Goffman: porta il sacro, il rito, di Durkheim nella dimensione quotidiana
Il sé è un oggetto cerimoniale, qualcosa di sacro che:
- Oggetto del culto = individuo: deve essere trattato con attenzione rituale e che a sua volta deve essere presentato nella giusta luce.
Rituali di discrezione
Dicono ciò che non bisogna fare, forme di rispetto per evitare di violare la deferenza: la sfera sacrale degli altri manifestano all'interlocutore il nostro apprezzamento.
Rituali di presentazione
- 2 tipi di rituale nella vita quotidiana:
- Dicono ciò che bisogna fare
- Contegno: rivolto a noi stessi per rituali di ratifica, mostrare agli altri di saper stare nella società, ad esempio congratulazioni
- Rituali di accesso, ad esempio cenno di saluto
Tipi di territorio del self
Territori che sono esposti alla minaccia di violazioni:
- Spazio personale: spazio che circonda l'individuo e lo segue
- Nicchia: spazio all'interno del quale l'individuo ha pretese temporanee ma esclusive, non segue l'individuo
- Spazio d'uso: spazio che un individuo occupa durante un'azione
- Turno: per esempio coda agli sportelli
- Guaina: pelle e vestiti, segmentata in maniera differente, per esempio gomito ≠ sedere
- Riserva di possesso: effetti personali che sono un'estensione del sé
- Riserva di informazione: informazioni personali (privacy)
- Pretesa conversazionale: scegliere chi può invitarmi a conversare o chi può entrare nella conversazione
Tipi di confini di territorio del self
- Centrali: effetti personali come segnaposto
- Di confine: per esempio bracciolo della poltrona al cinema
- Incorporati: oggetti marchiati col proprio nome
Violazione dei territori del self
La scorretta esecuzione di un rituale di discrezione e la mancanza di applicazione delle sue norme implica una o più violazioni della sfera sacrale:
- Posizione: distanza di sicurezza oltrepassata
- Tocco: corpo toccato, violato da altri corpi
- Penetrazione visiva: fissare qualcuno a lungo
- Penetrazione sonora: suoni, grida, urla
- Penetrazione conversazionale: intromissione in un discorso o importunare qualcuno
- Secrezioni corporee
Il disturbatore deve riparare a una potenziale rottura del normale andamento dell'interazione attraverso giustificazioni, scuse... L'individuo agisce per confermare di essere giudizioso e competente, prendendo le distanze dal self che ha commesso la violazione.
Interscambio di riparazione
3 glosse del corpo, "note di commento" con le quali si prendono le distanze dal self:
- Glossa di circospezione: distogliere lo sguardo o fingersi assortiti quando si accorge che lo stiamo fissando
- Glossa di orientamento: quando fissiamo ad esempio i piani sull'ascensore
- Glossa di esagerazione: per esibire in modo che tutti sentano il mio disagio, per esempio "che stupido!"
Identità e metafora del teatro
- L'identità non è stabile ma si evolve durante le interazioni nel corso della vita.
- Metafora del teatro: l'essere umano mette in scena sé stesso, cioè quello che vuole rappresentare di sé agli occhi degli altri, attraverso dei modi di fare.