Cos'è la scienza politica?
La scienza politica è lo studio della realtà politica adottando la metodologia propria delle scienze empiriche. I principali approcci sono:
- Approccio istituzionale tradizionale concentrato sulle istituzioni formali e il loro funzionamento.
- Approccio sistemico che centra il suo studio sul sistema politico caratterizzato da un insieme di interazioni, tra cui troviamo inputs (domande) e outputs (decisioni).
- Approccio scelta razionale concentrato sull'individualismo e i comportamenti individualistici degli individui.
- Approccio neo-istituzionalismo che attribuisce un ruolo centrale alle istituzioni, strutture politiche, e si divide in tre tipi: storico, sociologico, scelta razionale.
Cos'è la politica?
Non abbiamo una definizione precisa di cosa sia la politica, quindi per ricavarne una ci poniamo quattro domande:
Chi?
La politica è quello che fanno i politici, che possono essere politici di professione, ovvero persone che vivono solo di politica, oppure politici che hanno avuto un trampolino di lancio diverso, attraverso parentela o ricchezze, come per esempio i monarchi e i notabili. In base ai diversi tipi di politici, avremo politiche democratiche, autoritarie ecc.
Come?
Attraverso il potere principalmente... politica autoritaria, dove le decisioni sono imposte da autorità, o democratica, caratterizzata da un modo di operare non violento e basato sul dialogo.
Dove?
Partendo dalla polis greca fino ad arrivare all'unione di più stati nazionali... La politica la troviamo dove troviamo una collettività ben definita, non necessariamente raccolta in uno stato ma anche in una semplice associazione.
Perché?
Per perseguire degli obiettivi voluti dalla collettività, ovvero l'ordine. L'ordine pacifico ottenuto rivolgendosi alla collettività e non alla coscienza individuale come religione e morale.
Definizione di politica
La politica è un'invenzione umana voluta dalla collettività e dal singolo che racchiude un insieme di attività di comando, potere, conflitto, cooperazione, consenso e partecipazione al fine di ottenere un ordine pacifico.
Politics, policy e polity
La politica si può suddividere in tre branche in base all'aspetto della società e dei suoi rapporti in cui viene analizzata. Le tre branche sono politics, policy e polity.
- Per politics si intendono le dinamiche attuate dai vari partiti o gruppi di pressione per riuscire a conquistare il potere politico. Le dinamiche sono ovviamente differenti in base al sistema di riferimento, che può essere democratico o meno.
- Per policy si intendono le leggi o altri atti giuridici attuati dal potere politico per gestire la cosa pubblica.
- Per polity si intende il problema dell'identità e dei confini della comunità politica. Questi tre aspetti si intrecciano e influenzano tra di loro, attuando più complesse dinamiche e aspetti socio-politici.
Come cambia la politica?
Abbiamo tre grandi linee di trasformazione politica:
- Polity: Diffusione degli stati nazionali che sembra proseguire, ma che cede il passo all'integrazione europea e allo sviluppo di nuovi organi sovranazionali. Inoltre, spinte autonomiste suggeriscono che la sovranità interna può essere sfidata.
- Politics: Le democrazie, che sono i regimi politici più affermati, possono trasformarsi in oligarchie per mezzo dello sviluppo di nuovi gruppi di pressione altamente organizzati e ricchi di risorse.
- Policy: Il welfare state sembra lasciare il posto alla privatizzazione e alla riduzione della sfera politica.
Cos'è la democrazia?
La democrazia è la forma di governo che dà il potere al popolo, che lo esercita direttamente o indirettamente. Direttamente, un esempio attuale è il referendum. La democrazia indiretta o rappresentativa, invece, si ha attraverso il voto: la maggioranza elegge una minoranza e le dà il potere di decisione per il bene comune.
Regimi democratici sono regimi che hanno suffragio universale, elezioni libere, competitive e ricorrenti, più di un partito e diverse fonti di informazione. Nella democrazia vi è incertezza decisionale e certi aspetti restano esclusi come il mercato e la proprietà privata. La democrazia è anche un insieme di norme risultanti da accordi e compromessi per la risoluzione dei conflitti tra gli attori sociali. Ammette l'incertezza dei risultati decisionali ma ammette il bisogno delle regole.
Principio maggioritario e principio consensuale
Il principio maggioritario dà la maggior parte del potere e delle decisioni a chi ha ottenuto più voti ed è caratterizzato da:
- Concentrazione del potere esecutivo in governi formati da coalizioni multipartitiche.
- Relazioni tra governo e parlamento.
- Sistema pluripartitico ed elettorale maggioritario ovvero proporzionale.
Il principio consensuale, invece, è per la diffusione e la ripartizione del potere caratterizzato da:
- Centralizzazione e unitarietà del governo, decentramento federale.
- Potere legislativo concentrato in una sola camera.
- Costituzione flessibile che può essere cambiata da una semplice maggioranza parlamentare.
- Banche centrali indipendenti.
Modello Westminster
- Governo monocolore
- Fusione legislativo/esecutivo
- Sistema bipartitico
- Sistema elettorale maggioritario
- Pluralismo degli interessi
- Governo centralizzato/unitario
- Bicameralismo asimmetrico
- Costituzione flessibile
- Assenza di un controllo giurisdizionale di costituzionalità
- Banca centrale controllata
Modello consociativo
- Governo di coalizione
- Equilibrio legislativo/esecutivo
- Sistema multipartitico
- Sistema elettorale proporzionale
- Sistema neocorporativo
- Governo decentrato/federale
- Bicameralismo simmetrico
- Costituzione rigida
- Controllo giurisdizionale di costituzionalità
- Banca centrale indipendente
Democrazia ideale
Quando abbiamo un perfetto equilibrio tra atti di governo e i desideri di coloro che ne sono toccati. I presupposti più sicuri di un buon assetto democratico sono pluralismo sociale, istruzione, comunicazione e assenza di disuguaglianze.
Responsiveness
Responsiveness è la capacità di risposta del governo alle preferenze dei suoi cittadini.
Democrazia consociativa
Nella democrazia consociativa, il meccanismo decisionale del sistema politico non verte principalmente sul principio di maggioranza come nella "democrazia competitiva", bensì sulla ricerca di intese amichevoli e di soluzioni di compromesso. Sono democrazie caratterizzate da società plurali, ovvero con divisioni religiose, etniche, linguistiche e ideologiche.
La prima democratizzazione fu analizzata da Dahl che individua due processi: il primo legato alla nascita dei diritti civili, il secondo legato ai diritti politici ovvero la partecipazione. Individua tre percorsi principali verso la democrazia:
- La competizione precede la partecipazione (tipica dei paesi europei consolidate meglio).
- La partecipazione precede la competizione.
- Dissenso e partecipazione contemporaneamente.
Per la democratizzazione, inoltre, abbiamo lo sviluppo di una cittadinanza a tre dimensioni:
- Elemento civile: I diritti necessari alla libertà individuale.
- Elemento politico: Diritto di voto e di partecipazione politica.
- Elemento sociale: Dal benessere sociale al partecipare pienamente al retaggio sociale. Diritto di associazione e di unione.
Variazione delle diverse democratizzazioni in Europa a causa delle diverse:
- Soglia di legittimazione: Il riconoscimento della cittadinanza civile.
- Soglia di incorporazione: L'espansione del suffragio a tutti i cittadini.
- Soglia di rappresentanza: La riduzione degli ostacoli frapposti alla rappresentanza di nuovi partiti.
- Soglia del potere esecutivo: Il controllo parlamentare del governo.
I regimi non democratici
Il regime totalitario
Il totalitario è la dittatura per eccellenza. È un regime caratterizzato da Monismo con una predominanza del Partito Unico. Ha una struttura burocratica articolata tramite la quale il popolo e le istituzioni vengono politicizzate, controllate, manipolate e, all'occorrenza, mobilitate. Ogni attore della sfera politica è subordinato. È presente un'ideologia articolata e ben definita. Il potere del sovrano non è prevedibile.
Il regime autoritario
L'autoritario è un regime caratterizzato da pluralismo limitato, senza una ideologia specifica, ma con mentalità caratteristiche. Non ha una mobilitazione intensa o estesa, se non in alcuni momenti cruciali del proprio sviluppo. Ha un leader o un gruppo ristretto di persone che detengono il potere.
Il regime tradizionale
Sono i regimi sultanistici, basati sul potere di un sovrano che detiene i suoi collaboratori legati con paura e ricompense. Le decisioni del sovrano non sono limitate dalla legge. La polizia (intesa come milizia, esercito, ecc.) è parte centrale del regime. I regimi militari fanno parte dei regimi autoritari e si caratterizzano perché il potere è detenuto dai militari.
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