Ragioneria parte 1
Definizione di ragioneria
Disciplina che studia e inquadra i principi e le regole generali relative al controllo economico e patrimoniale della gestione aziendale e i vari eventi gestionali che intercorrono nella vita aziendale. Studia la rilevazione, la rappresentazione e l'interpretazione dei fenomeni gestionali aziendali.
Divisione della ragioneria
- Generale: studia, inquadra ed enuncia le teorie che sono le stesse per ogni azienda.
- Applicata: studia, inquadra e applica le rilevazioni mediante la contabilità e varia in ogni azienda.
Contabilità nella storia
- Sumeri: prime tracce di contabilità.
- Egiziani: scriba.
- Greci: logista greco.
- Romani: il rationale romano redigeva i libri contabili e nasce il concetto di patrimonio.
- Medioevo: nascono gli abbacchi ossia manuali che contengono i calcoli usati nelle trattative commerciali. Principale esponente Fibonacci.
- 1494: nasce la partita doppia dal matematico Bartolomeo de Pacioli che sintetizza per primo i concetti di dare e avere, il bilancio e il concetto di inventario.
- Fine prima rivoluzione industriale inizio seconda: Villa pone le basi per la nascita dell'economia aziendale.
- 1900: Besta è l'esponente della scienza del controllo economico che individua le leggi e i principi della ragioneria generale. Inventa il sistema patrimoniale anglosassone che in Italia viene utilizzato integralmente al sistema del reddito di Zappa in un sistema detto amministrativo integrato. Zappa sarà colui che porterà alla nascita dell'economia aziendale.
Definizioni principali
Azienda: istituto economico atto a perdurare che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, ordina e svolge la produzione e il consumo di ricchezza.
Reddito: differenza tra capitale iniziale e quello finale in un dato periodo.
Sistema del reddito: sistema che con l’uso della partita doppia determina il reddito d’esercizio aziendale.
Definizione di economia aziendale
Scienza che studia le condizioni di esistenza e le manifestazioni di vita delle aziende. Vi sono 3 dottrine:
- Organizzazione: insieme combinato e coordinato di persone e mezzi con l’obiettivo di avere una gestione efficiente.
- Gestione: insieme di operazioni economico-finanziarie coordinate per raggiungere lo scopo aziendale.
- Rilevazioni: insieme di metodologie e strumenti utilizzati per la rilevazione contabile degli eventi gestionali e la loro interpretazione.
I differenti sistemi economici aziendali
- Sistema amministrazione e controllo: evoluzione della tradizionale contabilità manuale e contiene i flussi informativi che misurano gli eventi aziendali (financial accounting e management accounting).
- Sistema di gestione: sistema con cui viene governata l’azienda.
- Sistema organizzativo: relativo al coordinamento delle risorse aziendali.
- Sistema della qualità: oggi i sistemi sono automatizzati e gestiti dall’ERP. Ognuno di essi ha dei sottosistemi che rilevano gli eventi gestionali; essi sono: sottosistema del credito, del debito, delle risorse umane, dei magazzini, della tesoreria, delle immobilizzazioni, delle provvigioni, dei finanziamenti, delle imposte e dei conti d’ordine.
Le rilevazioni contabili elementari
Rilevazioni: variazioni che quantità semplici subiscono in un periodo di tempo. Se sono misurate con unità monetaria sono dette valori. Contabili: effettuate con l’uso dei conti. Elementari: insieme di rilevazioni di quantità semplici collegate tra loro le quali generano una quantità complessa facente parte di un sistema.
Sistema contabile
Insieme delle rilevazioni + esercizio amministrativo definito + come unità monetaria = sistema contabile.
Il conto
Si riferisce a un evento specifico ed accoglie tutte le variazioni di valore che le quantità semplici subiscono nel tempo. Viene classificato in base al:
- Ordine: il segno che lo caratterizza con variabile se la variazione è di segno positivo + oppure se la variazione da segno negativo –
- Titolo: nome del conto affiancato anche da un codice
- Moneta di conto: valuta con cui si rilevano i valori del fenomeno gestionale. La moneta numeraria è la valuta con cui viene effettuata la transazione numeraria.
- Oggetto: dove possiamo avere un conto analitico riferito ad un oggetto semplice (crediti v/ Rossi) oppure un conto sintetico che si riferisce ad un oggetto complesso (crediti v/clienti).
- Contenuto: che presenta conti sinottici che riportano solo il valore o conti descrittivi che riportano anche i dati quantitativi e qualitativi.
- Forma: scalare o a sezioni divise.
- Funzionamento: i conti unifase si manifestano in un solo ordine di conto mentre i conti bifase si manifestano in entrambi gli ordini.
Le scritture contabili
Scopo: determinare una quantità complessa. Sono dette susseguenti poiché sono fatte successivamente all’accadimento del fenomeno gestionale e sono obbligatorie da norme del c.c e altre leggi.
Le metodologie contabili
Sono regole relative alla forma, all’ordine e al collegamento dei valori. Vi sono due metodologie contabili:
- Partita semplice (sarà più avanti nello schema)
- Partita doppia
Il metodo della partita doppia
Il fenomeno gestionale viene sempre rilevato sotto due aspetti:
- Aspetto originario: detto anche numerario, relativo al movimento di denaro causato (crediti o debiti).
- Aspetto derivato: detto anche economico, rileva invece la causa economica derivata dall’aspetto originario (ricavi o costi).
I conti hanno quindi due sezioni:
- In dare si addebita un conto
- In avere si accredita un conto
È molto importante che si verifichino sempre i 3 aspetti inerenti alla quadratura:
- Somma importi dare = somma importi avere
- Somma saldi dare = somma saldi avere
- Somma saldi 1 serie di conti = (-) somma saldi 2 serie di conti
I vantaggi sono: dare ordine alle rilevazioni, e la funzionalità con qualsiasi supporto.
La prima nota
È un insieme di informazioni relative al fenomeno gestionale oggetto della rilevazione contabile che da supporto per la registrazione nel libro giornale.
Contenuto: data del fenomeno, descrizione, documenti coinvolti, conti utilizzati, valore delle variazioni.
Output contabili
Il libro giornale: esso raccoglie in ordine cronologico tutte le rilevazioni. La data è relativa al momento in cui si è verificato il fenomeno gestionale o il momento in cui l’azienda ne è venuta a conoscenza. Le scritture contabili sul libro sono chiamate articoli. Ogni articolo è numerato progressivamente e non può contenere righe vuote. A fine di ogni pagina devono essere riportati i totali delle colonne dare e avere. Gli articoli sono di 3 tipi:
- Semplici: uno in dare e uno in avere.
- Composti: un conto in dare e più in avere o viceversa.
- Complessi: più conti in dare e più conti in avere.
Nei sistemi contabili informatici è possibile tenere più libri giornali detti sezionali dove sono iscritte le scritture tra loro omogenee.
Schede contabili o libro mastro
I valori sono riportati su schede aperte a ciascun conto acceso e ha lo scopo di effettuare controlli interni e analisi esterne. Si riportano:
- Data, descrizione, valore e segno, saldo movimento, saldo progressivo, saldo conto.
Il metodo della partita semplice
In questo metodo il fenomeno viene rilevato solo nel suo aspetto finanziario (entrata/uscita). Viene utilizzato come metodo dallo Stato e dagli enti pubblici. È vietato il suo utilizzo nelle società di capitali.
Cos'è la contabilità finanziaria
È un sistema di rilevazione delle movimentazioni dei valori finanziari in entrata e uscita che sono identificati per causale o per destinazione. È una contabilità autorizzativa e ne traccia i flussi finanziari analizzati nelle differenti causalità. Viene inoltre approvato un bilancio preventivo che autorizza la destinazione preventiva delle risorse.
Il bilancio preventivo è redatto secondo criteri di contabilità finanziaria e contiene la previsione delle entrate e delle uscite (viene approvato entro novembre dell’anno prima).
Si rilevano quindi
Entrate da riscossione:
- Previsione: momento in cui si prevede il sorgere di partite creditorie nei confronti di terzi e si determina il bilancio di previsione di entrata.
- Accertamento: momento in cui sorge il titolo che supporta il credito, e avviene nel momento in cui si conosce valore, scadenza e debitore. Non vi sono limiti di entrate. In questo momento si determina il bilancio finanziario di competenza.
- Reversale di incasso: momento in cui avviene l’entrata in cassa e si determina il bilancio finanziario di cassa.
Uscite da spese:
- Previsione: momento in cui si prevede il sorgere di partite debitorie nei confronti di terzi. Si determina il bilancio di previsione di uscita.
- Impegno: momento in cui sorge il debito e si identifica il creditore, il valore e la scadenza. Le spese non possono mai superare la previsione. Si determina il bilancio finanziario di competenza.
- Mandato di pagamento: momento in cui avviene l’uscita in tesoreria e si determina il bilancio finanziario di cassa.
Limiti della contabilità finanziaria
- Non rileva le operazioni sotto l’aspetto economico-patrimoniale.
- Non è efficace per il controllo della spesa.
- Non fornisce informazioni complete per valorizzare e aggiornare il patrimonio aziendale.
La contabilità generale
Insieme delle rilevazioni che utilizzano il metodo della partita doppia e hanno lo scopo di determinare il reddito d’esercizio e il capitale di funzionamento. Vi sono due sistemi:
- Sistema patrimoniale anglosassone: rileva gli scambi tra imprese e terzi e anche quelli interni determinando il costo dei prodotti e delle funzioni.
- Sistema del reddito: rileva solo scambi tra impresa e terzi; per rilevare costo prodotti e delle funzioni si deve utilizzare la contabilità industriale o analitica.
Il sistema del reddito
Questo sistema è l’unico ammesso dal sistema civilistico italiano. È un insieme di rilevazioni aventi lo scopo di determinare reddito d’esercizio e capitale di funzionamento. Analizza i due aspetti: economico e numerario.
L’aspetto numerario
Esprime le variazioni intervenute nelle componenti del patrimonio numerario. Essi sono:
- Valori attivi certi: contanti e cassa e valori bollati.
- Valori attivi e passivi assimilati: crediti e debiti numerari (crediti v/clienti, debiti v/fornitori, banca x c/c...)
- Valori attivi e passivi presunti: crediti e debiti numerari in moneta non di conto.
Le variazioni del patrimonio numerario sono causate da operazioni di scambio e sono dette variazioni numerarie. Esse possono essere attive e passive e in relazione alla natura dei valori a cui si riferiscono possono essere certe, assimilate o presunte:
- Var. num attiva certa: aumento del valore attivo certo.
- Var. num passiva certa: diminuzione del valore attivo certo.
- Var. num attiva assimilata: aumenta il valore attivo assimilato e diminuisce il valore passivo assimilato (+ crediti – debiti).
- Var. num passiva assimilata: aumenta il valore passivo assimilato e diminuisce il valore attivo assimilato (+ debiti – crediti).
I conti numerari possono essere intitolati a:
- Tipo dei valori numerari a cui si riferiscono (es: cassa)
- Categoria credito/debito (es: cambiali attive passive)
- Tipo di corrispondente (crediti v/clienti)
I conti numerari sono bifase.
L’aspetto economico
Rileva e analizza le cause economiche che hanno provocato una variazione nella consistenza del patrimonio numerario. Le cause riguardano:
- Gestione ordinaria: rileva i fenomeni gestionali della normale attività aziendale (acquisti, vendite, cessioni di prodotti, investimenti...)
- Gestione straordinaria: rileva fenomeni gestionali delle operazioni straordinarie che variano direttamente il capitale aziendale nel rapporto con i terzi (costituzione, scissione, fusione, cessione...)
Nell’aspetto reddituale si rilevano 4 sottoclassi di conto:
- Conti accesi alle variazioni d’esercizio.
- Conti accesi alle variazioni pluriennali.
- Conti accesi alle variazioni delle unità economiche particolari.
- Conti accesi alle variazioni di crediti e debiti non numerari.
Le variazioni di esercizio
Si rilevano i componenti positivi e negativi di reddito direttamente legati alla variazione numeraria di un componente del patrimonio numerario e attribuiti ad un esercizio.
Ricavi: causa economica legata ad un aumento del patrimonio numerario.
Costi: causa economica legata ad una diminuzione del patrimonio numerario.
Questo tipo di conti sono unifase.
- Variazione reddituale negativa: costo
- Variazione reddituale positiva: ricavo
Le variazioni pluriennali
Si rilevano i componenti positivi e negativi di reddito direttamente legati alle variazioni numerarie di un componente ma riferiti a più esercizi. (costi di acquisizione fattori produttivi e ricavi di dismissione)
I conti si rilevano nella categoria fattori produttivi a lento ciclo di utilizzo che sono:
- Immobilizzazioni immateriali
- Immobilizzazioni materiali
Questo tipo di conti sono bifase.
Costo d’acquisto fattore produttivo dare, ricavo da dismissione avere.
Le variazioni delle unità economiche particolari
Non hanno ricavi e costi in comune con le altre operazioni aziendali e il risultato di gestione è facilmente individuabile. Esempio di u.e.p: titoli di stato, azioni delle società. Questi conti sono bifase.
Costo per acquisto u.e.p dare, ricavo vendita u.e.p avere.
Le variazioni ai crediti/debiti non numerari
Specifiche categorie di debiti e crediti che non sono il mezzo di regolamento dello scambio ma sono oggetto dello scambio (es: crediti e debiti di finanziamento come i mutui).
- Deb numerario: mezzo che regola lo scambio
- Deb non numerario: oggetto dello scambio
Sorge come variaz. numeraria passiva, sorge come var. redd positiva e provoca var. num attiva. Si estingue come variaz. numeraria attiva, si estingue come var. redd. negativa e provoca var. num passiva.
Per i crediti è l’esatto contrario. I conti sono bifase.
- Per i debiti non numerari: estinzione debito dare, accensione debito avere
- Per i crediti non numerari: estinzione credito avere, accensione credito dare
Principio di competenza economica
È il principio di competenza del reddito d’esercizio dell’es. amministrativo. Il reddito è il risultato della differenza tra ricavi-costi.
Sono di competenza economica:
- Il ricavo se è stato realizzato nell’esercizio e si sono conseguiti i costi necessari per conseguirlo
- Il costo se ha trovato una copertura economica nel correlato ricavo o se ha ceduto la sua utilità all’azienda
Le rilevazioni contabili
Avvengono quando si manifesta l’aspetto numerario. Spesso succede che vengano rilevati costi/ricavi che non sono di competenza dell’esercizio, oppure costi/ricavi che non sono rilevati nonostante essi siano di competenza economica dell’esercizio.
Scritture di assestamento
Si dividono in 4 rami:
- Completamento
- Integrazione
- Rettifica
- Ammortamento
Per prima cosa al 31/12 si rilevano le rimanenze di inventario ossia le materie prime acquistate e non impiegate, i semilavorati prodotti in corso di lavorazione e i prodotti finiti non venduti. Questi costi vengono rilevati nonostante non siano di competenza dell’esercizio poiché:
- Non sono correlati a ricavi sorti nell’esercizio
- Non hanno ceduto la loro utilità nell’esercizio
Inventario: contiene le giacenze di: materie prime, prodotti in corso di lavorazione, semilavorati, merci e prodotti finiti.
Esempio di scritture:
- Rimanenze materie prime 100
- Variazione rimanenza materie prime 100
Le scritture di completamento
Sono ricavi/costi di competenza dell’esercizio che vengono rilevate solo al termine dell’esercizio. Vi sono 2 casi:
- Rilevazione spese bancarie e interessi di fine esercizio
- Rilevazione imposte sul reddito
L’esempio A rileva gli interessi e può avvenire solo alla ricezione dell’estratto conto di dicembre che viene ricevuto nei primi giorni di gennaio.
- Interessi passivi 200
- Banca x c/c 200
L’esempio B rileva le imposte e sono l’ultima rilevazione che si fa prima della chiusura dei conti
- Imposte sul reddito 500
- Debiti tributari 500
Le scritture di integrazione
Esse integrano le rilevazioni contabili avvenute durante l’anno con quei fenomeni gestionali che avranno manifestazione numeraria futura ma i cui componenti reddituali sono di competenza dell’esercizio. Si parla quindi di variazioni numerarie presunte e sono:
- Ratei attivi e passivi
- Fondi spese future
- Fondi rischi
- Svalutazione
- Fatture da ricevere e da emettere
I ratei attivi sono quote di ricavo di competenza dell’esercizio ma con manifestazione numeraria futura. I ratei passivi sono quote di costo di competenza dell’esercizio ma con manifestazione numeraria futura. 30/04/X+1 31/12/X 1/11/x
Il calcolo è: valore contratto x tempo di competenza / tot periodo di tempo. La voce ratei attivi va nel dare e la voce ratei passivi va nell’avere.
I fondi spese future rappresentano dei futuri debiti incerti sia nell’ammontare che nella scadenza; i principali sono:
- Fondo imposte differite
- Fondi di quiescenza
- TFR
- F.do manutenzioni e riparazioni programmate
OIC 31: i fondi per oneri rappresentano passività di natura certa, stimati nell’importo e nella data di sopravven
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