Risarcimento del danno nel processo amministrativo
Una posizione giuridica soggettiva è, in linea generale, una pretesa ad un bene della vita alla quale l'ordinamento riconosce una tutela. Tra le pretese già esistenti sul piano pregiuridico che l'ordinamento va a valutare possono essercene alcune cui viene associato un disvalore e che, dunque, vengono represse in quanto illecite (es. l'aspirazione ad impossessarsi di un bene altrui) e, altre, che restano meri interessi di fatto perché ritenute irrilevanti (es. l'interesse a che la lezione finisca presto) e, pertanto, non bisognose di tutela.
Tipi di tutela
Nel momento in cui, invece, l'ordinamento ritiene meritevole una pretesa, può accordarle una tutela:
- Diretta ed immediata: la pretesa è meritevole di per se stessa e, dunque, viene qualificata come diritto soggettivo. Il diritto ad ottenere una somma di denaro scaturente da un contratto tra le parti, è un diritto soggettivo perché la pretesa non deve essere soddisfatta mediante l'apposizione o la rimozione di un ostacolo da parte della P.A.
- Indiretta e mediata: la pretesa viene ritenuta meritevole solo se ed in quanto coincide col pubblico interesse e, quindi, necessitando l'intervento dell'autorità amministrativa per il suo soddisfacimento, è qualificata come interesse legittimo (che non va inteso come pretesa alla legittimità dell'azione amministrativa, perché è l'aspirazione concreta ad un bene della vita, non è solo una pretesa formale ma ha necessariamente un substrato sostanziale). La caratteristica della non immediatezza è data proprio dalla circostanza che, per il soddisfacimento di quell'interesse, è necessaria l'azione di un'autorità amministrativa.
Tipi di interessi legittimi
Gli interessi legittimi sono di due tipi:
- Pretensivi: si sostanziano nella pretesa ad un arricchimento della propria sfera giuridica soggettiva mediante l'acquisizione di una nuova facoltà non ancora esercitabile (es. interesse allo svolgimento di attività imprenditoriale subordinata al rilascio di un'autorizzazione amministrativa se tale attività viene valutata coerente con l'interesse pubblico).
- Oppositivi: nascono dalla volontà di conservare e mantenere integra la propria sfera giuridica soggettiva (es. l'interesse legittimo a non vedere leso il proprio diritto di proprietà dall'azione espropriativa della P.A).
Ovviamente possiamo avere anche posizioni mediane; nei contratti pubblici, ad esempio, il soggetto può avere una posizione sia di interesse legittimo (es. la pretesa ad instaurare un rapporto contrattuale con la P.A. che, come sappiamo, sceglie il contraente mediante procedure di gara) che di diritto soggettivo (es. la pretesa ad ottenere le somme di denaro pattuite nel contratto una volta uscito vittorioso dall'aggiudicazione).
Distinzione e rilevanza
Questa distinzione è una peculiarità del nostro ordinamento ed è rilevante sotto diversi profili, tra i quali spicca quello per cui la lesione di queste posizioni giuridiche soggettive va fatta valere dinanzi a giudici diversi:
- Interesse legittimo: si impugna il provvedimento con cui la P.A. esercita la sua mediazione nel soddisfacimento dell'interesse dinanzi al giudice amministrativo. In assenza di tale provvedimento, fuori dalle...
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