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ESTETICA

DAL GRECO "AISTHESIS" PERCEZIONE/ SENSAZIONE

FATTO ESTETICO = DIMENSIONE SENSIBILMENTE TANGIBILE X BORGES

Platone, Simposio

DIOTIMA MOSTRA COME IL RAPPORTO DI EROS CON IL PROPRIO OGGETTO, IL SUO INSEGUIRE CIÒ CHE È BELLO, NON SI LIMITA ALLA BELLEZZA SENSIBILE MA CONOSCE UNA SORTA DI DIMENSIONE ASCENSIONALE CHE PORTA FINO A COGLIERE IL BELLO IN SE STESSO

X HUTCHESON

IL BELLO CONSISTE IN UNA CONNESSIONE FRA PERCEPENTE E OGGETTOPERCETTIVO + SUSSISTE IN CRITERIO OGGETTIVO DI BELLEZZA

OVVERO IL RAPPORTO FRA VARIETÀ E UNIFORMITÀ

SE ESTETICA IMPLICA PERCEZIONE LA IMPLICA IN RELAZIONE A QUALCOSA CHE MOSTRA DI AVERE CERTE PROPRIETÀ NEL SUO APPARIRE SENSIBILE

OVVERO LA BELLEZZA

DUE TESI A CONFRONTO

Leopardi

NON SI PUÒ PARLARE DI UN CARATTERE IN SÉ DEL BELLO, MA LA BELLEZZA È UNA CHIMERA, UN PRODOTTO DELL'IMMAGINAZIONE

VOCE "BELLO" DIDEROTBELLEZZA CONSISTE NELLA PERCEZIONE DI RAPPORTI CHE VARIA A SECONDA DELLA SENSIBILITÀ DEL SOGGETTO PERCIPEPENTE

ESTETICA

Dal greco "Aisthesis"

Percezione/Sensazione

Fatto estetico = dimensione sensibilmente tangibile x Borges

Se estetica implica percezione la implica in relazione a qualcosa che mostra di avere certe proprietà nel suo apparire sensibile

Due tesi a confronto

Platone, Simposio

Diotima mostra come il rapporto di Eros con il proprio oggetto, il solo inseguire ciò che è bello, non si limita alla bellezza sensibile ma conosce una sorta di dimensione ascensionale che porta fino a cogliere il bello in se stesso

x Hutcheson

Il bello consiste in una connessione fra percipiente e oggetto percettivo e sussiste in critico oggettivo di bellezza

Ovvero il rapporto tra varietà e uniformità

Leopardi

Non si può parlare di un carattere in sé del bello, ma la bellezza è una chimera, un prodotto dell'immaginazione

Voce "bello" Diderot bellezza consiste nella percezione di rapporti che varia a seconda della sensibilità del soggetto percipient

Elementi di un fatto estetico

  1. Aspetto
  2. Capacità di recepirlo sensibilmente
  3. Qualità dello scambio riflettivo
  4. Emozione
  5. Giudizio

A seconda del peso che si attribuisce a questi fattori si hanno diverse concezioni d'esso.

  • Emotivista
  • Cognitivista
  • Semantico-intenzionalista
  • Ribaltante espressivista

Concezione Emotivista

  • Relativismo
  • Soggettivismo
  • "X" è bello perché suscita in me un'emozione

Infalibilità del sentimento + Piano fallibile delle conoscenze

La bellezza non è una qualità delle cose e essa esiste solo nella mente che le contempla e ogni mente percepisce una diversa bellezza

David Hume

"Trattato sulla natura umana"

  • La nostra approvazione è implicita nel piacere immediato che tutte queste cose ci danno.
  • Il quale non è mai implicato nel sentimento di piacere dell'oggetto

CON SEGUENZE INDESEIDERATE

DEL RELATIVISMO EMOTIVISTA

Il gusto di un incapace che ritiene Topolino un capolavoro è uguale al gusto di un esperto che ritiene che Omero sia un capolavoro.

PROBLEMA DI UNA REGOLA DEL GUSTO

Hume definisce metro attraverso cui misurare il gusto

  1. Buona disposizione degli organi percettivi
  2. Delicatezza dell’immaginazione
  3. Esperienza e mancanza nel giudicare esteticamente
  4. Assenza pregiudizio
  5. Guardare al giudizio degli esperti

CONCEZIONE COGNITIVISTA

"X" suscita un’emozione in me perché è bello, è bello perché possiede determinate qualità

Gli oggetti hanno proprietà

Es: simmetria

Leggi e criteri (ovvero oggettivismo e universalismo) di applicazione corretta di queste proprietà

CONCEZIONE SEMANTICO-INTENZIONALISTA

HEGEL

  • VERO OGGETTO SU CUI ESERCITA È SOSTITUITO DALLE NARR.
  • ARTE BELLO RITO ASSOLUTO, È PRIMA DI TRE ARTE: 1-ARTE 2-RELIGIONE 3-FILOSOFIA

Il bello naturale è inferiore al bello artistico

PERCHÉ?

Perché solo nelle opera d'arte, in quanto prodotto dello spirito, si concretizza e si manifesta lo spirito nella sua libertà, superando l'opposizione tra soggettività e oggettività.

COME?

Questo superamento avviene mediante un processo storico

  1. ARTE SIMBOLICA + forma - contenuto es: Piramidi
  2. ARTE CLASSICA forma = contenuto scultura unità greca
  3. ARTE ROMANTICA - forma + contenuto es: pittura, musica

PROCESSO DI SMATERIALIZZAZIONE

MODERNE ARTI: ARTE VEICOLA DI MANIFESTAZIONE IN SÉ L'ASSOLUTO MA È INADEGUATA

CONCEZIONE DEBOLMENTE ESPRESSIVISTA

La dimensione estetica è una sottospecificazione della dimensione espressiva della mente umana

  • Il campo dell'estetico coincide con una generica espressività fatta di gesti
  • Estetico si risolve nell'espressivo

Ipotesi guida: L'estetica emerge evolutivamente prima del linguaggio

  1. Originaria connessione estetica tra mente e mondo
  2. Mente estetica come presupposto di una mente simbolica
  3. Prima nascita di atteggiamenti estetici
  4. Estetica come genesi del senso

Estetico è l'espressione di una sintesi attiva tra emozione e cognizione

GIUDIZI

la forma del giudizio è data dalla connessione tra un soggetto e un predicato (x è a)

  • 1- CONSTATIVI/OSSERVATIVI
  • 2- OPINATIVI/ESTIMATIVI
  • 3- ETICI/NORMATIVI
  • 4- ESTETICI

LA POSIZIONE KANTIANA RELATIVA ALLA SUA CONCEZIONE DEL FATTO ESTETICO LA TROVIAMO NELLA SUA CRITICA DELLA FACOLTÀ DEL GIUDIZIO

FILOSOFIA divisa in due domini

  • TEORICO
    • intelletto e l'andamento delle leggi universali della Natura
  • PRATICO
    • ragione è libera in quanto può volere o non volere un’azione

il QUESITO KANT: È POSSIBILE SUPERARE QUESTA SCISSIONE?

La facoltà di guidare crea nel fare connessioni tra due tipi giudizi.

  • GIUDIZI RIFLETTENTI
    • Non si possiede in anticipo il concetto da applicare, ci si affida alla nostra capacità di riflessione
  • GIUDIZI DETERMINANTI
    • Applicano concetti e regole

GIUDIZI TEOLOGICI

FANNO PARTE DEI GIUDIZI RIFLETTENTI

I GIUDIZI ESTETICI

ANALIZZATI NELL'ANALITICA DEL BELLO

secondo 4 macro categorie

  • QUALITÀ
  • QUANTITÀ
  • RELAZIONE
  • MODALITÀ
  • SENZA / LIMITAZIONE / NEGAZIONE
  • UNITÀ / PRODUALE PLURALITÀ
  • INERENZA / SOSTANZIALITÀ
  • COMUNANZA / SCAMBIO / RELAZIONE / DIALOGO
  • CASUALITÀ / DIPENDENZA
  • POSSIBILITÀ / IMPOSSIBILITÀ
  • ESISTENZA / NON ESISTENZA
  • CONSISTENZA

QUALITÀ

I GIUDIZI SONO ESTETICI IN QUANTO CONNOTATI DA UN SENTIMENTO DI PIACERE

  • I GIUDIZI RELATIVI ALLA PIACEVOLEZZA
  • INFATTI NON SONO GIUDIZI ESTETICI

x Kant il giudizio estetico è un giudizio caratterizzato dal disinteresse dell'oggetto

  • non sono legati a una singola sensazione
  • non sono vincolati ai concetti dell'oggetto

QUINDI

x Kant il giudizio estetico prende distanza dalle singole qualità sensibili dell'oggetto (si giudica esteticamente la forma dell'oggetto non i singoli aspetti) e nello stesso tempo il giudizio estetico non deve passare dal concetto (es: forme marine, belle! non sappiamo se siano animali o no)

QUANTITÀ

I giudizi estetici non avendo un concetto non vi è un universale vocium

Dal punto di vista logico sono singolari.

La dimensione estetica che esprime è di tipo universale, perché riguarda il rapporto tra facoltà presenti in ognuno.

Kant non solo esteticamente singolari perché pensa che il giudizio di bellezza che formulo possa essere presupposto legittimamente in ogni altro.

Si chiede: Precede il sentimento di piacere o il giudizio verso l'oggetto?

Il piacere è nel giudicare stesso esteticamente

RELAZIONE

Giudizio di gusto = un oggetto nasce con questa forma/matematica in vista della sua funzionalità.

Scopo = oggetto di un concetto in quanto il concetto viene considerato la causa di questo.

La bellezza è la forma della finalità di un oggetto in quanto questo vi è recepita senza la rappresentazione di uno scopo.

Gli oggetti riescono a dare indiscriminatamente piacere/dispiacere a chi li guarda.

Bellezza ≠ utile

Modalità

3 categorie

  • Possibilità
    • è qualsiasi rappresentazione può dirsi che è in rapporto sensibile con il piacere
  • Realtà
    • noi diciamo piacere ha un rapporto reale con il piacere
  • Necessità
    • se il nostro è un giudizio estetico, allora diciamo che il Bello non ha semplicemente un rapporto reale con il piacere, ma ha un rapporto necessario

ciò che ha una condizione

Presuppone l’idea di un senso estetico comune che nasce da un rapporto favorevole armonico tra le facoltà

Valenza universale

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-FIL/04 Estetica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher RebeccaMichelotti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Estetica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Desideri Fabrizio.
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