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La luce come fenomeno fisico e percettivo

La luce come fenomeno fisico

Energia raggiante emessa in quantità discrete (quanta o fotoni) e propagata con onde elettromagnetiche (generate dall’alternarsi ciclico di campi elettrici e campi magnetici).

Grandezze caratterizzanti l'onda elettromagnetica

  • Lunghezza d'onda (λ): distanza percorsa dall'onda durante un'oscillazione completa [m]
  • Frequenza (f): numero di oscillazioni effettuate nell'unità di tempo [Hz]
  • Velocità di propagazione (c): velocità con cui si propaga l'onda elettromagnetica → c = λf
  • Nel vuoto e nell'aria → c = 3*108 m/s
  • Negli altri mezzi → c = n: indice di rifrazione del mezzo

Spettro elettromagnetico: insieme delle radiazioni elettromagnetiche conosciute. Campo del visibile: 380 < λ < 780 nm. Colori da basse a alte λ: violetto, blu, verde, giallo, arancione, rosso.

La luce come trasporto di energia

  • Flusso energetico (Φ): energia emessa o ricevuta come radiazione nell’unità di tempo [W]
  • Intensità energetica: flusso energetico emesso in una data direzione → I = [W/sr]
  • Angolo solido: spazio racchiuso da un cono con vertice nel centro di una sfera di raggio R e che intercetta su essa un’area A → ω = [sr]

Interazione luce-superficie

L’energia incidente su una superficie viene in parte assorbita, in parte riflessa e in parte trasmessa.

  • Fattore di assorbimento α = %
  • Fattore di riflessione ρ = %
  • Fattore di trasmissione τ = %
  • Modalità di riflessione e trasmissione: speculare, diffusa, semidiffusa, prismatica complessa
  • Rifrazione della luce trasmessa: variazione della traiettoria della radiazione che si verifica all’interfaccia di separazione di 2 mezzi trasparenti
  • Legge di Snell → n1 sinθ1 = n2 sinθ2: indice di rifrazione assoluto

La luce come fenomeno percettivo

L’energia raggiante luminosa viene captata da retina (bastoncelli, agiscono a basse intensità luminose) e fovea (coni, agiscono ad alte intensità luminose e permettono la distinzione dei colori) determinando nel soggetto una sensazione visiva.

La sensazione luminosa

Aspetti qualitativi - percezione dei colori

L’organo visivo è stimolato diversamente a seconda della λ della radiazione incidente.

Aspetti quantitativi

  • Intensità soggettiva: è funzione dell’intensità energetica (Ie) e della lunghezza d’onda (λ).
  • Fattore di visibilità K(λ) con intensità soggettiva vale → K(λ) Φ(λ) = K(λ) Φ(λ)
  • Visione fotopica (diurna): massima intensità soggettiva → K(555) = Kmax
  • Visione scotopica (notturna): massima intensità soggettiva → K(510) = Kmax
  • Fattore di visibilità relativa → V(λ) = K = 683 lm/W

Grandezze fotometriche

  • Flusso luminoso (Φ): quantità di energia luminosa emessa da una sorgente nell’unità di tempo [lm]
  • Luce monocromatica → Φ = K(λ) Φe,λ = K V(λ) Φe,λ [lm/nm]
  • Luce eterocromatica → Φ = K ∫Φe,λ dλ = K ΣΔλ Vi Φe,λi [lm]
  • Intensità luminosa: flusso luminoso emesso in una data direzione → I = [cd]
  • Solido fotometrico: superficie delimitata dagli estremi dei segmenti proporzionali all’intensità della sorgente in diverse direzioni
  • Indicatrice di emissione: curva formata dall’intersezione tra il solido fotometrico e un piano passante per l’asse verticale del solido
  • Luminanza: rapporto tra l’intensità luminosa e la superficie emettente proiettata su un piano perpendicolare alla direzione dell’intensità → L = [nit]
  • Illuminamento: rapporto tra il flusso incidente su una superficie e la superficie stessa → E = [lx] A: piano utile (circa 80 cm dal pavimento), ricevente il flusso
  • Emettenza luminosa: rapporto tra il flusso emesso (o riflesso) da una superficie e la superficie stessa → M = [lx s.b. - lux su bianco] A: area emettente
  • Temperatura di colore correlata: temperatura assoluta di un corpo nero che irradia luce di uguale tonalità a quella della sorgente [K]

Relazioni tra grandezze fotometriche

  • Emettenza e illuminamento - superficie opaca illuminata → M = E ρ ρ: fattore di riflessione della superficie
  • Luminanza e illuminamento - superficie opaca illuminata, luce diffusa → L =

Comfort visivo

Comfort visivo: soddisfazione delle esigenze di ordine visivo espresse dall’utente, determinato da:

  • Prestazione visiva: velocità e accuratezza nello svolgimento di un compito visivo (osservazione di oggetti nello svolgimento di una data attività)
  • Gradevolezza dell’ambiente: risulta dal rapporto tra luce (naturale e artificiale), caratteristiche dello spazio e delle superfici, attitudini personali e aspetti psicologici
  • Sicurezza (corrente elettrica)

Criteri di progettazione illuminotecnica (norma UNI EN 12464)

  • Distribuzione delle luminanze: evitare luminanze troppo elevate → abbagliamento
  • Contrasti di luminanza troppo elevati → variazioni di adattamento oculare → affaticamento
  • Luminanze e contrasti troppo bassi → ambiente monotono e non stimolante
  • Illuminamento: scelto in funzione di ambiente, attività e compito visivo. Differenza significativa ogni 1,5 lx. Per percepire volto umano 20 lx
  • Scala illuminamenti: 20-30-50-75-100-150-200-300-500-750-1000-1500-2000-3000-5000 lx
  • Illuminamento medio mantenuto (nel tempo l’illuminamento diminuisce) → Em = Emed M: illuminamento medio di progetto fattore di manutenzione
  • Illuminazione delle zone immediatamente circostanti e uniformità di illuminamento → per evitare affaticamento visivo e abbagliamento molesto
  • Abbagliamento: dovuto a elevati gradienti di luminanza, può essere molesto e debilitante
  • Diretto: dovuto a sorgente luminosa di elevata luminanza nel campo visivo
  • Riflesso: dovuto a riflessione
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Ingegneria industriale e dell'informazione ING-IND/11 Fisica tecnica ambientale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novian di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fisica tecnica ambientale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico di Torino o del prof Serra Valentina.
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