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Geografia economico - politica

Lezione I 11/03/04

L’etimologia della parola composta “Geografia” deriva da due termini della Grecia:

  • GEO = Ghè = Terra
  • GRAFIA = Scrittura

Esistono due correnti della geografia:

  • Geografia umanistica: è molto simile alla sociologia, descrive il rapporto tra l’uomo, l’ambiente e il territorio (approccio sociale, politico, storico).
  • Geografia scientifica: si preoccupa di creare delle descrizioni matematiche.

La geografia storica, politica ed economica sono dei sottogruppi della geografia umanistica.

Geografia economica e politica

Geografia economica: si sviluppa dal 1700 in poi occupando una nicchia particolare, si occupa delle forme dell'uomo nell'approccio economico con il territorio e di come sfruttare le risorse del territorio.

Geografia politica: si è occupata delle forme di organizzazione politica del territorio mondiale, ad esempio le relazioni dello stato italiano con un altro stato.

Globalizzazione e localismo

Noi viviamo in un'epoca in cui si sente parlare di globalizzazione, un fenomeno molto complesso in cui le distanze vengono annullate grazie ai nuovi mezzi di comunicazione di massa; questo fenomeno viene chiamato compressione spazio temporale. A questo fenomeno si contrappone il fenomeno del localismo delle individualità: ad esempio, la Lega Nord e l'assenza delle individualità locali, riaffermazione di un'identità pagana. Il rapporto tra questi fenomeni porta a duri contrasti. Globalizzazione è un termine che sta significando anche cancellazione delle individualità. Globalizzazione equivale a omologazione, il fenomeno conduce a una cancellazione totale delle individualità, esportando uno standard di vita.

Economia e ambiente

Ma la geografia che modi ha di sfruttare la terra? L’economia diventa scienza nel momento in cui si comincia a pensare e programmare le spese e i ricavi. Globalizzazione dal punto di vista "ambientale": sviluppo. Nel 1947 si sono riuniti rappresentanti del governo statunitense per organizzarsi nell'uso della terra, un approccio che prosegue fino agli anni '70. Nel 1972 a Roma si chiarisce che le risorse non sono infinite, che una foresta distrutta non poteva ricomparire il giorno dopo. Quindi "no sfruttamento eccessivo" e disordinato della terra.

Impronta ambientale = Impatto ambientale. Impatto che la società umana ha con l'ambiente, con il territorio. Gli stati del mondo hanno un impatto ambientale tre volte la capacità del pianeta. L’Italia ha un'impronta ambientale tre volte superiore alla sua capacità, l’America di due volte superiore ma è ben più vasta del nostro paese. Gli studiosi così hanno introdotto un concetto nuovo. Fino a pochi decenni fa non si faceva caso al consumo delle risorse e ai danni che da tali risorse subisce il pianeta nella produzione e nel consumo. Il 29% delle risorse sono legate all’alimentazione. Per cui si è incominciato a pensare che lo sviluppo dovrebbe essere pianificato e coadiuvato, in questo senso si parla di sviluppo sostenibile.

Omologazione e globalizzazione: sviluppo sostenibile. Si allo sviluppo ma che sia sostenibile, che garantisca alla popolazione presente uno sfruttamento delle risorse ma anche cercare di salvaguardare da un eccessivo consumo per le generazioni future. Lo sviluppo sostenibile attualmente è la strategia migliore che si è cercata per sopravvivere.

Crescita economica e crisi energetica

Un primo forte allarme di tale impatto fu la crisi del petrolio del 1973, in cui i paesi orientali produttori ed esportatori di tale risorsa crearono un blocco della produzione aumentando di conseguenza il potere economico, si ha una crisi del petrolio, nasce l'OPEC. Altro fattore non trascurabile è l'inquinamento dell'acqua, una risorsa non rinnovabile in eterno. A questi tre poli probabilmente possiamo aggiungerne un quarto, conseguenza dello sviluppo dei mezzi di comunicazione di massa e dell’avvento di Internet. La comunicazione virtuale produce un forte cambiamento per quanto riguarda i rapporti umani. Globalizzazione, omologazione, sviluppo economico sostenibile e virtuale: l’economia sta diventando virtuale, il commercio, noi, stiamo diventando virtuali.

Lezione II 15/03/02

Centri motori di sviluppo in Europa

Quali sono i centri motori di sviluppo delle innovazioni economiche dell’Europa? La risposta che può sembrare semplice nella soluzione che i centri sono le città, ha una più complessa elaborazione teorica fondata su delle constatazioni e differenze sui vari modi di sviluppo che queste hanno avuto nel tempo. Utilizzando una griglia comparativa analizziamo i vari periodi e modi di sviluppo iniziando dall’insediamento dell’uomo nella città:

Città Economia Politica Religione Org. Militare Org. Sociale
Città Antica Agricoltura Monarchia Temporale Cinta muraria Divisione in classi chiuse Teocrazia
Metropoli Moderna Industria Regimi misti (Repubblica) Laicismo Colonialismo Gerarchia economico-sociale
Megalopoli Contemporanea Terziario e Quaternario Politica economica e virtuale Spiritualismo (incluso il concetto di ateismo) Globalizzazione militare Rapporti economici e sociali

Homo di Neanderthal 100.000 anni fa, Homo Sapiens circa 10.000 anni fa. Prime forme di città risalgono a 8.000 anni fa. Tutto quello che sappiamo lo abbiamo ricavato da tracce archeologiche, le più antiche si trovano nella terra della Mesopotania, dove sono state individuate delle prime e proprie città in cui l’uomo ha lasciato le sue tracce tramite delle tavole in cui venivano annotati le entrate e le uscite dei beni e risalenti al III – IV Millennio A.C. Prima ancora di Babilonia si ha notizia di Uruk, Babilonia nel XVIII sec.A.C. sfiorava circa trecentomila abitanti.

Fattori fondamentali per lo sviluppo delle città

  • Approvvigionamento Idrico
  • Vie di Comunicazione
  • Risorse Alimentari
  • Organizzazione Politico – Sociale
  • Religione

Quando si parla di metropoli non si fa riferimento all'etimologia della parola antica, ma ai giorni nostri ci si riferisce con questo termine alla grandezza che una città ha. La metropoli è la città ove viene superata la soglia del 20% degli abitanti. Nel 1961 Gottmann, studioso geografo, introduce in un suo saggio il concetto di megalopoli, insieme di centri piccoli, medi e grandi, senza soluzione di continuità tra loro e che sono strettamente legati da flussi commerciali. Questi centri, legati fisicamente tra loro, sono connessi da flussi commerciali stretti, in cui il settore lavorativo principale è il terziario (quello dei servizi) e quaternario (quello dei servizi avanzati).

Esempi di settori terziario e quaternario

  • Terziario: Scuola, Pronto soccorso, Negozi
  • Quaternario: Università, Centro di Trapianti Specializzati, Atelier di moda

Il settore terziario è più diffuso a livello di massa, il quaternario è più specializzato a livello di città. Le megapoli non sono numerose, sono all'incirca 5-6: negli Stati Uniti orientale, in Giappone (Tokyo - Hokkaido), Stati Uniti occidentali, forse Rio de Janeiro e forse anche Asia con Shanghai, tali conurbazioni, che si sono sviluppate in diversi paesi industrializzati, includono in Europa la megalopoli che si estende, nel Regno Unito, tra Londra e Manchester; l’area compresa tra la Francia nord-orientale e il bacino della Ruhr (la cosiddetta megalopoli renana) e la conurbazione che si estende, in Italia, tra Torino e Trieste (denominata megalopoli padana). Questa vasta area, che si estende dall’Inghilterra meridionale ai Paesi Bassi, alla valle del Reno fino alla Pianura Padana, comprende circa 40 milioni di abitanti ed è considerata un’unica grande megalopoli. Il commercio diffuso in queste città è di tipo reticolare, con varie interazioni tra i centri.

Lezione III 17/03/2004

Modelli economici e sviluppo della società moderna

I principali modelli economici che hanno permesso lo sviluppo della società moderna sono:

  1. Teoria delle località centrali: proposta da uno studioso tedesco nel 1933 per la Germania – Christaller, in particolare per la Baviera. A seconda della tipologia dell’esercizio commerciale, il numero dei clienti sarà diverso, ciò è definito dallo studioso tedesco. La teoria delle località centrali è stata concepita per spiegare la distribuzione degli insediamenti umani nello spazio. Le località centrali sono insediamenti che forniscono servizi alle circostanti zone di influenza commerciale, definite "aree di mercato".

L'ordinamento spaziale degli insediamenti, basato sul quantitativo e sul livello dei servizi che essi forniscono, genera una gerarchia. Come mostra il grafico, le gerarchie sono spesso complesse poiché le aree di mercato (rappresentate con linee continue e spezzate) di insediamenti di ordine differente si sovrappongono. Questo modello di base, sviluppato da Walter Christaller, è stato in seguito perfezionato da alcuni ricercatori, in particolare da August Lösch, tenendo in considerazione fattori complessi, come il variare della topografia regionale. Il risultato di queste ricerche ha portato alla concezione di modelli meno regolari, come mostra il disegno a destra, che rappresenta un modello di distribuzione degli insediamenti secondo Lösch.

Soglia minima: numero minimo di utenti necessario affinché il negozio sia in attivo (cioè realizzi un guadagno).

Distanza massima: è il massimo percorso che i clienti sono disposti a percorrere per avere quel servizio. O-D è la distanza massima.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-GGR/02 Geografia economico-politica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Geografia Economico Politica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Palermo o del prof Agostaro Gaetana.
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