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Sessualità

Capitolo 1: Sesso e sessualità

Per sesso si intende qualcosa di biologico e geneticamente determinato, mentre per sessualità si intende qualcosa di più complesso che implica: l'identità psicologica, di genere, l'orientamento sessuale, le pratiche sessuali, la concezione culturale e religiosa che appartiene ad ognuno e che fa parte del proprio essere. Questa non è stabile ma si può modificare nel tempo.

Quindi la sessualità riguarda un corpo, una mente, dei sentimenti e delle emozioni, una famiglia, una cultura e non può prescindere da queste cose. Infatti, c'è una differenza enorme tra un soggetto e l'altro e ciò rende difficile lavorare in questo campo della psicologia.

Recenti studi mettono in luce quanto appena detto, ovvero che gli aspetti sessuali sono importanti per la costruzione dell'identità personale e per l'evoluzione del senso sociale dell'individuo. L'Italia è uno dei pochi paesi dell'UE che ancora da poca importanza a questa materia. Infatti, questa materia non è obbligatorie per quelle figure mediche alle quali si rivolge il paziente con problemi di natura sessuale. Questo si riflette anche sugli insegnamenti affettivi e sessuali che non sono obbligatori nelle scuole, rallentando così la percezione della propria individualità e la propria collocazione in ambito sociale.

È importante capire che la sessualità umana non è dettata solo dall'istinto, ma è molto complessa. È influenzata da un lato dall'attività mentale superiore (ciò che pensiamo, gli stereotipi, le credenze, le idee, le caratteristiche sociali e culturali). Detto ciò, si può affermare con sicurezza che la sessualità è di fatto oggetto di studio della psicologia, ma non può essere di certo analizzata da un solo punto di vista, ma deve essere compresa la componente biologica e quella sociale.

Il sesso

Per sesso si intende il genere. I simboli di maschio e femmina derivano dalla mitologia greca, quello dell'uomo rappresenta uno scudo e quello della donna uno specchio. Il significato etimologico della parola sesso deriva dal latino sexum che vuol dire diviso/separato. Anche questo deriva dalla mitologia greca di Platone, secondo la quale Zeus divise l'uomo perfetto in due, dividendo così i due sessi e creando uomo e donna. Solo durante la gravidanza o l'amplesso si viene a creare la completezza originaria di un essere con quattro gambe, quattro braccia ed entrambi gli organi sessuali.

A livello biologico, la riproduzione, ad un certo grado della scala evolutiva, è asessuata e avviene quindi per semplice divisione cellulare o gemmazione, quindi il corredo genetico di un singolo individuo viene riprodotto tale e quale. Durante questo processo possono esserci delle mutazioni adattive o disadattive. La riproduzione sessuata, invece, ricombina metà dei geni del gamete maschio e metà del gamete femmina, in questo modo ha più possibilità di ottenere combinazioni più adattive (questo perché sono sempre due alleli dello stesso gene che determinano un dato carattere, quindi è meno probabile che la combinazione sia letale) perché permette agli individui di essere meno attaccati dai parassiti.

È possibile distinguere varie tipologie di sesso:

  • Sesso gametico (o cromosomico): si riferisce al genotipo (cromosomi X e Y). Di norma i maschi hanno un corredo genetico XY e le femmine XX.
  • Sesso gonadico: è determinato dalla presenza o meno delle gonadi. Le gonadi sono gli organi deputati alla produzione dei gameti, quindi i testicoli negli uomini e le ovaie nelle donne. La gonade embrionale è indifferenziata ed è costituita da una parte interna e una esterna. Ma il sesso di default è femminile, al di là dei cromosomi. Per far sì che si trasformi in uomo c'è bisogno di tanti passaggi. Infatti, la parte interna, in presenza del cromosoma Y e del gene SRY (situato sul braccio corto di Y) è necessario ma non sufficiente a innescare il processo di differenziazione in senso maschile. Il pene in realtà è un clitoride più sviluppato.
  • Sesso genitale: si divide in apparato genitale interno ed esterno. L'apparato genitale interno maschile deriva dai dotti di Wolff. Quello esterno viene formato dall'azione del testosterone prodotto nelle cellule di Leydig che permette la trasformazione in diidrotestosterone e la trasformazione delle varie parti dei genitali. L'apparato genitale interno femminile deriva dai dotti di Muller. Nella femmina, anche in assenza di gonadi, i dotti di Wolff regrediscono. L'apparato genitale esterno femminile consiste nel terzo esterno della vagina.
  • Sesso encefalico: si sviluppa a partire dal quarto-quinto mese di vita fetale. Anche le strutture encefaliche sono originariamente femminili, si mascolizzano durante la vita fetale per azione del testosterone. Se la sua azione è troppo debole o assente, il cervello rimane femminile.
  • Sesso psichico: comprende l'identità di genere, ruolo di genere e meta sessuale. L'identità di genere è il senso di sé stessi, la percezione di sé stessi e del proprio comportamento; stabile dai 3 anni.
  • Ruolo di genere: comprende tutto ciò che indica agli altri il proprio grado di mascolinità o di femminilità.
  • Meta sessuale: è il genere del partner da cui si è attratti. Si situa lungo un continuum che va da completa eterosessualità a completa omosessualità (misurata tramite la scala Kinsey).

Le anomalie della differenziazione sessuale si classificano in genetiche e ormonali.

Anomalie genetiche

Le anomalie genetiche sono dovute a una mancata separazione durante la meiosi dei due cromosomi sessuali XX e XY, per cui lo zigote è anomalo. Riconosciamo:

  • Il genotipo X0 (sindrome di Turner), c'è la mancanza di Y e quindi di SRY, pertanto si sviluppano genitali esterni e interni femminili. Non essendoci il cromosoma X le gonadi saranno assenti o rudimentali e non avverrà la maturazione puberale.
  • Il genotipo XXX (superfemmina) è molto frequente e non dà manifestazioni cliniche.
  • Il genotipo XYY (supermaschio) presenta delle particolarità fisiche e un lieve ritardo mentale.
  • Il genotipo Y0 è letale.
  • Il genotipo XXY (sindrome di Klinefelter) presenta genitali maschili ma ritardo della pubertà e infertilità.

Anomalie ormonali

Le anomalie ormonali sono situazioni in cui al sesso cromosomico non si accompagna il sesso gonadico corrispondente. Si dividono in pseudoermafroditismo, condizione in cui non c'è la presenza contemporanea di tessuto testicolare e ovarico. Comprende la sindrome adrenogenitale (si sviluppa con genotipo XX) e la sindrome da insensibilità agli androgeni (si sviluppa con genotipo XY e presenta un fenotipo femminile); e ermafroditismo che invece presenta tessuto ovarico e testicolare nella stessa gonade e i genitali esterni sono ambigui. In questo caso la rimozione del tessuto gonadico in contrasto con il sesso assegnato è fortemente consigliata, perché si potrebbe andare incontro a tumori. Si consiglia di aspettare i 3 anni per l'assegnazione del sesso perché intervenire troppo presto potrebbe condurre al risultato di allevare un individuo che non si sentirà appartenente al sesso che gli è stato assegnato. In queste situazioni si parla di intersessualità.

La sessualità

Con sessualità si intende qualcosa di più complesso, che ha a che fare con l'identità personale, con lo stato affettivo, la relazione di coppia, le variabili culturali e le attività sessuali, la riproduzione con tutto l'aspetto biologico e fisiologico. Galimberti la definisce come: complesso di caratteri fisici, funzionali, psichici e culturali atti alla perpetuazione della specie. L'atto sessuale si manifesta come un fenomeno che unisce ciò che è biologico e ciò che è psichico.

Un sessuologo deve tenere presente che oltre alla mente del paziente bisogna considerare il corpo. Infatti, se si ci focalizza solo su uno dei due aspetti si rischia di creare dei danni ed essere patogeni perché se si commette un errore nella valutazione della causa.

Un'altra definizione potrebbe essere che la sessualità comprenda tutti gli aspetti che differenziano i maschi dalle femmine in base alla cultura in cui si cresce. L'identità sessuale è un costrutto multifattoriale che integra fattori biologici, psicologici e culturali, l'identità di genere, il ruolo di genere e la meta verso cui si dirige il desiderio sessuale, tenendo conto così di tutti gli aspetti della sessualità; è anche un costrutto evolutivo, poiché il suo sviluppo procede per tappe durante le quali avvengono cambiamenti del corpo che necessitano di un cambiamento della psiche, inoltre è influenzato dagli aspetti temperamentali. Questo processo di ricostruzione è il fattore dinamico dell'identità sessuale.

Viene costruita attraverso processi intrapsichici e sociali. Non è sinonimo di identità di genere, ma la comprende al suo interno. Infatti, è direttamente influenzata dall'esperienza che la persona fa in quanto appartenente ad un genere, ma non si limita a questo, incluse come la persona vive il piacere, il sentimento, il desiderio, l'affetto, il rapporto con gli altri e come agisce la propria sessualità attraverso il comportamento.

È importante tenere presente che ogni individuo viene trattato in base al ruolo a cui appartiene e su questo si costruisce la sua identità sessuale. La cultura quindi influenza molto il modo in cui l'individuo vive la propria sessualità, anche il modo in cui viene vissuto il proprio corpo. Soprattutto in età adolescenziale, periodo in cui si subiscono molte modificazioni che portano ansia e insicurezze. La percezione del proprio corpo è fondamentale per la costruzione di un'identità sessuale.

L'identità di genere è il genere che una persona sente come proprio, indipendentemente dal suo sesso, dai suoi genitali. Infatti, i disturbi dell'identità di genere riguardano proprio il sentirsi di un genere diverso da quello assegnato. L'identità di genere può essere: maschile, femminile, intersessuale (caratteristiche biologiche ibride), transessuale o transgender. I concetti di identità di genere e identità sessuale non si escludono a vicenda, ma si completano perché entrambi contribuiscono a fornire elementi in tema di sessualità.

Il ruolo di genere è l'espressione comportamentale dell'identità di genere. È costituito dall'insieme di atteggiamenti e comportamenti che si attribuiscono al genere a cui si appartiene e può essere più o meno rigido a seconda della cultura e del momento storico. Il ruolo di genere comprende il modo in cui ci si veste, ci si muove, si parla, si esprimono le proprie emozioni, le attività e le professioni che si ritengono appropriate e quelle che invece non si ritengono consone al proprio genere. Si situa lungo un continuum che va dall'estrema femminilità all'estrema mascolinità.

L'orientamento sessuale riguarda la meta verso cui si è attratti. Il continuum va da completa eterosessualità a completa omosessualità. Su questa linea deve trovare spazio anche l'asessualità e la bisessualità. Di fondo il modo in cui viene vista l'omosessualità varia in base alla cultura.

Capitolo 2: Anatomia genitale

L'anatomia è la descrizione di come è fatto un organo.

La fisiologia è la descrizione di come normalmente funziona quell'organo normalmente.

La patologia è il funzionamento in presenza di malattia.

I genitali si distinguono in interni ed esterni, sia quelli femminili che quelli maschili, sia per l'anatomia che per la fisiologia.

I genitali maschili

Anteriormente c'è il pene che si divide in corpo/asta e glande/testa che è ricoperto dal prepuzio; posteriormente c'è lo scroto che racchiude i testicoli. Il pene è formato da 3 corpi cavernosi, fatti di tessuto morbido e spugnoso irrorato da molti vasi sanguigni, questi si riempiono durante l'eccitazione e si gonfiano. È formato inoltre da tessuto erettile tappezzato da muscolatura liscia, quindi ha un controllo autonomo e non volontario.

Due dei 3 corpi cavernosi sono in posizione superiore e si riuniscono a canna di fucile, il terzo (corpo spugnoso) si trova in posizione inferiore e alla sua estremità forma il glande. Il glande è una parte molto sensibile con la maggior parte delle terminazioni nervose, la pelle che lo ricopre è il prepuzio ed è ritraibile. Tutto intorno alla base del glande c'è una zona in rilievo chiamata corona. Fra il corpo e il glande c'è un'area formata da una piega longitudinale della pelle chiamata frenulo. All'interno del corpo spugnoso passa la parte finale dell'uretra, il meato uretrale, da cui fuoriescono urina e sperma. I corpi cavernosi sono avvolti all'esterno da un tessuto connettivo fibroso chiamato tunica albuginea.

Alla base del pene si trovano i muscoli bulbospongioso e ischiocavernosi che si contraggono durante l'orgasmo. È importante sottolineare che non c'è relazione sistematica tra la misura del pene a riposo e quella del pene in erezione, infatti spesso i complessi del pene piccolo sono riferite alle sue dimensioni a riposo. Inoltre, la lunghezza del pene è ininfluente per quanto riguarda la soddisfazione sessuale, sia dell'uomo che della donna.

L'uretra è avvolta da fibre specializzate che impediscono l'occlusione durante l'erezione. I corpi cavernosi sono impiantati nelle ossa pelviche, mentre la base del corpo spugnoso forma il bulbo dell'uretra. La prostata è situata sotto la vescica e si poggia al suo collo. L'uretra attraversa sia la prostata che il pene. Dalla pubertà in poi la prostata secerne un liquido che contribuisce a formare il liquido seminale. Il liquido seminale è formato dall'1% da spermatozoi, per il 39% da liquido prostatico e per il 60% da fruttosio. Con l'età la prostata si allunga e potrebbe creare problemi alla minzione o alla prostata stessa. In questi casi dev'essere asportata chirurgicamente (prostatectomia).

Fra la prostata e la parte dell'uretra che passa all'interno del corpo spugnoso ci sono le ghiandole del Cowper, durante l'eccitazione queste producono una sostanza di tipo alcalino che serve a contrastare l'ambiente acido dell'uretra che potrebbe uccidere gli spermatozoi e a lubrificare.

La fimosi è l'impossibilità di separazione del prepuzio dal glande, a causa di un orifizio prepuziale troppo stretto. Questa separazione avviene a volte dopo la nascita, aiutata dallo smegma che si forma tra il prepuzio e la pelle del pene, formata da residui dell'epitelio, da secrezioni sebacee e dall'urina. Se nell'adulto la separazione non è avvenuta, bisogna intervenire chirurgicamente.

L'apparato riproduttivo: i testicoli sono avvolti dallo scroto, una sacca muscolare morbida e sottile divisa in due compartimenti. I testicoli producono gli spermatozoi e gli ormoni steroidei, soprattutto il testosterone che inizia a essere prodotto dalle prime settimane di vita fetale e aumenta nella pubertà. I testicoli sono ovali e sono formati dai tubuli seminiferi contorti e retti, al cui interno si trovano le cellule del Sertoli che producono gli spermatozoi. Al loro interno ci sono anche le cellule interstiziali che producono testosterone riversandolo direttamente nei vasi sanguigni. Gli spermatozoi passano dai tubuli seminiferi ai condotti efferenti e quindi all'epididimo, questo è collegato ai condotti deferenti che sono collegati all'uretra. Sotto la vescica ci sono le due vescichette seminali, che come detto sopra producono fruttosio. Ogni anno vengono prodotti miliardi di spermatozoi che per la loro maturazione impiegano 70 giorni. I muscoli che avvolgono i testicoli sono i muscoli dartos e il muscolo cremastere (solleva il testicolo in risposta ad uno stimolo somatico). Questi muscoli hanno una funzione termoregolatrice.

I genitali femminili

La parte esterna prende il nome di vulva ed è composta da: grandi e piccole labbra, clitoride, vestibolo e monte pubico. Il monte pubico è la zona che ricopre la congiunzione delle ossa delle anche. Verso il basso ci sono due pieghe di pelle adipose, le grandi labbra. Aprendo queste ultime, sono visibili le piccole labbra, due strette pieghe di pelle che racchiudono il vestibolo, una struttura che contiene l'orifizio uretrale e il meato vaginale. Ancora più in basso, nelle piccole labbra, ci sono le ghiandole di Bartolini che secernono una sostanza lubrificante. Verso l'alto, invece, c'è il clitoride, una piccola massa di tessuto erettile omologa al pene.

Le piccole labbra, anteriormente, si dividono in due parti: la parte interna si fonde e va a creare il frenulo del clitoride, le due parti esterne si congiungono per formare il prepuzio del clitoride. Posteriormente, le piccole labbra si uniscono a formare la forchetta. La parte visibile del clitoride è molto innervata; nella parte profonda ci sono due corpi cavernosi e un corpo spugnoso, come nel pene. I muscoli bulbospugnosi circondano il corpo spugnoso. La parte bulbosa del corpo del clitoride è molto sensibile e ricca di terminazioni nervose.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher appuntiunipd96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia della sessualità e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Panzeri Marta.
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