Edith Wharton: scrittrice americana
Edith Wharton, nata nel 1862, proviene da una famiglia ricca e aristocratica. Non ha mai frequentato scuole private, ma è stata seguita da precettori privati che le insegnano principalmente le lingue moderne e le buone maniere. Fin da bambina ha la possibilità di visitare l'Italia, la Spagna e altri paesi europei; legge molti libri di viaggio di autori del '700 e dell'800.
Primi viaggi e vita matrimoniale
A 19 anni torna in Italia, visitando Firenze e Venezia. Si sposa, ma il matrimonio finisce pochi anni dopo, dando così la possibilità alla scrittrice di intraprendere più viaggi, allargando la cerchia di conoscenze e dedicandosi alla letteratura.
Opere principali
La sua opera più importante è "L'età dell'innocenza". Prima del suo romanzo di successo, pubblica un'opera intitolata "Ville italiane e loro giardini"; è una raccolta di articoli in cui vengono raccontate e descritte alcune ville italiane e i loro giardini. Nel 1905 pubblica "Scenari italiani", descrivendo le scene dei paesaggi italiani; infatti, il titolo originale dell'opera è "Italian Backgrounds".
Vita a Parigi e approccio letterario
Passa gran parte del suo tempo a Parigi, nel periodo della Belle Époque, interrotta però bruscamente dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale. L'approccio dell'opera "Ville italiane" è molto romantico, perché presenta una riflessione sulla decadenza senza dare speranza a una rinascita. La Wharton vuole eliminare il filtro romantico ed elaborare una scrittura più scientifica. Vuole essere oggettiva nella descrizione dei paesaggi, evitando di applicare alle descrizioni i suoi stati d'animo e i suoi sentimenti, per essere il più oggettiva possibile.
Viaggi e descrizioni
Si distacca da quanto dicono le guide. Abbiamo prima l'immagine e poi la sua realizzazione (reificazione); Oscar Wilde diceva "l'arte viene prima della natura". Quindi la scrittrice vuole descrivere le immagini e i paesaggi che vede, senza essere influenzata dalle loro realizzazioni e rappresentazioni. Il suo viaggio inizia dalla Svizzera, perché la Wharton ha bisogno di confrontare la Svizzera con l'Italia. La scrittrice evita le grandi città d'arte, ma preferisce le piccole località, che sono raggiungibili attraverso le vie di comunicazione.
La scrittrice americana disdegna le tappe rituali, le città d'arte come Roma, Firenze, Napoli e Bologna. Lei cerca luoghi sconosciuti alle classiche guide, spesso ardui da raggiungere. La scrittrice comincia con la discesa dall'Engadina a Chiavenna.
-
Scenari macroeconomici
-
Scenari macroeconomici
-
Appunti Scenari economici
-
Appunti scenari economici macroeconomia