DIRITTO
INTERNAZIONALE
M.D.A.
Storia del DI
Antica Grecia: città-Stato come attuali Stati sovrani
• Impero romano: unità della comunità internazionale; metodo di riconoscere, preservare e
• garantire tradizioni, usi, costumi e un certo sostrato giuridico delle varie popolazioni
assoggettate al controllo di Roma
Sacro Romano Impero: due grandi autorità:
• ‣ ➝
autorità spirituale (papato) sovraordinata: il papa incoronava l’imperatore
‣ autorità temporale (imperatore)
➝ ➝
Riforma protestante Enrico VIII fonda la Chiesa d’Inghilterra cuneo nella comunità
• internazionale. Rapporti di tipo feudale: il sovrano d’Inghilterra era vassallo del re di Francia
Guerra dei trent’anni e pace di Vestfalia (1648): enti sovrani superiorem non recognoscentes
• ‣ meccanismo di difesa collettiva
‣ struttura orizzontale: uguaglianza sovrana degli Stati
Congresso di Vienna del 1815: sorta di direttorio in Europa delle grandi potenze dell’epoca
• (Impero zarista, Francia, Inghilterra, Prussia)
Storia del DI ➝
Dal Medioevo, per molti anni la comunità internazionale ha avuto natura europea Res Publica
• ➝ ➝
Christiana comunità omogenea consuetudini
Nascita degli Stati Uniti
• ➝
Nascita dell’Unione sovietica: primo Stato di socialismo reale frattura nella comunità
• internazionale
‣ rifiuto delle consuetudini; DI solo sulla base di trattati (previa volontà degli Stati)
Nascita della Società delle Nazioni (1919)
• ‣ distinzione fra guerra giusta e guerra ingiusta
uso della forza come extrema ratio
‣
Nuovo ordine mondiale (secondo dopoguerra): relazioni internazionali da svolgersi nel quadro di
• ➝
organizzazioni internazionali regole per la conduzione dei rapporti tra Stati
‣ Fondo monetario internazionale
‣ Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo
Organizzazione delle Nazioni Unite (1945)
‣ ➝
Decolonizzazione (anni ’60) frattura Nord-Sud
• ➝
‣ nuovo ordine economico internazionale (anni ’70) eguaglianza sostanziale degli Stati
Mondo senza poli
• Diritto internazionale
Diritto di enti sovrani superiorem non recognoscentes
• Decentramento delle funzioni dell’ordinamento giuridico:
• ➝
‣ funzione di produzione normativa consuetudini e trattati internazionali, ossia regole di cui
sono destinatari gli stessi soggetti che le hanno poste in essere
➝
‣ funzione di accertamento del diritto autoaccertamento e mancanza di tribunali a competenza
obbligatoria: la giurisdizione ha base consensuale (funzione arbitrale)
➝
‣ funzione di garanzia del diritto autotutela. Nell’esecuzione delle sentenze internazionali, se
la parte soccombente non adempie, gli strumenti societari predisposti dalla comunità
internazionale non assicurano necessariamente il soddisfacimento del diritto della parte
vittoriosa
DI pubblico:
• ‣ diritto di pace: norme giuridiche consuetudinarie che cessano di avere applicazione in caso di
guerra
diritto di guerra: complesso di norme giuridiche che trova applicazione in tempo di guerra
‣ ➝
DI classico come diritto di coesistenza norme che limitavano la libertà originaria degli Stati al
• solo scopo di evitare che l’esercizio della libertà di uno Stato interferisse con l’esercizio della
➝
libertà di un altro Stato norma sinallagmatica
Soggetti di DI
Soggetti di DI
Soggetto di diritto: chiunque possa essere titolare di diritti ed
obblighi secondo una certa normativa
Enti non
territoriali che Enti che
aspirano a Enti non partecipano
divenire Enti non territoriali che occasionalmente
Enti territoriali organizzazioni di territoriali hanno un legame alla vita di
governo di una con gli Stati relazione
comunità internazionale
territoriale
Stati sovrani e Organizzazioni
Governi in esilio Santa Sede Individuo
indipendenti internazionali
Movimenti di
Insorti liberazione Ordine di Malta
nazionale Comitato
internazionale
della Croce Rossa
Enti territoriali
Esercitano il potere di governo su una comunità territoriale:
Stati sovrani e indipendenti
• Insorti
• Stati sovrani e indipendenti
➝ ➝
Soggetti principali del DI Stati federali. Non sono soggetti gli Stati federati lo Stato federale è
• responsabile sul piano internazionale per eventuali illeciti compiuti da organi degli Stati federati
Piena soggettività internazionale
• ➝
Elementi costitutivi dello Stato (art. 1 della Convenzione di Montevideo del 1933) Stato-
• comunità:
‣ popolazione permanente
‣ territorio definito da confini stabiliti
‣ organizzazione di governo:
principio dell’autodeterminazione: per il DI va bene qualsiasi tipo di organizzazione interna
❖ principio dell’effettività della sovranità interna: effettiva capacità di controllo della popolazione
❖ stanziata sul territorio ➝
‣ sociabilità internazionale sovranità esterna: capacità di entrare in relazione con gli altri Stati
su un piano di assoluta parità ed eguaglianza. Questo ci può essere solo nella misura in cui
uno Stato possa esercitare pienamente la propria sovranità a titolo esterno
In realtà, quello che viene in rilievo in DI è lo Stato-organizzazione, ossia quel complesso ristretto
• di organi che dirige l’ente
Stati sovrani e indipendenti ➝
Problema dei c.d. Stati esigui/micro-Stati: Andorra, Monaco, San Marino, Liechtenstein
• qualora l’ingerenza di altri Stati sia particolarmente penetrante, è da dubitare della soggettività
internazionale dell’ente
Problema degli Stati-fantoccio: Stati che formalmente hanno un’organizzazione di governo
• ➝
indipendente, ma sostanzialmente no. Non sono considerati soggetti di DI Repubblica di
Cipro Nord, Transnistria
Problema degli Stati protetti: mancano del requisito dell’indipendenza, ma sono da taluni
• considerati soggetti di DI
Failed-States: anche una situazione di anarchia, che comporti una rottura costituzionale
• dell’ordinamento interno, non estingue lo Stato nel senso del DI
Insorti
Gruppo di individui che lotta contro il governo legittimo di uno Stato:
• ‣ o per sostituire la propria autorità di governo al governo legittimo di uno Stato
‣ o per riuscire ad assumere un controllo stabile su una porzione del territorio dello Stato in modo tale da poterlo staccare
➝
e fondare un nuovo Stato (o di aggregarsi ad un altro Stato preesistente Crimea)
Soggettività internazionale a due condizioni:
• ‣ ➝ ➝
organizzazione interna di governo gli insorti devono riuscire ad esprimere un ente di governo principio di
effettività
‣ controllo su una porzione di territorio, anche se non sono riusciti a realizzare la secessione o ad annetterla a un altro
Stato ➝
La sociabilità internazionale — riconoscimento — può aiutare gli insorti nella pretesa di creare un nuovo Stato Sud Sudan
• Ente di natura transitoria:
• ➝
‣ o riesce a realizzare il suo obiettivo (sostituirsi al governo legittimo, secessione o annessione a un altro Stato) gli illeciti
compiuti (anche dal precedente Stato) vengono imputati al nuovo Stato o allo Stato a cui si è annesso il movimento
insurrezionale ➝
‣ o fallisce nel suo obiettivo e retrocede a semplice gruppo di individui tutti gli eventuali illeciti compiuti a livello
internazionale non possono essere imputati a nessuno Stato; vi può essere un’eventuale responsabilità penale
individuale
Capacità internazionale limitata alle norme che regolano la condotta delle ostilità con il governo legittimo e a quelle che
• disciplinano l’esercizio del potere d’imperio del movimento insurrezionale sul territorio da esso controllato (ad esempio,
regole in materia di protezione degli stranieri presenti sul territorio stesso
Insorti
Insurrezione che sfoci in una guerra civile
Il governo legittimo è libero di combattere come meglio crede contro gli insorti — incontrando
• soltanto i limiti di natura umanitaria, stabiliti dall’art. 3 delle quattro Convenzioni di Ginevra del
1949 —, i quali non assumono la qualifica di legittimi combattenti — perché gli insorti
tendenzialmente si pongono in una posizione di violazione del DI: lesione della sovranità
territoriale del governo legittimo — (e quindi, ove catturati, vengono trattati quali semplici
criminali per gli atti di violenza compiuti) a meno che non riescano ad ottenere il riconoscimento
di belligeranza, atto mediante il quale il governo legittimo accetta di riconoscere il movimento
insurrezionale come una controparte nel conflitto interno, trasformandolo in un conflitto
internazionale — in questo caso gli insorti assumono la qualifica di legittimi combattenti e
godono di varie tutele
Gli Stati terzi, in mancanza di riconoscimento di belligeranza, possono intervenire solo a fianco
• del governo legittimo — tranne che non intervenga una risoluzione di segno contrario del
Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite — oppure a fianco degli insorti ma solo per motivi
umanitari
Enti non territoriali che aspirano a divenire
organizzazioni di governo di una comunità territoriale
Non esercitano attualmente un potere di imperio su un territorio, ma tendono all’acquisizione di
siffatto potere di governo:
Governi in esilio
• Movimenti di liberazione nazionale
• Governi in esilio
Perché possa esservi un governo in esilio è necessario che vi sia uno Stato disposto ad ospitare
• tale ente ed a permettergli di esplicare funzioni modellate su quelle di un’organizzazione statale
Movimenti di liberazione nazionale
Ente organizzato rappresentativo di un popolo in lotta per l’autodeterminazione
• Come gli insorti, i movimenti di liberazione nazionale constano di gruppi di persone che lottano contro il governo legittimo di un Paese
• La differenza è che i popoli formanti i movimenti di liberazione nazionale sono protetti da un principio fondamentale del diritto internazionale, ossia
• il principio di autodeterminazione dei popoli: principio che riconosce a ciascun popolo il diritto di scegliere liberamente la propria forma di
governo. Il principio di autodeterminazione è accolto nella Carta delle Nazioni Unite come principio ed è stato trasformato, sulla base di risoluzioni
dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite in diritto dei popoli all’autodeterminazione, ma questo diritto viene riconosciuto con precise
limitazioni, limitatamente a determinate situazioni, proprio per evitare che la tutela del diritto all’autodeterminazione dei popoli possa entrare in
conflitto insanabile con il principio del rispetto dell’integrità territoriale degli Stati. Possono aspirare alla realizzazione del diritto di
autodeterminazione dei popoli:
‣ ➝
popoli sottoposti a dominazione coloniale ormai non è più rilevante
‣ ➝ ➝
popoli che siano vittime di politiche di discriminazione razziale anche questa ipotesi è ormai poco rilevante questa opzione era stata
prevista per arginare le politiche sudafricane di apartheid dell’inizio degli anni ’60;
‣ ➝
popoli sottoposti a occupazione straniera ce ne sono. il caso più importante è quello della Palestina (i territori palestinesi sono sottoposti ad
occupazione militare a partire dalla guerra dei sei giorni del 1967, che ha portato appunto all’occupazione israeliana dei territori palestinesi
della Cisgiordania e della striscia di Gaza). Non è un caso che proprio su questi territori palestinesi sia sorto nato il movimento di liberazione
nazionale per eccellenza: l’Organizzazione per la liberazione della Palestina
Alla luce di queste limitazioni, non si può parlare di diritto di autodeterminazione dei popoli nel caso della Crimea, perché non ricorrono le condizioni
(forse non ricorrevano neanche le condizioni per il Kosovo, in questo Putin ha anche ragione)
Altra differenza rispetto al partito insurrezionale è che il partito insurrezionale, che è soggetto di DI a certe condizioni, viene preso in
• considerazione nella misura in cui riesce ad esercitare, contro il governo legittimo del Paese, un controllo esclusivo su una parte del territorio dello
Stato. Dunque, il partito insurrezionale è tale perché ha il controllo del territorio. I movimenti di liberazione nazionale, invece, per definizione,
lottano per l’acquisizione del territorio. L’Olp lottava perché al popolo palestinese, di cui le Nazioni Unite avevano riconosciuto il diritto
all’autodeterminazione, fosse riconosciuto il diritto su un determinato territorio.
Movimenti di liberazione nazionale
Autodeterminazione
interna: diritto riconosciuto ad un popolo di scegliere la propria forma di governo
• esterna: diritto di un popolo di decidere come presentarsi sulla scena internazionale, ossia di decidere se stare dentro la
• comunità internazionale a titolo autonomo, come Stato indipendente, oppure se collegarsi ad un altro Stato. I movimenti di
liberazione nazionale intendono lottare anzitutto per la realizzazione dell’autodeterminazione esterna.
Per poter essere considerati soggetti di DI, però, i movimenti di liberazione nazionale devono riuscire ad esprimere una qualche
forma di organizzazione di governo interna. Se non riescono a dotarsi di un’organizzazione interna è possibile che vengano
alimentati notevoli dubbi a livello internazionale sulla possibilità di ammettere questo ente come vero e proprio soggetto
interlocutore nella vita delle relazioni internazionali. Se, invece, riescono ad affermarsi come organizzazione interna, nulla osta a
che possano essere ammessi nel novero dei soggetti di diritto internazionale, anche a prescindere dal fatto che riescano ad
esercitare il controllo su una porzione di territorio. L’elemento dell’organizzazione interna di governo è, perciò, un elemento
imprescindibile per valutare la soggettività dei movimenti di liberazione nazionale
Soggettività limitata sotto una serie di profili
• la soggettività di cui gode il movimento di liberazione nazionale è una soggettività che ha anzitutto un obiettivo: quello di
‣ consentire a questi enti di rapportarsi con gli altri soggetti di DI per discutere i modi e i tempi della realizzazione del principio
➝
di autodeterminazione dei popoli (sentenza n. 1981/1985, caso Arafat) Accordi di Oslo-Washington fra Olp e Israele
il regime delle immunità non viene riconosciuto agli esponenti dei movimenti di liberazione nazionale (sentenza n. 1981/1985)
‣ partecipazione ai lavori di organizzazioni internazionali e alle conferenze internazionali
‣
Il diritto dei popoli alla lotta per l’autodeterminazione ha dei limiti — riconosciuti dal diritto delle Nazioni Unite — che sono imposti
dalla necessità di contemperare questo principio con un altro basilare principio che regola i rapporti internazionali, ossia il rispetto
per l’integrità territoriale degli Stati e per le frontiere
Movimenti di liberazione nazionale
➝
Movimento che sfoci in una guerra civile guerra di liberazione
nazionale ➝
Il governo costituito non può usare la forza per privare il popolo del diritto all’autodeterminazione sarebbe un illecito internazionale
• i membri di un movimento di liberazione nazionale sono sempre considerati legittimi combattenti dagli Stati parti del I Protocollo
• addizionale del 1977 — ma nella prassi anche dagli altri —, dunque, se catturati, hanno diritto alle tutele previste per i prigionieri di guerra
(affermato dai due protocolli addizionali del 1977 alle Convenzioni di Ginevra del 1949)
I terzi acquistano il pieno diritto di intervenire a favore degli esponenti del movimento di liberazione nazionale (solo per aiuti di natura
• umanitaria??) (diritto di resistenza dei popoli sottoposti a dominazione coloniale, razzista o straniera), sempre perché i movimenti di
liberazione nazionale hanno questo riconoscimento — il principio di autodeterminazione — che è una norma di ius cogens avente valore
erga omnes. Il DI consuetudinario vieta agli Stati terzi di intervenire a favore del governo costituito, sia nel senso di intervento armato
diretto sia nel senso di qualsiasi forma di assistenza il cui scopo sia quella di facilitare l’azione repressiva del governo costituito
Questione palestinese
L’Olp è l’ente che rappresenta il popolo palestinese, ormai riconosciuto come entità che ha diritto all’autodeterminazione sia
• dall’Assemblea generale sia dalla Corte internazionale di giustizia, nel parere su un muro nei territori palestinesi
L’Autorità nazionale palestinese è un ente distinto dall’Olp e ha una limitata autonomia che esercita sul piano interno
•
Gli accordi internazionali dovrebbero essere stipulati dall’Olp e non dall’Autorità. La situazione è divenuta ancora pi complicata con la presa
di potere da parte di una fazione palestinese (Hamas) nella striscia di Gaza, da dove gli israeliani si sono ritirati nel 2005, e la presenza
dell’autorità nazionale palestinese in Cisgiordania. Tra le due fazioni palestinesi, al-Fatah, che governa la Cisgiordania, e Hamas, al potere
nella striscia di Gaza, esiste praticamente uno stato di guerra civile
Enti non territoriali
Non esercitano un potere di imperio su un territorio e non aspirano ad acquisire un territorio e
sono enti sui generis:
Santa Sede
• Ordine di Malta
• Comitato internazionale della Croce Rossa
• Santa Sede
La Santa Sede in quanto tale è soggetto di DI — accanto allo Stato Città del Vaticano — sulla base del
• principio dell’effettività
Dopo il 1870 e fino ai Patti lateranensi — che creano
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.