Laboratorio3-Misure di Outcome-Di Natale
05.06.2017 Onofrio Di Natale
Indicatori di Outcome
Il fisioterapista per prima cosa deve osservare, analizzare segni e sintomi e considerare i vari organi di senso
(apparato muscolo-scheletrico, SNC, sistema sensoriale): tutto questo serve per elaborare un PRI e scegliere
le scale di valutazione.
Le scale di valutazione sono specifiche per alcuni aspetti, non per tutti. Per prendere in esame il pz bisogna
integrare il tutto. Sono importanti per capire la situazione iniziale, per il pz, per vedere eventuali progressi o
insuccessi, per passaggi di pz ad altri colleghi.
Misurare è un mezzo, non un fine, e serve per quantificare in rapporto a un sistema di riferimento
predeterminato. Gli obiettivi sono molti: clinici, informativi, gestionali. Serve anche per valutare, cioè per
attribuire significato a un dato, una misura o un insieme di misure in un contesto.
Ogni scala deve avere le seguenti proprietà: appropriata per il compito, valida (di costrutto, predittiva, di
contenuto, apparente), affidabile, efficiente e facile da usare, sensibile.
Gli scopi dell’utilizzo delle scale sono: ricerca, prognosi, aree di intervento riabilitativo, valutazione costo-
efficacia. L’outcome è l’esito finale di tutti gli interventi terapeutici e clinici e sulla relativa misurazione. È
l’insieme dei risultati.
Le scale possono essere: fisiche (quantitative: a intervalli (temperatura, anni ecc.) e a rapporti (peso, altezza
ecc.)) e non fisiche (qualitative: nominali (stato civile, ausili ecc.) e ordinali (FIM, Barthel Index ecc.)).
Scale di misura dello stato di salute e della qualità di vita
-Euroqol quality of life scale: è di tipo proporzionale. Da 0 a 100. Autocompilata ed è molto complessa per
via dei numeri da sottrarre se non si ha il completo benessere. C’è anche la modalità visuo-analogica per
questa scala, che è più semplice.
-BADL: punteggio 0-6. Compilazione del care-giver. Indicata soprattutto nell’anziano: fare il bagno, vestirsi,
toilette, spostarsi, continenza, alimentazione.
-IADL: attività strumentali della vita quotidiana. È ordinale e ha punteggi da 0 a 8. Sono attività necessarie
per la propria indipendenza.
-Barthel Index: funzioni della vita quotidiana nel pz colpito da stroke. Punteggio da 0 a 100 (<65
istituzionalizzazione). Sensibile a modificazioni funzionali. Valuta igiene personale, bagno, mangiare, WC,
scale, vestirsi, controllo di urine e alvo, camminare, carrozzina, trasferimenti.
-FIM: disabilità per qualsiasi patologia. Punteggi 0-126. L’intervistatore deve essere addestrato. Valuta la
disabilità fisica e cognitiva in termini di peso assistenziale. Buona capacità predittiva dell’esito a lungo termine
per lo stroke.
-FAQ: disabilità nell’anziano. 0-30. Somministrata dal caregiver. È recente.
Scale di misura del dolore
-VAS: intensità del dolore. 0-10. Autocompilazione. Il pz deve dire quanto è grave il suo dolore. È una
registrazione della
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Scale Likert
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Termodinamica - Temperatura e scale
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Psicodiagnostica clinica - Scale CBA
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Atteggiamenti misurazioni e scale