Riforma protestante e guerra dei contadini
La guerra dei contadini era appoggiata anche dagli anabattisti. In seguito, Lutero rivedrà le sue teorie in merito all'obbedienza passiva e al supporto della forza bruta per sedare la rivolta suddetta. In tal caso Lutero esprime alcune eccezioni, soprattutto quando si crea la possibilità che la Germania torni in seno alla Chiesa e gli ammette una rivolta nel caso in cui il sovrano impedisse idee riformatrici o sia favorevole alla Chiesa romana. Questi sovrani si dicono empi, in quanto ostacolano la diffusione del protestantesimo.
Giovanni Calvino
Calvino, oltre a condividere queste idee, ebbe l'incarico di riformare la Chiesa. Egli opererà a Ginevra e qui Rousseau si legherà molto alle idee calviniste, in quanto ginevrino. Calvino divide in quattro ministeri la Chiesa:
- Dottori
- Pastori
- Anziani
- Diaconi
Questa severità di Calvino è paragonabile, quasi, a quella della Chiesa romana. Anche Calvino, come Lutero, predilige l'intimità tra uomo e Dio senza mediatori, ma non disdice un impegno sociale nel rispetto dei comandamenti, in quanto i successi sociali sono segni di benevolenza divina. Si comincia ad affermare la classe borghese che si riconosce molto nell'idea calvinista di intraprendenza sociale (affinità con Machiavelli).
Calvino e le idee politiche
In campo politico Calvino concordo con le idee di Lutero sull'obbedienza passiva al sovrano. Egli non rivendica il diritto alla resistenza tranne nel caso di "sovrani empi". In conclusione, il calvinismo è una dottrina religiosa che nega alla Chiesa l'autorità di interpretare le Scritture, sostiene che i
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