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Parlare come interazione simbolica (lezione 1)

Interazione: azione di influenza reciproca tra due o più fenomeni, elementi, forze ecc. Quando parliamo, interagiamo, formiamo un’interazione. Esistono diversi tipi di interazione:

L’interazione sociale

L'interazione sociale appartiene all’ambito delle interazioni che hanno un fine. È una locuzione usata da psicologi e sociologi, ed è una relazione tra due soggetti in cui ciascuno modifica i propri comportamenti in rapporto a quelli dell’altro, anticipandoli o rispondendovi. Parlare è un tipo di interazione sociale.

L’interazione simbolica

L'interazione simbolica è usata da sociologi e psicologi per descrivere l'aspetto del comportamento umano secondo cui l’uomo si distingue per l’infinità di significati simbolici che è in grado di apprendere. Ciò significa che molte interazioni vengono fatte attraverso simboli. Una persona che fa ciao con la mano interagisce attraverso dei simboli/segni. Al simbolo diamo un certo valore, lo conosciamo e se esso manca, la comunicazione cade.

L’interazione segnica

L'interazione segnica designa l’entità di cui ci serviamo nelle interazioni simboliche e segniche. I segni sono delle entità che usiamo per comunicare all’interno di un processo comunicativo. I segni iconici sono i segni in cui il rapporto tra espressione da un lato e contenuto dall’altro hanno rapporti di somiglianza. Anche ciò che vediamo nel reale ha un aspetto iconico.

L’immagine che si forma nella mia mente è una rappresentazione abbastanza fedele di ciò che ho di fronte. Se mi stanno registrando, vedo di fronte a me una telecamera, non è che la telecamera è un segno, ma è iconico il processo della funzione visiva. L’immagine percettiva è uno dei nostri principali modi di accesso al mondo; se ho una telecamera di fronte, dico "ho una telecamera", non potrei avere una telecamera. I segni iconici in qualche modo sono prodotti se vedo le nuvole dico potrebbe piovere.

Processi interattivi: il valore dell’interazione è strettamente connesso all’interazione stessa. Un’interazione causale, fisica è deterministica, un fatto fisico oggettivo.

I segni ed una loro prima classificazione (lezione 2)

I segni e le forme di interazione simbolica possono essere tanti. Simbolo: è una parola che viene dal greco "simbolon". Secondo Perice, il segno definisce un segno come qualcosa che da un lato è determinato da un oggetto, dall’altro determina un’idea nella mente di una persona. Ciò significa che qualcosa funziona come segno se indica un oggetto. Perice con oggetto intende il contenuto del segno ed il fine per cui viene effettuato il segno, l’oggetto della comunicazione, il motivo per cui produciamo un segno.

L’idea che un segno suscita nella mente di chi riceve il segno, che lui chiama l’interprete del segno, è con ciò stesso mediamente determinata da quell’oggetto. Interprete è l’idea che il segno suscita nella mente di una persona. L’interpretazione è determinata attraverso la mediazione del segno dall’oggetto.

Perice ci ha anche dato una classificazione dei segni in tre grandi categorie:

  • Segni indice: segno che si trova in un rapporto di connessione naturale non convenzionale e di contiguità fisica con il proprio oggetto, con il significato che attribuiamo al segno. Delle impronte sulla neve per noi sono la prova che lì è passata una persona. I segni indice sono tali perché in rapporto ad essi elaboriamo in base alla nostra esperienza un’idea di ciò che può significare il segno stesso;
  • I segni icona: segno che pur senza un rapporto naturale di contiguità con ciò che si designa, stabilisce un rapporto di somiglianza con la realtà denotata. L’icona non è mai una vera meccanica di riproduzione dell’originale; le icone colgono gli aspetti in funzione dei quali si costudiscono, ma questi aspetti non sono mai l’intero della realtà rappresentata;
  • I segni legisegno e simbolo: segno di cui forma e senso hanno un rapporto convenzionale, legale col loro oggetto diversamente dagli indici e dalle icone. Un segno che si connette all’oggetto che vale in un luogo del mondo ed in un’epoca storica.

La semiotica è la scienza generale dei segni.

Il segno e la lingua (lezione 3)

Francese e Italiano:

  • Parole è diverso da parola;
  • Mot è uguale a parola;
  • Parole è uguale a espressione.

Il circuito della parole: il punto di partenza è nella testa di una persona, arriva all’orecchio del destinatario e deve entrare nel cervello perché il segno prodotto abbia un valore affettivo.

Soussurre: grandissimo linguista, dopo la laurea si trasferisce a Parigi tormentato da molti dubbi sul quadro teorico in cui si muoveva la linguistica. Mette in chiaro delle ipotesi nuove: nel cervello c’è uno schema astratto, un concetto che governa l’atto di parole e in corrispondenza di quel concetto nel cervello c’è un’immagine acustica che bisogna produrre con la bocca. Soussurre cerca di farci capire che nel nostro comunicare non ci sono solo elementi materiali visibili o invisibili.

Cratilo: grande filosofo greco aveva fatto un paradosso. Aristotele dice alla fine della sua vita che Cratilo pensava che non bisognasse dire niente, muoveva solo un dito (per indicare le cose). Aristotele rimproverava Cratilo di aver detto che non si entra due volte nello stesso fiume; per lui non bisogna entrarci nemmeno una volta. Infatti, tra il momento in cui decidiamo di entrare in un fiume e il momento in cui entriamo, il fiume è cambiato, noi siamo cambiati, quindi non possiamo entrare.

Aristotele e Platone sono convinti che le cose stiano così, ma capiscono che sotto il fluire delle cose c’è un tessuto di invarianti che forse stanno nel mondo delle idee che regola tutta la realtà. Quando parliamo non ripetiamo mai la stessa pa...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/05 Filosofia e teoria dei linguaggi

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ale.S07 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Semiotica e linguaggi e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università telematica internazionale UNINETTUNO di Roma o del prof De Mauro Tullio.
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