SINTESI FISIOLOGIA:
I PARTE:
Biofisica del neurone e della cellula muscolare:
DOMANDA 1: MECCANISMI DI TRASPORTO TRANS-MEMBRANA (DIFFUSIONE SEMPLICE, CANALI
IONICI PASSIVI E CONTROLLATI, DIFFUSIONE FACILITATA, TRASPORTO ATTIVO PRIMARIO E
SECONDARIO):
La membrana è composta da fosfolipidi formati da una testa polare che contiene fosfati che è idrofila
(amante dell’acqua) e una coda polare idrofobica.
Il tipo e la distribuzione delle proteine distinguono il neurone dalle altre cellule.
I canali della membrana sono costituiti da proteine. Le proteine sono assemblate da 20 diversi
aminoacidi. Ogni aminoacido è costituito da un atomo centrale di carbonio, legato a 4 gruppi molecolari:
1 idrogeno;
1 gruppo aminoacidico NH3;
1 gruppo carbossilico;
1 gruppo R.
Le differenze tra questi aminoacidi sono determinati dal gruppo R che determina anche le relazioni
chimiche.
Gli aminoacidi si riuniscono a formare una catena composta da legami peptidici, cioè è il gruppo aminico
col gruppo carbossilico.
Un polipeptide è una singola catena di aminoacidi.
1-‐ Struttura primaria: catena formata da legami peptidici;
2-‐ Struttura secondaria: è un attorcigliamento della catena polipeptidica fino a raggiungere
una forma a spirale (alfa elica);
3-‐ Struttura terziaria: configurazione globulare e tridimensionale;
4-‐ Struttura quaternaria: legame tra differenti catene polipeptidi che per formare una molecola
più grande.
Ciascuno dei diversi polipeptidi che contribuisce a formare una proteina che è denominata subunità.
Queste proteine andranno a costituire i canali ionici o proteici, formati da 4 o 6 molecole proteiche simili,
assemblate a formare un poro.
Caratteristiche di questi pori:
1) La selettività ionica;
2) La variabilità all’accesso o dipendenza.
Tutto in base ai cambiamenti all’interno della membrana.
I canali ionici hanno 2 proprietà:
1) Selettività ionica: esistono canali del potassio (k) che sono selettivamente permeabili a K+. Nello
stesso modo i canali del sodio sono permeabili solamente a NA+, i canali del calcio a CA + ecc.. I canali
2
dipendenti possono aprirsi e chiudersi in base a cambiamenti del microambiente locale della
membrana.
2) Dipendenza.
Controllo chimico = l’apertura del canale è regolata da una sostanza attivatrice che può venire
dall’esterno o dall’interno e sono la maggioranze dei recettori dei neurotrasmettitori.
Voltaggio dipendente = il canale si apre nel momento in cui ci sono variazioni del potenziale di
membrana oltre una certa soglia. Sono dotate di sensori di voltaggio (= parti cariche elettricamente che
cambiano la loro forma aprendo il canale nel momento in cui cambia la polarità della membrana).
Canali attivati meccanicamente = sono piuttosto rari, ma importanti in alcune vie sensoriali. Questi tipi di
canali ionici sono legati al citoscheletro, quando la cellula si deforma i canali si aprono.
I canali voltaggio dipendente (trasporto passivo diffusione semplice e facilitata): questi canali non si
chiudono ma seguono il ciclo obbligato: chiuso – aperto – inattivato -‐ chiuso. Questo permette al
potenziale di azione di procedere in una sola direzione (in avanti).
Trasporto attivo = è realizzato mediante pompe che lavorano contro gradiente e consumano energia. La
sostanza che deve essere estrusa (fatta uscire) si lega al sito specifico, l’ATP si scinde in ADP+P fornendo
I
energia e la proteina cambia forma aprendosi verso l’esterno dopo di che anche il sito di legame cambia
forma espellendo la molecola ed impedendo il legame a molecole dello stesso tipo.
Esistono 2 tipi di trasporto attivo:
1) Il trasporto attivo primario: è così chiamato perché è la molecola stessa che consuma ATP ad operare
il trasporto;
2) Il trasporto secondario o cotrasporto. Include 2 sostanze: contro gradiente
a favore di gradiente: fornisce energia
simporto nella stessa direzione o antiporto
nella direzione opposta.
La diffusione è il movimento di Ioni. Gli ioni e le molecole quando sono in costante movimento si
dissolvono nell’acqua. Il movimento (dipendente dalla temperatura) tende a distribuire gli ioni
dappertutto nella soluzione, così che c’è uno spostamento degli ioni da regioni ad alta concentrazione a
regioni a bassa concentrazione (es. latte in una tazza di thè bollente). Questa differenza di concentrazione
si chiama gradiente di concentrazione. Perché si verifichi la diffusione è necessario:
1) Che la membrana possieda canali permeabili agli ioni;
2) Che esista un gradiente di concentrazione attraverso la membrana.
La diffusione fa si che gli ioni vengano spinti attraverso i canali della membrana.
La diffusione semplice non ha dispendio di energia, segue il gradiente di concentrazione, riguarda
molecole apolari e piccole molecole polari.
La diffusione facilitata necessita di proteine career, riguarda ioni e grosse molecole che passerebbero
attraverso la membrana.
DOMANDA 2: POTENZIALI CELLULARI (POTENZIALE DI MEMBRANA, POTENZIALE D’AZIONE)
Il potenziale di membrana è la tensione elettrica misurabile in una cellula, tra il versante
citoplasmatico, che presenta cariche negative e quello extracellulare che presenta cariche positive. Il
potenziale di membrana si aggira tra -‐60 e -‐70 MV (il segno meno indica che l’interno della cellula è
carico negativamente).
Il potenziale di membrana a riposo dipende dal gradiente di concentrazione. Il Na+ è maggiore fuori,
quindi tenderà ad andare dentro, il K+ è maggiore dentro quindi tenderà ad andare fuori.
Tessuti eccitabili, muscoli, neuroni e ghiandole possono assumere stadi diversi dal potenziale di riposo. Il
potenziale d’azione è un evento di breve durata, in cui si verifica un cambiamento drastico della
polarizzazione della membrana, infatti un cambiamento verso valori più negativi della differenza del
potenziale è detto iperpolarizzazione in quanto la membrana diventa più polarizzata, viceversa un
cambiamento verso lavori meno negativi determinerà una depolarizzazione in quanto la membrana
diventa meno polarizzata. La ripolarizzazione si verifica quando il potenziale di membrana torna al
valore di riposo dopo la polarizzazione.
I neuroni comunicano attraverso segnali elettrici che risultano dall’apertura o chiusura dei canali ionici e
sono di 3 tipi:
1) Potenziale di equilibrio: la forza totale che agisce sugli ioni (sullo spostamento degli ioni perché fa
si che uno ione sia spostato in una direzione o in un’altra) è una forza elettrochimica, che è la
combinazione di forze elettriche e chimiche. Per determinare quale delle due forze è maggiore e far sì
di determinare la direzione della forza elettrochimica occorre conoscere il potenziale di equilibrio che
è un valore ipotetico del potenziale di membrana al quale la forza elettrica è uguale e opposta alla
forza chimica e per questo la forza elettrochimica sarà = 0, quindi lo ione non si muoverà né
all’interno né all’esterno perché se il potenziale di membrana è uguale al potenziale di equilibrio lo
ione sarà in equilibrio (=0), lo ione sarà in equilibrio, quindi non si muoverà né verso l’interno né
verso l’esterno.
Il periodo refrattario è un periodo di ridotta eccitabilità della membrana e avviene durante e
immediatamente dopo il potenziale d’azione.
2) Potenziali graduati: sono piccoli segnali elettrici che agiscono a breve distanza e diminuiscono a
mano a mano che si allontanano dalla fonte.
Generati dai neurotrasmettitori o da stimoli sensoriali i potenziali graduati generano potenziale
d’azione se depolarizzano la membrana fino ad un valore di potenziale di membrana critico che è
definito valore soglia.
Una depolarizzazione al di sotto del valore soglia può aprire alcuni canali per il sodio, ma non in
quantità sufficiente da indurre un consistente flusso all’interno della cellula tale da superare quello
verso l’esterno degli ioni K. Uno stimolo sottosoglia non genera potenziale d’azione a differenza di
uno stimolo soprasoglia e sottosoglia.
La generazione del potenziale d’azione segue il principio del tutto o nulla: quando la membrana è
depolarizzata fino al valore soglia o oltre si genera un potenziale d&rs
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