Scompenso cardiaco acuto
Lo scompenso cardiaco acuto si riferisce alla rapida insorgenza o al peggioramento di sintomi e/o segni tipici dello scompenso cardiaco. Si può presentare de novo o, più frequentemente, come rapido peggioramento di uno scompenso cronico; può essere causato da una disfunzione cardiaca primaria o da fattori estrinseci, spesso in pazienti con insufficienza cardiaca cronica.
Cause dello scompenso cardiaco acuto
Lo scompenso cardiaco acuto de novo è causato principalmente da una disfunzione miocardica acuta (ischemica, infiammatoria o tossica), da un’insufficienza valvolare acuta o da un tamponamento cardiaco. La precipitazione dello scompenso cronico può avvenire senza fattori precipitanti noti, ma più spesso, per uno o più fattori rilevabili come:
- SCA
- Infezioni
- Ipertensione incontrollata
- Disturbi del ritmo
- Non aderenza con farmaci/dieta
Classificazione
- Basata sulla presentazione clinica del paziente all’ingresso. Individua i pazienti a basso-alto rischio di complicazioni.
- Basata sulla ricerca dei fattori precipitanti e/o delle cause che necessitano di un trattamento urgente: SCA, emergenza ipertensiva, aritmie/disturbi di conduzione, embolia polmonare.
Ci sono molti tipi di classificazione dello scompenso acuto basate su differenti criteri. Nella pratica la più usata è quella basata sulla presentazione clinica all’ingresso.
Classificazione dei profili emodinamici
- Se perfusione periferica è mantenuta: paziente definito caldo
- Se vasocostrizione periferica: paziente definito freddo
- Se segni di congestione: paziente definito bagnato
- Se non ci sono segni di congestione: paziente definito asciutto
Presenza o assenza di segni/sintomi di congestione e/o ipoperfusione:
Congestione
WP < o > 18 mmHg
La congestione non deve per forza essere polmonare, spesso coesistono entrambi destra e sinistra. PCWP > 18 mmHg
Sinistra (per lo più polmonare):
- Ortopnea
- Dispnea parossistica notturna
- Rantoli polmonari
- Edemi declivi bilaterali
Destra (periferico):
- Tugore giugulare
- Congestione epatica
- Reflusso epatogiugulare
- Ascite
- Edemi declivi bilaterali (fovea +++)
Ipoperfusione
IC < 2.2 L/min/m2
- Estremità sudate e fredde
- Oliguria (<0,5 ml/Kg/h)
- Confusione mentale
- Vertigini
- Polso stretto
- Acidosi metabolica (pH<7,35)
- Lattati alti (>2 mmol/L)
- Creatinina elevata
Profili emodinamici
I profili emodinamici guidano nella terapia da intraprendere nella fase iniziale e danno informazioni sulla prognosi. I pazienti sono classificati dal punto di vista clinico in base alla presenza di ipoperfusione periferica (polso filiforme, cute fredda e umida, cianosi periferica, ipotensione, tachicardia, confusione, oliguria) e di congestione polmonare (rantoli, Rx-torace patologico) e dal punto di vista emodinamico in base alla presenza di basso indice cardiaco = perfusione (≤ 2.2 l/min/m2) ed elevata pressione capillare polmonare (PCP) CONGESTIONE (> 18 mmHg).
Il lavoro originale definiva la strategia terapeutica in base al quadro clinico ed emodinamico. La mortalità era del 2.2% per lo stadio I, del 10.1% per lo stadio II, del 22.4% per lo stadio III e del 55,5% per lo stadio IV.
- WARM – DRY: paziente ben perfuso non congesto (meno grave)
- WARM – WET: paziente ben perfuso ma congesto (vedi sopra sintomi congestione destra e sinistra)