DOMANDE PANIERE SCIENZE DELLE FINANZE
LEZIONE 003
I due teoremi dell’economia del benessere
L’economia del benessere può definirsi come parte dell’economia che studia i processi
economici influenzando il benessere dell’individuo e della collettività.
L’obiettivo è quello di individuare l’ottimo sociale ossia la quantità dei beni da produrre e da
distribuire per realizzare il maggior livello possibile di benessere collettivo.
primo teorema
Il afferma che in un mercato di concorrenza perfetta l’operato di ciascun
soggetto per il raggiungimento del proprio massimo benessere determina ciò che è sperabile per
la società nel suo complesso.
Nel mercato in concorrenza perfetta, quindi, la produzione dei beni e l’allocazione delle risorse
esprimono l’ottimo paretiano. Il monopolio determina una riduzione del benessere rispetto alla
concorrenza perfetta e non è in grado di garantire l’ottimo paretiano. Il primo teorema appare
come una difesa del mercato concorrenziale e offre argomentazioni a favore dell’intervento
L
pubblico nell’adozione di politiche antitrust e di tutela della concorrenza. ’efficiente allocazione
delle risorse dipende dalla loro distribuzione iniziale perché a differenti ripartizioni iniziali
corrispondono diverse allocazioni che realizzano l’ottimo paretiano.
secondo teorema
Il dell’economia del benessere afferma che, modificando in modo opportuno
la distribuzione iniziale delle risorse principalmente con imposte e sussidi per poi affidare al
libero mercato l’efficiente allocazione delle risorse, è possibile raggiungere l’ottimo sociale.
Questo secondo teorema sostiene un’economia decentrata di tipo concorrenziale. Spiega l’
intervento dello Stato nell’economia allo scopo di assicurare preventivamente la distribuzione
delle risorse.
La teoria del Pareto
Secondo Pareto “un sistema è efficiente se non è possibile aumentare il benessere di un
individuo senza diminuire il benessere di qualcun altro”. Pareto individua tre condizioni per
assicurare l’efficiente allocazione delle risorse:
L’efficienza produttiva
1. quando non è possibile aumentare la produzione di un bene
senza conseguentemente ridurre la produzione di un altro bene. Dal punto di vista grafico
questa situazione si realizza nella PPF (frontiera delle possibilità produttive) che è una
curva decrescente perché mentre aumenta la produzione di un bene, diminuisce quella
dell’altro. In pratica, è possibile produrre un bene in maggiore quantità solo sacrificando
in misura sempre maggiore la produzione di un altro bene.
2. L’efficienza nello scambio si realizza quando ciascun membro della collettività riceve o
cede esattamente quantità di beni secondo i propri desideri.
L’efficienza sociale
3. è data dalla funzione del benessere sociale che esprime le
preferenze della collettività rispetto a situazioni economiche alternative.
LEZIONE 004
L’analisi costi-benefici
Per analisi costi – benefici “deve intendersi qualsiasi analisi che, a prescindere dalle tecniche di
fatto adottate, sia basata sull’idea che sia utile intraprendere un’attività solo nel caso in cui i
benefici siano superiori ai costi e che permetta di sommare costi e benefici, valutando le
conseguenze dell’attività in esame senza il ricorso a norme o principi etici” (Sen). Il metodo di
analisi consiste nel riportare ad unità i costi elementari e i benefici elementari.
L’analisi costi – benefici si colloca nell’ambito dell’economia del benessere grazie all’opera di
Pigou. Le valutazioni attengono ai livelli di miglioramento del benessere collettivo e ai costi
connessi degli interventi pubblici in termini di investimenti e di disciplina normativa. Nella
realizzazione del modello economico neoclassico il mercato svolge la funzione di allocare le
risorse disponibili in maniera efficiente e il prezzo che viene a determinarsi è il giusto punto di
equilibrio fra le quantità disponibili di quel dato bene e la relativa domanda. In questo contesto
l’intervento pubblico ha ragione di essere se finalizzato al funzionamento del mercato, altrimenti
determina una diminuzione del benessere sociale e quindi in tal caso non dovrebbe essere posto
in essere.
Nella realtà ci sono le esternalità, le asimmetrie informative, le difficoltà obiettive di realizzare un
mercato di concorrenza perfetta che conducono ad un livello di equilibrio che si colloca al di
sotto dell’ottimo paretiano per cui l’intervento pubblico è giustificato perché migliora la
situazione di alcuni senza peggiorare quella di altri proprio in ragione del principio di Pareto.
L’analisi costi – benefici esamina i progetti alternativi proprio nell’ottica di miglioramento verso il
modello paretiano. L’analisi costi – benefici è stata adottata anche da organismi internazionali
quali l’OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) con applicazione nel
campo della tutela ambientale, nell’assistenza sanitaria nei progetti di sviluppo dei paesi poveri.
LEZIONE 005
L’asimmetria informativa
asimmetria informativa
Definiamo quel fenomeno per cui un’informazione non è
integralmente condivisa fra tutti i soggetti che appartengono ad un dato sistema economico con
la conseguenza che alcuni, disponendo di maggiori informazioni rispetto ad altri, traggono un
vantaggio da tale situazione. Nella circolazione delle informazioni nei mercati finanziari possono
ipotizzarsi le seguenti situazioni:
1. Le informazioni sono disponibili per tutti gli operatori con la conseguenza, solo in questo
caso, che nessun operatore può trarre rendimenti anomali.
2. Le informazioni, anche se disponibili, non sono distribuite omogeneamente a causa dei
costi di raccolta, di elaborazione, di interpretazione.
3. Le informazioni sono disponibili solo per soggetti in posizione privilegiata (manager) per
cui gli altri soggetti o hanno notizie imperfette, oppure devono sostenere dei costi
aggiuntivi per informazioni corrette oppure scelgono di adottare comportamenti imitativi
(free riding).
4. Le informazioni sono riservate e non possono essere rese pubbliche e può accadere che i
soggetti in posizione di “vantaggio informativo” abusino di tale condizione (insider
trading).
5. Le informazioni non sono disponibili per nessun operatore ma siano solo stimabili.
selezione avversa
La si verifica quando un soggetto modificando le condizioni di un contratto
provoca una selezione dei contraenti a lui sfavorevoli.
azzardo morale
L’ pu&o