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Segnale digitale

0= Spento, assenza di corrente elettrica, 1= Acceso, presenza di corrente elettrica. Questo si contrappone al segnale analogico che è stato utilizzato per tanti anni per scambiare informazioni e dati. La rappresentazione analogica è una variazione continua dei valori di una grandezza fisica. Il segnale digitale è una successione di due stati rappresentabili mediante sequenze di 0 e 1. Trasformando elementi dalla logica analogica a quella digitale, questo ha dato vita alla convergenza digitale, ogni elemento multimediale può essere trasformato in digitale per la trasmissione a dispositivi di diversa natura.

Sistema binario alla base del digitale

Bit (binary digit) rappresenta il segnale 0 o il segnale 1. L’elemento di base del linguaggio digitale è il byte, ciascun carattere è formato da una sequenza di 8 bit. Una sequenza di 8 bit forma 1 byte che è uguale a 1 carattere. 8 bit possono differenziare 256 (2 all’ottava) combinazioni. Lo schema di codifica binaria ASCII include 128 byte, estesa include 256 byte, esistono 15 estensioni di carattere nazionale.

Trend digitali

Un trend già in atto da anni è quello dei social media, i cambiamenti nelle aziende e nelle società:

  • Internet of Things: il mondo dei devices che vengono utilizzati iniziano ad essere degli oggetti che in modo autonomo sono in grado di sfruttare la rete internet, come gli elettrodomestici, le macchine, le smart cities. L’idea è quella di avere degli oggetti che possono raccogliere dati relativi all’oggetto stesso o all’ambiente che lo circonda.
  • Intelligenza artificiale e robotica, che hanno sia aspetti positivi che negativi.
  • Cloud computing: macchine che elaborano dati “nella nuvola”.
  • Big data e mobile, quindi l’utilizzo dei telefoni da parte della clientela.

Infrastruttura dei sistemi informativi

L’infrastruttura dei SI di un’organizzazione moderna è costituita da hardware, software e reti di comunicazione, ovvero tutte le reti che consentono di scambiarsi dati e informazioni in un contesto digitale. L’obiettivo è quello di elaborare, archiviare e trasmettere dati. I dati possono essere archiviati ed elaborati sfruttando alcune componenti hardware. Gli hardware sono tutte le componenti tangibili.

Classificazione degli elaboratori

  • Supercomputer, macchine estremamente potenti utilizzate per la ricerca scientifica.
  • Mainframe, sono delle macchine ad uso aziendale in aziende di grandi dimensioni, sono molto grandi, serve per supportare l’elaborazione dei dati che le aziende devono gestire quotidianamente.
  • Minicomputer o workstation, elaboratori di dimensioni medie, ha una potenza di calcolo maggiore di un minicomputer, viene utilizzata in contesti professionali di piccole/medie dimensioni.
  • Microcomputer, elaboratori ad uso personale che servono in ambito aziendale per supportare le attività degli uffici.
  • Microcontroller, elaboratori inglobati in altri oggetti, sono piccoli e si interagisce con essi attraverso l’oggetto stesso.

Componenti hardware e software

1) La fase di input è l’immissione dei dati negli elaboratori.

2) Elaborazione.

3) La fase output.

4) Memorizzazione in cui si possono salvare dati e informazioni.

5) Distribuzione, in questa fase attraverso le reti di comunicazione vi è la possibilità di scambiare informazioni con altri utenti.

Hardware

  • Tecnologie di input: supporta la fase uno e sono tutte le tecnologie che ci consentono di introdurre dati all’interno di un elaboratore. (Tastiera, dispositivi di puntamento, scanner, microfono, webcam, lettori di codici a barre, fotocamera, QR code, Rfid, ovvero radio frequency IDentification, sono dei cip incollati su un oggetto memorizzandone alcuni dati, così che quando questo oggetto passa sotto un’antenna, quell’antenna possa individuare quel cip, leggere i dati e trasferirli ad un sistema informativo nel quale i dati vengono elaborati, ad esempio il telepass. Tutto ciò permette la velocizzazione delle azioni. L’attività risulta dunque molto efficiente).
  • Tecnologie di elaborazione: macchine che elaborano i dati, gli elementi a supporto della fase di elaborazione si trovano nella scheda madre, le più importanti sono la memoria centrale (RAM) e il processore (CPU), quest’ultimo permette di elaborare i dati, è una componente di silicio dove si trovano i transistor che elaborano i bit. Evoluzione della CPU: la legge di Moore spiega l’evoluzione, parte dalla considerazione del numero di transistor presente in ogni cip, maggiore è il numero di transistor, migliori saranno le performance dell’elaboratore. Oggi sono presenti milioni di transistor all’interno del processore. Moore nel 1965 ipotizzò che il numero di transistor presenti sarebbe raddoppiato periodicamente, all’inizio era stato considerato come un arco temporale di 12 mesi, poi 18, ciò significa il raddoppio ogni anno e mezzo. Questa evoluzione è avvenuta a parità di costi, con l’accesso di macchine sempre più performanti a costi comunque accessibili. La memoria primaria o centrale (RAM) è una memoria temporanea che supporta l’attività della CPU, in essa sono contenuti i dati in corso di elaborazione e le istruzioni per elaborare quei dati, ma solo nel momento di elaborazione, poi la memoria RAM si svuota. Maggiore è la capacità di questa memoria, migliore è la performance dell’elaboratore. La memoria può essere suddivisa in RAM e ROM, quella ROM contiene tutte le istruzioni di base utili ad una configurazione di base dell’elaboratore.
  • Tecnologie output (schermo, stampante, monitor, casse acustiche) ciò che consente il rilascio dei dati precedentemente elaborati. Nella versione touch è sia periferica di input che di output.
  • Tecnologie di memorizzazione: l’utente finale ha possibilità di memorizzare in modo permanente i dati. Le periferiche di archiviazione sono le memorie secondarie o di massa e sono: i nastri magnetici, floppy disk, hard disk, CD, DVD, memorie flash. Oggi la memorizzazione può essere effettuata online, nel cloud.

Software

I software sono un insieme di programmi composti da insiemi di istruzioni tramite i quali il computer esegue le funzioni di elaborazione. I software si dividono in:

  • Software di sistema, a sua volta diviso in:
    • Sistema operativo, coordina l’interazione tra utenti, software applicativo, hardware e periferiche. Le sue funzioni principali sono: la gestione della CPU, la gestione dei file, la gestione dei task, l’esecuzione del software applicativo, la gestione dell’interfaccia, ovvero la grafica. Nel 1984 Apple porta la rivoluzione con la creazione di una nuova interfaccia.
    • Utility o programmi di servizio, sono componenti minori, sono programmi che gestiscono alcune funzionalità di base non comprese in quelle del sistema operativo, svolgono operazione legate al controllo, per il buon funzionamento della macchina.
    • Driver, sono tutti quei software che consentono il riconoscimento delle periferiche di input e output.
  • Software applicativo:
    • Word
    • Excel
    • PDF
    Consentono di fare operazioni specifiche, non sono essenziali per il funzionamento della macchina. Alcuni software vengono utilizzati da aziende che appartengono a settori diversi (per il mercato orizzontale), altri sono specifici per le aziende che appartengono ad un settore (ad uso professionale e mercato verticale). Si possono utilizzare sei software applicativi online, nella nuvola, come Google drive. I vantaggi sono che spesso sono gratuiti, non bisogna preoccuparsi della manutenzione e non occupano spazio sugli elaboratori.

World Wide Web

Le informazioni si possono scambiare in formato multimediale, ci si connette tramite collegamenti ipertestuali (link o hyperlink). Il www è composto da siti web, per scrivere i siti web si usa HTML (Hypertext Markup Language). Esistono anche altri linguaggi più avanzati. Il browser è un programma applicativo per visualizzare le pagine web, consentono di navigare sui siti web. Mosaic fu il primo browser. I siti web possono essere identificati tramite URL (Universal Resource Locator), esempio: http://www.iulm.it, http è il protocollo di trasmissione.

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliaggerosa di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Sistemi informativi e trend digitali e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università di Lingue e Comunicazione (IULM) o del prof Carignani Andrea.
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