Test Microtox fase solida (SPT)
Effetto di un diluente usato in un test di tossicità
Docente: Prof. Carlo Pretti
Studentessa: Alessia Musanti
Università degli Studi di Pisa
Introduzione
Il test Microtox fase solida (SPT) è un test di tossicità acuta basato sull'inibizione della bioluminescenza naturale del batterio marino Vibrio fischeri NRRL-B-1177. È un test di tossicità ampiamente accettato nel monitoraggio ambientale e nelle attività di screening in tutto il mondo, grazie alla sua semplicità d'esecuzione, la standardizzazione, la riproducibilità, la sensibilità, la rilevanza ecologica e il volume basso necessario per lo svolgimento del test.
Microtox è stato utilizzato inizialmente per testare campioni liquidi, ma in seguito a numerose modificazioni del protocollo, nel 1990, Brouwer et al. e Tung et al. ne hanno proposto uno che permette il contatto tra batteri e fase solida. Oggi, questo protocollo, modificato da Microbics Corporation e Bulich et al. per migliorare la rappresentatività del campione e la precisione del test, e nominato Microtox test fase solida (SPT), è stato proposto da Azur Ambientale come standard per testare campioni solidi.
Il protocollo di Microtox SPT consente una valutazione della tossicità del sedimento risospeso: nel test, batteri luminescenti possono avere contatto con sostanze tossiche sia sulle superfici di particelle sia disciolte in acqua. La procedura del test può essere influenzata dai seguenti fattori confondenti:
- Assorbimento di batteri sulle superfici di particelle
- Composti chimici come l'ammoniaca, lo zolfo elementare o solfuri, spesso presenti nei sedimenti, possono essere tossici anche per Vibrio fischeri
- Interferenza fisica sulla bioluminescenza da particelle non rimosse dalla filtrazione
- Variazioni di Ph con diluizioni del campione
Questo studio si concentra sul diluente (il mezzo) utilizzato per la risospensione e la diluizione del campione, perché influenza la salinità, il Ph, Eh e i processi che si verificano durante il contatto del mezzo col sedimento. Vibrio fischeri è un batterio planctonico che vive anche sulla superficie delle particelle in sospensione.
Scopo dello studio
Lo scopo dello studio è stato quello di verificare se i test eseguiti con differenti diluenti hanno prodotto dati comparabili sulla tossicità. Gli effetti del mezzo su Vibrio fischeri sono stati studiati al fine di dimostrare la sua capacità di influenzare l'emissione di luce su questo organismo testato nel corso del tempo.
Materiali e metodi
- Batteri liofilizzati
- Soluzione di ricostituzione
- Cuvette
- Filtri
- Tubi per SPT
- Analizzatore Microtox M500
Rispetto al protocollo per test di tossicità di Volpi Ghirardini e Pantani, scelto per il test, si sono apportate alcune modifiche sui sedimenti e tempi di esposizione:
- Il sedimento viene usato intero invece che centrifugato perché la centrifugazione non può rimuovere completamente l'acqua interstiziale e può anche provocare una modifica della composizione dei sedimenti: rappresenta una matrice ecologicamente più rilevante.
- Il tempo di esposizione è aumentato da 25 a 30 minuti, introducendo un ritardo di 5 minuti tra la fine della risospensione e la filtrazione, per migliorare la separazione tra liquidi, batteri e particelle e migliorare la sensibilità del test.
Test fase solida
Risospensione in 100 ml di soluzione diluente e agitazione.
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