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La polity

Polity è intesa come la definizione dell’identità e dei confini delle comunità politiche, ossia come dette comunità, nel corso del tempo, possono cambiare in base a quelli che sono gli stravolgimenti storici dei Paesi. Tanto per menzionarne alcuni pensiamo alla disgregazione della Jugoslavia, alla divisione della Cecoslovacchia nonché alla riunificazione tedesca ecc.

I confini di una polity possono essere visibili e difficili da valicare, fissati attraverso semplici segnaletiche oppure possono essere costituiti da vere e proprie barriere fisiche o addirittura coercitive con la presenza di militari pronti a sparare. Attraversando il confine ci si trova in una situazione a livello governativo, di usi, costumi stato sociale ecc. completamente differente, si può passare da un regime totalitario a uno democratico e viceversa, pertanto spesso il confine rappresenta un limite ideologico tra identità diverse.

Valicandone i limiti, ciò che è più importante, ci si trova di fronte a cambiamenti più o meno profondi della polity, infatti cambiando il territorio e la comunità politica cambia anche la legittimità dell’autorità politica. Bisogna, però, aggiungere che la natura e le caratteristiche della polity sono estremamente variabili in quanto vi sono delle polities ermeticamente chiuse che precludono ogni scambio con l’esterno sia in entrata e sia in uscita insieme a polities i cui confini sono totalmente aperti, questi due modelli costituiscono i poli estremi di un ampio ventaglio di possibilità.

Le stesse modalità di delimitazione delle polities sono storicamente variabili passando da comunità il cui criterio di identificazione comune si basava su un forte e diffuso sentimento di identità culturale, etnica, religiosa, ecc. tanto da affermare il concetto di stato nazionale, a comunità multinazionali e multietniche in cui l’identità nazionale complessiva era composta dalla sommatoria di identità distinte.

Così come il senso di appartenenza comune a volte compiva (o compie) un tragitto orizzontale tra i singoli cittadini diffondendo il concetto di connazionalità e compatriottismo, molto più spesso si affermavano (o si affermano) legami verticali di dipendenza e di fedeltà che dall’alto di una dinastia monarchica o di un potere religioso scendono ad avviluppare i componenti della polity che se coinvolti attivamente assurgono alla dignità di cittadini, mentre se sostengono un ruolo essenzialmente passivo vengono identificati come sudditi.

Attualmente la comunità europea ha introdotto il concetto di comunanza di intenti, soprattutto economici, tra i vari Paesi membri, favorendo una maggiore integrazione politica e sociale.

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Scienze politiche e sociali SPS/04 Scienza politica

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