Il sistema tributario
Il sistema tributario può essere definito come l’insieme di regole e strumenti alla base del processo di reperimento delle entrate pubbliche. È lo Stato, in quanto ente sovrano, a decidere i criteri con i quali l’onere complessivo delle imposte viene ripartito tra i componenti della collettività; con l’avvento dello stato democratico, però, i criteri posti a base dei sistemi tributari devono rispettare dei principi più generali riconosciuti costituzionalmente. Altri criteri generali di ripartizione del carico tributario, ampiamente condivisibili, sono stati individuati dalla dottrina economica:
Principio della certezza
- Per evitare inutili costi addizionali, occorre garantire al contribuente che alle proprie scelte economiche corrispondano determinate conseguenze e non altri. Le conseguenze fiscali delle scelte economiche di ciascun individuo devono essere prevedibili di modo da non aggiungere ulteriori elementi di imprevedibilità e rischio all’agire economico.
Principio della neutralità
- Il sistema tributario deve essere neutro, non deve cioè creare effetti distorsivi sul mercato. Il raggiungimento dell’ottima allocazione delle risorse non deve essere rintracciato dal tipo di sistema tributario adottato.
Principio dell'equità
- Si è soliti distinguere tra equità orizzontale, secondo la quale bisogna garantire che coloro i quali sono in condizioni uguali siano colpiti in modo uguale dal sistema tributario, ed equità verticale, secondo la quale coloro che sono in condizioni diverse siano sottoposti ad un peso fiscale diverso. Soprattutto in quest’ultima accezione, il principio dell’equità si presta però a valutazioni del tutto personali del sistema tributario.
I principi economici del carico tributario
In aggiunta ai criteri generali, nel corso degli anni gli economisti hanno elaborato ulteriori criteri o principi sulla base dei quali ripartire le imposte tra i contribuenti. I più noti sono:
- Il principio del beneficio;
- Il principio della capacità contributiva;
- Il principio del sacrificio.
Principio del beneficio
Secondo il principio del beneficio, l'imposta pagata dai contribuenti deve essere commisurata al beneficio che essi ricevono da beni e servizi pubblici. L’imposta, quindi, è intesa come il prezzo che i contribuenti devono pagare in cambio delle prestazioni statali. Risulta chiaro che le imposte sono concepite con la sola finalità di finanziare l'offerta di servizi e beni da parte dello Stato: la funzione redistributiva no.