Estratto del documento

Lo sconto

Il traente di una cambiale

1- Il soggetto che impartisce l'ordine ad una seconda parte di pagare una somma di denaro, a vista o ad una scadenza predefinita, ad una terza parte.

La cessione dei crediti nelle operazioni di sconto

1- Pro-solvendo

Il castelletto di sconto rappresenta

1- L'importo massimo utilizzabile per lo sconto di cambiali.

Nello sconto cambiario

3- I giorni banca rappresentano i giorni da sommare alla differenza tra la data di scadenza dell'effetto e la data di ammissione allo sconto per il calcolo dei giorni del singolo effetto cambiario.

Calcolo del netto ricavo

5- Non ci sono informazioni sufficienti per il calcolo del netto ricavo. Il netto ricavo si calcola a partire dai numeri dei singoli effetti e, quindi, non è possibile calcolarlo senza disporre del totale dei numeri legati all'operazione di sconto.

Costi non addebitati ai clienti

6) In riferimento allo sconto, tra i principali costi addebitati ai clienti non rientra/non rientrano:

1 - Il tasso di sconfinamento.

Calcolo dell'importo dello sconto

7- L'importo dello sconto si calcola moltiplicando la sommatoria dei numeri calcolati per ciascun effetto presentato allo sconto per il tasso di sconto stabilito contrattualmente, il tutto rapportato a 365 giorni.

Giorni banca

1- Vengono sommati ai giorni intercorsi fra la data di ammissione allo sconto e la data di scadenza di ciascun effetto.

Strumento sottostante l'operazione di sconto

3- Può essere una cambiale pagherò o una cambiale tratta.

Lo sconto

3- Può avere come oggetto una singola operazione oppure può essere un rapporto continuativo fra banca e cliente.

Anticipi su RiBa e fatture

La fattura

1- È il documento di base di un contratto di compravendita.

La ricevuta bancaria

2- È una semplice quietanza di pagamento attraverso la quale un'impresa affida ad una banca l'incasso di un proprio credito.

Accredito del controvalore del credito

3- Scegliendo tra diverse soluzioni possibili.

Anticipo su Ri.Ba. o fatture con accredito in conto transitorio salvo buon fine

3- Gli interessi passivi sono sempre calcolati in funzione del controvalore complessivo degli effetti presentati allo sconto.

Convenienza nell'uso di strumenti finanziari

5- A parità di altre condizioni, un'impresa che ogni mese presenta 50-100 effetti allo sconto utilizzando lo strumento dell'anticipazione su fatture o su ricevute bancarie può aver maggiore convenienza ad utilizzare la forma tecnica dell'anticipazione su conto transitorio salvo buon fine.

Costi non applicati dalla banca

6- La banca, offrendo servizi di anticipi su fatture o su Ri.Ba., non applica la commissione di massimo scoperto.

Calcolo degli interessi passivi

7- Gli interessi passivi da corrispondere alla banca che offre servizi di anticipi su fatture o su Ri.Ba. sono calcolati in funzione delle specifiche contrattuali, della durata e dell'importo del finanziamento richiesto.

Cessione dei crediti

8- I crediti vantati a fronte di fatture o Ri.Ba. sono ceduti con clausola pro solvendo alla banca e in caso di insolvenza, oltre a richiedere la restituzione del credito divenuto inesigibile, la banca applicherà al cliente anche delle extra-commissioni per l'insoluto degli effetti presentati allo sconto.

Anticipo su Ri.Ba. o fatture con accredito diretto in conto corrente infruttifero

4- Il costo legato agli interessi passivi è funzione solo dell'effettivo fido utilizzato dal cliente nel periodo considerato.

Le commissioni di incasso

3- Rappresentano un costo fisso per ogni fattura o ricevuta bancaria che viene presentata dal cliente. L'addebito di tale costo viene effettuato al momento della loro accettazione da parte della banca.

Il factoring

Smobilizzo dei crediti

1- Il factoring consente ad un'impresa cedente lo smobilizzo dei propri crediti commerciali.

Rischio d'insolvenza

2- Il rischio connesso all'insolvenza del debitore viene assunto dal factor nel caso di factoring pro soluto.

Factoring all'esportazione

1- Il factor acquista i crediti di imprese nazionali nei confronti di debitori esteri.

Factoring all'importazione

2- Il factor acquista i crediti di imprese estere nei confronti di debitori nazionali.

Commissioni di factoring

4- Nelle commissioni di factoring non sono compresi gli interessi finanziari corrisposti sull'anticipo.

Maturity factoring

6- Nell'ambito del maturity factoring è assente la componente finanziaria.

Fattori che influenzano il ricorso al factoring

  • Un elevato tasso di sviluppo del fatturato aumenta la probabilità di ricorrere al factoring.
  • L'elevata specificità dei beni o servizi offerti riduce la probabilità di ricorrere al factoring.
  • La stagionalità delle vendite aumenta la probabilità di ricorrere al factoring.
  • Elevate dimensioni d'impresa riducono la probabilità di ricorrere al factoring.

Introduzione agli strumenti di finanziamento degli investimenti

Investimenti in capitale fisso

1- Partecipano a più cicli produttivi e comportano un fabbisogno finanziario temporaneo ma non di breve periodo.

Bilancio familiare e mutui

2- Per una famiglia che vuole richiedere un mutuo alla banca, il bilancio familiare è uno strumento utile dal momento che esso rappresenta uno schema nel quale vengono confrontati i bisogni della famiglia (uscite finanziarie) e le sue disponibilità economiche (entrate finanziarie).

Pagamento della rata mensile del mutuo

3- Quando una famiglia chiede un mutuo alla banca, dovrebbe fare in modo che la rata mensile da pagare sia inferiore all'attuale risparmio mensile in modo da lasciare un adeguato margine di prudenza.

Obbligazioni e strumenti di finanziamento

4- Le obbligazioni con warrant, le obbligazioni convertibili e le obbligazioni ad alto rendimento possono essere collocate nell'ambito del capitale intermedio.

Finanziamenti strutturati

5- Sono operazioni asset based ovvero cash flow based.

Conseguenze del finanziamento

6- La scelta del finanziamento, oltre alla valutazione dei profili economici e finanziari, comporta anche la valutazione delle altre conseguenze che il finanziamento stesso comporta per il debitore, come ad esempio i vincoli e le garanzie richieste dalla banca.

Obbligazioni convertibili

7- Sono titoli di credito che attribuiscono al possessore il diritto di convertire le proprie obbligazioni in azioni della società emittente ovvero di altra società, a condizioni predefinite.

Obbligazioni

8- In generale, un'obbligazione è un titolo di credito rappresentativo di un prestito emesso da una società privata oppure da un soggetto della pubblica amministrazione.

Linee di credito

9- Attraverso le linee di credito, una banca mette a disposizione dell'impresa un determinato ammontare di capitale, che può essere utilizzato in una o più soluzioni.

Investimenti in capitale circolante

10- Partecipano ad un solo ciclo denaro-bene-denaro.

Il mutuo

Caratteristiche del mutuo

1- Il mutuo è un'operazione di finanziamento che nella pratica si caratterizza per alcuni elementi distintivi, quali la definizione di un piano di ammortamento.

Disciplina sulla trasparenza

2- Richiede agli intermediari finanziari, per i contratti di mutuo garantito da ipoteca per l'acquisto dell'abitazione principale, di mettere a disposizione della clientela oltre ai fogli informativi, anche un foglio comparativo.

Piano di ammortamento dei mutui

3- Le rate periodiche contengono una quota capitale (rimborso di una parte del capitale prestato) e una quota interessi (remunerazione per la banca che ha messo a disposizione le somme).

Piano di ammortamento francese

4- Prevede il pagamento di rate costanti per tutto il periodo e quindi quote capitali crescenti e quote interessi decrescenti.

Mutuo a tasso variabile

5- Quando il tasso di interesse varia sulla base del parametro di riferimento, quale ad esempio l'EURIBOR.

Pre-finanziamento

6- Il pre-finanziamento accordato dalla banca prevede un importo generalmente più basso rispetto al finanziamento principale.

Periodo di pre-ammortamento

7- Nell'ambito dei mutui può essere concesso un periodo di pre-ammortamento in cui è previsto il pagamento dei soli interessi, ad un tasso che può anche essere diverso da quello a regime.

Finanziamenti bullet

8- Prevedono il pagamento periodico dei soli interessi e il rimborso del capitale a scadenza.

Tasso di interesse nei mutui

9- Nell'ambito dei mutui il tasso di interesse può essere fisso, variabile o misto. Se il tasso è variabile, la rata può essere fissa: in questo caso, un aumento (diminuzione) dei tassi di interesse non cambia la rata ma allunga (riduce) la scadenza.

Surrogazione del prestito

10- La surrogazione (o surroga) del prestito permette di sostituire la banca che ha erogato il finanziamento con una nuova che propone migliori condizioni e che accetta tale operazione. Non occorre il consenso della banca che inizialmente aveva concesso il mutuo.

Leasing

Leasing finanziario secondo i principi IAS 17

1- Secondo i principi contabili internazionali (IAS 17), nel leasing finanziario tutti i rischi e i benefici della proprietà del bene ricadono sostanzialmente sull'utilizzatore.

Leasing operativo secondo i principi IAS 17

2- Secondo i principi contabili internazionali (IAS 17), nel leasing operativo tutti i rischi e i benefici della proprietà del bene non sono sostanzialmente trasferiti all'utilizzatore.

Operazioni di leasing finanziario

3- Nelle operazioni di leasing finanziario, il locatore assume i rischi finanziari dell'operazione, quali ad esempio il rischio di credito.

Funzione del leasing finanziario

4- Nel leasing finanziario, la funzione per l'utilizzatore è il finanziamento finalizzato all'acquisto del bene.

Valutazione di convenienza del leasing finanziario

5- Nella valutazione di convenienza del leasing finanziario occorre calcolare il tasso implicito dei flussi di cassa dell'operazione, al netto degli effetti fiscali.

Maxicanone nel leasing finanziario

6- Nel leasing finanziario è previsto il pagamento di un canone iniziale maggiorato (cosiddetto maxicanone o macrocanone), di importo che varia da operazione a operazione.

Leasing operativo

7- Secondo la prassi amministrativa italiana, il leasing operativo non prevede l'opzione di riscatto.

Distinzione del leasing

8- Il leasing si può distinguere in leasing finanziario o operativo; il criterio distintivo è quello dell'assunzione dei rischi e dei benefici derivanti dalla proprietà del bene.

IVA nel leasing finanziario

9- Il leasing finanziario consente di pagare l'IVA frazionandola nei vari canoni invece che in un'unica soluzione al momento dell'acquisto diretto del bene.

Particolarità del leasing finanziario in Italia

10- In Italia, il leasing finanziario si contraddistingue perché di solito è necessaria la presenza di tre soggetti: l'utilizzatore, la società di leasing e il fornitore.

Cartolarizzazione dei crediti

Advance level nella cartolarizzazione

1- In un'operazione di cartolarizzazione dei crediti, l'advance level (o advance rate) è il volume di risorse finanziarie incassate dal cedente con la cessione dei crediti al veicolo.

Cartolarizzazione e originator industriale

2- Nelle cartolarizzazioni dei crediti in cui l'originator è un'impresa industriale, i costi di avvio e gestione non possono essere coperti attraverso l'excess spread e l'originator non può svolgere l'attività di servicing.

Destinazione delle somme nella cartolarizzazione

3- Nella cartolarizzazione dei crediti, per la Legge 130/1999, le somme corrisposte dai debitori ceduti hanno un preciso vincolo di destinazione, ossia sono destinati in via esclusiva al soddisfacimento dei diritti incorporati nelle ABS e al pagamento dei costi dell'operazione.

Il servicer

4- In un'operazione di cartolarizzazione dei crediti, secondo la Legge 130/1999, il servicer è incaricato della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e pagamento e deve essere una banca o un intermediario finanziario iscritto nell'elenco speciale ex art. 106 del Testo Unico Bancario.

Garanzie interne ed esterne

5- In un'operazione di cartolarizzazione dei crediti, la differenza tra le garanzie interne e quelle esterne è che nelle garanzie interne il garante è l'originator, mentre nelle garanzie esterne il garante è un terzo soggetto e spesso sono utilizzate congiuntamente.

Collateralised Mortgage Obligations (CMO)

6- Le Collateralised Mortgage Obligations (CMO) nascono dall'aggregazione di flussi finanziari derivanti da mutui ipotecari, ma si differenziano dalle Mortgage Backed Securities (MBS) proprio per il fatto che sono strutturate in più classi.

Ruolo dell'originator

7- Nelle operazioni di cartolarizzazione, l'originator si occupa della selezione dei crediti da cartolarizzare e della cessione (di solito, pro soluto) degli asset al veicolo.

Special Purpose Vehicle (SPV)

8- Nelle operazioni di cartolarizzazione, lo Special Purpose Vehicle (SPV) può pagare il corrispettivo dovuto all'originator per intero, al momento della cessione, oppure in parte al momento del trasferimento dei crediti e in parte dopo l'integrale rimborso di tutti i titoli emessi.

Il servicer

9- Il servicer è incaricato della riscossione dei crediti ceduti e dei servizi di cassa e pagamento.

Lo swap provider

10- Lo swap provider offre protezione al veicolo dal rischio di cambio e di tasso di interesse.

I servizi di pagamento documentali

Assegno circolare

1- Nell'assegno circolare l'obbligato principale è la banca che lo ha emesso.

Richiesta di rilascio di un assegno circolare

2- La richiesta del rilascio di un assegno circolare può essere fatta a qualsiasi banca autorizzata all'emissione.

Pagamento con assegno bancario

3- Il pagamento con assegno bancario presuppone il rilascio del titolo compilato in tutte le sue parti dalla banca.

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher dantesaweking di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia degli intermediari finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma Tor Vergata o del prof Leonelli Lucia.
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