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TEORIA E METODOLOGIA DELL’ALLENAMENTO

(Risposte Aperte)

1) La sindrome generale di adattamento: riflessioni e considerazioni: la sindrome di adattamento è un

processo in cui l’organismo attua una risposta in seguito a degli effetti causati da uno stressor. La

sindrome di adattamenti fu analizzata e descritta per la prima volta da Seyle, e comprende tre fasi: una

fase di allarme in cui l’organismo risponde agli stressor attraverso i meccanismi di difesa; una fase di

resistenza in cui l’organismo tenta di contrastare gli effetti attraverso risposte specifiche; e una fase di

esaurimento in cui l’organismo dopo continui stressor non riesce più a rispondere in modo efficace.

2) Cosa è il concetto di omeostasi? L’omeostasi è la capacità di un organismo di mantenere una

condizione costante del proprio ambiente interno. L’omeostasi implica il controllo delle cosiddette

variabili fisiologiche; se questa variabile cambia oltre un certo intervallo (intervallo di variabilità),

l’organismo azionerà dei meccanismi antagonisti a questo cambiamento.

3) La definizione di adattamento: per adattamento intendiamo una modificazione dell’organismo che

avviene a livello anatomico, fisiologico, biochimico, biomeccanico e funzionale. Le caratteristiche

dell’adattamento sono: la componente genetica e i tempi di adattamento. Per componente genetica

intendiamo la capacità soggettiva ereditaria appartenente al patrimonio genetico di adattarsi in modo

efficace ed efficiente a determinati stimoli. Per tempi di adattamento intendiamo l’intervallo di tempo

necessario per l’organismo a raggiungere uno stato di normalità o equilibrio dei diversi apparati

dell’organismo coinvolti nello sforzo fisico.

4) Cosa si intende per allenamento programmato e realizzato? L’allenamento programmato corrisponde

al carico esterno mentre l’allenamento realizzato corrisponde al carico interno. Nel processo di

allenamento la scelta qualitativa e quantitativa e l’organizzazione del carico esterno portano alla

modificazione del carico interno in modo da ottenere tramite i cambiamenti, dei risultati. Purtroppo il

carico interno resterà sempre un incognita perchè non sapremo mai se gli adattamenti gli adattamenti

che progettiamo di indurre tramite la scelta di uno specifico carico esterno non è certo che si

verifichino all’interno dell’organismo.

5) I principi di governano l'allenamento (Weineck 2009): Esistono diversi principi che

governanol’allenamento:(Weineck, 2009):

- Il principio del carico diretto a provocare effetti d’adattamento

- Il principio della ciclicità per garantire l’adattamento

- Il principio della specializzazione diretta a rendere specifico l’allenamento

- Il principio della proporzionalità

6) Il candidato parli del Il principio del carico diretto a provocare effetti d'adattamento: Il Principio 2

della ciclicità per garantire l’adattamento racchiude gli aspetti da considerare per programmare la

somministrazione degli stimoli allenanti:

a) Il principio dello carico continuo Si intende la successione regolare dell’allenamento, che porterà ad

un progressivo aumento delle capacità di prestazione sportiva di un atleta, fino a raggiungere il suo

limite individuale che è geneticamente stabilito. Se questa continuità si interrompesse si produrrebbe

una diminuzione della capacità di prestazione specifica.

b) Il principio del carico periodizzato Il principio del carico periodizzato Questo principio si basa sul

concetto che il carico di allenamento non può restare per tutto l’anno agonistico ai limiti della capacità

di carico individuale, ovvero L’ATLETA NON PUO’ RIMANERE A LUNGO AL MASSIMO DELLA FORMA.

In termini più pratici:

• Ottenere la forma ottimale nel momento giusto

• Dosare in carichi, ma non trascuro la continuità dell’allenamento

• Evitare di sovra – allenare l’atleta

• Raggiungere picchi di rendimento che non sarebbero possibili con un carico elevato protratto per

lungo tempo

c) Il principio del recupero periodizzato

Ha una valenza importante soprattutto per gli atleti di alto livello. Una reiterata somministrazione degli

stimoli allenanti per lungo tempo può determinare un periodo in cui non si produce alcun risultato. In

questo momento molti atleti inseriscono un PERIODO DI RIGENERAZIONE in cui vengono ristabilite le

riserve psicofisiche dell’atleta.

7) In candidato elenchi e spieghi 2 principi dell'allenamento: Sono 4 i principi che governano

l’allenamento: Principio del carico diretto a provocare effetti d’adattamento; Principio della ciclicità per

garantire l’adattamento; Principio della specializzazione diretta a rendere specifico l’allenamento ;

Principio della proporzionalità .

Il principio 2 racchiude gli aspetti da considerare per programmare la somministrazione degli stimoli

allenanti:

- Principio del carico continuo: s’intende la successione regolare dell’allenamento che porterà ad un

progressivo aumento delle capacità di prestazione sportiva di un atleta, fino a raggiungere il suo limite

individuale.

- Principio del carico periodizzato : questo principio si basa sul concetto che il carico di allenamento non

può restare per tutto l’ anno agonistico.

- Principio del recupero periodizzato: una reiterata somministrazione degli stimoli allenanti per lungo

tempo , rischia di non produrre alcun tipo di risultato.

Il principio numero 3 considera invece:

- Principio di adeguatezza rispetto all’ età : questo principio sancisce che per riuscire a sfruttare il

potenziale di prestazione , il carico di allenamento deve essere programmato considerando l’età

biologica e non cronologica .

- Principio del carico finalizzato : ogni sport ha un profilo caratteristico di esigenze coordinative e

organico- muscolari, ossia ogni sport ha il proprio modello di prestazione.

8) Definizione di allenamento sportivo e obiettivi: l’allenamento sportivo è un processo pedagogico-

sportivo che favorisce un aumento delle capacità fisiche, psichiche, tecniche e tattiche dell’atleta

attraverso un’organizzazione e la ripetizione di quantità e intensità dell’esercizio fisico tale da produrre

carichi progressivamente crescenti stimolando così dei processi fisiologici di supercompensazione

dell’organismo.

Gli obbiettivi dell’atleta sono il miglioramento di:

- capacità fisiche organico-muscolari (forza, resistenza, rapidità e flessibilità);

- capacità psichiche (conoscenza di sé, autocontrollo, forza di volontà, successi, sconfitte);

- capacità e abilità coordinative (abilità tecniche);

- abilità cognitive(tecnico-tattiche).

9) I principi che governano l'allenamento: Esistono diversi principi che

governanol’allenamento:(Weineck, 2009):

- Il principio del carico diretto a provocare effetti d’adattamento

- Il principio della ciclicità per garantire l’adattamento

- Il principio della specializzazione diretta a rendere specifico l’allenamento

- Il principio della proporzionalità

 Principio 1: Questo principio racchiude a sua volta:

a) Il principio dello stimolo allenante

b) Il principio dell’individualizzazione del carico

c) Il principio dell’incremento del carico

d) Il principio della successione corretta del carico

e) Il principio della variabilità del carico

f) Il principio dell’alternanza del carico

g) Il principio della relazione ottimale tra carico e recupero

 Principio 2: Questo principio racchiude gli aspetti da considerare per programmare la somministrazione

degli

stimoli allenanti:

a) Il principio dello carico continuo

b) Il principio del carico periodizzato

c) Il principio del recupero periodizzato

 Principio 3: Questo principio considera:

a) Il principio dell’adeguatezza rispetto all’età

b) Il principio del carico finalizzato

 Principio 4: Questo principio è di grande importanza per l’allenamento sportivo, sia nel suo processo a

lungo

termine, sia nella sua programmazione annuale:

a) Il principio della relazione ottimale tra formazione generale e speciale

b) Il principio della relazione ottimale nello sviluppo delle componenti della prestazione

10) La periodizzazione e il ciclo di allenamento: La periodizzazione consiste nel raggiungimento della

massima forma sportiva o picco massimo ovvero una condizione temporanea di forma atletica

caratterizzata da una durata di due o tre settimane, una massima efficienza psicologica e fisiologica , un

livello ottimale di prontezza tecnica e tattica, ottime capacità di adattamento agli stimoli indotti con

l'allenamento molto rapida e una rapida capacità di recupero dopo gli allenamenti e le competizioni.

Alla base della periodizzazione devono esserci delle risposte fisiologiche, biochimiche e psicologiche

dell'atleta Private attraverso un controllo programmato chiamato test. La periodizzazione si divide in

due momenti:

- pianificazione ovvero la formulazione della strategia degli allenamenti da mettere in atto in un

determinato arco di tempo definendo gli obiettivi le priorità, i tempi di preparazione i metodi i mezzi

idonei;

- la programmazione ovvero la stesura del programma di allenamento pianificato in precedenza. Il ciclo

di allenamento può essere diviso in: periodo preparatorio, periodo di gara, e periodo di transizione.

11) Parli del principio del carico e del recupero periodizzato: Il principio della ciclicità per garantire

l’adattamento e per programmare la somministrazione degli stimoli allenanti racchiude Il principio

dello carico continuo, Il principio del carico periodizzato ed Il principio del recupero periodizzato. Nel

caso del principio del carico continuo si intende la successione regolare dell’allenamento, che porterà

ad un progressivo aumento delle capacità di prestazione sportiva di un atleta, fino a raggiungere il suo

limite individuale che è geneticamente stabilito. Se questa continuità si interrompesse si produrrebbe

una diminuzione della capacità di prestazione specifica. Nel caso del principio del carico periodizzato

invece il carico di allenamento non può restare per tutto l’anno agonistico ai limiti della capacità di

carico individuale, ovvero l’atleta non può rimanere al lungo al massimo della forma. Infine, con il

principio del recupero periodizzato questo ha una valenza importante soprattutto per gli atleti di alto

livello. Una reiterata somministrazione degli stimoli allenanti per lungo tempo può determinare un

periodo in cui non si produce alcun risultato. In questo momento molti atleti inseriscono un periodo di

rigenerazione in cui vengono ristabilite le riserve psicofisiche dell’atleta.

12) Il candidato esponga il principio della ciclicità per garantire l'adattamento: E’ il principio numero 2

dell’allenamento e racchiude gli aspetti da considerare per programmare la somministrazione degli

stimoli allenanti: il principio del carico continuo, ossia la successione regolare dell’allenamento che

potrà ad un progressivo aumento delle capacità di prestazione sportiva di un atleta, fino a raggiungere

il suo limite individuale; il principio del carico periodizzato, che si basa sull’idea che il carico di

allenamento non può restare per tutto l’anno agonistico, ovvero l’atleta non può rimanere a lungo al

massimo della forma. Quindi bisogna ottenere la forma ottimale nel momento giusto , magari durante

la gara più importante, bisogna dosare i carichi ed evitare di sovrallenare l’atleta; infine il principio del

recupero periodizzato, dove gli atleti in questa fase inseriscono un periodo di rigenerazione in cui

vengono ristabilite le riserve psicofisiche.

13) Il candidato parli dei principi 2 e 3 dell'allenamento (lez. 5 unità 1):

 Principio 2: Questo principio racchiude gli aspetti da considerare per programmare la somministrazione

degli stimoli allenanti:

a) Il principio dello carico continuo: Si intende la successione regolare dell’allenamento, che porterà ad

un progressivo aumento delle capacità di prestazione sportiva di un atleta, fino a raggiungere il suo

limite individuale che è geneticamente stabilito. Se questa continuità si interrompesse si produrrebbe

una diminuzione della capacità di prestazione specifica.

b) Il principio del carico periodizzato: Questo principio si basa sul concetto che il carico di allenamento

non può restare per tutto l’anno agonistico ai limiti della capacità di carico individuale, ovvero L’ATLETA

NON PUO’ RIMANERE A LUNGO AL MASSIMO DELLA FORMA.

c) Il principio del recupero periodizzato: Ha una valenza importante soprattutto per gli atleti di alto

livello. Una reiterata somministrazione degli stimoli allenanti per lungo tempo può determinare un

periodo in cui non si produce alcun risultato. In questo momento molti atleti inseriscono un PERIODO

DI RIGENERAZIONE in cui vengono ristabilite le riserve psicofisiche dell’atleta.

 Principio3: Questo principio considera:

a) Il principio dell’adeguatezza rispetto all’età: Questo principio sancisce che per riuscire a sfruttare al

momento giusto il potenziale di prestazione esistente, i carichi di allenamento devono essere

programmati tenendo conto dell’età biologica e non cronologica.

b) Il principio del carico finalizzato: Il principio afferma che ogni sport ha un profilo caratteristico di

esigenze coordinative e organico – muscolari (ovvero un suo modello di prestazione). Se si vuole

preparare una futura prestazione, in tutte le tappe della sua costruzione, ogni obiettivo, ogni metodo,

ogni mezzo e contenuto deve essere orientato su quanto viene richiesto dalla struttura specifica della

prestazione in uno sport o in una data disciplina.

14) Il candidato illustri il processo di allenamento suddiviso in cinque stadi interdipendenti:

- il primo stadio è quello della formazione generale: racchiude l’intera età prescolare, è di carattere

ludico, multilaterale e variabile, ha come scopo quello di incrementare la capacità generale di

apprendimento;

- il secondo è lo stadio dell’allenamento di base: si va a stimolare la capacità di coordinazione attraverso

semplici abilità e combinazioni di varie abilità di vario tipo, e l’obbiettivo è il perfezionamento delle

capacità di equilibrio, ritmo, reazione orientamento e coordinazione;

- il terzo stadio è dell’allenamento di costruzione: ci si orienta verso lo sport prescelto attraverso una

specializzazione dei contenuti e dei metodi e un aumento del volume e dell’intensità del carico;

- il quarto è l’allenamento di transizione verso l’alto livello: si passa dall’allenamento giovanile

all’allenamento di alto livello attraverso un aumento significativo del carico, una periodizzazione che

prevede macrocicli, un aumento delle gare, un accumulo di esperienze di allenamento con metodi mai

utilizzati, e test di valutazione;

- il quinto stadio è quello dell’allenamento di alto livello: si va incontro alle massime prestazioni

individuali, si ha un incremento del volume e dell’intensità assieme a un perfezionamento,

stabilizzazione e sviluppo delle tecniche sportive, e infine un mantenimento della massima capacità

individuale di prestazioni per un periodo di tempo più lungo possibile.

15) Il candidato parli dei principio 1 dell'allenamento (lez. 4 unità 1): In questo principio le capacità di

prestazione dell’atleta dipendono dalle capacità coordinative, dalle abilità motorie, da quelle cognitive,

sociali, psichiche nonché da fattori di predisposizione costituzionali e fisiche. Durante l’allenamento

carico, recupero e successivo aumento della prestazione costituiscono un fenomeno unitario, articolato

ed individuale legato ad adattamenti fortemente collegati a questi tre momenti ed alla loro successione

temporale carico e recupero devono essere pianificati come un tutt’ uno.

Questo principio racchiude a sua volta:

- Il principio dello stimolo allenante - Il principio della variabilità del carico

- Il principio dell’individualizzazione del carico - Il principio dell’alternanza del carico

- Il principio dell’incremento del carico - Il principio della relazione ottimale tra carico

- Il principio della successione corretta del e recupero.

carico

16) Il candidato parli dei principio della variabilità e della alternanza del carico (lez. 4 unità 1): secondo il

principio della variabilità del carico, per migliorare una prestazione sportiva, non basta solo

incrementare il carico, ma bisogna stimolare nuove alterazioni dell’omeostasi ovvero adattamenti

attraverso nuovi stimoli non abituali. Secondo il principio dell’alternanza del carico diverse forme di

carico sovraccaricano l’organismo in modi tra loro diversi determinando quindi la durata e l’ampiezza

della rigenerazione diversi tra loro.

17) Cosa è il processo di allenamento a lungo termine: È un processo unitario attraverso stadi

cronologicamente definiti per passare gradualmente da una formazione di base multilaterale ad un

allenamento specializzato nello sport o nella disciplina sportiva specifica.

18) Parlare del rapporto tra i processi di allenamento e i mezzi: L'allenamento sportivo è un processo

pedagogico- educativo complesso che si concretizza nell'organizzazione dell'esercizio fisico ripetuto in

quantità e con intensità tali da produrre carichi progressivamente crescenti, che stimolino i processi

fisiologici di supercompensazione dell'organismo e, favoriscano l'aumento delle capacità fisiche,

psichiche, tecniche e tattiche dell'atleta, al fine di esaltarne e consolidarne il rendimento in gara.

L’Allenamento si caratterizza attraverso:

- Contenuti

- Obiettivi

- Metodi

- Mezzi

I mezzi di allenamento si possono classificare

a) a carattere generale - esercizi di riscaldame

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-EDF/02 Metodi e didattiche delle attività sportive

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher setdomande di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Teoria e Metodologia dell'Allenamento e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica "e-Campus" di Novedrate (CO) o del prof Benis Roberto.
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