Capitolo 2: Social work
Ruolo del social worker
Il ruolo classico del social worker è orientato ad un lavoro svolto con persone che si trovano in stato o condizione di bisogno. Il termine comprende i servizi dei professionisti che operano nel welfare, nell'educazione sociale e nel social-care. La caratterizzazione del ruolo del social worker varia a seconda del luogo e del suo contesto storico. Nel 2000 le associazioni internazionali IFSW e IASSW diedero una definizione: "Professionista che promuove il cambiamento sociale, la soluzione dei problemi nelle relazioni umane e lo sviluppo/liberazione della persona per migliorare, aumentando il loro benessere. Utilizzando le teorie di comportamento umano e dei sistemi sociali, interviene nel punto in cui le persone interagiscono con il loro ambiente."
Principi fondamentali
Principi dei diritti umani e giustizia sociale sono fondamentali. L'obiettivo è quello di rendere le persone capaci di sviluppare totalmente le potenzialità, di arricchire le loro vite e prevenire le disfunzioni.
Definizioni e visibilità
Traduzione della "Global Definition of the Social Work Profession": "Il servizio sociale facilita lo sviluppo sociale e la coesione sociale, nucleo assistenziale è quello di aiutare le persone ad influenzare il loro ambiente per raggiungere un benessere sostenibile". Le definizioni non impediscono perché l'assistente sociale ha la necessità di essere riconosciuto come entità specifica in grado di far sentire la propria voce e riferire ai rappresentanti politici locali per il loro utile intervento sociale.
Per dare più visibilità alla figura del social worker, nel 1983 fu istituito il World Social Work Day con l'intento di sensibilizzare gli assistenti sociali e gli studenti. Rendere visibile ai leader delle Nazioni Unite l'importanza del servizio sociale nel mondo. L'idea è quella di unirsi in tutto il mondo per discutere di questioni delicate come la povertà, protezione sociale, diritti umani, sviluppo di comunità, costruzione della pace, disabilità e crisi delle persone (temi presenti anche nella dichiarazione internazionale dei diritti umani).
Discussioni e sfide
Nel 2010 si è scelto, in quest'occasione, di discutere di 4 macro-aree scelte dalle 3 associazioni rappresentative:
- Disuguaglianze sociali all'interno dei paesi
- Dignità e valore della persona
- Sostenibilità ambientale (compresa prevenzione)
- Importanza delle relazioni umane
Il servizio sociale deve attrezzarsi su due piani: capacità di analisi politica e competenza pratica per finalizzare l'intervento sociale verso la realizzazione di una solidarietà attraverso il rispetto e l'accoglienza delle differenze piuttosto che attraverso l'esclusione.
Impatto della globalizzazione
L'impatto della globalizzazione sul servizio sociale: molti assistenti sociali ritengono questo processo negativo perché crea vincitori e vinti tra le persone. Responsabile del cambiamento della dinamica delle relazioni sociali e responsabile di migrazioni forzate o al ricorso di crimine come mezzo di sopravvivenza (causati dalla povertà che produce), violenza e sfruttamento di donne e bambini, effetti devastanti ambientali. Tre sono le conseguenze della globalizzazione sul servizio sociale:
- L'influenza delle logiche di mercato sul settore del servizio sociale che ha portato a considerare i servizi come "merci"
- Marginalizzazione del servizio sociale perché vengono investite risorse sul settore economico rinunciando a quello sociale
- Enfasi che il managerialismo dà alle modalità con cui i servizi sociali vengono erogati
Senza considerare un grave problema ovvero che i servizi sociali stanno via via diventando un settore for-profit come dimostra il fatto che molte cooperative stanno diventando imprese accreditate dagli enti pubblici.
Sfide della professione
Proprio per gli effetti della globalizzazione si sono danneggiati la precarietà dei rapporti di lavoro, il radicarsi di una logica consumistica e la carenza di personale; infatti, tutti (i tanti) gli obiettivi imposti rendono questo lavoro più quantitativo che qualitativo. Per logica il servizio sociale mira a costruire processi che producono uguaglianza e giustizia sociale mentre ci si aspetta che l'assistente sociale risolva tensioni, faciliti l'inserimento nel mondo del lavoro e renda invisibili le persone che creano problemi. È importante essere in grado di operare secondo riferimenti teorici e corretto approccio per garantire scientificità ma anche sapersi collocare nel contesto sociale e nelle organizzazioni di appartenenza. È necessario costruire alleanze con altre professioni e con la società civile tanto da mobilitare i governi locali per costruire modelli di sviluppo etico e sostenibile.
Capitolo 3: Il sistema dei servizi sociali
Modifiche nel sistema del welfare
Il sistema del welfare fu modificato negli anni '70. Vengono compresi nei servizi alla persona e alla comunità i servizi di tutela della salute, prevenzione e recupero della salute, azioni destinate a rimuovere o superare situazioni di disagio; ai comuni vengono affidate funzioni relative ai minori (inclusi quelli a rischio di attività criminose), anziani, portatori di handicap, non vedenti/udenti, tossicodipendenti, istruzione scolastica (compresa quella per adulti), formazione professionale e inserimento nel mondo del lavoro. Ogni territorio è obbligato ad avere riguardo per contrasto della povertà, accompagnamento delle persone a rischio di esclusione sociale, interventi domiciliari, prestazioni socio-educative contro le dipendenze, servizi informativi e orientativi. Così vengono fissati dei requisiti per gli operatori nei vari settori d'azione.
Figure professionali nel welfare
Nei giorni d'oggi operano nel welfare diverse figure professionali che dagli anni '70 si differenziano di ruoli come anche le strutture es. consultori familiari, servizi per tossicodipendenti, interventi per handicappati, riforma penitenziaria, servizi territoriali per malattie mentali. Le figure sociali ufficialmente riconosciute per i servizi alla persona e alla comunità sono:
Assistente sociale: Negli anni '50/'60 operavano nei penitenziari, per enti nazionali di assistenza e nei progetti di sviluppo comunitario privilegiando il lavoro "sul caso" e "con la comunità e per la comunità". Negli anni '70 viene introdotta la mansione di intervento sulla famiglia/persona in difficoltà con l'obiettivo di sviluppare nell'istituzione la predisposizione di risorse atti a tutelare i diritti delle persone e della comunità. Mansioni di coordinamento, competenze progettuali organizzative e amministrative per ottenere prestazioni e uso di risorse. Centralità sui diritti delle persone, rispetto della loro dignità. Questa professione necessita di università ed è tutelata dall'ordine degli assistenti sociali con un proprio codice deontologico.
Educatore professionale: L'educatore ha sempre operato nel contesto di ricovero di minori. Compito quello di promuovere e contribuire al pieno sviluppo delle capacità individuali.
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