Il romanzo modernista. Randall Stevenson.
Sommario
Il romanzo modernista. Randall Stevenson. ....................................................................................................... 1
Capitolo 1: Modernismo e modernità .................................................................................................................. 2
Capitolo 2: Spazio ................................................................................................................................................... 3
Henry James. ........................................................................................................................................................... 3
Joseph Conrad. ........................................................................................................................................................ 3
Ford Madox Ford. .................................................................................................................................................. 3
D.H. Lawrence ........................................................................................................................................................ 4
Dorothy Richardson ............................................................................................................................................... 4
May Sinclair.............................................................................................................................................................. 4
James Joyce .............................................................................................................................................................. 4
Virginia Woolf ......................................................................................................................................................... 5
Capitolo 3: Tempo .................................................................................................................................................. 7
Capitolo 4. Arte ....................................................................................................................................................... 9
Capitolo 5. Valore ................................................................................................................................................. 11
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Capitolo 1: Modernismo e modernità
Secondo Scott-James, il modernismo è essenzialmente due cose: interesse per la psicologia e critica alle
forme di scrittura tradizionali. Tuttavia, queste caratteristiche erano presenti molto prima di James Joyce,
considerato il padre del modernismo: si ritrovano infatti già in Henry James e Joseph Conrad.
Agli inizi del XX secolo il termine “modernismo” viene usato in senso negativo, per indicare le
stravaganze e l’innovazione contrapposte alla tradizione; le novità del modernismo però risalgono in
realtà a epoche precedenti: il modernismo è soltanto il primo ad applicarle su larga scala.
Secondo Herbert Read, la letteratura modernista è solo un aspetto dello sviluppo della sensibilità del
periodo, che interessa anche la musica (Schönberg), l’arte (Picasso con le emblematiche “Les
Desmoiselles d’Avignon”), la concezione dello spazio-tempo (Proust).
N.B. Il modernismo non è un movimento vero e proprio (come gli imagisti, i futuristi etc…), con un
manifesto e obiettivi condivisi e precisi, ma è una costruzione critica avanzata individualmente da diversi
autori, che solo in seguito percepirono le proprie somiglianze e forse una identità collettiva.
→ quali sono allora le cause di tali somiglianze in opere “separate”?
Secondo Friedman, il romanzo modernista cambia in maniera “eguale” di fronte al cambiamento
radicale dell’epoca: con i nuovi miti della velocità, della tecnologia, del nuovo ritmo della vita, cresce
l’inaffidabilità del pensiero nel percepire la realtà. Il modernismo NON vuole distruggere la realtà, ma
tenta di rimettere insieme le dimensioni dello spazio-tempo attraverso il punto di vista dell’esperienza
individuale o, perlomeno, dell’immaginazione, visto che la realtà non è più sicura.
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Capitolo 2: Spazio
Con la letteratura modernista si ha uno spostamento da “cose nell’oggetto” a “cose nella mente”: dalla
realtà oggettiva del narratore onnisciente si passa alla realtà soggettiva del singolo individuo, che narra
attraverso il proprio punto di vista. Da qui si giunge alla domanda: che cos’è la realtà? La realtà è ciò che
il personaggio percepisce attraverso i propri sensi: questo tipo di rappresentazione “mentale” della realtà
risale a prima del 1920.
Henry James.
Secondo James, la trascrizione rozza e confusa della realtà non può essere considerata arte, per cui lui
discrimina le percezioni attraverso una particolare prospettiva che mette a fuoco e plasma la realtà.
Questo è evidente in alcuni suoi romanzi: La coppa d’oro, Ritratto di signora (dove il centro del soggetto è
nella coscienza della fanciulla), Gli ambasciatori (dove le azioni e gli eventi sono narrati dal punto di vista
del protagonista Strether). Soprattutto in quest’ultimo romanzo, si anticipano due fattori del modernismo:
- Lo spostamento del focus dal mondo esterno alla coscienza soggettiva
- Il sollevamento di dubbi riguardo alla realtà percepita.
Tuttavia, è sempre presente una voce autoriale, che “sa”, che narra le cose riportandole attraverso il punto
di vista di James. Questa caratteristica (la presenza, cioè, di una voce oggettiva nonostante il punto di
vista soggettivo), sottolinea il ruolo di transizione di James.
Joseph Conrad.
Conrad esprime scetticismo verso la realtà per come si presenta davanti ai nostri occhi: è molto più reale
ciò che sta all’interno della persona. Questo emerge nei suoi romanzi, soprattutto per il fatto che non c’è
una voce autoriale, un narratore onnisciente, che può dare un senso di oggettività alla realtà narrata.
In Lord Jim, il personaggio principale viene descritto dai molteplici punti di vista di coloro che sono venuti
a contatto con lui, ma è impossibile ricostruire la vera realtà. I punti di vista soggettivi sono tutti
inattendibili.
Cuore di tenebra è un’indagine sull’essenza primitiva dell’io e dei sogni (ricorda molto Freud e Proust). Il
viaggio nel bel mezzo dell’Africa nera rappresenta un viaggio nelle profondità del subconscio. Il romanzo
riflette l’incertezza riguardo al concetto di civiltà e il valore del colonialismo, e anche la difficoltà nel
trovare un’interpretazione valida della storia. Queste caratteristiche rimandano all’impressionismo,
caratterizzato dalla dissolvenza dell’obiettività.
Ford Madox Ford.
Nelle sue opere, come Parade’s End e Il buon soldato, emerge la relatività e la parzialità della percezione;
tuttavia, il personaggio è sempre al centro dell’attenzione (come nei racconti di confessione della
letteratura vittoriana). Rispetto all’epoca vittoriana, però, l’analisi della percezione e del soggetto è più
approfondita. 3
D.H. Lawrence
È uno scrittore ancora fedele alle forme tradizionali, ma il suo punto di vista sulla storia e lo stile sono
più rivoluzionari. In Donne innamorate, viene esplorata l’essenza più profonda dei personaggi. Il linguaggio
viene adattato ai movimenti della psiche, tanto che si avvicina allo stile indiretto libero, visto che ci sono
delle affermazioni che non sono riconducibili a nessuno, né ai personaggi né all’autore. È un passo in
avanti verso la coscienza soggettiva del personaggio, ma c’è ancora l’autorità della voce autoriale che
percorre il romanzo.
In Figli e amanti, Paul Morel ha difficoltà nel separare i suoi affetti dalla madre, e questo si traduce in
difficoltà nelle relazioni sessuali (cfr. complesso di Edipo). Questo mostra un interesse dell’autore per la
psiche, tuttavia l’auto
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