• "l' aria è un canale naturale perché c'è solo onda meccanica. Altri canali come microfono elettricità er sono canali artificiali."
• "Se manca almeno un elemento la comunicazione non avv. . ."
• "PRATICA"
• "Scrivere un messaggio adeguato a ciascuna delle seguenti"
• "Situazioni comunicative in cui sono indicati: emittente, destinatario e canale (argomento)"
- 1ª SITUAZIONE = "CAROTA"
- 2ª SITUAZIONE = "CALCIO DI RIGORE" (sono coinvolti = linguaggio specifico) (lingua problematicità il valore semantico e oblio dell'informaz da bambini che provano l'espressione)
- 3ª SITUAZIONE = "PERTURBAZIONE ATMOSFERICA"
- 1ª SITUAZIONE:
- EMITTENTE = La nonna
- MESSAGGIO = "Vai a comprare delle carote dal fruttivendolo così posso fare la torta di carote che ti piace"
- DESTINATARIO = il nipote
- 2ª SITUAZIONE
- EMITTENTE = Il calciatore
- MESSAGGIO = "Si complimenti per aver seguito un gol cos così al calcio di rigore "
* L'aria è un canale naturale perché c'è ovulo elaborato. Altri canali come microfono elettricità ecc. sono canali artificiali.
* Se manca almeno un elemento la comunicazione non avviene
- Pratica
- Inviare un messaggio adeguato a ciascuno dei sempre
- Situazione comunicativa in cui sono indicati emittente, destinatario e infernia (argomento)
- 1ª Situazione = "Carota"
- 2ª Situazione = "Calcio di Rigore" (codici specifici linguaggio specifico
- 3ª Situazione = "Perturbazione atmosferica"
- 1ª Situazione:
- Emittente = La mamma
- Messaggio = "Vai a comprare della carote dal fruttivendolo così posso fare la torta di carote che ti piace!"
- Destinatario = Il nipote
- 2ª Situazione
- Emittente = Il calciatore
- Messaggio = Si complimenta per aver segnato un gol portesi al calcio di rigore
DESTINATARIO: L'alloccutore.
3a SITUAZIONE
- EMITTENTE: METEOROLOGICO
- MESSAGGIO: <<La prossima settimana sarà caratterizzata da una fredda perturbazione atmosferica proveniente dalla Russia>>
- DESTINATARIO: TELESPETTATORI
Teoria
Laboratorio
Segnale Tatico: è un test del quale si ci possano dare
motivi di contesto descrivo (es. "Aiuto").
Il segno linguistico: è unione indissolubile di un significato
con un significante.
Esempio:
- "Febbre di fumo" = segno NATURALE e INVOLONTARIO: è una
- caratteristica = quella di essere in relazione fisica con
- l'oggetto che indica. Questi segnali involontari e naturali si
- chiameranno INDICI. Sindaco = interasse principale.
Nella comunicazione possiamo anche segnali: VOLONTARI o ARTIFICIALI:
I segni ARTIFICIALI si dividono in base al secondo significato:
- ICONE(!) (del greco ikov) sono segnali motivati, ovvero richiamano
- l'immagine di cui oggetto sono.
1ª Rappresentazione
2ª Rappresentazione
Non in una corrispondenza con l'oggetto reale
è una stilizzazione.
- è un' ICONA (perché rappresenta la bilancia
- reale)
- (ICONA MOTIVATA)
è ABSTRACTO, privio da viva
sono convenzionalizzato (tendo un
indicavo nei manuscritti di frati
che se scrivevano per compito)
TEORIA
LABORATORIO
SEGNALE TATICO: È un TEST del canale a cui posiamo dare risultato un caratere discreto (es "Arriva").
IL segno linguistico: È unione indissolubile di un significato con un significante.
- Esempio:
- TE di fumo segno NATURALE e INVOLONTARIO, la sera carateristica è quello di essere in relazione fisica cau...
- l' oggetto che indica. Questi segnali involontari e naturali si chiamano INDICI (tecnico), sintomo (sociale).
- Nella comunicazione posiamo avere segnali: VOLONTARI o ARTIFICIALI.
- I segnali ARTIFICIALI si dividono tra a secondo del rapporto tra significato e significante in: segnale motivato quindi introducono l' IMMAGINE di una figurazione.
- 2a RAPPRESENTAZIONE:
- ICONA (che pero' možly sono segnali motivati) quindi introducono.
- 1a RAPPRESENTAZIONE
- ESEMPIO: Non ha una corispondenza con il oggetto rade
- è una stilizzazione.
- E una ICONA perché top di sojġla e bilancia rade.
- (ICONA MOTIVATA)
- SEGNALE:
- È ARBITRARIO, isolato da nulla,
- un segnale arbitrario (indici nel motociclo nei monetari chi fari che è un esprimento per comunicare)
Rappresentazione
- La parola "bilancia" → Segno Linguistico (per suo interno e
per sua autorità)
Ogni società rappresenta i seguenti e li denomina in maniera
univoca e particolare a seconda delle proprie tradizioni.
I segni in buona parte sono arbitrari, può succedere che
lo stesso segno può assumere valori significati differenti a
seconda dei cambi ed della società.
I segni quasi "onomatopeici" non rientrano sono da considerati onomatopei
e sono motivati ma non sono arbitrari poiché traducono
veramente un segno e un verso esistente.
Ogni società interpreta segni rispetta la propria sensibilità
e rispetto alle proprie tradizioni culturali.
La lingua rappresenta l'unico mezzo espressivo per propria
definizione e riconciliare sentire e motivare.
La lingua è onnipotente poiché è un codice di traduzione o
qualcosa altro codice.
Il linguaggio è facoltà di comunicare e segni.
L'uomo se distingue da tutti gli altri animali per la
lingua (da latino, Verbun - parola) costituisce
la nuova applicazione
(linguaggio verbale)
ARTICOLO INDETERMINATIVO : un concetto o un oggetto tra tanti.
ARTICOLO DETERMINATIVO : oggetto specifico.
ma , però , tuttavia → CONGIUNZIONI AVVERSATIVE
ARTICOLO INDETERMINATIVO - un concetto o un oggetto in tutti
ARTICOLO DETERMINATIVO - oggetto specifico
MA, PERO, TUTTAVIA - CONGIUNZIONI AVVERSATIVE
– Pratica –
17/02/2010
"3. Un gatto molto irritato"
Domenica pomeriggio dopo la solita riunione familiare a casa dei
miei nonni, mentre guardavo la televisione, sono stato distratto dal verso
irritato del gatto di mia zia, impaziente di uscire, disposto che il mio
cuginetto stava sul suo posto. Nicia saltò e via per il rip non passiva
stava lì eso con la coda e rimanpri ritirati, verso i minuti topini
rapito come se volesse catturarli. Nretrievei eram sua rino a
i certri offlandi che spuntavano dalla borsa aperta, dalla quale
faceva rimanerva versi ostrii e adirati le queste caratteristica brm cosi
deciso di premorar il gatto nel portarlo nello corso aditemia
ex lanciata di par graffiare i mei compagni.
Federica Zampana
1017569
PRATICA
B. Pratiche sulla giornata di ieri ad esclusione di alcuni discorsi monotoni non verbali specificandone il tipo.
- LAVORETTA DEL TELEFONINO → linguaggio sonoro
- ODORE DEL CAFFE → linguaggio olfattivo
- STRETTA DI MANO → linguaggio tattile
- CLACSON x MEZZI DI TRASPORTO → linguaggio sonoro
- BERE IL CAPPUCCINO → linguaggio gustativo
- ASSAGGIARE LA PASTA DURANTE LA COTTURA → linguaggio gustativo
- IMPETTAGLIARSI → linguaggio mototivo
- SALUTARSI CON LA MANO → linguaggio visivo
- SALUTARSI CON I BACI SULLA GUANCIA → linguaggio tattile
- ARROSSIRE → linguaggio visivo
- TOSSIRE O STARNUTIRE → linguaggio sonoro
Federica Emilia1003569
PRATICA
A-E - H-R
A-L-O-T
A-C-E-S
Scrivi parole ricavate dalla combinazione di lettere lette o let
- BARE, GERA, SENA, RANE
- ALTO, LATO,
- CASE, ASCE, ESCA
La linguaggio verbale serve a comunicare in maniera più rapida e senza ambiguità.
Esistono dei segni STORICI che hanno una connotazione a senso. Se i significati non scelta (es. segno giallo):
La GIOVANE è un non interesse di un gruppo, di una (mutazione ) per una fase dopo delle altre.
I segni dei GIOVANI sono TRANSITORI: E cambiano ogni 5 anni.
Esistono poi dei segni che resistono nel tempo; esempio: confronti pregiati, militari. Questi sono SEGNI STORICI.
Usando la lingua si può anche agire: Si dice può; usando un determinato codice noi possiamo cambiare questo agire simbolico modificando lo status.
PRAGMA-LINGUISTICA: Branchi della linguistica, dal latino che ci dice il parlar; significa anche agire.
- Si distinguono 3 atti:
- ATTO LOCUTORIO: dal latino “loqui”, sì, ha quando annunciamo una frase qualsiasi di senso compiuto.
- ATTO ILLOCUTORIO: Vogliamo conferire un prezzo attraverso si questo dire. (es. “La T giarate”)
- ATTO PERLOCUTORIO: faccio per farlo è suscitare un effetto attraverso qualsiasi di dare sull’esclamato a una frase.
Attenzione: “fra parlante e intimo”; attraverso gli atteggiamenti, noi possiamo ritenere qualcosa, è usato per finire più cose.
Le linguaggio verbale serve a comunicare in maniere più rapida e senza ambiguità.
Esistono alcune espressioni che hanno una connotazione gerarchica es; i messaggi non verbali (es. gesti giovanili).
Le GIOVANILE = è il modo di esprimere di un gruppo di età continui cambiamenti per non farsi capire dagli adulti.
I termini dei GIOVANI sono TRANSITORI e cambiano ogni 5 anni.
Esistono però dei segni che restistono nel tempo esempio: costanza di alcuni simboli. Questi sono [esempi storici].
Usando la lingua si può anche agire e "sostituire ruoli". Usando un determinato codice noi possiamo cambiare qualcosa o agire realmente modificando lo STATUS.
PRAGMA-LINGUISTICA = Branchia della linguistica che utilizza che azione parlante significa anche agire.
O = Si distinguono 3 atti.
ATTO LOCUTORIO: dal latino "loquare" si ha quando enunciamo una frase qualsiasi di senso compiuto.
ATTO ILLOCUTORIO: la frase serve a dire un volere attraverso a nostro dire (es; "Ho fame").
ATTO PERLOCUTORIO (parlare per): valido per suscitare un effetto Ottengo qualcosa durante l’enunciazione della frase.
Africentivo = "Al parlante un’intimo": attraverso gli alternativi nel possiamo usare qualcosa usando pochi parole più corte.
-TEORIA-
La nomenclatura ci serve per conoscere come un fenomeno un oggetto si manifesta, la lingua serve soprattutto per conoscere cio che ci circonda o per conoscere le cellule di qui e pratica
-PRATICA-
13-03-2010
- Stadio: (Linguaggio sportivo) pista, testimonia, Atleta, gara
- Vettore: (Lingaggio fisico) formula, intervallo di tempo, assi cartesiani, deca
- Pianura: (Linguaggio geografico) isola, lago, pianura, mare
- Informatica: (l'informatica) usb, software, cd, case
- Patologia: (Linguaggio medico) emergenza, allergia, patologia, trombofilia
- Botanico: (Linguaggio botanica) ovulino, stelo, fiore, pianta
- Participo: (Linguaggio grammaticale) verbo, regola, parola, frase.
- Be molle: (. . . musicale ) nota musicale, strumento, accordo, chiave di viol
1) I verbi potere, dovere, volere si usano ad un infinito fanno da un predicato verbale (FUNZIONE METALINGUISTICA)
2) Cari diario, ho incontrato un ragazzo (FUNZIONE ESPRESSIVA)
3) Tempesta torni, ultramarino notturno in rivo(FUNZIONE POETICA)
4) Offresi ho quasi tutti i numeri per fax dialogico (FUNZIONE INCENTRATIVA)
5) Tre e tudiazioni e insegnator possessivo e intitolo predica a dopo il nome (FUNZIONE METALINGUISTICA)
6) Provazione rigasso cantro in! ( FUNZIONE FATICA)
-TEORIA-
La nomenclatura ci serve per conoscere come un fenomeno, un oggetto si manifesta, la lingua serve soprattutto per conoscere ciò che è circolato o per conservare una cultura di cui è portatrice.
-PRATICA-
09-03-2010
- STATERA (linguaggio sportivo) Pista, testimone, atleta, gara.
- VETTORE (linguaggio fisico) Formula, intervallo di tempo assi cartesiani, direzioni.
- PENISOLA (linguaggio geografico) Isola, lago, pianura, mare.
- PORTATILE (linguaggio informatico) USB, software, CD, CASE.
- RINITE (linguaggio medico) Emicrania, allergia, patologia, trombofilia.
- STIPULA (linguaggio botanica) Oolina, stelo, fiore, pianta.
- PARTICIPIO (linguaggio grammatical) Verbo, regola, parola, frase.
- BE MOLLE (linguaggio musicale) Nota musicale, strumento, accordo, chiave di viol.
Federica Fenicola "10-455 90"
- I verbi: potere, dovere, volere si usano ad un infinito Primo che un predicato verbale. (Funzione Metalinguistica)
- Caro diario, ho incontrato un ragazzo carinissimo. (Funzione espressiva)
- Trentatre trentini entrarono trillando in Trento. (Funzione poetica)
- Offre la quasi tutti i minori per fax digitali o max online ma bel paesaggio splendidi monumenti. (Funzione interpretativa)
- Tra i due, vi è solitamente l'aggettivo possessivo e, poiché collocato prima o dopo il nome. (Funzione Metalinguistica)
- Buongiorno Signora, come sta? (Funzione fatica)
Federica Fenicola
TEORIA
LABORATORIO
Caratteristiche lingua parlata: presenza mimica, è più immediata.
La lingua scritta si avvale della pura possibilità della mimica stessa.
Nella lingua orale gli effetti da realismo li possiamo ricavare grazie alle intonazioni e alle pause. Nella lingua scritta abbiamo un uso riflesso della punteggiatura che ci permette di creare le pause.
La memoria è parte integrante del discorso che ci permette la
scrizione del messaggio.
Non possiamo ricordare però un intero discorso.
Lo strumento linguistico scritto invece permane nel tempo.
Nello scritto è solo possibile il rimemente, mentre in una conversazione
lo sono sia il rimettente sia il destinatario.
Il parlato è un prodotto essenzialmente dinamico. La fatica
una unione di discorso nel quale appare come finita.
La lingua scritta è statica perché non può più essere
corretta. Può modificarsi solo in una condizione cioè
attraverso una nuova edizione.
In una conversazione il rimamente e il clucene insieme il
destinatario non si conoscono.
COSTRUZIONI PARTICOLARI
DISLOCAZIONE A SINISTRA
Paura
1) In cosa ha paura alta vespa? E tu?
Che cosa faresti se una vespa ora ti trovasse vicino?
2) Come andrà a finire la storia? Inventina un finale di circa 15 righe.
1) In generale la paura per la vespa è molto diffusa, soprattutto tra donne e bambini. Questo per via della loro facilità di pungere, che avviene senza inviare nessun avviso... Questo fa la prima volta (in questo caso vedo) che non era serio il loro rumore, tento a spostarmi velocemente e a ripararmi in un luogo dove non possono accadere.
2) L' ragazza tolse una delle sue scarpe di ginnastica e iniziò a rintracciar la vespa, ma tutta la sala da ballo alimentando il panico tra le signore sedute lì vicino. La vespa però era troppo veloce rispetto al giovane atleta, che iniziò a lanciare la scarpa da ogni punto della sala (e che poco aprì da prenderla ed ai reti), quindi la vespa, forse una scolata, messa a disposizione per gli invitati e iniziò a questionar tutti. Questo fu il momento giusto per poterne accidere, ma il giovane giocatore di football sfruttò nuovamente la minaccia percorrendo la piena invece di vesso di un'iniezione squadra (in quelle situo)... Per l’ dirio da vespa, infastidito per tutto questo trambusto, iniziò a riaversveo nell’impatto, riunendo alla fine a rintracciare la finestre per poter riusciva da rinanciare e alluigo sulla sala scoppiò una grande risata da tutti i presenti.
(farein significa)