Sensazione e Percezione
Sensazione:
- Relazioni psico-fisiche
- Soglia assoluta differenziale
- Psicofisica
Percezione
- Realtà fisica e percettiva
- Principali teorie
- Principali fenomeni
Percezione
L'elaborazione delle info sensoriali. Espressione diretta e immediata della presenza di oggetti nell'ambiente
Concatenazione di processi di natura diversa: fisici, fisiologici, psicologici (catena psicofisica)
Catena psicofisica:
- Eventi fisici: stimolazioni distali
- Eventi fisiologici: stimolazione degli apparati sensoriali (stimolazioni prossimali). Traduzione: da energia fisica a impulso nervoso mediante reazioni chimiche
- Eventi psicologici: processi mentali alla base della realtà fenomenica
Noi abbiamo bisogno di vedere la realtà in modo immediato la percezione deve essere molto veloce quindi usiamo degli schemi cognitivi ( gestalt ) utili a codificare la realtà in modo molto rapido anche quando sono realtà più complesse, quindi il cervello lavora nella percezione anche unendo la percezione ai nostri trascorsi di vita, gli eventi psicologici diventano fondamentali per una lettura immediata della realtà.--> la percezione punta a semplificare e fare una sintesi della realtà.
La profondità nella stimolazione prossimale si perde perché tutti gli stimoli della luce vanno a finire su recettori che lavorano in modo bi-dimensione-> è il cervello che da la profondità per questo la profondità è un esempio ottimo di gestalt visiva
Principali fenomeni di discrepanza tra realtà fisica e realtà fenomenica
- Assenza dell'oggetto fisico e presenza dell'oggetto fenomenico (triangolo di kanizsa)
- Assenza dell'oggetto fenomenico e presenza dell'oggetto fisico (figure mascherate di Gottschaldt)
- Discrepanza fra oggetto fenomenico e oggetto fisico (illusioni ottico-geometriche)
RAPPORTO MONDO FISICO E MONDO FENOMENICO: mondo fenomenico non può aver luogo in assenza del mondo fisico
Sensazione e Percezione
Sensazione:
- Relazioni psico-fisiche
- Soglia assoluta differenziale
- Psicofisica
Percezione
- Realtà fisica e percettiva
- Principali teorie
- Principali fenomeni
Percezione: l'elaborazione delle info sensoriali. Espressione diretta e immediata della presenza di oggetti nell'ambiente
Concatenazione di processi di natura diversa: fisici, fisiologici, psicologici (catena psicofisica)
Catena psicofisica:
- Eventi fisici: stimolazioni distali
- Eventi fisiologici: stimolazione degli apparati sensoriali (stimolazioni prossimali). Traduzione: da energia fisica a impulso nervoso mediante reazioni chimiche
- Eventi psicologici: processi mentali alla base della realtà fenomenica
Noi abbiamo bisogno di vedere la realtà in modo immediato la percezione deve essere molto veloce quindi usiamo degli schemi cognitivi (gestalt) utili a codificare la realtà in modo molto rapido anche quando sono realtà più complesse, quindi il cervello lavora nella percezione anche unendo la percezione ai nostri trascorsi di vita, gli eventi psicologici diventano fondamentali per una lettura immediata della realtà.--> la percezione punta a semplificare e fare una sintesi della realtà.
La profondità nella stimolazione prossimale si perde perché tutti gli stimoli della luce vanno a finire su recettori che lavorano in modo bi-dimensione-> è il cervello che dà la profondità per questo la profondità è un esempio ottimo di gestalt visiva
Principali fenomeni di discrepanza tra realtà fisica e realtà fenomenica
- Assenza dell'oggetto fisico e presenza dell'oggetto fenomenico (triangolo di kanizsa)
- Assenza dell'oggetto fenomenico e presenza dell'oggetto fisico (figure mascherate di Gottschaldt)
- Discrepanza fra oggetto fenomenico e oggetto fisico (illusioni ottico-geometriche)
RAPPORTO MONDO FISICO E MONDO FENOMENICO: mondo fenomenico non può avere luogo in assenza del mondo fisico
no corrispondenza punto a punto mondo fenomenico in parte indipendente dal mondo fisico
Le informazioni bottom up e top down
Percezione: fenomeno complesso che si avvale di processi dal basso verso l'alto e dall'alto verso il basso
Stimolazione distanziale: gli oggetti presenti nella realtà esterna
Stimolazione prossimale: immagine retinica bi- dimensionale
Processi bottom up: regolarità delle informazioni sensoriali, (si veda anche sensazione)
Processi top down: conoscenze del mondo, informazioni contestuali ma anche aspettative--> è un fenomeno pre-attentivo
Entrambi i processi Sono fondamentali
Le principali teorie sulla percezione sono:
- Teorie top- down: Es: Teoria costruttivista (Helmholtz, 1870; Bruner, 1957)
- Teorie bottom-up: Es: Teoria della Gestalt (Wertheimer, 1923)
- Approcci cognitivi (sintesi processi top-down e bottom-up): Es: Teoria computazionale di Marr (1982)
- Teoria empirica di Helmholtz (1870)
Le sensazioni elementari (corrispondenti ai dati sensoriali) sono per loro natura parcellari e fugaci.
Mediante processi di associazione, e in virtù dell'esperienza passata, sono sintetizzate nella percezione di oggetti ed eventi (importanza dell’apprendimento che deriva dall’esperienza passata).
In questi processi agisce il principio dell’inferenza inconscia (una sorta di ragionamento rapido e inconsapevole grazie al quale si integrano le sensazioni elementari).
- Teoria costruttivista di Bruner 1957
La percezione si basa su una attiva ricerca della migliore interpretazione possibile delle caratteristiche disponibili. Controllo delle ipotesi: processo top-down di “costruzione” della percezione.
Connessione della percezione con aspettative, bisogni e motivazioni dell'individuo.
La realtà fenomenica è costruita in base ai dati sensoriali (fondamenta), dati in memoria (esperienza passata), e processi mentali di alto livello (controllo delle ipotesi).
-> è un metodo molto simili a quello delle macchine-> vedo una cosa-> la confronto con la mia memoria-> scelgo l'associazione più adatta e interpreto la realtà in quel modo
- La scuola della Gestalt
È nota anche come scuola di Berlino, per lei la percezione non preceduta da sensazioni è un processo primario e immediato (NO al concetto empirista di Helmholtz di esperienza passata). È il risultato dell’organizzazione interna delle forze che si vengono a creare fra le diverse componenti di uno stimolo (concetto di campo percettivo)
La realtà è appare costituita da unità coerenti e strutturate (cioè, come Gestalt).Principali contributi: principi di organizzazione percettiva, articolazione figura-sfondo, percezione del movimento, percezione dello spazio e profondità.
La teoria di Marr -> teoria computazionale
(è stata utilizzata per permettere alle macchine di "vedere")
- BU - Schema grezzo primario (a 2D): formazione di linee, punti e barre sulla base degli scarti di luminosità dell’immagine (DATI SENSORIALI), è l’immagine che arriva direttamente dalla retina degli occhi.
- BU - Schema a due dimensioni e mezza: conversione dello schema grezzo originario sulla base degli indizi di profondità centrati sulla prospettiva dell’osservatore (PRINCIPI DI ORGANIZZAZZIONE PERCETTIVA DELLA GESTALT).
- TD - Modello tridimensionale: costruzione di un modello a 3D che rappresenta in modo completo le relazioni spaziali tra gli oggetti, anche indipendentemente dalla prospettiva dell’osservatore (ESPERIENZA PASSATA)
Processi bottom-up: l’organizzazione percettiva-> Articolazione figura-sfondo, Principi di raggruppamento percettivo, Percezione del movimento, Percezione della profonditàEs.
L’immagine del vaso rotto scompare se viene integrata all’immagine con le 2 figure umane ha hanno una maggiore rilevanza per il nostro cervello.
Le leggi dell’articolazione figura-sfondo:
- inclusione
- convessità
- area relativa
- orientamento
Figure reversibili (inversione sistematica fra figura e sfondo); la reversibilità è un chiaro segno di instabilità percettiva; è impossibile percepire contemporaneamente i due stimoli entrambi o come figura o come sfondo
Contorni anomali: l'articolazione figura-sfondo può avvenire anche in assenza di contorni fisici (triangolo di Kanizsa)
Di solito le cose poste lungo l'asse verticale o orizzontale vengono percepite come oggetti e non come sfondo, di solito lo sfondo è più chiaro rispetto all'oggetto-> accade perché il nostro cervello vede lo scarto di luminosità, uno scarto di visibilità indica un oggetto non 2 e percepisce l'oggetto in un punto preciso. Inoltre le stesse caratteristiche di una figura non possono appartenere a 2 oggetti insieme:
O vedi la donna giovane o vedi la vecchietta, non puoi vedere entrambe insieme.
Principi di raggruppamento percettivo
Il campo percettivo non è né omogeneo (o indifferenziato) né caotico, ma è organizzato secondo unità percettive in funzione dei cosiddetti principi di organizzazione percettiva della Gestalt:
- – legge della vicinanza: a seconda di come "sposto" le sfere vedo 2 oggetti diversi
Addirittura se le mostriamo insieme pensiamo che sia la stessa figura ruotata, quindi il nostro cervello per semplificare le 2 figure diverse introduce il movimento per rendere la figura una sola
- – legge della somiglianza: se vedo uno scarto di colore interpreto l'oggetto come finito
- – legge della buona direzione: il cervello calcola la continuazione dello spostamento secondo uno schema che gli è semplice
– legge della chiusura: è uno dei più potenti fattori di organizzazione percettiva che ci aiuta a definire l'inizio e la fine degli oggetti sullo sfondo
Ad esempio qui vedi prima vedi un oblo non ben definito, poi TENDO a vedere degli oblò definiti ma essendo le "colonne" più piccole posso anche vedere le colonne come oggetto e il dietro come sfondo unico, mentre per ultimo vedo proprio le colonne
– legge del destino comune: parti di configurazione che si muovono in modo solidale (allo stesso modo), vengono direttamente definiti come oggetti
La percezione del movimento
Con i nostri spostamenti e gli spostamenti degli oggetti nel mondo, la stimolazione prossimale cambia continuamente e il cervello è in grado di percepire il movimento.
Come fa la retina a esaminare le cose in movimento? E come fa il cervello a capire chi si muove? Sono io in movimento o l'altro?
Es. io sto guardando un punto e vedo qualcosa che si muove
Muovendosi l'oggetto proietta la sua immagine lungo i 2 punti della retina, ma lo stesso accade anche se sono io a muovermi e non il soggetto, o anche se sono sia io che il soggetto in movimento
Il nostro cervello però per attribuire chi si muove usa anche altre fonti di informazioni: il mio cervello sa se mi muovo io o meno dato che è lui a comandare i movimenti
Fenomeno phi
Il fenomeno Phi è quel susseguirsi si cambiamenti di condizioni di più oggetti nello spazio che però io vedo come movimento dello stesso oggetto:
Es. Accensione di 4 luci una di seguito all'altra in un corridoio-> io non ne vedo 4 ma una che percorre 4 zone
- Processi bottom-up: l’organizzazione percettiva
Articolazione figura-sfondo
Principi di raggruppamento percettivo
Percezione del movimento
Percezione della profondità (stereoscopia): Il problema di partenza. Lo spazio percettivo ha tre dimensioni, mentre le immagini retiniche sono bidimensionali
Eppure noi percepiamo la profondità.
Indizi fisiologici (Indizi pittorici): convergenza, accomodazione, disperazione binoculare
Accomodazione: Più l'oggetto è vicino più il cristallino si curva/ più è lontano più si distende-> lo fa grazie a di muscoli che servono per mettere a fuoco controllati dai centri nervosi che a loro volta sono collegati alla corteccia visiva.
Convergenza binoculare: Quando noi guardiamo un oggetto molto vicino o lontano gli occhi convergono-> convergono di più se è vicino e meno se lontano, il movimento è gestito da muscoli collegati anch'essi alla corteccia visiva che così ha 2 informazioni costanti sul mondo in movimento
Fusione binoculare: Il cervello fonde le 2 immagini diverse che arrivano da i 2 occhi (disparita binoculare) in una sola.-> il lavoro per la fusione delle 2 immagini è di più se l'oggetto è vicino e meno se è lontano,-> questo è un altro dato che il cervello ha.
Indizi pittorici
- la prospettiva tissurale e la prospettiva lineare
- il chiaroscuro
- l'occlusione o la sovrapposione parziale
- l'altezza sul piano dell'orizzonte
- la parallasse di movimento
Le informazioni che le superfici ci danno ci permettono di restituire la profondità degli oggetti e la loro grandezza in proporzione allo sfondo
Ad es. questi 2 parallelo grammi sono uguali ma essendo presentati con prospettive diverse sembrano diversi
Tutti gli organismi che non in grado di muoversi sono in grado di percepire la profondità
Dimostra che il chiaro scuro crea profondità e il nostro cervello si è evoluto per pensare che la luce (se non ho altre info) venga dal sole e quindi sopra.
Parallasse di movimento: a seconda della distanza che gli oggetti hanno da noi se sono in movimento rimangono più o meno tempo nel mio campo visivo (es. A + distante; B media distanza; C - distanze)
Sensazione-> psicofisica e soglie
Sensazione: impressione soggettiva immediata e semplice, corrisponde a una determinata intensità dello stimolo fisico
È un evento privato (è il soggetto che lo compie in autonomia) ma comunicabile, comprensibile e confrontabile
Psicofisica: studio della relazione tra la sensazione soggettivo-psicologica e le caratteristiche fisiche dello stimolo esterno che l'hanno provocata
Relazioni psicofisiche = Relazioni sistematiche
Distinzione della psicofisica tra:
- Soglia assoluta--> -iniziale -terminale
L'intervallo tra la soglia iniziale e la terminale è il punto in cui noi percepiamo lo stimolo in modo "corretto"--> sotto la soglia iniziale non percepisco nulla; sopra la soglia terminale percepisco dolore e fastidio
Noi abbiamo una zona di grigio in cui a volte l'intensità X di uno stimolo in la rileviamo, ma altre volte la stessa intensità riusciamo a rilevarla (vale per la soglia iniziale)-> quindi la soglia assoluta si definisce come quello stimolo che nel 50% dei casi evoca una sensazione
Soglia differenziale--> differenza appena rilevabile (JND)
È la differenza minima che mi serve per avvertire un cambiamento di intensità dello stesso stimolo--> quanta luce in più deve esserci perché io mi accorga di un cambio di luminosità?
Leggi psicofisiche
- Le sensazioni NON ha un andamento direttamente proporzionale lineare-> se io accendo 1 lampadina da 100watt al buio la vedo bene ma se la accendo in una stanza molto illuminata, pur essendo la stessa lampadina, non noto differenze sostanziali (magari anche nessuna)
Intensità stimoli Aumentata in Modo graduale E costante come si vede in questo grafico l'intensità che a noi serve per percepire il cambiamento non è lineare con il reale aumento dell'intensità dello stimolo esterno
intensità dello stimolo utile a percepire il cambiamento (ΔR)
Per analizzare la curva che il grafico va a formare si usa l'equazione matematica di Fechner S = c log R + C -> sostiene che l'intensità della sensazione è direttamente proporzionale al logaritmo dell'intensità dello stimolo + delle costanti (cioè, sono giudicate uguali variazioni quantitative di uno stimolo che avvengono sulla base di una percentuale fissa)
La legge di Fechner però parte dalla Legge (o Costante) di Weber K= ΔR/R La soglia di differenza (ΔR) dello stimolo è una proporzione costante (K) dell'intensità dello stimolo iniziale R (es. per lo stimolo peso K=0,02 quindi io devo avere una differenza del 2% del peso iniziale per avvertire il cambiamento)
E questa era la psicofisica classica
Ma negli anni 50 prese piede la psicofisica di tipo soggettivo-> mentre gli studi di Weber e Fechner erano basati sulla rilevazione della soglia differenziale, Stevens usa invece un metodo differente-> metodo della stima di grandezza
La funzione più efficace per descrivere la relazione fra il giudizio sensoriale del soggetto (ψ) e l'intensità della sensazione (I) è la funzione di potenza. ---> ψ = c In
La grandezza soggettiva della sensazione (ψ) è proporzionale all'intensità dello stimolo (I) elevata a una certa potenza (n)
Stevens dopo aver dato uno stimolo al soggetto gli diceva che quello stimolo aveva un valore "virtuale" di X poi ne somministrava altri e gli chiedeva quanto fossero in proporzione al valore X del primo stimolo-> se il doppio la metà...
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