Semeiotica dell'equilibrio
Di particolare importanza è il labirinto posteriore come sede della sindrome vertiginosa. La sofferenza acuta del labirinto posteriore compromette le tre funzioni specifiche dell'apparato: informazioni sulla posizione del capo nello spazio e nei suoi movimenti, mantenimento dello sguardo nello spazio, corretto mantenimento della postura.
In caso di input asimmetrico per sofferenza di uno dei due organi vestibolari, si verifica la condizione fisiologica di movimento roto-acceleratorio del capo per cui: vertigine (senso di rotazione), ny spontaneo (movimento compensatorio), deviazioni segmentario-toniche (mantenimento della postura).
La patologia può sia causare un deficit (più frequente) che un'aumentata attività (sindrome irritativa, meno comune).
Sindrome vestibolare armonica
La sindrome vestibolare armonica si riferisce alla lesione vestibolare periferica unilaterale acuta e, raramente, alle lesioni a carico dei nuclei vestibolari del tronco cerebrale. Nella sindrome vestibolare armonica, per convenzione il ny indica la direzione. È diretta verso il lato funzionalmente prevalente (sede della patologia nelle forme irritative e lato sano nelle forme deficitarie) mentre le deviazioni segmentario toniche hanno direzione opposta.
Sindrome vestibolare disarmonica
Si parla di sindrome vestibolare disarmonica nelle forme periferiche bilaterali o unilaterali a evoluzione progressiva o nelle lesioni centrali. I sintomi e segni sono sfumati o con caratteristiche atipiche.
Il danno può essere transitorio o irreversibile. Possono conseguire:
- Ripristino della normalità funzionale: restitutio ad integrum
- Compenso vestibolare: rimodellamento funzionale al fine di far scomparire i sintomi e segni tipici di una sindrome vestibolare nonostante la persistenza del deficit labirintico unilaterale. Ciò avviene mediante:
- Nelle prime ore: riduzione attività funzionale del complesso nucleare del lato sano, riduce l'asimmetria
- Successivamente progressiva ripresa funzionale dei due complessi nucleari vestibolari. Le informazioni del lato deafferentato sono garantite dagli altri sistemi e soprattutto dalle connessioni crociate che esistono tra i complessi nucleari dei due lati (un lato ha sia percezione attivatoria che inibitoria).
Deficit bilaterali
Nei deficit bilaterali compaiono:
- Oscillopsia: difficoltà a mantenere la visione distinta in seguito a movimenti veloci del capo. Sensazione di oscillazione degli oggetti fissati con lo sguardo. Manca la visione distinta durante la marcia o la corsa.
- Instabilità nella marcia a occhi chiusi o al buio.
Vertigine: dal latino vertere
Caratterizzata dalla rotazione dell'ambiente rispetto all'individuo o dell'individuo rispetto all'ambiente.