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L'esperienza della psicoanalisi

Storia del pensiero psicoanalitico moderno

Capitolo 1

Sigmund Freud e la tradizione della psicoanalisi classica

Il ritrovamento dell'antica città di Troia in Turchia infiamma l'immaginario di Freud.

Scavi di Freud: nella mente dei suoi pazienti

Freud si laurea in medicina e inizia a lavorare come ricercatore in neurofisiologia. Passa poi alla clinica: curare pazienti con disturbi neurologici.

Dimostrazioni di Charcot e Bernheim: spostare attenzione da cervello a mente. Es. anestesia a guanto (mancanza di sensazioni nella mano): no senso da punto di vista neurologico ma psicologico disturbo è nei pensieri del paziente, che possono non essere coscienti, ma avere effetto potente tanto da risultare un fenomeno fisico. Charcot: le idee sono responsabili del disturbo ma possono curare. Suggestione ipnotica: sia indurre sintomi sia eliminarli temporaneamente.

Problema non nella carne ma nelle idee. Freud: dimostra che isteriche non sono bugiarde simulatrici, ma il loro disturbo era nella mente, non nel cervello.

Breuer: Bertha Pappenheim aveva diversi sintomi, Breuer tenta di eliminarli con suggestione ipnotica inefficace ma Bertha inizia a parlare dei suoi sintomi. Associazioni la fanno risalire all'evento stressante a partire dal quale sono comparsi i sintomi. Scarica emotiva prodotta dall'emergere di quel ricordo effetto curativo, sintomi scompaiono.

1893: Breuer e Freud pubblicano "la Comunicazione preliminare": isteria causata da ricordi bloccati e sentimenti ad essi associati. Qualora si risalisse a loro origini: significati dei sintomi diverrebbero evidenti e i sentimenti associati si scaricherebbero in uno sfogo catartico.

1895: Studi sull'isteria.

Breuer e Freud: due teorie diverse

Breuer: esperienze che si dissociavano si verificavano in stati di coscienza alterati (stati ipnoidi).

Freud: i ricordi e i sentimenti patogeni si dissociavano perché il contenuto affettivo di questi ricordi e sentimenti era perturbante e in conflitto con il resto delle idee e sentimenti della persona: non registrati in un modo diverso ma erano incompatibili con il resto della coscienza. Per Breuer isterici: persone soggette a stati di coscienza alterati. Per Freud isterici: persone cariche di conflitti e segreti (nascosti a sé in primis).

Dall'ipnosi alla psicoanalisi

Dal 1895 al 1905 Freud: esplosione di teorie creative.

  • Il requisito più importante per l'eliminazione permanente dei sintomi era che il materiale inconscio sgradevole diventasse accessibile alla normale coscienza.
  • Le reminiscenze perturbanti che emergevano con la trance ipnotica, venivano perse una volta che il paziente usciva dalla trance.
  • Nella mente del paziente c'è una difesa che oppone resistenza e si attiva per tenere lontani i ricordi dalla coscienza.

Paziente non poteva sapere, perché la resistenza si ripristinava al termine della trance ed essere informato dall'analista dava al paziente una consapevolezza solo intellettuale, non esperienziale (Bertha aveva saputo dall'analista che odiava il cane ma non aveva vissuto l'odio).

Il modello topico

Freud divide mente in 3 territori:

  • Inconscio: contiene idee e sentimenti inaccettabili.
  • Preconscio: con idee e sentimenti accettabili, prossimi a divenire coscienti.
  • Conscio: contenente idee e sentimenti coscienti in ogni momento.

Altri progressi teorici: compito clinico non più mitigare temporaneamente difese del paziente come con ipnosi, ma smantellare o dissolvere le difese metodo associazioni libere.

Le associazioni libere

Conserva caratteristiche ipnotismo. Paziente sdraiato sul lettino in situazione di silenzio e tranquillità e analista dietro. Paziente dice qualsiasi cosa gli venga in mente, incoraggiato a divenire osservatore passivo del proprio flusso di coscienza. Analista può individuare segreti pazienti con difese che rimangono attive. Spera che paziente eluda normale processo di selezione delle informazioni.

Transfert e resistenza

  • No possibile associare liberamente per lunghi periodi.
  • I pensieri e sentimenti conflittuali vengono presto trasferiti sulla persona dell'analista (diviene oggetto di desiderio intenso, amore e/o odio).
  • Paziente si rifiuta di parlare di pensieri imbarazzanti.

Freud: sono proprio questo transfert e questa resistenza che devono essere portati alla luce, identificati e dissolti non di ostacolo al trattamento ma sono l'essenza. Tramite associazioni libere pensava di accedere ai sentimenti e ricordi segreti e alle difese (pensieri e sentimenti di rifiuto verso tali sentimenti e ricordi). Attenzione del processo psicoanalitico si sposta da ipnosi ad analisi del transfert e delle resistenze.

I sogni

Freud comunica scoperte della sua autoanalisi a Fliess. 1899: i sogni sono soddisfacimenti camuffati di desideri conflittuali. Durante il sogno la forza dinamica (le difese) che normalmente fa sì che i desideri proibiti non accedano alla coscienza, si indebolisce (come durante la trance ipnotica). Compromesso tra la forza che porta il desiderio alla coscienza e la forza che ne blocca l'accesso alla coscienza lo fa apparire in forma camuffata. Il vero significato del sogno è sottoposto a distorsione e ne risulta così il sogno come viene vissuto (da pensieri onirici latenti a contenuto onirico manifesto).

Meccanismi (condensazione, spostamento, simbolizzazione) che trasformano i pensieri onirici latenti in immagini accettabili collegate per formare una storia (elaborazione secondaria), per sviare ancora di più il sognatore. Tecnica dell'interpretazione dei sogni deriva dall'ipotesi sulla loro formazione e inverte il processo, dal travestimento di superficie ai pensieri onirici latenti più importanti. Struttura del sogno è anche quella dei lapsus, dei sintomi nevrotici e degli errori: un compromesso tra un pensiero o un sentimento inaccettabile e la difesa contro di esso.

Es. sogno di Gloria: un insieme camuffato dei più profondi desideri infantili e delle difese contro quei desideri, intessuti insieme a formare una bizzarra narrazione.

La sessualità infantile

Sintomi che si pensava fossero stati rimossi con metodo catartico: ricomparivano. Freud cominciò a pensare che i conflitti attuali e i sintomi fossero legati a eventi della prima infanzia.

  • Sintomi potevano essere fatti risalire a episodi avvenuti nella prima infanzia (prima dei 6 anni).
  • Episodi avevano a che fare con attività precoci di carattere sessuale.

Arriva alla controversa Teoria della seduzione infantile: alla radice di ogni nevrosi c'è l'introduzione prematura della sessualità nell'esperienza del bambino. Il bambino, naturalmente innocente, viene nuovamente danneggiato durante la pubertà (quando la sua sessualità fiorisce) nuove sensazioni adolescenziali riaccendono gli antichi ricordi, creando forte pressione che produce sintomi nevrotici.

Crescenti dubbi su teoria della seduzione infantile 1897: annuncia in una lettera a Fliess la nuova conclusione che molti di quegli incontri sessuali probabilmente non si erano mai verificati: ricordi di eventi reali erano in realtà ricordi di desideri. 1897 Teoria della sessualità infantile: impulsi, fantasie e conflitti dei sintomi nevrotici derivavano da mente del bambino stesso. L'infanzia è dominata da una sessualità intensamente conflittuale. Sessualità tipica della sintomatologia dei nevrotici più simile a sessualità delle perversioni (legata a bocca, ano, defecazione) (non si limita a rapporto eterosessuale convenzionale).

La teoria delle pulsioni

1905: Teoria delle pulsioni; teoria della sessualità basata sul concetto di pulsione. Mente = apparato per scaricare stimoli che premono su di essa. Stimoli esterni (minaccia esterna), possono essere evitati. Stimoli interni (fame), continuano ad accumularsi. Mente si struttura per contenere, controllare, scaricare (se possibile) gli stimoli interni. Tra stimoli interni: pulsioni sessuali. Provengono da varie parti del corpo.

Libido sorge in una fonte (es. cavità orale), crea un bisogno (es. attività di suzione) e si dirige verso una meta (es. seno). Fonte e meta ritenute proprietà implicite della pulsione. Seno diventa primo oggetto libidico. La concentrazione di terminazioni nervose in particolari organi ne sottolinea la funzione come fonte di pulsioni. Freud convinto che in vari periodi una zona o l'altra diventasse dominante propose sequenza di fasi psicosessuali: fasi orale, anale, fallica, genitale.

La sessualità non comincia come genitalità, ma a partire da una sensualità diffusa, collocata in diverse parti del corpo. Impulsi della sessualità infantile sopravvivono nell'età adulta camuffati (sintomi nevrotici) o non (perversioni) maggior parte degli elementi dell'esperienza sessuale infantile sono sgradevoli per la mente adulta socializzata. Casi più favorevoli: incanalate in forme di gratificazione sublimate. Pulsioni riprovevoli: difese elaborate.

Gran parte del funzionamento adulto viene costruito per fornire forme camuffate di gratificazione oppure difese efficaci o complesse combinazioni di gratificazioni e difese. Es. erotismo anale. Per teoria freudiana sessualità infantile: Persone molto disordinate cercano continuamente sbocchi per impulsi erotici anali. Persone molto ordinate: si dedicano a erigere difese contro impulsi erotici anali.

Il complesso edipico

Nucleo teoria evolutiva freudiana. Freud pensava che i vari elementi della sessualità convergessero verso i 5­6 anni in un'organizzazione genitale: oralità e analità assoggettate a primato genitale e meta dei desideri bambino diventa il rapporto sessuale genitale con il genitore del sesso opposto. Genitore dello stesso sesso: rivale pericoloso e temuto. (complesso edipico negativo: oggetto diviene genitore dello stesso sesso e genitore del sesso opposto diviene rivale).

Complesso edipico secondo Freud si risolveva con la minaccia dell'angoscia da castrazione. Bambino vuole eliminare la minaccia rappresentata dal rivale castrandolo e f l'ipotesi che padre voglia punire lui allo stesso modo rinuncia ad ambizioni edipiche. 1922: introduce concetto di Super­io. Super­io: ha come componente principale l'ideale dell'Io ed è l'erede del complesso edipico.

Freud lo introduce per spiegare l'interiorizzazione dei valori genitoriali che accompagna la risoluzione del complesso edipico e tiene sotto controllo la sessualità infantile.

Il conflitto psichico

Noi consideriamo nostra mente solo una parte: il significato reale di gran parte di ciò che pensiamo è determinato in modo inconscio. Il carattere di un uomo è in buona parte costruito con materiali di eccitamenti sessuali. Sostanza della personalità: fatta di pulsioni e difese.

La pulsione aggressiva

1920: Freud introduce la Teoria del dualismo pulsionale: assegna all'aggressività la stessa posizione della sessualità come fonte dell'energia pulsionale fondamentale che dirige i processi psichici. Dal 1920 Freud cominciò ad avere una visione della natura umana sempre più cupa. Non vengono rimossi solo innocui desideri sessuali ma una potente distruttività derivante dalla pulsione di morte.

Rimozione = forma di controllo sociale che salva gli uomini da loro stessi e rende loro possibile vivere senza uccidersi e sfruttarsi costantemente. Salute mentale: no assenza di rimozione ma conservazione di una rimozione modulata permette così la gratificazione e impedisce che le pulsioni sessuali e aggressive prendano il sopravvento. Svolta verso una versione più cupa lo porta ad una maggiore attenzione alle diverse forme di controllo sociale (ritenute necessarie per salvare individui da loro stessi). Freud si sposta da concezione rousseauniana a concezione hobbesiana. 1929: Il disagio della civiltà: traccia quadro in cui uomo ha bisogno della cultura per sopravvivere ma, a causa della rinuncia pulsionale che questo implica, finisce con l'essere sempre insoddisfatto.

Dal modello topico al modello strutturale

Freud usava metafore militari per descrivere la mente. Una parte della psiche in guerra con un'altra e i sintomi erano la conseguenza diretta di questa battaglia nascosta. Inizio anni 20: modello topico si rivela insufficiente. I desideri e gli impulsi inconsci sono in conflitto con le difese, non con il conscio e il preconscio. Le difese non possono mai essere veramente coscienti né accessibili alla coscienza. Pazienti non solo non conoscevano loro segreti, ma non sapevano di averli. Per Freud non solo impulsi e desideri sono inconsci, ma anche le difese. Modello strutturale nasce quando Freud comincia a percepire il conflitto psichico non tra conscio e inconscio ma all'interno dell'inconscio stesso.

Modello strutturale: colloca tutti elementi fondamentali del Sé nell'inconscio. Confini più significativi: tra ES, Io e Super­Io. No regioni geografiche ma 3 istanze diverse.

  • Es: calderone di energie grezze, non strutturate, istintuali.
  • Io: serie di funzioni regolatrici che tengono sotto controllo le pulsioni dell'Es.
  • Super­io: serie di valori morali e atteggiamenti autocritici per lo più organizzate intorno a immagini genitoriali interiorizzate.

Descrive umanità lacerata tra condotte bestiali e civilizzate con processo di socializzazione che implica autoalienazione e autoinganno. Io con l'aiuto delle presenza genitoriali interiorizzate del Super­io, mantiene rimossi e regola gli istinti bestiali dell'Es per conservare la sicurezza nel mondo degli altri. Risultato: psiche ampiamente ignota a se stessa, fitta di segreti e pulsioni rinnegate. La pressione di queste pulsioni: crea i sintomi nevrotici.

Eredità di Freud

Freud sottopose psicoanalisi a rigido controllo quasi si trattasse di un movimento politico. Ruppe i rapporti con Rank, Adler, Jung, Ferenczi. Differenza hanno dato vita a varie scuole psicoanalitiche.

Capitolo II

La psicologia dell'Io

Tradizione della psicologia dell'Io nacque a Vienna negli anni 30. Si trasferì in Inghilterra a causa della guerra. Mise radici profonde in America. 1922: in l'Io e l'Es usa termine Io per definire una delle 3 istanze psichiche. Io, Funzioni principali: rappresentare la realtà e tramite la costruzione di difese, controllare le spinte pulsionali interne di fronte alla realtà. Psico dell'Io: interesse per aspetti più normali della psiche e all'influenza dell'ambiente e delle prime relazioni. Si contraddistingue da altre correnti di pensiero per attenzione dedicata al tentativo di conservare la teoria pulsionale di base.

Anna Freud: i mattoni della teoria delle difese

Freud: da modello topico a strutturale. Io: media tra esigenze dell'Es, del Super Io e del mondo esterno. L'Io camuffa l'aspetto delle pulsioni dell'ES e in questo modo da un lato evita la censura sociale, dall'altro mantiene le pulsioni sotto un attento controllo.

Persona nevrotica: compromessi tra pulsioni proibite e difese hanno come conseguenza sintomi complessi e una riduzione delle attività normale (es. inibizioni sessuale, incapacità di lavorare). Anna Freud individua problema di strategia tecnica nel modello strutturale del padre (1922). Mentre impulsi dell'Es rispondono con entusiasmo alla prospettiva di essere liberati nella terapia, le difese inconsce dell'Io non guadagnano nulla. Psicologo è liberatore per gli impulsi dell'Es ma minaccia per l'Io che deve mantenere la pace tra le parti interne in lotta tra loro.

Per Anna Freud i processi difensivi inconsci devono essere portati allo scoperto in modo definitivo per un successo della terapia (no solo portare a coscienza pulsioni dell'Es). ciò che è inconscio, Ridefinire il ruolo dell'analista come "neutrale": portare alla coscienza a qualunque istanza psichica esso appartenga. Porsi come osservatore equidistante dell'Es, Io e Super io.

Es di difese:

  • Formazione reattiva: l'Io oscura gli impulsi ostili inaccettabili trasformandoli nel loro contrario (persona arrabbiata diviene eccessivamente cortese).
  • Isolamento dell'affetto: idee conflittuali giungono a coscienza in forma intellettualizzata (sentimenti inquietanti associati vengono bloccati).
  • Proiezione: paziente può negare i sentimenti di rabbia ma essere molto sensibile ai sentimenti di rabbia delle persone che lo circondano.

Non sempre facile distinguere le comunicazioni ispirate alle difese da quelle che non lo sono. 1936: L'Io e i meccanismi di difesa di Anna Freud illustrava le numerose strategie difensive inconsce dell'Io e psicologo deve essere attento a tutte e 3 le istanze (non più solo Es).

Kris sviluppò sensibilità della psicologia dell'Io (racconto del paziente di Kris a pag.52­53). Secondo la forma comune erano il conflitto interno e il successivo senso di colpa a far scattare l'attività difensiva dell'Io. Anna Freud chiarì che le difese (come la negazione), possono essere chiamate in causa anche da un dispiacere che ha la sua fonte nel mondo esterno. Questa difesa era generalmente associata a grave psicopatologia: es. lavora con bambini che negavano l'esistenza dei fatti spiacevoli mentre l'esame di realtà restava inalterato uso della negazione, introiezione e proiezione nell'adulto segnala disturbi con radici nell'infanzia. (racconto paziente da pag. 54 fino a pag. 56)

Psicologia dell'Io: meno importanza alla scoperta dei segreti nascosti, più importanza alla valutazione della struttura psichica. (non si concentra su la provocatorietà della paziente e quindi sull'aggressività dell'Es, ma sul bisogno (dell'Io) della paziente di proteggersi.

Valutazione della struttura psichica

Nevrosi: è un compromesso permanente a cui sono arrivate le istanze psichiche Io, Es e Super­io. Ruolo dell'analista: aiutare il paziente a raggiungere una soluzione più funzionale al contrasto tra le istanze psichiche.

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/07 Psicologia dinamica

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Mary933 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Fondamenti di psicologia dinamica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Vita-Salute San Raffaele di Milano o del prof Sarno Lucia.
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