garante che le aziende si facciano carico della tutela
del lavoro.
ART 38: dice che se un cittadino non è abile al lavoro, lo stato deve mantenerlo è garantirgli e
assistenza sociale
ART 41: dice che l'iniziativa economica e libera a patto che non rappresenti un pericolo alla
comunità pubblica.
Codice civile, articolo 2087 indica la tutela fisica e morale delle condizioni lavorative.
Codice penale, articoli 437,451,590 danno indicazioni contro chi non fornisce protezioni per
evitare infortuni. Il 590 in particolare individua le lesioni colpose.
Lo statuto dei lavoratori con l'articolo nove da un compito ben preciso, cioè i lavoratori devono
essere coinvolti nel controllare le norme e devono promuovere la ricerca di tutte le misure
idonee alla salute.
Nel 1965 con un decreto il presidente della Repubblica rende obbligatoria l'assicurazione per i
dipendenti aziendali attraverso l'Inail che è un'entità che si fa carico delle spese mediche
legate agli infortuni. Ci deve essere obbligatoriamente un registro degli infortuni e
l'assicurazione è obbligatoria.
Decreto 626 del 1994.
Vengono definiti gli attori che si occupano della sicurezza, e sono sette:
-Datore di lavoro
-Dirigenze
-Responsabile del servizio di prevenzione
-Medico
-Squadra antincendio
-Rappresentanti lavoratori per la sicurezza
-Lavoratori
Sempre in questo decreto si parla di prevenzione e di corretta informazione e di piani di
evacuazione.
Nel 2003 viene definito il pronto soccorso aziendale, ossia le aziende devono costruirsi una
squadra di pronto soccorso e avere un kit di pronto soccorso.
Decreto 81 del 2008.
Testo unico che introduce queste novità:
Formazione del personale, valutazione dei rischi, sanzioni più rigide. Mentre il datore di lavoro
deve assumersi tutti i rischi e i costi relativi alla sicurezza non sono soggetti a ribasso.
Lavorare in sicurezza e un dovere, come gli strumenti antinfortunistici, l'igiene nel posto di
lavoro, l'ecologia e la prevenzione antincendio.
Soggetti responsabili della tutela dei lavoratori.
1. Datore di lavoro: deve avere tutti poteri per poter prendere delle decisioni sulla sicurezza,
può anche delegare dei compiti e può nominare un responsabile dove è previsto.
2.RSPP: può essere interno od esterno all'azienda, e quello che redige la valutazione dei
rischi ed è il responsabile della formazione. Attua le politiche di sicurezza dell'azienda. Ha
minori rischi dal punto di vista penale e amministrativo con rispetto al datore di lavoro.
3. Dirigente per la sicurezza: ha potere decisionale e ha la delega, deve vedere se le norme
vengono applicate.
4. Preposto: sono i capisquadra, hanno la funzione di coordinare il lavoro di altre persone e di
controllare che tutto sia in regola.
5. Lavoratori
6. Addetti antincendio e primo soccorso.
7. RLS, RLST: hanno il compito di vigilanza, sono i rappresentanti dei lavoratori.
8. Medico competente: redige tutta la parte sanitaria dei lavoratori.
Alcuni articoli.
Articolo 15: definisce in maniera precisa quali sono le misure di tutela: valutazione dei rischi,
programma di prevenzione dei rischi, postazione di lavoro e ergonomica, limitazione minima
dei lavoratori esposti al rischio, uso limitato di agenti chimici, misure igieniche, controllo
sanitario, manutenzione macchine.
Articolo 16: definisce e stabilisce la delega di funzioni, cioè il passaggio di attività operative
da una figura all'altra. Ciò è ammesso se risulta scritta con data certa, se il delegato possiede
tutti i requisiti e deve essere pubblicizzata.
Articolo 18: stabilisce obblighi del datore. Possiede alcuni obblighi non delegabili, come la
valutazione dei rischi e l'elaborazione del documento di valutazione dei rischi. Gli obblighi del
datore sono quelli di attuare un sistema di gestione della sicurezza, nominare un medico,
aggiornare le misure di prevenzione, fornire mezzi di protezione idonei e farsi che le norme
vengano rispettate.
Articolo 19:
Definisce gli obblighi del preposto che sono quelli di controllare, sorvegliare, formare le
persone ed astenersi dal chiedere al lavoratore di fare cose pericolose. E inoltre il collettore di
eventuali segnalatori della sicurezza che deve subito riportare al datore. Il proposto frequenta
corsi di formazione.
Articolo 20: stabilisce gli obblighi dei lavoratori che devono prendersi cura della propria e
altrui sicurezza, utilizzare al meglio i macchinari, segnalare le rotture o i guasti, partecipare
alle informazioni e accettare tutte le visite mediche previste.
Il lavoratore invece deve avere una formazione generale di quattro ore, si fa solamente una
volta nella vita. Deve poi avere una formazione specifica dalle quattro alle 12 ore che si
concentra sui rischi specifici relativi alle mansioni che deve svolgere. La formazione comporta
dei rischi penali e monetari se non la si esegue per le aziende ad alto rischio tutte le figure
aziendali devono avere la formazione necessaria.
Viene rilasciato successivamente all'azienda un codice Teca, che va a certificare il settore in
cui opera l'azienda.
Rischi.
Circolazione interna e mezzi di trasporto: le vie di trasporto devono essere studiate in modo
tale che i soggetti siano in sicurezza, devono essere ben definite e separate ed illuminati in
maniera adeguata. La segnaletica e quella stradale e bisogna fare attenzione alle vie di fuga
che devono essere sgombre. Non è ammessa la sosta temporanea di incarichi.
Circolazione per i pedoni.
I materiali di cui è fatta non devono permettere lo scivolamento le persone all'interno dello
stabilimento devono fare il minimo spostamento possibile, non si può correre è bisogna fare
attenzione ai carrelli.
Circolazione dei veicoli.
Il personale devono essere autorizzati e le autorizzazioni sono scritte. Ci devono essere
misure minime e di legge.
Segnaletica la segnaletica può essere verticale: fissa o mobile deve essere messa ad una
giusta altezza e nel senso giusto della strada, ad almeno 50 cm di distanza. La segnaletica
orizzontale separa i sensi di marcia ed ha un costo dimanutenzione interiore e determina i
parcheggi.
I cartelli di divieto descrivono i divieti. I cartelli di salvataggio invece sono verdi e li troviamo
dove ci sono le uscite di emergenza ed identificano il punto di raccolta dove si farà l'appello. I
cartelli per le attrezzature antincendio sono rossi ed individuano le vie di fuga. I cartelli di
avvertimento sono triangoli gialli, mentre quelli di prescrizione sono di colore blu e ti indicano
dove e come ti devi muovere, sono cartelli di obbligo.
Mezzi di lavoro.
I mezzi di lavoro devono essere guidati solamente da persone abilitate con
patentino rilasciato dall'azienda. Il corso di formazione dura 15 ore. La velocità massima per
l'esterno è di 8 km/h, mentre per l'interno sei.
Rischi connessi al carrello elevatore: carrello che vibra perché a motore diesel o perché il
terreno è molto sconnesso, oppure ribaltamento del carrello. Altrimenti caduta oggetti dall'alto.
Operazioni di manutenzione del carrello: controllo elettronico, controlli di olio e batteria, fare
attenzione a non bruciarsi perché il motore caldo, batterie vecchie che rilasciano sostanze
pericolose.
Rischi connessi all'uso di Transpallet.
Bisogna posizionare bene il carico, evitare lo schiacciamento dei piedi e rispettare il carico
massimo. Non serve un patentino ma solamente una autorizzazione, si usa moltissimo nei
supermercati e non può essere usato per trasportare le persone. I Transpallet possono essere
elettrici o meccanici, tutte queste attrezzature per legge devono essere sottoposte a controlli e
i carrellisti devono venire formati.
Macchine e impianti.
È un qualsiasi mezzo all'interno dell'impresa, che deve garantire massima sicurezza, già in
fase di progettazione devo pensare alla sicurezza e progettare la manutenzione. La macchina
deve sempre essere in ottime condizioni. Tutti macchinari prodotti in qualsiasi parte del mondo
devono avere il marchio CE, cioè devono essere approvati dalla commissione europea.
Una delle direttive più importanti e la DIRETTIVA MACCHINE, che stabilisce che ci deve
essere un libretto di istruzioni e di manutenzione, con marchio CE.
Obblighi: il lavoratore non può apportare modifiche che comportino la sicurezza, deve essere
informato sui rischi connessi a quel macchinario, deve indossare le protezioni e le operazioni
devono essere effettuate secondo istruzioni operative.
Apparecchi a pressione:
Le verifiche devono essere periodiche sulla manutenzione e sul funzionamento, nel caso di un
guasto si deve intervenire subito e i periodi
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Gestione e sicurezza degli impianti industriali
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Sicurezza impianti elettrici industriali e civili
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Elaborato Gestione e sicurezza degli impianti industriali
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