VERNICI
Funzione: isolare superficie pittorica da fatori di invecchiamento. La vernice anche se trasparente
aumenta la saturazione del colore e aumenta la riflessione della luce perché va a tappare tutti i buchi
del pigmento aumente rifrazione. Protegge dagli UV, inquinanti, umidità, polvere.
VERNICI A OLIO, RESINA: legante fondamentale è l'olio e resina naturale, quasi
– irreversibile.
VERNICE A SOLVENTE: resian + solvente che evapora (legante al posto dell'olio) più
– solubile, reversibile. Viene usata solo quest'ultima.
Pulitura ideale: deve togliere fino alla delle del dipinto, non tutta la vernice ossidata in modo
– da consentire di non toccare la pittura (si deve togliere il 90% della vernice) la pellicola
pittorica.
Quando le opere vengono spuliti, si ridà una sorta di patina, formata da legante (medium) +
– resina naturale.
REQUISITI:
– 1) non attiva nei riguardi della pellicola pittorica
– 2) trasparente
– 3) incolore o quasi
– 4) insufficientemente elastica, funziona anche da fissativo
– 5) reversibile
– solventi non dannosi e sufficientemente volatile, in modo da non far rimanere tracce.
– Resistente a stress meccaniche, umidità, inquinamenti, polvere.
– Proprietà di stesura, fluida, non troppo viscosa, non deve scolare, deve avere la giusta
– viscosità.
Col tempo si può avere il fenomeno del “CHUKING” “POLVERIZZAZIONE”,
– microcrettatura.
Eccesso di lucidità, spessore troppo grosso.
– ORANGE PILE (buccia d'arancia), se uso la vernice con solvente troppo volatile, non buona
– adesione della vernice. La vernice non si può usare con tanta umidità altrimenti crea questo
effetto. Il manufatto non deve essere umido. Quando il solvente evapora la superficie
diventa fredda, raggiunge temperatura di rugiada, e si ha la condenza....
BLOOMING: verniciatura in presenza di POLVERE (sali di ammonio), tende ad azzurrarsi
– e opacizzarsi. Presenza di AMMONIACA nell'aria provaca BLOOMING.
EFFETTO di LUCIDO: si può diminuire mescolando una cera microcristallina d'api o silice
– micronizzata. Si ha un leggero effetto mat. Riduce la riflessione del dipinto.
RESINE NATURALI, ISOPRENE: entra a far parte di tutti e possono essere più moduli di
– isoprene. Quattro unità nella sandraca, 2 gomma arabica. Resina gomma sintetica tante
unità. Collegamento di queste unità di isoprene, resine naturali. La più pregiata, MASTICE
la più buona .
La resina ha resistenza meccanica ma col tempo viene a mancare. Ingiallisce e si frantuma.
– La vernice perde la resistenza meccanica e elasticità e quindi non segue più il dipinto e si
– frattura.
CERA D'API: come additivo di una vernice per effetto mat. Utilizzata per i bronzi, adesivo,
– consolidante superficiale (es: Leonardo Da Vinci “Cenacolo” restauro dell'800, è penetrata
nelle scaglie di colore.) protettivo superficiale per bronzi e dipinti murali.
Idrorepellenti e non molto adatta perchè l'intervallo di fusione è tra i 50° (rammollisce) e
– 60° (fonde), quindi in estate non si può utilizzare.....si raggiungono queste temperatire e
diventa appiccicaticcia si ferma l'umidità e polvere sul manufatto trattato. Quindi non viene
utilizzata.
CERE SINTETICHE: da petrolio (cere microcristalline): usate per tonon mat, ai prodotti
– superficiali. Utilizzate per pietre esposte all'aperto.
CERE NATURALI: esteri di acidi grassi saturi più alcali (+ idrocarburi CH2CH2.....)
– sostanze inerti quasi. Ma è attaccabile da microrganismi.
CERE MICROCRISTALLINE: non invecchiano non vengono attaccate da microrganismi,
– sono ottenute dal petrolio.
CERE SINTETICHE: polietiliche (veramente sintetiche).
–
CONSOLIDAMENTO
Operazione che tende a ridare coesione ad una struttua che ha perso parte delle sue proprietà
meccaniche, che non ha la sua proprietà consolidante.
COESIONE: proprietà per la quale si ha uno stato di resistenza meccanica e strutturale. Es:
– “Colosso di Barletta” che per il defradodi una parte della gamba si é richiesto il
consolidamento.
Struttura porosa: consolidamento amdiante iniezioni chimiche all'interno del materiale
– lapideo. Operazione di carpenteria meccanica. (Barre di titanio) problema che interessa
soprattutto architetti e ingegneri.
CONSOLIDAMENTO DELLA MICROSTTRUTTUTA E DELLA MACROSTRUTTUTA.
Impregnazione dei micropori mediante materi plastiche.
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