Domande paniere scienze delle finanze
I due teoremi dell'economia del benessere
L'economia del benessere può definirsi come parte dell'economia che studia i processi economici influenzando il benessere dell'individuo e della collettività. L'obiettivo è quello di individuare l'ottimo sociale ossia la quantità dei beni da produrre e da distribuire per realizzare il maggior livello possibile di benessere collettivo.
Primo teorema
Il primo teorema afferma che in un mercato di concorrenza perfetta l'operato di ciascun soggetto per il raggiungimento del proprio massimo benessere determina ciò che è sperabile per la società nel suo complesso. Nel mercato in concorrenza perfetta, quindi, la produzione dei beni e l'allocazione delle risorse esprimono l'ottimo paretiano. Il monopolio determina una riduzione del benessere rispetto alla concorrenza perfetta e non è in grado di garantire l'ottimo paretiano. Il primo teorema appare come una difesa del mercato concorrenziale e offre argomentazioni a favore dell’intervento pubblico nell'adozione di politiche antitrust e di tutela della concorrenza. L’efficiente allocazione delle risorse dipende dalla loro distribuzione iniziale perché a differenti ripartizioni iniziali corrispondono diverse allocazioni che realizzano l'ottimo paretiano.
Secondo teorema
Il secondo teorema dell'economia del benessere afferma che, modificando in modo opportuno la distribuzione iniziale delle risorse principalmente con imposte e sussidi per poi affidare al libero mercato l’efficiente allocazione delle risorse, è possibile raggiungere l’ottimo sociale. Questo secondo teorema sostiene un’economia decentrata di tipo concorrenziale. Spiega l’intervento dello Stato nell'economia allo scopo di assicurare preventivamente la distribuzione delle risorse.
La teoria del Pareto
Secondo Pareto “un sistema è efficiente se non è possibile aumentare il benessere di un individuo senza diminuire il benessere di qualcun altro”. Pareto individua tre condizioni per assicurare l’efficiente allocazione delle risorse:
- L’efficienza produttiva quando non è possibile aumentare la produzione di un bene senza conseguentemente ridurre la produzione di un altro bene. Dal punto di vista grafico, questa situazione si realizza nella PPF (frontiera delle possibilità produttive) che è una curva decrescente perché mentre aumenta la produzione di un bene, diminuisce quella dell'altro. In pratica, è possibile produrre un bene in maggiore quantità solo sacrificando in misura sempre maggiore la produzione di un altro bene.
- L’efficienza nello scambio si realizza quando ciascun membro della collettività riceve o cede esattamente quantità di beni secondo i propri desideri.
- L’efficienza sociale è data dalla funzione del benessere sociale che esprime le preferenze della collettività rispetto a situazioni economiche alternative.
Lezione 004
L'analisi costi-benefici
Per analisi costi-benefici “deve intendersi qualsiasi analisi che, a prescindere dalle tecniche di fatto adottate, sia basata sull’idea che sia utile intraprendere un’attività solo nel caso in cui i benefici siano superiori ai costi e che permetta di sommare costi e benefici, valutando le conseguenze dell’attività in esame senza il ricorso a norme o principi etici” (Sen). Il metodo di analisi consiste nel riportare ad unità i costi elementari e i benefici elementari.
L’analisi costi-benefici si colloca nell’ambito dell’economia del benessere grazie all’opera di Pigou. Le valutazioni attengono ai livelli di miglioramento del benessere collettivo e ai costi connessi degli interventi pubblici in termini di investimenti e di disciplina normativa. Nella realizzazione del modello economico neoclassico il mercato svolge la funzione di allocare le risorse disponibili in maniera efficiente e il prezzo che viene a determinarsi è il giusto punto di equilibrio fra le quantità disponibili di quel dato bene e la relativa domanda. In questo contesto l’intervento pubblico ha ragione di essere se finalizzato al funzionamento del mercato, altrimenti determina una diminuzione del benessere sociale e quindi in tal caso non dovrebbe essere posto in essere.
Nella realtà ci sono le esternalità, le asimmetrie informative, le difficoltà oggettive di realizzare un mercato di concorrenza perfetta che conducono ad un livello di equilibrio che si colloca al di sotto dell’ottimo paretiano per cui l’intervento pubblico è giustificato perché migliora la situazione di alcuni senza peggiorare quella di altri proprio in ragione del principio di Pareto. L’analisi costi-benefici esamina i progetti alternativi proprio nell’ottica di miglioramento verso il modello paretiano. L’analisi costi-benefici è stata adottata anche da organismi internazionali quali l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) con applicazione nel campo della tutela ambientale, nell’assistenza sanitaria nei progetti di sviluppo dei paesi poveri.
Lezione 005
L'asimmetria informativa
L'asimmetria informativa definisce quel fenomeno per cui un’informazione non è integralmente condivisa fra tutti i soggetti che appartengono ad un dato sistema economico con la conseguenza che alcuni, disponendo di maggiori informazioni rispetto ad altri, traggono un vantaggio da tale situazione. Nella circolazione delle informazioni nei mercati finanziari possono ipotizzarsi le seguenti situazioni:
- Le informazioni sono disponibili per tutti gli operatori con la conseguenza, solo in questo caso, che nessun operatore può trarre rendimenti anomali.
- Le informazioni, anche se disponibili, non sono distribuite omogeneamente a causa dei costi di raccolta, di elaborazione, di interpretazione.
- Le informazioni sono disponibili solo per soggetti in posizione privilegiata (manager) per cui gli altri soggetti o hanno notizie imperfette, oppure devono sostenere dei costi aggiuntivi per informazioni corrette oppure scelgono di adottare comportamenti imitativi (free riding).
- Le informazioni sono riservate e non possono essere rese pubbliche e può accadere che i soggetti in posizione di “vantaggio informativo” abusino di tale condizione (insider trading).
- Le informazioni non sono disponibili per nessun operatore ma siano solo stimabili.
Selezione avversa
La selezione avversa si verifica quando un soggetto modificando le condizioni di un contratto provoca una selezione dei contraenti a lui sfavorevoli.
Azzardo morale
L’azzardo morale può verificarsi quando c'è un cambio di comportamento dei soggetti coinvolti in un contratto a causa della presenza di assicurazioni o protezioni che riducono i rischi percepiti.