La geopolitica
Carlo Jean
Origini del termine
Il termine fu coniato da Rudolph Kjellén per indicare una particolare analisi della politica condotta in riferimento ai condizionamenti su di essa esercitati dai fattori spaziali, sia quelli fisici che quelli riguardanti la morfologia dello spazio e il clima, specie per quanto riguarda le relazioni di interdipendenza fra le entità politiche territorialmente definite. Per Yves Lacoste è la rappresentazione che i soggetti geopolitici danno di tali rappresentazioni in funzione dei loro interessi e diritti storici.
Evoluzione storica
La geopolitica aveva conosciuto grande popolarità nel dopoguerra, specie per impulso di Haushofer, ma nel secondo dopoguerra aveva subito un’eclissi di popolarità, quasi messa al bando poiché accusata di associazione con i programmi di espansionismo tedesco. A partire dagli anni ’60 il termine venne riutilizzato sempre più frequentemente: si è tuttavia sempre fatto uso della geopolitica, senza usarne il termine, anche nel secondo dopoguerra.
Per Lacoste la riscoperta della geopolitica cominciò con l’invasione della Cambogia da parte del Vietnam nel 1978: questa data tuttavia indica la riscoperta della geopolitica solo della cultura francese che aveva creduto nell’ideologia marxista.
Ricomparsa del termine
La ricomparsa del termine geopolitica è derivata dalla fine dell’ideologia bipolare, sostituzione dell’ordine di Yalta col disordine delle Nazioni, della difficoltà di instaurare un nuovo ordine mondiale, del frantumarsi dei blocchi, del globalismo e delle interdipendenze economiche, della balcanizzazione del mondo e degli etnonazionalismi, della comparsa di nuovi attori, dell’impatto delle nuove tecnologie e delle modifiche subite dagli attori principali della scena internazionale, ovvero gli Stati-nazione erosi dalle situazioni sovranazionali e dalle forze transnazionali. Parlando di geopolitica si cerca di fronteggiare le sfide e le incertezze di tali cambiamenti e dei nuovi assetti del mondo.
Collocazione della geopolitica
Generalmente si tende a collocare la geopolitica nelle scienze geografiche, come sinonimo di geografia politica, mentre i geopolitici ne affermano l’appartenenza alla scienza politica. Occorre distinguere una concezione ristretta della geopolitica, quella determinista della scuola di Monaco di Baviera, scientifica, mentre la seconda, allargata, la “macrogeografia”, che evidenzia il peso dei fattori geografici nelle decisioni politiche. I fattori ambientali non determinano le scelte politiche, anche se le condizionano grandemente, al pari di altri fattori.
Estensione territoriale
Un’altra differenziazione riguarda l’estensione territoriale considerata nell’analisi geopolitica: le grandi teorie geopolitiche classiche...