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Semeiotica clinica e strumentale dell'udito

Appunti di otorinolaringoiatria: lezione frontale integrata con studio autonomo dal libro di testo di riferimento, dell’Harrison e con articoli di PUB MED.

Ottimo per: preparare l’esame; preparare il test di abilitazione; preparare il concorso nazionale di specializzazione.

Esame di Otorinolaringoiatria docente Prof. F. Salvinelli

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simmetrica localizza la sorgente da ambo i lati o non è in grado di indicare il lato da cui proviene. In

caso di ipoacusia neurosensoriale unilaterale la sorgente sonora è localizzata all’orecchio sano

mentre in caso di ipoacusia trasmissiva all’orecchio malato.

Sono spesso usati come test di screening.

Audiometria tonale liminare

È un test soggettivo per la determinazione della minima intensità acustica percepibile a diverse frequenze

del campo tonale. Vengono inviati toni puri tarati per frequenza e intensità. Per ogni frequenza (1k, 2k, 3k,

500Hz, 250 Hz) si determina la soglia minima di intensità (soglia audiometrica).

La ricerca della soglia si fa sia per via acustica (Cuffia) che per via ossea (vibratore su apofisi mastoidea).

Si ottiene un audiogramma, un’adiometria tonale in cui sulle ascisse sono mostrate le frequenze e sulle

ordinate l’intensità in db (fino a -10dB).

- Orecchio destro: rosso

- Via aerea: O

- Via ossea >

- Orecchio sinistro: nero

- Via aerea X

- Via ossea <

Se c’è mascheramento si usano triangoli e quadrati.

In caso di differenza superiore di 40dB o 10dB per la via aerea e per la via ossea, rispettivamente, il suono

inviato all’orecchio peggiore viene percepito dall’orecchio migliore, creando una falsa soglia audiometrica

(curva ombra), migliore di quella reale. Per evitare questo inconveniente è necessario utilizzare il

mascheramento, cioè inviare un rumore mascherante all’orecchio migliore durante la ricerca della soglia.

Soglia normale: tranne alcune eccezioni, si è soliti definire come normale una soglia inferiore a 20-25dB per

tutte le frequenze del campo tonale.

Si parla di deficit

- Lieve: soglia tra 25-40dB

- Medio 40-70

- Grave: 70-90

- Gravissimo >90

L’ipoacusia va poi distinta in

- Trasmissiva: per la sola via aerea

- Neurosensoriale: per la via aerea e ossea

- Mista: più accentuata per via aerea.

L’audiometria tonale liminare non permette di dinstingere disturbi dell’orecchio esterno o medio, o disturbi

dell’orecchio interno o del nervo acustico. Occorrono in questi casi altri dati clinici e indagini strumentali

(otoscopia, impedenzometria, test sopraliminari, PEV uditivi, radiologia).

L’audiometria è il test di partenza e precede sempre i successivi.

AUDIOMETRIA SOPRALIMINARE: raggruppa una serie di test che vengono eseguiti con stimolazioni

acustiche di intensità superiore alla soglia. Consentono di definire se l’ipoacusia neurosensoriale è cocleare

o retroauricolare (nervo acustico). Quest test sono rivolti alla ricerca del fenomeno del:

- Recruitment: fenomeno presente in caso di lesione cocleare. È una distorsione di intensità

presente in caso di ipoacusia cocleare. Si tratta di un aumento della sensazione di intensità più

accentuato del normale in seguito all’aumentare dell’intensità dello stimolo acustico.

Determina distorsione della percezione dei suoni e problemi per la protesizzazione acustica.

Se l’ipoacusia neurosensoriale è unilaterale, il recruitment può essere ricercato mediante il test di

Fowler sin bilanciamento binaurale. Questo test si esegue inviando un tono puro alla frequenza da

esaminare a livello liminare (livello minimo di udibilità). In questo modo il soggetto avverte la stessa

sensazione acustica nelle due orecchie. Innalzando progressiamente l’intensità acustica, si osserva

che la sensazione di bilanciamento viene ottenuta per valori di intensità sempre meno differenziati

tra loro (orecchio con ipoacusia, da 20 a 25 sente doppio, orecchio normoacusia a 20 sente

doppio). Si può giungere per suoni di pari intensità a sensazioni acustiche uguali, nonostante

ipoacusia liminare.

In caso di ipoacusia bilaterale si usa il test di Luscher-Zwislocki: determinazione della minima

variazione di intensità acustica in grado di provocare una sensazione di variazione di intensità. Toni

puri a 40db sopra la soglia, normalmente percepisce variazioni di 1db. Per il recruitment le

percepisce già a 0.5 o meno. In alternativa si usa il SISI, che fa una percentuale di variazioni che si

sentono per 1 db dopo 20 incrementi. (>60%

- Adattamento: l’adattamento patologico si caratterizza per una diminuzione della sensazione

acustica in seguito a stimolo prolungato nel tempo ed è tipico delle patologie retrocoleari. la

metodica più comune è il test di Rosenberg: si invia al soggetto un tono puro di 5dB SL, quando

non lo sente più si manda uno di intensità aumentata di 5dB e così via. Dopo 60 secondi se non

sono serviti incrementi o massimo 1-2, è sano, altrimenti è patologico.

AUDIOMETRIA VOCALE: non utilizza toni puri ma messaggi acustici che non solo vanno percepiti ma anche

compresi. Si fa in cabina silente e consente di prevedere e valutare il risultato di una protesizzazione

acustica. Gli stimoli vocali sono parole bisillabiche foneticamente bilanciate e inviate in liste di 10 per ogni

livello di intensità, il soggetto è chiamato a ripetere la parola percepita. L’esaminatore conta il numero di

parole correttamente identificate per ogni livello. Soglie:

- Soglia di detezione: massimo livello di intensità acustica al quale non ha identificato alcuna parola

- Soglia di percezione: livello a cui ha identificato il 50%

- Soglia di intellezione: minimo livello di intensità acustica: 100%

Normalmente la differenza tra soglia di detezione e di intellezione è di 20-30dB ed ha la forma di una S. Il

grafico dell’audiometria mette in ascissa i dB, in ordinata la % di parole.

Nell’ipoacusia trasmissiva si sposta a destra la curva.

Nell’ipoacusia neurosensoriale da sofferenza cocleare la curva si sposta a destra ed è più orizzontale in

quanto compare il fenomeno del recruitment. Nei casi gravi non si raggiunge la soglia di intellezione.

Nell’ipoacusia neurosensoriale retrococleare, il fenomeno dell’adattamento rende ancora più evidente il

deficit di discriminazione, per cui non solo non viene mai raggiunta la soglia di intellezione, ma si verifica

uno scadimento della prestazione con il progressivo incremento dell’intensità dello stimolo (Fenomeno del

roll-over).

AUDIOMETRIA SEMIOGGETTIVA: si usa nei bambini che ancora non possono collaborare. Sfruttano riflessi

incondizionati e condizionati.


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4 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in medicina e chirurgia
SSD:
A.A.: 2016-2017

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gabriel_strife di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Otorinolaringoiatria e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Campus biomedico - Unicampus o del prof Salvinelli Fabrizio.

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