Materiali ed elementi costruttivi
Prof. Calcagnini
Argomenti:
- Teoria esigenziale
- Terra cruda
- Materiali ceramici
- Laterizi
- Materiali lapidei
- Muratura portante
- Pareti
- Efficienza energetica
- Isolanti termici
- Isolanti acustici
- Resistenza al fuoco
- Archi
- Piattabande
- Architravi
- Superfici curve
- Leganti
- Malte
- Intonaco
- Calcestruzzo
- Calcestruzzo armato
- Calcestruzzo armato precompresso
- Prefabbricazione
- Attacco a terra
- Fondazioni dirette
- Fondazioni indirette
- Orizzontamenti
- Collegamenti verticali
- Legno
- Bambù
- Materiali metallici
- Coperture
- Vetro
- Serramenti
Teoria esigenziale
Definizione
L'obbiettivo di soddisfare le esigenze degli utenti. Le basi sono:
- Esigenza
- Requisito
- Prestazione
Requisito:
- Specifica di prestazione
- Metodo di verifica
Le classi di esigenza sono:
- Sicurezza, include l'incolumità degli utenti e difesa e prevenzione di danni causati da fattori accidentali;
- Benessere (termico, visivo, acustico, igienico);
- Fruibilità;
- Aspetto;
- Gestione;
- Integrabilità;
- Salvaguardia dell'ambiente.
Il concetto di esigenza è strettamente legato al benessere per arrivare a tale condizione.
Requisiti
- Funzione spaziale
- Ambientale
- Tecnologico
- Durabilità
- Mantenibilità
Prestazioni
La verifica
Terra cruda
Podogenesi
Formazione del suolo. La terra deve provenire da una profondità di 30-PH superiore a 6,5; peso specifico compreso tra 1200 e 2000 kg/m3.
Ghiaia, sabbia e limo
Costituiscono la struttura data in pasto, mentre l'argilla...
- Ghiaia: frantumazione di roccia in tempi geologici.
- Sabbia
- Limo: comportamento NON plastico.
L'acqua
È possibile aggiungere stabilizzanti
Stabilizzanti estranei:
- Consolidamento
- Fessurazioni
- Impermeabilizzazione
Classificazione in funzione del componente principale
- Terreni ghiaiosi: non adatti alle costruzioni perché hanno poca coesione.
- Terreni sabbiosi: non adatti alle costruzioni perché hanno poca coesione.
- Terreni limosi: non adatti alle costruzione, perché hanno poca coesione.
- Terreni argillosi: non adatti alle costruzioni, poca stabilità perché assorbono o rilasciano troppa acqua.
La terra adatta per la costruzione ha due componenti diverse e sono dette:
- g
- Acqua - 25% del peso
Classificazione terra cruda secondo quantità d'acqua
- Conglomerato compatto
- Terra secca (acqua < 5%)
- Terra umida (5-15%)
- Terra plastica (15-30%)
- Terra molle (30-35%)
- Terra liquida o fango (> 35%)
Analisi del terreno
Dirette (D); Indirette (I).
Primo sistema per capire i componenti della terra (D) è la prova di lavaggio, ovvero, lavarsi le mani dopo. Per valutare la componente c'è anche la prova del sigaro, creare un cilindro lungo 30 cm, che viene fatto sporgere fino a rottura. Rottura nei primi.
Prova di analisi di sedimentazione semplificata, unendo formano.
Tecniche in laboratorio (I)
Si determina la plasticità del terreno tramite i limiti di Atterberg, che sono:
- Limite di liquidità;
- Limite di plasticità;
- Limite di ritiro;
- Limite di assorbimento;
- L'indice di plasticità;
- Coefficiente di attività.
Tecniche costruttive
- Adobe: 20% stabilizzanti.
- Mattoni: 3 settimane, poi usati per murature portanti.
- Terra compressa: adatta per murature portanti.
- Bauge o massone: murature portanti monolitiche (lunghi tempi di asciugatura).
- Pisé o terra battuta
- Torchis: calce per impermeabilizzare.
- Terra-paglia: vantaggio = leggerezza.
Caratteristiche e proprietà
Buona resistenza a compressione = 1-3 N/mm2 (cupole); scarsissima resistenza a trazione (non adatta per orizzontamenti); - acqua; elevata inerzia termica con forte -60%; materiale poroso e traspirante; ottimo comportamento al fuoco; isolamento acustico di 50 dB.
Cause del degrado
Fattori intrinseci, estrinseci. I maggiori danni sono provocati dall'acqua. Intonaci impermeabili. No intonaci a base di cemento scollamento dalla terra cruda.
Materiali ceramici
Roccia sedimentaria composta da silicati idrati di alluminio + carbonato di calcio (12%), solfuro di ferro, potassio, sodio e materiali organici.
Colorazioni
- Alba
- Simezzani
- Ferrioli
Le ceramiche possono essere divise in:
Prodotti a pasta porosa
- 25%, temperatura di coltura e resistenza meccanica bassa.
- Terraglie: ceramiche a corpo bianco; leggere e porose; 55% argilla, 35% quarzo e 10% feldspato; divise in dolci (calcarea), medie (silicee), forti (feldspatiche).
- Terracotte: lavorate con matrici negative; cotta a 1000 °C; usata per i vasellami, pavimenti interni e rivestimenti parietali.
- Maioliche: argilla > silice; molto porose; buona resistenza meccanica; protetta da ingobbio o smalto.
- Refrattari: cotti a temperature > 1500 °C; bassa porosità; buona resistenza meccanica; bassa dilatazione termica, elevata resistenza di azione di sostanze fuse.
Prodotti a pasta compatta
- Klinker: quarzo, feldspato e chamotte; cottura a 1250 °C; buona resistenza meccanica e chimica; pavimento e rivestimenti esterni.
- Gres: cattura fino a vetrificazione; prodotto impermeabile; resistente al gelo, abrasione e agli attacchi chimici; rivestimenti esterni e interni; in base alla cottura si differenzia in: ordinario (1000 °C), fine (1350 °C) porcellanato (1200 °C) e chimico (1250 °C).
- Monocottura: unico momento di cottura; elevate prestazioni meccaniche; resistenza abrasione e al gelo; per gli esterni.
- Porcellane: pregiato materiale ceramico; formata da: caolino 55%, roccia feldspatica 25%, quarzo 15% e calcare 5%; rivestite da strato impermeabile e resistente.
Fasi della produzione dell'argilla
- Estrazione: prelevata da giacimenti superficiali; esposta agli agenti atmosferici (disgregazione).
- Preparazione: essiccata con aria calda e macinata a secco; + acqua impasto ± plastico.
- Modellatura: a umido (acqua) o a secco; può avvenire: a mano (stampaggio), per estrusione, per colaggio o per spruzzo.
- Essiccazione: temperatura < 100 °C evitare fessurazioni o deformazioni durante la cottura.
- Cottura: perdita plasticità trasformazioni fisico-chimiche; temperature che vanno dai 900 °C ai 2000 °C.
- Applicazione della finitura: opaca (smalto) o trasparente (vetrina o cristallina); colorata con ossidi metallici.
- Cottura della finitura: se la finitura viene messa dopo la prima cottura, che genera il biscotto, seconda cottura per fissarla; in altri casi una sola cottura.
Laterizi
Impasti eterogenei, soprattutto quelli che contengono additivi come segatura, perlite, fango di cartiera, fibre di carta e scarti di carbone.
Laterizio così ottenuto si chiama "laterizio alleggerito in pasta" ha una densità di 450-1000 kg/m3.
Fasi di produzione
- Approvvigionamento: escavazione argilla da cave a cielo aperto.
- Stagionatura e preparazione: stagionatura per eliminare sostanze estranee; 12 mesi dopo avviene la cernita, macinazione, miscelazione e bagnatura. + additivi come: combustibili (sostanze organiche) e non combustibili (sabbia, polveri e farina di vetro); i principali additivi sono: alleggerenti (per aumentare la porosità, perlite, minerali per variare la plasticità) chimici (per limitare l'efflorescenza), scarti e rifiuti.
- Modellatura: tramite stampaggio, per ottenere elementi pieni (mattoni, piastrelle, tegole e coppi); tramite estrusione, per ottenere elementi con forature (blocchi forati, tavella e pignatte).
- Essiccazione: rimuovere acqua in eccesso fino ad averne il 3%.
- Cottura:
- Prima: forno Hoffman, con suolo mobile e materiale fisso;
- Ora: forni a tunnel di tipo continuo utilizzo di carrelli e temperatura intorno ai 1000 °C.
- 1 Fase cottura: perdita acqua (700°C);
- 2 Fase cottura: solidificazione;
- 3 Fase cottura: vetrificazione (1200 °C).
- Stoccaggio
Manufatti
- Mattoni: per realizzare fondazioni, murature, piattabanda, archi, volte, pavimenti e rivestimenti; superficie piccola = testa; superficie media = coltello; superficie ampia = piatto o taglio; dimensioni standard UNI sono 25 x 12 x 5,5 cm, per essere afferrabile con una mano.
- Blocchi: mattoni più grandi per murature e pareti di foratura; possono essere a: sezione rettangolare, a T, L o C, con facce piane o sagomate e fori orizzontali e verticali; blocchi a incastro con dentatura di precisione per l'incastro a secco; blocchi rettificati (colla al posto della malta), per ridurre i ponti termici; blocchi per murature armate con fori per l'appoggio di armature.
- Blocchi forati: per pareti di tamponamento, separazione e divisione; percentuale di foratura superiore al 55%; superfici esterne scanalate + adesione dell'intonaco.
- Tavelloni e tavella: elementi forati con spessore ridotto, utilizzate per solai e pareti interne di divisione.
- Pignatta: nei solai si differenziano in: pignatte per solai con travetti settati in opera e pignatte per solai con travetti prefabbricati.
- Tegole e coppi: prodotti per estrusione o stampaggio; posati in combinazione o singolarmente.
- Pianelle e piastrelle: elementi lastriformi impiegati per pavimentazioni o rivestimenti.
- Elementi per canne fumarie e condotti: elementi cavi realizzati in laterizio refrattario.
Caratteristiche e proprietà
Ottima reazione al fuoco (incombustibile); buona resistenza a compressione (30 MPa); scarsa resistenza a trazione e flessione; rottura con separazione netta e immediata.
Cause di degrado
- Efflorescenza: depositi di sostanze dovuta ai sali (solfati); sali contenuti negli elementi in laterizio o nella malta; sono danni estetici; riducono la resistenza termica.
- Salnitro: quando una combinazione di nitrato di potassio, calcio e magnesio si forma nel terreno (processo di decomposizione di materie organiche) si sposta verso l'alto per l'umidità.
- Degrado per gelività: acqua entra nei fori più grandi, si raffredda aumenta volume; l'acqua viene spinta nei fori più piccoli; continuo del processo di gelo e disgelo causa rottura.
Materiali lapidei
Classificazione geologica (in funzione del processo di trasformazione)
- Magmatiche (primarie): raffreddamento e solidificazione dei magmi; si dividono in: intrusive, effusive; alta resistenza a compressione; buona resistenza al gelo; bassa resistenza all'attrito; dense e poco lavorabili.
- Sedimentarie (secondarie): sono il 75% della crosta terrestre; si generano in 4 fasi: decomposizione di sostanze varie, trasporto del materiale detritico, deposito, trasformazioni fisico-chimiche; alcuni tipi sono: ghiaia, breccia, arenarie, argilla, tufi, calcare e travertino; scarsa resistenza a compressione; buona resistenza all'attrito; media resistenza al gelo; densità medio-alta.
- Metamorfiche: non omogenee; derivate da rocce magmatiche o sedimentarie (dopo radicali cambiamenti); sono: marmi, serpentini, scisti, quarziti, ardesia e gneiss.
Classificazione commerciale
Marmi: -4; graniti: -7; travertini: -giallo; pietre non lucidabili.
Classificazione per massa volumica apparente
- Molto leggeri
- Leggeri
- Mediamente pesanti: (peperini e travertini)
- Pesanti
- Molto pesanti
Fasi di produzione
- Coltivazione della cava: possono essere "a cielo aperto"
- Estrazione
- Trasporto
- Lavorazione: scolpellatura; barattatura; fresatura o incisione; tornitura; navigazione e lucidatura.
Caratteristiche meccaniche
Buona resistenza a compressione; scarsa resistenza a trazione; buona resistenza all'urto.
Proprietà tecnologiche
Materiali lapidei caratterizzati dalla lavorabilità, divisibilità e durevolezza.
Cause di degrado
- Fattori estrinseci
- Fattori intrinseci
Sostenibilità
Risorsa non rinnovabile, ma riutilizzabile; consumo di energia causato dal trasporto.
Muratura portante
Criteri generali secondo normativa
- Piante compatte e simmetriche rispetto a due assi ortogonali
- Continuità di lavazione
- Strutture orizzontali
- Solai per ripartire azioni orizzontali tra strutture verticali
- Agli incroci è buona norma avere almeno 1 m di muro privo di bucature
Cordolo: elemento in calcestruzzo armato; collega i sette in piani successivi; larghezza di 6 cm. Muratura resistente a compressione, ma non a trazione servono controventamenti o muri di spina.
Tipi di muratura
- Monostrato
- Pluristrato
- Cava
- A diaframma
- Rinforzata
- Armata concentrata estremità dei sette per formare un telaio
- Armata diffusa
- Armata post-compressa prefabbricato
Pareti
Le chiusure verticali devono soddisfare dei requisiti:
- Isolamento termico
- Inerzia termica
- Isolamento acustico
- Controllo della condensa
- Resistenza meccanica a carichi verticali e orizzontali
- Resistenza al fuoco
Pareti di tamponamento
- Parete monostrato + isolamento interno
- Parete pluristrato
- Parete a cassetta, tra di loro c'è isolamento termico + intercapedine d'aria
- Parete a cassetta vuota
- Parete ventilata
- Chiusure leggere
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