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parte e della Tracia dall’altra essi erano infatti stati tagliati fuori da

ogni rotta commerciale (Mileto non poteva più trafficare con il

Mar Nero, l’emporio di Naucrati aveva perso la sua autonomia).

500 a.C.: Aristagora tiranno di Mileto propone al satrapo di

Sardi Artaferne una spedizione contro Nasso: qui erano in corso

lotte civili e Aristagora sperava di reintegrarvi gli aristocratici

esiliati, creandosi una base commerciale nell’Egeo (il suo centro

di appoggio in Occidente, Sibari, era infatti venuto a mancare,

essendo stato distrutto da Crotone nel 511 a.C.).

Artaferne fallì nell’impresa e Aristagora, temendo la vendetta

del Gran Re, depose la propria tirannide e diede vita a un

movimento di rivolta.

498 a.C.: Si cercano aiuti in Grecia. Sparta, impegnata nella

guerra contro gli Argivi (vd. supra) rifiuta. Rispondono

all’appello Atene, che invia 20 navi, ed Eretria, che ne invia 5.

Vengono rovesciate tutte le tirannidi. Gli alleati arrivano a Sardi e

danno fuoco ad alcuni quartieri. Secondo Erodoto l’invio delle 20

navi fu per Atene «l’inizio di tutti i mali».

494 a.C., Battaglia di Lade: i Persiani, con una flotta di Fenici

e Ciprioti, attaccano Mileto. Alcuni Ioni ritornano sotto il Gran

Re. Altri, nell’estate del 494 a.C., si scontrano presso Lade. Mileto

viene conquistata, il tempio di Apollo a Didima dato alle fiamme,

parte degli abitanti viene deportata a Babilonia.

L

E GUERRE PERSIANE

Si tratta di un’esperienza fondante per la coscienza greca (tò

hellenikòn).

492 a.C.: il Gran Re invia in Tracia e Macedonia una

spedizione capeggiata da Mardonio.

491 a.C.: gli ambasciatori di Mardonio chiedono alle città

greche consegna di terra e acqua. Mentre le isole (e, tra quetse,

Egina) accettano, Sparta e Atene rifiutano, uccidendo gli stessi

ambasciatori.

Prima guerra persiana (490 a.C.)

Secondo Erodoto la causa della spedizione fu la vendetta di

Dario contro Eretria e Atene per l’incendio di Sardi.

490 a.C.: spedizione persiana capeggiata da Dati e Artaferne; si

dirigono anzitutto contro Eretria, dove fanno molti ostaggi.

Atene è in una posizione difficile, per difficoltà interne: la vicina

Egina aveva consegnato terra e acqua al re; con i Persiani c’era

anche Ippia e in città vi erano ancora molti philotyrannoi (filo-

tiranni); inoltre, gli Alcmenonidi, così come molti altri cittadini,

erano tendenzialmente medizzanti.

I Persiani sbarcano a Maratona (territorio fedele ai Pisistratidi:

consigliati da Ippia). Gli Ateniesi mandano a chiedere aiuto a

Sparta tramite l’emerodromo Filippide, ma gli Spartani rifiutano

accampando motivazioni di ordine religioso. I Plateesi inviano

aiuti.

Miliziade (filaide), fuggito dai suoi possedimenti nel Chesoneso

Tracico nel 493 a.C., al suo rientro in città era stato processato con

l’accusa di aspirare alla tirannide. In questo scontro era sottesa una

più ampia questione politica, ossia se combattere o meno contro il

persiano. Nel 490 Milziade fu eletto tra i dieci strateghi: si era

deciso per la guerra.

Nella Battaglia di Maratona ebbero la meglio gli Ateniesi e i

loro alleati Plateesi. Gli Ateniesi ebbero pochissime perdite, come

dimostra anche il tumulo dei caduti di Maratona (località Soros). I

Persiani cercarono di prendere Atene passando da Capo Sunio;

Erodoto racconta che qualcuno fece un segnale con uno scudo

dall’interno della città, ma nega che possano esser stati gli

Alcmeonidi, come la voce popolare suggeriva. La notizia tuttavia

conferma l’esistenza ad Atene di una parte politica pronta

all’accordo con il Persiano.

Tra le due guerre (490-480 a.C.)

489 a.C.: Milziade parte per liberare le Cicladi; assedia Paro,

ma non riesce a prenderla. In patria, fu accusato di aver ingannato

il popolo da parte di Santippo; morì durante il processo, a causa

delle ferite riportate, lasciando al figlio Cimone il pagamento

dell’ingente multa comminatagli. La vera causa del processo deve

essere riconosciuta nella lotta tra il partito della guerra ai Persiani

e quello dell’intesa.

In seguito, grazie anche alla fiducia infusa dalla vittoria di

Maratona, Atene fece chiarezza nelle sue scelte politiche,

eliminando, tramite una serie di ostracismi, tutti coloro che erano

favorevoli alla tirannide e a un accordo con la Persia:

 487 a.C.: Ipparco (appartenente ai Pisistratidi);

 486 a.C.: Megacle (nipote di Clistene e maggiore esponente

degli Alcmeonidi);

 485 a.C.: un terzo “amico dei tiranni”;

 484 a.C.: Santippo (aveva sposato Agariste, sorella di

Megacle, imparentandosi con gli Alcmeonidi).

487 a.C.: è attuata una riforma costituzionale secondo cui gli

arconti venivano designati per sorteggio e detenevano solo

funzioni giudiziarie e religiose. La maggiore carica dello stato era

ora quella di stratega, che continuava a essere elettiva.

Dario I muore nel 486 a.C. Gli succede Serse, che inizia i

preparativi per una nuova spedizione (dal 486 sino al 480 a.C.:

armata di terra e di mare di 1˙700˙000 uomini; taglio dell’Athos,

dove era naufragato Mardonio; costruzione di un ponte di barche

sull’Ellesponto).

Emerge la figura dell’«uomo nuovo» Temistocle. Atene ha

deciso di combattere: il nuovo scontro ideologico è ora su come

combattere (esercito oplitico oppure flotta). Viene scoperto un

nuovo filone argentifero al Laurio. Aristide, nobile vicino alla

famiglia filaide, appartenente all’aristocrazia oplitica, propone

elargizioni pubbliche; Temistocle, emergente figura di «uomo

nuovo», ritiene invece che si debba impiegare il denaro per


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flaviael

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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di storia greca incentrati sulla rivolta ionica e sulle guerre persiane, con nozioni su: l’ascesa dei Persiani (Ciro il Vecchio, Cambise, Dario I), sfondo storico della prima guerra persiana (sbarco dei Persiani a Maratona, Miliziade), principali eventi a metà tra la prima e la seconda guerra persiana (decreto di Temistocle e principali eventi).


DETTAGLI
Esame: Storia greca
Corso di laurea: Corso di laurea in lettere
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia greca e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Culasso Enrica.

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