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Ascanio Troiani

Introduzione al diritto internazionale

Diritto internazionale è definito come il diritto della Comunità degli Stati. Le caratteristiche dell'ordinamento della Comunità Internazionale includono:

  • Funzione normativa:
    • Diritto internazionale generale: Consuetudine
    • Diritto internazionale particolare: Accordo
  • Funzione di accertamento - Arbitrato
  • Funzione di attuazione coattiva - Autotutela

Soggettività internazionale dello Stato

Lo Stato è definito come destinatario di norme internazionali (Soggetto di Diritto Internazionale - Stato Organizzazione). La soggettività comprende lo Stato-Comunità e lo Stato apparato.

Requisiti ai fini della soggettività internazionale includono:

  • Attribuzione della soggettività internazionale:
    • Criterio della effettività + esempi ed eccezioni
    • Criterio dell'indipendenza + esempi ed eccezioni
  • Soggettività delle organizzazioni internazionali - piena personalità
  • Principio di autodeterminazione dei popoli

Formazione delle norme internazionali

La consuetudine internazionale è costituita da un comportamento costante ed uniforme tenuto dagli Stati, accompagnato dalla convinzione dell'obbligatorietà e della necessità del comportamento stesso. Gli elementi della consuetudine includono Diuturnitas e Opinio Juris sive necesitasis.

La formazione della consuetudine avviene attraverso atti interni ed esterni, giurisprudenza interna, e principi generali di diritto riconosciuti dalle nazioni civili (Art.38 Statuto CIG).

  • Fonte utilizzabile per colmare lacune del diritto
  • Prelievo di principi da ordinamenti statali: Maggior parte degli stati e sentiti come obbligatori

Non esistono norme internazionali generali scritte. Tuttavia, ci sono grandi convenzioni di codificazione delle Nazioni Unite e accordi di codificazione (CDI), e dichiarazioni di principi dell'Assemblea Generale dell'ONU che raccomandano e formano la prassi della consuetudine.

Il trattato

Il trattato è una fonte di norme di diritto internazionale particolare. Il diritto dei trattati è disciplinato dalla Convenzione di Vienna del 1969 e dal diritto consuetudinario, come incontro delle volontà di due o più stati.

La definizione di accordo internazionale regola la sfera dei rapporti, producendo norme pattizie: regole materiali e formali per istituire fonti.

Procedimento di formazione dei trattati:

  • Procedimento normale o solenne: Fasi del procedimento e organi plenipotenziari
  • Disciplina della ratifica - Potere in mano all'esecutivo tranne Art.80: Legge di autorizzazione: Consenso Parlamento

Procedure alternative:

  • Accordo in forma semplificata: Consenso a vincolarsi espresso dalla firma
  • Competenza a concludere accordi in forma semplificata, validità o invalidità degli accordi
  • Intese non giuridiche concluse in violazione

Problema di competenza a stipulare: Art.46 Convenzione di Vienna norme interne. Il consenso di uno stato ad essere vincolato da un trattato espresso in violazione di una norma interna non può essere invocato come vizio del consenso a meno che la violazione non riguardi una regola fondamentale del diritto interno.

Accordi conclusi da regioni e accordi stipulati da organizzazioni internazionali possono risultare ineficaci nei confronti di stati terzi. L'incompatibilità tra norme convenzionali richiede la combinazione di due principi: successione dei trattati nel tempo e inefficacia dei trattati per terzi, con clausole di compatibilità o subordinazione e impegno delle parti.

Art.103 Carta: Prevalenza degli obblighi della carta su quelli di qualsiasi trattato.

Riserve nei trattati

La riserva indica la volontà dello stato di non accettare certe clausole del trattato o di accettarle con modifiche o secondo una determinata interpretazione (dichiarazione interpretativa). L'evoluzione della riserva prevede la facoltà di apporre riserve al momento della ratifica e l'inammissibilità delle riserve compatibili con lo scopo e oggetto del trattato, con obiezioni da parte degli stati.

Interpretazione dei trattati include il metodo obiettivistico, interpretazione estensiva, analogia, teoria dei poteri impliciti, e il rifiuto di interpretazioni unilaterali.

La successione degli stati nei trattati è disciplinata dalla Convenzione di Vienna del 1978.

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Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Axan di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi Roma Tre o del prof Carletti Cristiana.
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