Domande esame gestione e sicurezza degli impianti industriali - Voto 25
Domande
1 - Il controllo operativo nell'ambito del SGSL è disciplinato:
- Dal punto 4.4.6 della Norma OHSAS
- Dal punto 4.3.2 della Norma OHSAS
- Dal punto 4.2 della Norma OHSAS
- Dal punto 4.3 della Norma OHSAS
2 - L'infattibilità temporale di un piano MRP:
- Può essere affrontata anche attraverso un'opportuna scorta di sicurezza
- Richiede necessariamente la riformulazione del piano MRP
- Corrisponde ad un'insufficiente capacità produttiva dei centri di lavoro
- Può essere affrontata solo attraverso una riduzione del lead time del codice in questione
3 - In caso di domanda costante, il livello medio inventariale:
- È pari a q/3 se q è la scorta massima
- È pari a q/2 se q è la scorta massima
- È nullo
- Non è calcolabile
4 - Nell'ambito della definizione dell'ambiente luminoso, in base ai dati di letteratura, il rapporto delle luminanze:
- Deve essere tale che la luminanza media delle aree immediatamente circostanti la zona del compito visivo e quella del compito, non deve essere inferiore di 1:3
- Deve essere tale che la luminanza media delle zone periferiche del campo visivo e quella del compito non deve essere inferiore di 1:3
- È un fattore irrilevante nella progettazione di un ambiente luminoso
- Deve essere tale che la luminanza media delle aree immediatamente circostanti la zona del compito visivo e quella del compito, non deve essere inferiore di 1:10
5 - In accordo alla norma OHSAS 18001, nell'ambito del riesame di un SGSL:
Ogni azione correttiva o preventiva non deve essere appropriata alla "magnitudo" dei rischi in materia di sicurezza.
6 - La schedulazione di progetto:
Può essere realizzata attraverso diverse tecniche.
7 - La Direttiva 2006/42/CE del 17 maggio 2006 (detta anche Nuova Direttiva Macchine):
- Non sostituisce completamente la direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo (detta Direttiva Macchine)
- Non è stata ancora recepita in Italia
- Sostituisce parzialmente la direttiva 98/37/CE del Parlamento europeo (detta Direttiva Macchine)
- È stata recepita in Italia mediante il Decreto Legislativo 27 gennaio 2010, n. 17
8 - In un generico sistema di programmazione e controllo della produzione:
- Non è preferibile il supporto di opportuni sistemi informatici
- Il rilievo di ciascuna attività non dipende fortemente dalle caratteristiche della realtà aziendale considerata
- È necessaria la presenza di un sistema retro-azione a valle della fase di controllo di avanzamento
- Non vengono realizzate attività di verifica della capacità produttiva
9 - La Direttiva Seveso:
- È una norma di carattere settoriale che disciplina la sicurezza del materiale elettrico
- Disciplina la sicurezza antincendio
- È una norma di carattere settoriale che disciplina il controllo del pericolo di incidente rilevante
- È una norma generale in materia di sicurezza
10 - Ai sensi del DPR 462/01:
- Deve essere comunicata solo la cessazione dell'esercizio
- Non sono oggetto di comunicazione
- Le variazioni degli impianti devono essere comunicate all'ASL
- Le variazioni degli impianti devono essere comunicate all'INAIL
11 - La principale misura di protezione dai contatti indiretti è:
- Il distanziamento
- Il coordinamento tra l'interruttore differenziale e impianto di messa a terra
- L'isolamento
- Il coordinamento tra l'interruttore magneto-termico e impianto di messa a terra
12 - La manutenzione accidentale:
- Non dovrebbe essere mai applicata
- È un intervento fatto ad intervalli prefissati, di calendario o di ore di funzionamento
- È un intervento di riparazione dopo un guasto avente per scopo di riportare in condizioni accettabili una macchina o suo componente
- Produce i costi di manutenzione più bassi
13 - L'affidabilità di un sistema a ridondanza di tipo stand-by:
- Dipende solo dall'affidabilità dell'elemento di riserva
- Dipende anche dal tempo di missione
- Non può essere valutata in modo analitico
- Se il tasso di guasto (lambda) è costante, può essere espressa come exp(-lambda*t)/(1+3*lambda*t)
14 - Per le miscele con effetto additivo, il calcolo del TLV (Threshold Limit Value):
- Si valuta separatamente per ciascuna sostanza
- Si valuta attraverso il prodotto dei rapporti tra le concentrazioni dei diversi inquinanti e i rispettivi TLV
- Si valuta attraverso la somma dei rapporti tra le concentrazioni dei diversi inquinanti e i rispettivi TLV
- Si valuta attraverso il rapporto tra le concentrazioni dei diversi inquinanti e i rispettivi TLV
15 - La prima fase dell'elaborazione del DVR è:
- La stesura del documento
- La fase preliminare che consiste nella raccolta della documentazione
- La fase preliminare che consiste nella valutazione della documentazione
- La fase analitica
16 - Nell'ambito dell'estinzione di un incendio, la disgregazione consiste:
- Nell'utilizzo di sostanze inibitrici
- Nell'azione meccanica realizzata dai mezzi estinguenti
- Nella diminuzione della temperatura
- Nella diminuzione della concentrazione del combustibile o del comburente
17 - Il reticolo di un progetto:
- Permette, con il suo contenuto informativo, di determinare la durata minima del progetto
- Riporta solo le attività critiche del progetto
- Riporta solo le attività di un progetto
- Riporta solo le precedenze tra le varie attività di progetto
18 - Nell'ambito della Nuova Direttiva Macchine, la dichiarazione di conformità:
- È prevista anche per le quasi macchine
- È specificata nei suoi contenuti dall'Allegato II, parte B
- È specificata nei suoi contenuti dall'Allegato I
- Non è prevista per le quasi macchine
19 - Nella valutazione del rischio vibrazioni, la norma UNI EN ISO 5349-2:2015:
- Non considera un’esposizione diversa da 8h
- Prevede anche che le misure di vibrazione vengano fatte lungo uno o due assi
- Contempla solo l’utilizzo di un solo utensile vibranti nell’arco della giornata lavorativa
- Richiede sempre la misurazione delle vibrazioni lungo tre assi
20 - P (Probabilità di accadimento) = 3 significa che:
- La mancanza rilevata può provocare un danno solo in circostanze sfortunate di eventi
- Il verificarsi del danno ipotizzato, susciterebbe una moderata sorpresa in Azienda
- La mancanza rilevata può provocare un danno per la concomitanza di più eventi poco probabili indipendenti
- Vi è correlazione diretta tra la mancanza rilevata ed il verificarsi del danno
21 - Al fine di tutelare i lavoratori rispetto al rischio rumore, bisogna segnalare:
- Solo le aree di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra del valore inferiore di azione
- Anche le aree di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sotto del valore inferiore di azione
- Le aree di lavoro dove i lavoratori possono essere esposti ad un rumore al di sopra dei valori superiori di azione
- Almeno le aree di lavoro con un Leq <75 dB(A)
22 - Gli input di un MPS:
- Non comprendono previsioni di medio-periodo
- Non riguardano la pianificazione aggregata
- Comprendono il lead time di produzione del prodotto
- Non tengono conto delle caratteristiche dei prodotti da pianificare
25 - L’entità dei fabbisogni dei materiali di manutenzione:
- Dipende anche dalle politiche di manutenzione adottate
- Non dipende dalle eventuali ridondanze di sistema
- Dipende solo dalle politiche di manutenzione adottate
- Dipende solo dal progetto del sistema in esame
26 - Nella tecnica di 'caricamento verticale':
- Un centro di lavoro può rimanere inattivo solo perché deve rimanere in attesa di un’operazione che appartiene ad un ordine più importante
- L’assegnazione delle operazioni avviene seguendo, secondo un certo criterio di priorità, la successione degli ordini di produzione
- Viene data priorità agli ordini più importanti secondo un certo criterio di priorità
- La schedulazione viene effettuata secondo una sequenza temporale ovvero, per ogni intervallo temporale, si individuano le operazioni che possono essere rilasciate
27 - La capacità disponibile di una risorsa produttiva:
- Non deve tenere conto delle indisponibilità legate a vari aspetti logistico-produttivi
- Non dipende dall'efficienza di utilizzo della risorsa stessa
- Dipende dal numero complessivo di risorse della stessa tipologia
- Non è richiesta ai fini della valutazione dei fabbisogni di capacità produttiva
28 - L'esplosione di una distinta base:
- È l'unica forma di interrogazione con cui estrarre le informazioni da essa
- Nel caso di esplosione ad un livello, considera un codice padre e di esso elenca tutti i codici di livello immediatamente inferiore con i rispettivi fabbisogni funzione dei coefficienti di impiego
- È il processo di trasformazione di componenti diretti e suoi sottocomponenti nel corrispondente prodotto finito
- Nel caso di esplosione ad un livello, è l'elenco di tutti i codici in cui viene utilizzato un determinato codice
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