Semeiotica e monitoraggio del cavo orale
La semeiotica è la scienza che studia i segni e i sintomi delle malattie odontostomatologiche. L'obbiettivo principale di un igienista dentale è quello di prevenzione e per far ciò è molto importante svolgere un esame accurato e completo.
Esame clinico
Si suddivide in un’anamnesi e un esame obiettivo.
Anamnesi
L’anamnesi consiste nel raccogliere tutte le notizie e i dati, sia sulla famiglia che sul paziente, dalla nascita al momento dell’osservazione, che possono essere utili all’igienista per poter ricostruire lo stato di salute e le malattie pregresse del paziente. Tutto questo avviene al fine di facilitare il riconoscimento di una malattia. L’anamnesi si suddivide in anamnesi familiare e anamnesi personale, quest’ultima si suddivide a sua volta in fisiologica, patologica remota e patologica prossima.
NB. L’anamnesi deve essere sempre preceduta dalle generalità, ovvero nome, cognome, data e luogo di nascita, mestiere e residenza.
Anamnesi familiare
Si riferisce agli ascendenti e ai collaterali (genitori, nonni e fratelli). Serve ad accertarsi se ci sono delle malattie ereditarie o se esistono condizioni di trasmissione per convivenza con individui malati, anche quando la malattia non è ereditaria (es. COVID).
- Sindrome di Hutchinson: malattia ereditaria trasmessa dalla madre alla progenie, con sintomi come naso a sella e incisivi superiori con margine incisale a semiluna.
- Tubercolosi: può essere trasmessa sia per via genetica che per via esogena con trasmissione ambientale.
- Gotta, diabete di tipo I ed emofilia: malattie ereditarie.
- Progenismo: trasmissione ereditaria riconoscibile dalla mandibola progenica, ovvero prominente.
- Anomalie numeriche: malattie ereditarie che portano ad avere più o meno denti del previsto.
- Alcolismo: i figli di alcolisti hanno problematiche della sfera psichica e somatica.
- Malattie congenite: come le lassità legamentose che possono coinvolgere anche il legamento temporo-mandibolare.
- Tumori: possono svilupparsi tumori identici in pazienti dello stesso nucleo familiare.
NB. Si deve chiedere l’età e le cause del decesso dei familiari!
Anamnesi fisiologica
Ha lo scopo di risalire alle tappe dello sviluppo fisiologico del paziente dalla nascita fino al momento dell’osservazione. Indaga su:
- Nascita: termine, prematuro, ritardo, parto naturale, parto cesareo, problematiche varie.
- Sviluppo fisico: allattamento, inizio della deambulazione, dentizioni, pubertà, peso, statura, memoria ed eventuali segni particolari.
- Sviluppo psichico: quando ha iniziato a parlare, formazione svolta e profitti ottenuti.
- Coniuge: numero di gravidanze, parti, aborti e come sono avvenuti.
- Discendenti: malattie dei figli vivi e cause di decesso dei figli morti.
- Abitudini di vita: igiene dentale, abitudini alimentari, patologiche e sportive.
- Ambiente di vita: dove vive, lavora e trascorre il tempo libero.
Anamnesi patologica remota
Ha il compito di rilevare eventuali malattie dalla nascita al momento dell’osservazione. Va esclusa dalle patologie remote la malattia che il paziente ha attualmente anche se è iniziata tempo prima. Gli scopi sono:
- Possibilità di trovare in patologie remote la causa della malattia attuale.
- Utile avere un quadro completo, soprattutto in previsione di un intervento.
- Conoscere come il paziente ha reagito a situazioni morbose e terapeutiche, individuando anche situazioni di allergia.
- Attraverso l’indagine di traumi passati si possono capire da dove derivano le problematiche attuali (es. un trauma nasale infantile può influenzare lo sviluppo mascellare).
Spesso è difficile ricostruire la storia clinica passata del paziente perché il paziente non conosce l’esatta diagnosi delle malattie avute e le domande possono essere poste utilizzando un linguaggio non consono per il grado di cultura del paziente. È quindi molto importante entrare sempre in sintonia con il paziente e quando vengono fatte domande molto riservate (epatite, HIV...) è bene porle in modo molto discreto ed in assenza di altro personale. Se il paziente è reticente a rispondere deve però essere informato che potrebbe incorrere in situazioni penali.
Anamnesi patologica prossima
Riguarda la malattia in atto per cui è venuto all’osservazione del clinico. Il termine prossima non deve essere inteso in senso cronologico perché devono essere inclusi tutti gli episodi patologici che riguardano l’inizio della malattia. Lo scopo è di raccogliere tutte le notizie sulla malattia attuale, più precisamente:
- La sede del disturbo;
- Tempo dell’insorgenza;
- Le modalità di inizio;
- Ricerca delle cause, anche con indagini strumentali.
Il sintomo più importante è il dolore, e anch’esso ha delle caratteristiche:
- Modo di insorgenza: spontaneo o provocato.
- Sede: importante far localizzare al paziente dove ha dolore, con il dito.
- Estensione: localizzato o irraggiato. In questo caso è importante localizzare i trigger points, che sono dei focus di iperirritabilità circoscritti e ben definiti, aree di necrosi fibrinoide, che si formano per stress muscolare ripetuto nel tempo. Questi punti possono essere localizzati nei tendini, nelle fasce aponevrotiche e nei ventri dei muscoli striati volontari e, se stimolati, provocano un dolore acuto con conseguente smorfia facciale e ritrazione del punto stimolato.
- Tipo di dolore: esistono moltissime tipologie di dolore.
- Intensità: debole, forte o parossistico.
- Durata e comportamento nel tempo.
- Accompagnato o preceduto da altri sintomi.
Altri fattori importanti per un’anamnesi patologica prossima sono:
- Evoluzione della malattia;
- Eventuali diagnosi e terapie precedenti errate o che hanno portato alla luce peggioramenti o intolleranze a farmaci.
Esame obiettivo del cavo orale
Ha come obiettivi principali il riscontro della normalità morfologica e funzionale dell’apparato stomatognatico e l’individuazione di eventuali alterazioni che possono essere:
- Espressione di patologie odontoiatriche;
- Espressione di eventi traumatici;
- Espressione di sindromi malformative;
- Manifestazione di malattie sistemiche o d’organo;
- Localizzazione di neoplasie extra-orali.
I tessuti orali indicano in modo efficace le condizioni generali del paziente e le alterazioni di queste strutture possono essere i primi segni di processi patologici in atto in altre parti del corpo. La corretta interpretazione dei caratteri ispettivi richiede la conoscenza sia dei requisiti di normalità, sia delle varianti anatomiche correlate all’età, al sesso e alla razza.
La diagnosi è un atto del medico odontoiatra, ma è compito dell’igienista indagare e raccogliere i dati da sottoporre al medico per l’identificazione precoce di una patologia. L’igienista dentale è coinvolto pienamente nell’intercettazione dei tumori orali e per questo motivo l’esame intra ed extra orale deve essere effettuato sia durante la prima visita, sia durante i controlli periodici.
Gli strumenti da utilizzare durante l’esame obiettivo sono:
- Specchietto, per la visione indiretta e le zone retromolari;
- Sonda millimetrata, per la misurazione delle tasche parodontali e delle lesioni;
- Guanti monouso e mascherina;
- Garze sterili, per esaminare la lingua e i dotti salivari;
- Abbassalingua, per esaminare le zone tonsillari e retrolinguali;
- Stetoscopio, per auscultare i clic articolari.
Tecniche di esame
- Ispezione: è un esame che ci permette di osservare il cambiamento morfologico e di colore della cute e della mucosa orale. È molto importante osservare la simmetria/asimmetria del viso, ogni rigonfiamento è di solito di origine dentale ed infine osservare anche il colore della cute ed eventuali macchie.
- Palpazione: è un esame in cui si valuta la forma, la consistenza, la grandezza e la mobilità delle varie strutture. Può essere eseguita una palpazione:
- Manuale: si utilizzano entrambe le mani ed è indicata per il pavimento della bocca.
- Digitale: si utilizzano due dita della stessa mano e serve per valutare la consistenza di labbra e guance.
- Laterale: permette di valutare le ghiandole salivari e l’ATM.
- Da percussione: si utilizza la mano aperta e permette di valutare la struttura della pelle.
- Percussione: si esegue colpendo il dente con un dito o con un altro strumento allo scopo di identificare una particolare sensibilità in una zona dove il paziente non percepisce alcun dolore diretto.
- Auscultazione: permette di capire i suoni che derivano da movimenti articolari anomali, da protesi mal realizzate o da anomalie nella fonesi. Molto importante è l’utilizzo della terminologia corretta.
Dall’osservazione si ottengono informazioni sulla localizzazione, sui margini, sul colore, sulle dimensioni, sull’aspetto e sui sintomi. Dalla palpazione si ottengono informazioni sulla consistenza, sui segni e sui sintomi. Le procedure d’esame devono essere seguite in modo sistemico per evitare di trascurare delle aree, per evitare perdite di tempo e per assumere un’immagine professionale nei confronti del paziente.
In un esame possiamo osservare:
- Eventuali linfoadenopatie, ovvero ingrossamento dei linfonodi causato da virus o tumori;
- Focolai infettivi di origine oro-dentale;
- Alterazioni o infezioni delle ghiandole salivari;
- Disfunzioni dell’ATM;
- Lesioni pre-cancerose.
Esame extra-orale
In un esame extra-orale bisogna vedere:
- Le facies: esistono moltissime tipologie di facies che identificano altrettanti quadri clinici, ma la più importante in ambito odontoiatrico è la facies adenoidea. Questo caso si riscontra nei pazienti che respirano con la bocca e i segni sono le narici ridotte, le occhiaie e le labbra aperte e secche.
- Il biotipo facciale: in base ai rapporti tra i diametri longitudinali e trasversali dello scheletro facciale si possono distinguere tre biotipi:
- Dolicofacciale: i diametri longitudinali prevalgono sui trasversali e il profilo si presenta convesso. (soggetto ipotonico)
- Brachifacciale: i diametri trasversali prevalgono sui longitudinali e il profilo si presenta piatto e leggermente concavo. (soggetto ipertonico)
- Mesiofacciale: i diametri longitudinali e trasversali sono bilanciati e il profilo è una via di mezzo tra i precedenti.
NB. Il profilo di un paziente deriva sia dai caratteri genetici che da tutti gli eventi che sono accaduti durante lo sviluppo.
- Soggetto brachicefalo: i piani facciali tendono al parallelismo, l’aspetto della faccia tende al quadrato, ipertono muscolare, prevalenza di strutture di derivazione endodermale, morso profondo (deep-bite).
- Soggetto dolicocefalo: i piani facciali tendono alla convergenza posteriore, ipotono muscolare, prevalenza di strutture di derivazione ectodermale, open-bite.
- Soggetto normocefalo: normotono muscolare, prevalenza di strutture di derivazione mesodermale, normo vertibite.
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